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1953ref. 1040944to magazine glossy covers illustrated 64 pp. A little edge and spine wear but not significant contents normal aging and browning; very good. The Marciano and Walcott cover of this issue related to the fight later that month for the heavyweight championship. On May 15 1943 Marciano would knockout Walcott in the first round to retain his title. The Ring article would focus on other challengers for Marciano. The Ring Inc., books
1952ref. 1040954to magazine glossy covers illustrated 64 pp. A bit of aging and browning to covers slight edgewear spine solid normal aging and browning; very good. The cover features Kid Gavilan and Billy Graham in a fighting pose. While this cover has sparked some modest controversy since there is no direct story about the featured boxers Gavilan and Graham are the likely fighters. They had already fought three times and would fight for a fourth time three months later in Havana Cuba. Gavilan would hold on to his welterweight title in that match. Another key story was the end of Rocky Graziano's comeback hopes as a result of a loss to Sugar Ray Robinson. The Ring Inc., books
1946ref. 1040964to magazine glossy covers illustrated 64 pp. Covers with some very slight edgewear spine and covers in nice shape contents with normal aging and browning; very good plus. The cover paves the way for the first Zale and Graziano title bout. However the big news of this issue was the article on the return match between heavyweight champ Joe Louis and Billy Conn. A few years earlier Conn outboxed Louis and was on his way to winning the fight until he got careless and was knocked out in the 13th round. He would do no better in the return engagement and was counted out in round eight. This issue has some good coverage of middleweight and welterweight fights. The Ring Inc., books
1948ref. 1040974to magazine glossy covers illustrated 64 pp. Covers with some very slight edgewear and fading spine and covers in nice shape a little tear on top of spine contents with normal aging and browning; very good. The cover features Louis and Walcott battling it out. The fight illustrated was they’re first meeting which Louis won a very controversial decision. It would be only the second time that two African Americans fought for the heavyweight championship. The article points to a second meeting between the two fighters but this time out Louis would win by knockout. The Ring Inc., books
ref. 104092The Ring. Zale vs. Graziano. August 1948. Vol. XXVII. No. 7. New York: The Ring Inc. December 1952. 4to magazine glossy covers illustrated 64 pp. 4to magazine glossy covers illustrated 64 pp. Covers with some chips and wear at extremities spine in good shape paper fragile a couple of margin tears browning and aging; about very good. The Zale and Graziano cover relates to coverage of the third and final bout between these two fights. Zale regained his middleweight title with a third round knockout of Graziano. All three of their fights were won inside the distance and have to be considered among the most brutal in boxing history. books
1952ref. 1041004to magazine glossy covers illustrated 64 pp. Minor edgewear covers solid contents with some aging and browning but less than normal; very good plus. The cover features Sugar Ray Robinson and Randy Turpin promoting the idea of a third fight. Turpin a relatively unknown British middleweight took Robinson's crown away in July 1951. A few months later Robinson regained the title by stopping Turpin in the 10th. A third fight never happened. The main article in this issue is on the rise of future heavyweight champion Rocky Marciano. The Ring Inc., books
1952ref. biblio84to magazine glossy covers illustrated 64 pp. 4to magazine glossy covers illustrated 64 pp. Covers with some chips and wear at extremities spine in good shape paper fragile a couple of margin tears browning and aging; about very good. The Zale and Graziano cover relates to coverage of the third and final bout between these two fights. Zale regained his middleweight title with a third round knockout of Graziano. All three of their fights were won inside the distance and have to be considered among the most brutal in boxing history. The Ring Inc., books
1990ref. 28449San Francisco: North Point Press. Near Fine in Near Fine dust jacket. 1990. Hardcover. 0865474508 . Edited by Fred Warner and James Barbour. First edition. Previous owner's name stamped on half-title page else near fine in a near fine dust jacket. . North Point Press hardcover books
2017ill., br. Scappato dall'orfanotrofio di Tokyo, Joe Yabuki si ritrova a vagare senza meta tra gli squallidi bassifondi della città, fino a quando l'incontro con Danpei, un ex pugile che ora vive per strada, non lo convince a misurarsi con il pugilato...
2017ill., br. Dopo aver assimilato le prime lezioni di boxe per corrispondenza, Joe si appresta a imparare nuovi potentissimi colpi... sperimentandoli sulla propria pelle! Tra allenamenti sfiancanti e lavori forzati al riformatorio, cercherà di mettere a frutto i preziosi insegnamenti del maestro Danpei contro il suo rivale numero uno: Tooru Rikiishi.
