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2015br. "Nel 2013 si sono celebrate, presso l'Universidad Nacional Autonoma de México (UNAM), le XI Giornate Internazionali di Studi Italiani, dedicando gran parte del congresso alla commemorazione del settimo centenario della nascita di Giovanni Boccaccio. Questa attività congressuale si svolge con regolarità biennale per conto della Cattedra Straordinaria "Italo Calvino", istituita dall'Ambasciata d'Italia in Messico presso il Dipartimento di Lettere Italiane. L'undicesima edizione di questo congresso ha riunito nella nostra sede studiosi di molte nazionalità. È un piacere e un orgoglio per noi poter presentare in questo volume i loro interventi come un contributo accademico per mantenere vivo l'interesse per un autore rappresentativo della più alta tradizione italiana." (Dalla Presentazione)
1971rif. 65326ABWiesbaden, Sändig 1971. XVIII, 345, (3) S., 2 beilieg. gefalt. Tabellen, OLwd. (einige sehr schwache Flecken). Sonst tadellos. OLwd. (einige sehr schwache Flecken). Sonst tadellos.
1954Mm 145x180 Collana "I grandi scrittori stranieri". Volume nella sua brossura originale, titolo al dorso e al piatto arricchito da un disegno su etichetta applicata, 211 pagine con una tavola in nero in apertura. Testo a cura di Decio Pettoello. Buona-ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2018"(...) La Vita nuova è stata cosi in grado di suscitare reazioni assai diverse negli scribi che si sono confrontati con essa, tra i quali spicca Giovanni Boccaccio, che copiò il testo più volte, almeno due, stando alle trascrizioni conservate nei mss. Toledano e Chigiano. L'edizione boccacciana del «libello», sia dal punto di vista microstrutturale (la mise en page delle singole carte) sia da quello macrostrutturale (la composizione dei volumi in cui il prosimetro è inserito) esibisce l'interpretazione del testo e del suo autore, della Vita nuova e di Dante. Tali peculiarità, unite all'ampia messe di manoscritti descripti derivati dalle due copie conservate, hanno reso tale corpus di codici l'oggetto ideale per uno studio di filologia materiale che non si accontentasse di narrare la storia di una tradizione, ma che, analizzando la poetica visuale insita in ogni copia, cercasse di trovare una risposta anche ad alcuni interrogativi pili generali sulle relazioni tra storia della letteratura, storia della tradizione e critica del testo, offrendo sperabilmente anche qualche conoscenza critica in più sul prosimetro stesso. (...)" (dall'Introduzione) Autori: Laura Banella.
2019pp. 256, cm 24x16, rilegatura editoriale con sopracoperta, collana Saggi 993. Nuovo.
2019brossura Il Decameron - secondo Michail Bachtin - è il primo tra «i grandi capolavori della letteratura» in cui si afferma «il riso, nella sua forma piú radicale e universale», che ingloba «il mondo intero» e che si stacca dalle «lingue popolari per fare irruzione nella letteratura e nell'ideologia di rango elevato». Questo libro costituisce il tentativo, a distanza di secoli, di ascoltare quel «riso» a volte soffocato, a volte soltanto oscurato da successive forme di censura e dall'accumulo della letteratura secondaria. A un simile scopo si è resa necessaria l'adozione di alcuni principî: non staccarsi mai dalle parole del testo; utilizzare una scatola di arnesi volutamente leggera; esplicitare in ogni occasione la parzialità dell'angolo di lettura prescelto; attenersi, infine, a un suggerimento di Nietzsche e leggere lentamente, senza mai esitare di fronte alla necessità di tornare sui propri passi. Preceduto da vari corsi universitari, il libro ne ha conservato deliberatamente traccia. Con un'implicita e qui reiterata scommessa: restituire leggibilità e piacere a un'opera cosí varia, affascinante e ricca di dirompente vitalità come il "Decameron".
