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2003Mm 220x300 Volume rilegato in tela con sovraccoperta figurata privo della paginazione, ma con 298 immagini di rarità librarie raffigurate. Copia ottima; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
2021Mm 140x210 Collana "i Robinson" - Volume nella sua brossura originale, xiv-144 pagine. Copia in ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1975Mm 190x280 Ristampa anastatica / Facsimile reprint - Collana "Codices e Vaticanis Selecti Phototypice Expressi Series Maior", n. 38 -- Due volumi in copertina rigida rilegati in pelle, 550 pagine. Riproduzione in fac-simile su bella carta pergamenata pesante a bordi sfrangiati, del celebre messale manoscritto (o Vaticano Reginense Latino 316) famoso per essere il più antico e completo messale romano. Unito: Volume introduttivo a cura di L. Michelini Tocci e B. Neunheuser. Volume in stato di nuovo, sigillato / New, sealed. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1846EDIZIONE ORIGINALE. Torino, Stamperia sociale. Il testo è suddiviso in 45 lezioni. Numero di pagine: VII + 328 + 41 tavole illustrate in nero (più volte ripiegate su se stesse a causa delle loro dimensioni e rilegate al fondo del volume). Dimensioni: 13,5 x 21,5 cm circa. Stato di conservazione: Un'evidente mancanza sul margine superiore del dorso (che, nella restante parte, si presenta molto usurato), copertina brunita con qualche scoloritura, una piccola etichetta in carta (non compilata) sul margine superiore dell'interno del piatto anteriore, ordinarie macchioline gialle della carta, qualche pieghetta e stropicciatura su alcune tavole (in corrispondenza delle linee di piegatura), la tavola n. 24 presenta i bordi frastagliati, piccole mancanze sui bordi della tavola n. 36, ma, nel complesso, un buon esemplare. Privo di scritte, sottolineature o altri segni nel testo. Assai raro.
1832EDIZIONE ORIGINALE! (non è una riproduzione / copia) assai rara e di difficilissimo reperimento. Il giornale, infatti, veniva fatto entrare in Italia clandestinamente ed era molto pericoloso possederne una copia per cui divenne difficile da reperire già negli anni in cui era stampato. Per questi motivi le copie conservate fino ad oggi sono una vera rarità. Numero di pagine: 262 (mancano 4 pagine finali). Dimensioni: 14 x 22 cm circa. In totale uscirono 6 numeri de "LA GIOVINE ITALIA": tre nel 1832, due nel 1833 e uno nel 1834. L'esemplare in vendita manca della brossura originale in carta gialla (sulla quale era indicato il numero del fascicolo) e sul frontespizio è indicato solo l'anno (1832) ma, da delle accurate ricerche bibliografiche, risulta essere il secondo numero del 1832 (peraltro uscito in concomitanza con il primo numero, il 18 marzo 1832). Stato di conservazione: Evidenti e marcati segni del tempo e dell'utilizzo. Il volume manca della copertina originale (in carta gialla) e delle ultime 4 pagine di testo. L'esemplare in vendita, infatti, termina con pagina 262 ma, dalle ricerche efettuate (è presente una scansione del fascicolo su Google Libri) si evince che il testo continuasse fino a pagina 266. Inoltre l'ultimo foglio di questo esemplare in vendita (contenente le due pagine 261 e 262) risulta essere strappato con un'ampia mancanza dell'ultima parte (il testo stampato su questo foglio risulta quindi essere incompleto). L'esemplare in vendita si apre con il foglio sul quale è stampato (a piena pagina) il ritratto di Ciro Menotti. Tale foglio e il successivo foglio (di velina, posto a protezione della stampa) presentano ampie mancanze e i bordi decisamente frastagliati. Sono presenti numerose "orecchie" e pieghette dei margini delle pagine e macchioline gialle e ossidazioni della carta ma il testo è leggibile e l'interno del volume anche abbastanza ben conservato. Rilegatura molto allentata. Questo esemplare è conservato all'interno di un cofanetto in cartone rigido che abbiamo fatto realizzare su misura così da poter proteggere l'opera (data la deicatezza della stessa). Insieme assai raro e di grande prestigio in questa edizione originale. Il giornale, infatti, divenne raro già ai tempi della sua pubblicazione sia per la difficoltà di diffusione (entrava di soppiatto in Italia) sia perchè era pericoloso possederne una copia. Scritti presenti in questo numero: 1) "Discorso de generale Colletta, intorno alla storia de' greci moderni" 2) "Del giuramento prestato al tiranno. Lettera d' un esule a un soldato italiano" 3) "D'Alcune Cause che impedirono lo sviluppo della libertà in Italia" (Mazzini) 4) "Poche memorie delle vicende napoletane accadute negli anni 1799 - 1815 - e 1821" (Gio. La Cecilia) 5) "Intorno allo scritto del Generale Armandi" 6) "appendice alle osservazioni del generale Sercognani" 7) "Carlo Alberto" 8) "Il Cristianesimo distrutto dal dispotismo" 9) "Il 1° luglio dell'anno 1820, o la memoria di due martiri" (Gio. La Cecilia) 10) "Fratellanza de' popoli" 11) "Tribuna alemanna. Doveri dell'alemagna" 12) "Alleanza del popolo francese col popolo d'Alemagna" 13) "La Giovine Italia ai popoli della Germania, e gli uomini liberi della Francia". Opera da collezione.