2017ill., br. La palestra di Danpei ha ottenuto la licenza e Joe ha fatto il suo ingresso nel pugilato professionistico, disputando il suo primo incontro ufficiale con Wolf, il feroce "lupo" dell'Asia Boxing Club. Sconfiggerlo è la condizione necessaria per poter passare al prossimo, ambito avversario: il suo arcirivale Rikiishi.
2017ill., br. La sfida con Rikiishi ha avuto un esito doppiamente tragico per Joe: il ragazzo ha dovuto riconoscere la sua amara sconfitta, ma il suo avversario è drammaticamente morto alla fine dell'incontro per una commozione cerebrale causatagli da un suo pugno. Questo avvenimento getta Joe in uno stato di totale crisi, e la ripresa sarà più dura del previsto...
1995ill. Basata sugli stessi principi del full contact, la kick boxing estende le zone in cui è consentito portare i colpi con i piedi anche alla parte inferiore del corpo. In sostanza, occorrerà conoscere la struttura fisica, il modo di combattere, pregi e difetti dell'avversario, per poter comportarsi di conseguenza. Gli autori sostengono infatti l'importante principio che chi sale sul quadrato deve sempre scoprire o intuire le caratteristiche fisiche e tecniche dell'avversario, impostando su queste la propria tattica di combattimento, le contro-tecniche da usare e la scelta dei colpi da portare di volta in volta per conseguire la vittoria. Un ampio capitolo è infine dedicato all'alimentazione.
2018ill., br. Il mondo del pugilato, sia esso clandestino o professionistico, è sconvolto dalla presenza di un fighter freddo, impassibile, che sembra essere invincibile. Dietro a tanto clamore, questo algido lottatore insegue un impulso all'autodistruzione piuttosto che l'affermazione della sua carriera e della sua forza. Una storia di boxe, per i testi di Caribu Marley, che ci parla di riscatto e vite difficili. Una delle prime opere del Maestro Taniguchi che esplora i lati più oscuri dell'animo umano, in un volume unico, per continuare a vivere il suo tratto immortale.
2018br. Riuscito a scappare da una situazione terribile, con un padre che lo brutalizzava tra i campi di cotone dell'Arkansas, Sonny Liston fece in tempo a raggiungere sua madre a Saint Louis, a tredici anni, prima di finire nel penitenziario di Jefferson City. Capace di reagire al branco che voleva sottometterlo, fu notato dai cappellani della prigione che ne riconobbero l'immenso talento. Dopo aver sbaragliato il campo tra i dilettanti Liston portò a termine una delle più rapide e devastanti scalate al titolo mondiale dei pesi massimi, culminata nei due incontri fulminei con Floyd Patterson. Finito in mano alla mala che lo aveva tolto di galera e che controllava la boxe, fu costretto a eseguire gli ordini del boss Frankie Carbo fino alla fine dei suoi giorni, quando fu trovato senza vita a causa di un'iniezione di eroina pur avendo il terrore degli aghi. Considerato dai più grandi esperti ed interpreti della noble art, compresi George Foreman e Mike Tyson, il pugile più potente e spaventoso che sia mai salito sul ring, Liston deve gran parte della sua fama ai due incontri con Cassius Clay e Muhammad Ali. Sia il match mondiale di Miami, che la rivincita di Lewinston, sono avvolti dal "mistero", tanto che dopo cinquant'anni l'FBI ha deciso di riaprire il caso sul primo incontro, considerandolo truccato. Ed è proprio sulla prima sfida di Miami, nel 1964, che si raccoglie questo libro, dando per scontata la messinscena del secondo atto, quello del "pugno fantasma". Come ha potuto un campione del mondo in carica restare seduto sul suo sgabello dopo sei round, in una situazione di perfetta parità, per un improbabile dolore alla spalla? Non era forse dato favorito 7 contro 1 nei confronti di Clay? E la mafia dei Carbo, dei Palermo, dei Vitale, non spalmò forse decine di milioni di dollari puntando contro Liston?