1887In-8° (cm. 23), pp. 80. Bella brossura edit. gialla , tit. entro sobria cornice ornata. Distinta veste tipografico-editoriale. Dedica a stampa "al prof. Bonaventura ZUMBINI che primo in italia meglio dei dotti stranieri ha ricercate le fonti del Decamerone". Mirabile conservazione. Raro anche per luogo di stampa. Censito alla sola Biblioteca provinciale Nicola Bernardini - Lecce
1873rif. 852781873. Fine. 1873 11 x 17 cm 10 volumes reliés en 4 Illustrated edition with a portrait of Jean Boccaccio as frontispiece to the first volume and 11 etched out-of-text engravings by Léopold Flameng one of 600 copies on Holland paper in forme. Half straw-yellow morocco bindings with corners spines with five raised bands decorated with black fillets gilt dates at foot red morocco title and volume labels marbled paper boards marbled endpapers and pastedowns top edges gilt bindings signed by Canape-Helz. Our copy is exceptionally enhanced with a suite of engravings executed by Gravelot. Handsome set. hardcover
1977Legatura commerciale, conservata in buonissime condizioni, testi di Liana Nicoli Pucciarelli e della Redazione dei Giganti, lievissime le tracce da manipolazione o conservazione alla copertina tutta-tela scarlatta, con fregi dorati al dorso leggermente scurito dalla luce, ricco il corredo iconografico, stato interno ottimo, ossidati i tagli. N. pag. 316. USATO
1534In 16° (140 x98), 110 carte, 1 n.n. con la marca tipografica in ultima pagina. Leg. in mezza pelle ottocentesca con fregi e titolo in oro al dorso. Seconda rara edizione di questa importante opera sulla lingua italiana e sulla grammatica, che presenta il "Dialogo sopra le lettere del Trissino", mancante nella prima edizione del 1526, pubblicata a Venezia da De Gregari. Il trattato riporta in forma parte discorsiva e parte di dizionario, le forme grammaticali che ricorrono nei tre autori, con citazione dei luoghi in cui compaiono. Timbrino tondo di collezione privata alla prima pagina e piccola annotazione a penna. Copia un po' rifilata in testa, senza alcuna perdita di testo, ma ben conservata; manca il foglio di guardia anteriore. Brunet III, 1068: "...augmenté du Dialogo sopra certe lettere, ovver caratteri trovati da Giov. Georgio Trissino..."; Graesse IV, 202. Non in Adams.
Firenze, L.S. Olschki, 1914, in-4, brossura editoriale, pp. 11. Estratto.
1914Mm 120x185 Seconda edizione corretta e aumentata. Volume con copertina flessibile, legatura originale in tela celeste, tagli superiori rossi, IV-342 pagine. Lievi segni del tempo, per il resto buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1922Mm 125x190 Terza edizione riveduta e aumentata di un'appendice. Volume cartonato, legatura non editoriale in tela con titoli oro su tassello verde al dorso, piatti originali conservati, IV-344 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1849rif. R320067133HAVARD GUSTAVE / COLLECTIF. 1849. In-4. Relié demi-cuir. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Rousseurs. 176 + 160 + 104 + 68 pages - TExte sur 2 colonnes - Nombreuses illustrations en noir et blanc in texte - Pages de titre illustrées en noir et blanc - Des rousseurs et pages brunies - Plats et contre-plats jaspés - VENDU EN L'ETAT.. . . . Classification Dewey : 840.08-XIX ème siècle
2000Autori: Lucia Battaglia Ricci.
2000Autori: Lucia Battaglia Ricci.
1873rif. 852781873 | 11 x 17 cm | 10 volumes reliés en 4
1911rif. mon0000942075Gibbings & Co 1911. Hardcover. Very Good. in x in x in. FOUR VOLUMES Gibbings & Co 1911. Bindings firm. Pages clean and bright no markings. Gibbings & Co hardcover
1802rif. mon0002855981Londra 1802. Hardcover. Very Good. . 4 volumes. Original full leather with gilt borders. General shelf/age wear. Minor fading/rubbing to spines. Overall VG for their age. Pages/boards clean binding sturdy. Londra hardcover
LEGATURA IN MEZZA PELLE MARRONE, FRONTESPIZIO ED ULTIMA PAGINA CON PICCOLA INCISIONE. OPERA DI NUOVO CORRETTA CON LA TAVOLA DELLE COSE DEGNE DI MEMORIA numero pagine: 56 DOPPIE + (8) formato: 15X10 stato conservazione: DISCRETO, VARI ALONI, ALCUNE SOTTOLINEATURE E NOTE A PENNA ANTICA. TIMBRO, NUMERAZIONE ED EX LIBRIS DI POSSESSO AI RISVOLTI
1947rif. 102623BBLondon, Sheed & Ward, 1947. 8°. 267 S. mit Abb. auf Tafeln, 1 Plan. Original-Leinenband mit OUmschlag. (=Writers of the World Series).