1968Edizione originale. Ottimo esemplare non numerato. Molto raro. Tiratura dichiara in 200 esemplari numerati (ma se ne conoscono diversi senza numero). Il manoscritto conservato nell’Archivio Emilio Villa Dimostra che il titolo è semplicemente «Options» etc. «Il libro contiene un poema di Emilio Villa, stampato su pagine il cui sfondo si compone di una serie di scritte verdi che riproducono un elenco di comandi informatici, saltuariamente corretti a mano. Fanno eccezione due pagine, che hanno uno sfondo diverso, e che riproducono due immagini da fotografie, la seconda delle quali raffigura Emilio Villa. In copertina la stessa texture delle pagine all’interno» (Pesce).-- «Thanks & awe for your Villadrome, which helped us to climb the heights of Sicilian poetry» (Marcel Duchamp cit. in Siracusa). Scheda di Monica Pesce nel database «Verba Picta»; Festani, Archivio Emilio Villa, n. 58 e p. 68; Siracusa (ed.), The selected poetry of Emilio Villa (New York 2014)
1874Versione poetica dall'ebraico di Sansone Seppilli. Preziosa ampia introduzione di R. Tedesco su Immanuel Ben Selomoh (nato a Roma nel 1265), talmudista, tra i più grandi poeti della letteratura ebraica, studioso dell'italiano, coevo a Dante (si discute se l'abbia o no incontrato), cui forse si ispirano queste due cantiche, edite a Brescia dal Soncino nel 1491 e poi ignorate in Italia per tema di anatemi; una traduzione tedesca annotata era appena apparsa a Berlino.
1891In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 212-(1). Qualche rara fioritura.
1974COME NUOVO
1974COME NUOVO
1974COME NUOVO
1965CONDIZIONI MOLTO BUONE
1939Copia del 1939 per recensione. Cronologico n.19. Non in commercio. Libro raro.
1906In-8° (cm. 22,1x15), pp. 10. Brossura editoriale con emblema tondo. Cifre e segni a lapis e a biro in cop. Rarissimo, ignoto al web.
In 8°, br. muta coeva, pp.VII-314-(2nn di Errata). Edizione originale. Dall'Indice: teoria della luce e difficoltà che in essa s'incontrano; nuova teoria sopra la luce ed il calore; applicazione della nuova teoria della visione ed alla reflessione e refrazione della luce; applicazione della nuova teoria alla spiegazione dei colori; ricerche sopra il moto. Bell'es. in barbe assai fresco, una gora al marg. bianco esterno delle pp.291-304. Molto raro.