2017br. «Agli uomini che nella vita cercano se stessi, per tutta la vita. A coloro che credono dì aver trovato la "strada", ma che per il solito imprevisto la perdono». A questo tipo di esistenze sconnesse come la sua, Tiberio Mitri, «l'angelo biondo del ring», «il più bel pugile dell'Italia del dopoguerra», dedicò cinquanta anni fa la sua autobiografia romanzesca e romanzata. Fu pugile, attore, playboy delle ribollenti notti anni Cinquanta, tentato scrittore; e finì male. In ognuna delle sue diverse vite sfiorò l'apice per poi cadere. Sempre. Questo memoriale di vita vissuta è un romanzo verità che parte dalla sua infanzia triestina, segnata prima dalla nera miseria, dalla piccola delinquenza e dall'orfanotrofio, e poi dalla guerra, e arriva alla sua uscita da quel mondo del pugilato che lo aveva proiettato, per un certo periodo, tra i simboli del successo e della dolce vita. È pieno di avventure, ma è anche un quadro di cosa chiedevano e prendevano dalla vita ragazzi e ragazze desiderosi di raggiungere una ribalta. E mostra ironia spontanea, gaudente sete di vita, disincanto e romanticismo, arie da duro e innocenza. Qualità queste che fecero di Tiberio Mitri un amico di importanti figure dello spettacolo e un personaggio affascinante per scrittori come Gian Carlo Fusco, che amavano le mitologie degli «eroi che non si danno arie da eroi» e le ordinarie storie di dissipazione. Una vicinanza dello scrittore con il pugile attore e una ammirazione che spingono a concludere che «molti passaggi tradiscono la mano di Fusco: certi stilemi e tic recano il suo inconfondibile marchio di fabbrica», come scrive Dario Biagi nella Nota al volume.
2016ill., br. "Gladiatori" parla dell'umanità; dell'umanità impazzita; di quell'umanità impazzita che affolla le palestre di pugilato, i palasport. Sudore, sangue, nasi rotti, aspirazione al dolore, la marcia furiosa dei sacchi da boxe, il rullare di corde in uno scantinato: peso e altezza, vittorie e sconfitte sono le misure certe di una verità di carne che fuori dal ring non può essere attinta. Autore fra i più significativi della letteratura italiana contemporanea per la maestria con cui inocula la finzione nella verità di una presa diretta sul reale, dimostrando così all'inverso il nodo dolorosamente vero di ogni costruzione finzionale, non importa quanto elaborata, quanto formalizzata, Antonio Franchini si accanisce sul proprio stile e rivela l'opprimente insufficienza del linguaggio, in ciò portando alle conseguenze estreme la regressione di certo verismo: è infatti nelle zone in cui il linguaggio si disarticola e il silenzio riempie come magma le fenditure che si inoltra Franchini; nelle zone in cui - di fronte all'uccisione casuale di un pugile - lo stile non può che azzerarsi, la parola ridursi alla fonazione di un cronista, la frase a una voce protesa nel vuoto. Ring e letteratura questo infatti condividono: sono spazi chiusi, delimitati dalle forze opposte della stilizzazione e della sofferenza, della sconfitta e della vittoria, della farsa in agguato e di un reale sempre inseguito, soltanto sfiorato.
2015br. La vita non è mai stata gentile con lui. Un'infanzia difficile nel quartiere Stadera di Milano lo porta a un'esistenza dura e disperata. Un padre violento, che picchia moglie e figlie. Nessuna prospettiva. Nessuna alternativa. La sofferenza, la violenza e infine la droga e l'alcol, come uniche, illusorie vie di uscita. Trova da solo la forza per tirarsi fuori. Prima il lavoro, poi la palestra, poi la passione. E una nuova vita, sul ring e fuori. Oggi combatte ancora ai massimi livelli. "Fino all'ultimo round" racconta questa storia, la storia di Giacobbe Fragomeni: vera, drammatica, avvincente e carica di speranza.
2018br. Leggenda del pugilato, ma non solo. Nino Benvenuti è entrato di diritto nella storia dello sport italiano. Il ricordo di tutti è al 17 aprile del 1967 quando, in una calda notte di primavera, diciotto milioni d'italiani, con le orecchie incollate alla radio ad ascoltare la cronaca di Paolo Valenti, hanno sofferto, pianto e gioito assieme a lui per la conquista del titolo mondiale dei pesi medi a New York, contro Griffith. Una grande impresa, che è diventata il simbolo dell'Italia che stava crescendo attorno al boom economico, quella della dolce vita felliniana, quella che ci invidiavano tutti. Ma al Benvenuti campione - oltre 200 incontri tra dilettanti e professionisti, oro e miglior pugile nelle Olimpiadi del i960, cinque titoli italiani e due europei tra i dilettanti, un titolo europeo tra i professionisti, due titoli mondiali in due categorie diverse, super welter e medi - si contrappone il Benvenuti uomo. Un aspetto meno conosciuto che, in occasione dei suoi ottant'anni, Nino ha voluto raccontare in prima persona, senza usare alcun paracadute. Parla della sua famiglia, esule istriana, e del legame con la sua terra mai dimenticata; del matrimonio infelice con Giuliana da cui ha avuto cinque figli; del grande amore per Nadia sposata nel 1998, quasi trent'anni dopo averla conosciuta; del rapporto recuperato con la figlia Nathalie. Un fiume di parole, di sensazioni, di sentimenti. Un viaggio a ritroso nel tempo, la fotografia di un'esistenza vissuta al massimo, dove l'uomo, al di là degli straordinari successi, si scopre fragile, vulnerabile. Dove il confronto con la quotidianità, una volta spente le luci del ring, si dimostra difficile. Dove gli errori, le delusioni lo segnano fino a portarlo a riscoprire l'essenza della vita in un lebbrosario di Madras, in India. Questo, e molto altro, in questa chiacchierata tra amici, fatta di ricordi, di sentimenti, di grande spontaneità.