rif. CZC-9030Les contes autrement nommés Le Décaméron de Maistre Jean Boccace Florentin Le "Décaméron" est une collection de contes écrits par l'auteur italien Giovanni Boccaccio. Il a été écrit au XIVe siècle, entre 1349 et 1351, et est l'une des œuvres les plus importantes de la littérature italienne et européenne du Moyen Âge. Le titre "Décaméron" est dérivé des mots grecs "deka" (dix) et "hemera" (jour), ce qui signifie "dix jours", car la structure de l'œuvre consiste en dix récits racontés par un groupe de jeunes nobles qui se réfugient dans une villa en dehors de Florence pour échapper à la peste bubonique qui ravage la ville. Chaque jour, l'un des jeunes est nommé roi ou reine et choisit un thème pour les histoires qui seront racontées ce jour-là. Les contes du "Décaméron" couvrent un large éventail de genres et de thèmes, de histoires comiques et amoureuses à des contes moralisateurs et satiriques. L'œuvre est connue pour son style agréable et sa représentation vivante de la société italienne de l'époque. De plus, le "Décaméron" a eu une influence significative sur la littérature ultérieure et a été une source d'inspiration pour de nombreux écrivains et artistes au fil des siècles. Le "Décaméron" est une œuvre fondamentale de la littérature italienne et européenne de la Renaissance, et est un exemple précoce de la prose narrative dans la tradition littéraire occidentale. Complet en trois tomes, reliures plein cuir vert, 21x14, ornées sur le dos de motifs dorés, représentant des personnages, et ornées sur les plats des mêmes motifs dorés, entourant un écusson doré, tranches dorées, 342, 308 et 292 pages Illustrés d'un portrait en frontispice et de 237 bois anciens dont les incunables florentins de la première édition illustrée. Jean de Bonnot, 1977
rif. CZC-9030Les contes autrement nommés Le Décaméron de Maistre Jean Boccace Florentin Le "Décaméron" est une collection de contes écrits par l'auteur italien Giovanni Boccaccio. Il a été écrit au XIVe siècle, entre 1349 et 1351, et est l'une des œuvres les plus importantes de la littérature italienne et européenne du Moyen Âge. Le titre "Décaméron" est dérivé des mots grecs "deka" (dix) et "hemera" (jour), ce qui signifie "dix jours", car la structure de l'œuvre consiste en dix récits racontés par un groupe de jeunes nobles qui se réfugient dans une villa en dehors de Florence pour échapper à la peste bubonique qui ravage la ville. Chaque jour, l'un des jeunes est nommé roi ou reine et choisit un thème pour les histoires qui seront racontées ce jour-là. Les contes du "Décaméron" couvrent un large éventail de genres et de thèmes, de histoires comiques et amoureuses à des contes moralisateurs et satiriques. L'œuvre est connue pour son style agréable et sa représentation vivante de la société italienne de l'époque. De plus, le "Décaméron" a eu une influence significative sur la littérature ultérieure et a été une source d'inspiration pour de nombreux écrivains et artistes au fil des siècles. Le "Décaméron" est une œuvre fondamentale de la littérature italienne et européenne de la Renaissance, et est un exemple précoce de la prose narrative dans la tradition littéraire occidentale. Complet en trois tomes, reliures plein cuir vert, 21x14, ornées sur le dos de motifs dorés, représentant des personnages, et ornées sur les plats des mêmes motifs dorés, entourant un écusson doré, tranches dorées, 342, 308 et 292 pages Illustrés d'un portrait en frontispice et de 237 bois anciens dont les incunables florentins de la première édition illustrée. Jean de Bonnot, 1977
1879rif. 97828452143701879, Isidore Lisieux, 6 volumes in-16 brochés, Le Décaméron, volume 1, 3, 4, 5, 6, traduction complète par Antoine Le Maçon. 100Eur le lot ou 40Eur par tome | Etat : assez bon état, couvertures défraîchies et brunies, coiffes abîmées, manque le tome 2 (Ref.: ref89578)
1974rif. 97828452429391974, Michel de l'Ormeraie, 6 volumes in-8 plein cuir marron d'environ 300 pages chacun, titrage et décors dorés sur dos, signets, tranches dorées, premier tirage de la réédition du Décaméron, publié pour le sixième centenaire de la mort de Boccace, strictement limité et numéroté à 1499 exemplaires (n°1210) reproduit fidèlement dans la forme artistique de son époque l'édition illustrée par Gravelot, Eisen et Boucher, parue à Londres en 1757 | Etat : Très bon état général. Accroc sur dos vol 6 (voir photo) (Ref.: J14218)