In 16°, bella leg. in piena perg. mod. (utilizzata pergamena antica), pp.191. Bel frontespizio figurato racchiuso entro tempietto con figure allegoriche, opera interemente figurata composta da 179 emblemi figurati racchiusi entro bordura xilografata dagli ornamenti variabili. La p. 2 contiene la dedicatoria al Principe Francesco Donati ("Al Sereniss. M. Francesco Donato Illustriss. Principe di Vinegia") peraltro autore della traduzione. Rara edizione, arricchita di nuovi emblemi della celebre opera dell'Alciati "Emblemata", tra le prime e più importanti sull'argomento. I temi: Insegna, Dio, ovvero religione, Fede, Prudenza, Giustizia, Fortezza, Concordia, Speranza, Pazzia, Amore, Amicizia, Morte, Matrimonio, Alberi...Andrea Alciati (Milano 1492 Pavia 1550) fu grande erudito, umanista e giureconsulto, professore in varie Università francesi. Es. completo, sottoposto ad un attento e minuzioso restauro. Presente ancora un tenue alone rossastro a quasi tutte le carte, localizzato nella parte centrale, più evidente alle pp. finali. Piccolissimi forellini di tarlo resturati alle ultime 6 cc. con minima perdita della parte incisa, peraltro abilmente ricostruita. Compless. buona copia. (Cfr. Praz 249-250; Adams, 599)
Magnifico, raro gioco del "Lotto Reale", databile attorno alla seconda metà dell'XVIII secolo. Base richiudibile, di cm. 95x84, posato su tavolo in legno con intarsi radica. Altezza cm. 76. La parte centrale è composta da 36 caselle rappresentate da incisioni in rame e acquerellate a mano, di squisita e raffinatissima fattura, sono rappresentate figure umane, animali, fiori e piante. Il gioco si compone di quattro ulterio fasce laterali, completamente eseguite a tempera e raffiguranti le varie file del "pari, dispari, fuori, sotto, sopra, destra sinistra". Il Lotto Reale (chiamato anche Biribissi) era un gioco d'azzardo diffusissimo in Italia nel Settecento, tanto nelle corti quanto tra il popolo: lo si giocava nelle osterie, nei teatri, in strada. Funzionava come una tombola figurata, con la differenza i giocatori puntavano somme in denaro sulle varie caselle della tabella. Il Banco avrebbe poi estratto da un sacchetto dei foglietti arrotolati con i vari numeri, determinando cos? la vincita o meno dei partecipanti. Le figure che arricchivano la tavola (in queso esemplare ripiegabile e dotata di manici) come frutti, animali esotici, putti, nani, dame e personaggi con abiti di foggia orientale, erano solitamente ritagliate da un repertorio a stampa. Immagini ricavate da xilografie o incisioni in rame, poi colorate con apposite maschere, prodotte nelle stesse botteghe di stampatori che realizzavano su larga scala carte da gioco, tarocchi e giochi da tavola.
2005In 16 (17x12) brossura pregiata con alette; ATTENZIONE COPIA SERIE NON NUMERATA - 35 pp, lievissimi segni del tempo, adesivo libreria su prezzo, interno pagine ottimo come nuovo. RARO Ed. 2005 L'Obliquo
186717,2x10,3 cm; (4), 294, (4) pp. e 21 tavole fuori testo. Legatura coeva in mezza tela con ai piatti applicata carta azzurra (dorso strofinato). Leggere arrossature all'interno dovute alla qualità della carta come in numerosi altri esemplari ma, per il resto, buon esempalre. PRIMA EDIZIONE di questa raccolta di resoconti di caccia grossa scritti dal grande naturalista francese Victor Meunier. L'autore è considerato uno dei primi giornalisti scientifici e fondò la celebre rivista scientifica francese L’Ami des sciences. L'opera ebbe notevole successo e venne ristampata numerose volte. BUONA COPIA.
1705In 8° (19,5x14,5 cm); 11, (3) pp. Brossura settecentesca. Bello stemma della città di Bologna alla prima pagina. Iniziale xilografica alla prima pagina. Prima edizione rara, nessun esemplare censito in ICCU di questa importante notificazione che descrive e regolarizza la figura e la competenza dei Massari della città di Bologna. I Massari, scelti fra le famiglie più note del territorio erano funzionari di collegamento fra il governo cittadino e la popolazione del territorio. Avevano anche la funzione di raccogliere le tasse fra la popolazione del contado e di versare poi il dovuto al governo centrale. L’opera è un importante fonte storica per ricostruire la struttura di governo della Bologna dell’inizio del XVIII° secolo. Buono stato di conservazione, raro.
1690In 8° piccolo (14,5×9,8 cm); (8), 119, (1) pp. Legatura di recupero in piena pergamena rigida. Carte uniformemente brunite. Antica nota di possesso manoscritta al recto del frontespizio. Qualche lieve brunitura e traccia di sporco, ininfluneti, e nel complesso esemplare in buone-discerte condizioni di conservazione. Ex libris “Franco Carresi”. Rara edizione del celebre tratto di Baldassare Bartoli sul Santuario di Loreto e sulla Casa di Nazaret. Carta 1 con incisione della Santa Casa di Nazaret. Al fine annotazioni delle poste. L’opera ripercorre la storia della Santa Casa di Nazaret e la storia del Santurio di Loreto dove essa è conservata. La nostra copia presenta una peculiarità: al colophon presenta la data 1690 differentemente dalle altre copie conosciute che riportano la data 1691. Edizione molto rara. Rif. Bibl.: Vinciana 809.