2018ill., ril. "Quella di Sandro Mazzinghi è la storia di un uomo straordinario che partendo dal niente, raggiunse la fama mondiale, fino al riconoscimento ufficiale con il quale da "Boxe Rec", la massima rivista di pugilato americana, è stato incoronato come il miglior Superwelter di tutti i tempi nella storia della boxe". Dall'introduzione dell'autore Riccardo Minuti.
2015ill., br.
2017ill., br. Perché... ogni volta, finisco col perderlo? Proprio quando mi sembra di averlo raggiunto, mi scivola via dalle mani... Non è colpa di nessuno, solo mia... Yu Kamishiro è un liceale che non riesce a trovare il suo posto né a scuola, né in casa, e di conseguenza non è in grado di dare un senso alla propria esistenza, in cerca di una sua "terra promessa", Yu si aggira di notte, per le strade della città, conquistandosi la nomea di "cacciatore di teppisti di Shimokita", e diventando l'oggetto del terrore e del rancore di questi ultimi, intanto, Yoshii del liceo Seta ha sguinzagliato laica contro Masakì Izawa, il "leader carismatico della strada", per regolare un conto in sospeso tra loro due. Intervenuto per salvare Masakì, caduto in una trappola tesagli prima dello scontro, Yu viene sfidato a duello dallo schermidore. Lo scontro tra I pugni e la spada è violento - ma, alla fine, è Yu ad aggiudicarsi, seppure a fatica, la vittoria. Shogo Midorikawa, che ha assistito a questa impressionante battaglia, decide di sfidare il suo amico Yu, per mettere alla prova la propria forza, inizialmente, il ragazzo è confuso, ma infine decide di rispondere lealmente alla richiesta del suo amico, e i due si sfidano a duello!
2016ill. La tragedia si è consumata: il grande pugile Shark Horiguchi è purtroppo defunto durante un incontro di boxe davanti al suo bambino Genki. Shark oltre che l'unico genitore rimastogli era tutto per Genki, anche allenatore di boxe. E proprio il desiderio di seguire le orme del padre lo porterà a risultati stratosferici. Il manga che ha ispirato uno degli anime sportivi più importanti degli anni 80, Ganbare Genki, conosciuto in Italia come "Forza Sugar", torna in una veste deluxe che non deluderà tutti gli appassionati!
2015ill., br. Per Mike la boxe non è mai stata uno sport, o un divertimento. È stata questione di vita o di morte, in cui l'allenamento duro, spietato, e la rabbia segnavano la differenza tra un'esistenza misera, da sbandato, e l'esistenza punto e basta. Cresciuto praticamente senza padre, in un ambiente in cui gente che diceva di amarsi si spaccava la faccia a vicenda, terrorizzato in casa e fuori, era un bambino grassoccio, timidissimo, bersaglio degli scherni dei ragazzi più grandi, che lo chiamavano "Fatina". Si è definito spesso la pecora nera della famiglia, ma per tutta l'infanzia è stato docilissimo, sempre in cerca di riconoscimento e di calore. Il candidato ideale alla delinquenza di strada, e al carcere minorile, dove infatti finisce. Proprio il carcere, e non sarà l'unica volta della sua vita, lo salva. Bastava qualcuno che gli instillasse un grammo di speranza in corpo e sarebbe arrivato sulla luna. A vent'anni diventa il più giovane campione del mondo dei pesi massimi, una furia nera che incute paura sia dentro che fuori dal ring. Ma il successo è un cavallo imbizzarrito, che bisogna saper domare, altrimenti ti disarciona. E non sempre è facile se le sirene del passato ti chiamano, e l'uomo che ti ha insegnato tutto ti lascia solo troppo presto a cavalcare la belva che lui stesso ha alimentato. La stessa che ti rende imbattibile sul ring, e ingestibile fuori. Vittorie, soldi, fallimenti, donne, alcol, violenza, prigione, droga entrano ed escono dalla sua vita come un vortice.