1819In 4° (27,3x21,2 cm); 19, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima edizione rarissima, nessun esemplare censito in ICCU, di questo importante scritto di fisiologia ed anatomia del grande anatomista e fisiologo bolognese Michele Medici (Bologna, 8 maggio 1782 - Bologna, 4 maggio 1859). Medici ha studiato privatamente farmacia, ottenendone l'abilitazione alla fine del XVIII secolo. In seguito si è iscritto all'Università di Bologna, dove nel 1802 ha conseguito la laurea in medicina. Da allora, e sino al 1855, ha lavorato all'Ospedale Maggiore di Bologna, presso il quale è stato nominato primario nel 1818. Già tre anni prima, tuttavia, complice la brillante preparazione messa in mostra, ha potuto ottenere l'insegnamento della fisiologia, appena istituito nell'ateneo bolognese, che avrebbe mantenuto per un trentennio. È stato rinomato anche come letterato e, sotto questa veste, ha contribuito alla formazione classica di Marco Minghetti. Insignito dell'onorificenza di cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno, Medici è stato membro di prestigiose società scientifiche, italiane ed internazionali, fra le quali l'Accademia nazionale delle scienze, l'Accademia dei Lincei e l'Académie nationale de médecine. Un suo busto è conservato nella sede dell'Accademia medico-chirurgica di Bologna, mentre al suo nome resta dedicata, oltre ad una strada nella città natale, anche il Dasypeltis medici, una specie di serpente mangiatore di uova. L'opera di Medici testimonia il tentativo di rappresentare, attraverso lo studio delle strutture, il meccanismo della funzione, superando così, nel metodo e nel merito, gli opposti assunti propri di una vecchia visione dell'anatomia e delle fisiologia. Nel suo primo lavoro di rilievo, le Esperienze sul sangue (1803), uscito poco dopo la laurea e condotto assieme a Gaetano Gandolfi, in base ad una serie di esperimenti, volti ad esporre filamenti di fibrina all'elettricità ricavata da una pila di Volta, ha desunto che il sangue avesse, analogamente ad altri tessuti, "proprietà contrattili", anticipando quindi esiti espressi da altri studi di oltre mezzo secolo successivi. Con la pubblicazione delle Esperienze sui tessuti dell'osso (1818), un compendio anatomico di quanto aveva appreso sino ad allora, Medici ha dimostrato la complessità della composizione dell'osso stesso, non limitata soltanto al tessuto spugnoso, e la differenza fra quest'ultimo e il tessuto osseo. Più in generale, con le opere successive, quali il Commentario del 1819, rifuso nel 1834 come appendice al Manuale di fisiologia (1833), che ha conosciuto diverse edizioni e ristampe, e le Lettere fisiologiche del 1838, ha prima introdotto e poi sviluppato il concetto di "forza riproduttiva", dalla quale sarebbe promanata tanto la rigenerazione del sistema nervoso periferico quanto la formazione dei circoli venosi collaterali. Ha pubblicato numerose dissertazioni nelle memorie e commentari dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, di cui è stato presidente, e biografie di artisti, medici e scienziati, fra i quali quelle di Luigi Galvani, Carlo Mondini, Ercole Lelli, Giovanni Manzolini e la moglie Anna, rivolgendosi maggiormente, soprattutto dagli anni quaranta del XIX secolo, alla fisiologia vegetale e all'entomologia. Molto raro.
1936In 4° (32 cm); (4), 189, (3) pp. Brossura editoriale conservata entro legatura in piena tela marrone. Prima edizione di questa celebre cronaca modenese relativa al periodo compreso fra la finde del cinquecento e l’inizio del seicento. Questo è il terzo volume delle cronache uscito a parte nel 1936, 17 anni dopo l’uscita dei primi due volumi. L’opera, arricchita di alcune belle tavole nel testo, si presenta in buone-ottime condizioni di conservazione ed è discretamente rara. Questo volume copre il periodo dal 1603 al 1604 ed è ricco di notizie di storia locale modenese. Piccolo timbretto al margine bianco delle prime due pagine e per il resto in buone-ottime condizioni di conservazione.
1969In 8 (21x14) libro usato, brossura illustrata; 123 pp, segni del tempo e usura su angoli e bordi della copertina con scolorimento, interno pagine brunito ma accettabile, Ed. 1969 prima edizione RARO
2009No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. In a series of sketches, Edwardian humourist EF Benson introduces us to some of the more bizarre inhabitants of Mayfair's high society. 148pp. Originally published in 1916.