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in-12, 250 pp, broché. Bel exemplaire. [CL-2]
1949In-16 (cm. 19.30), brossura editoriale illustrata, con alette, pp. 297, (7). Testo inglese a fronte. Prima edizione della traduzione. Firma d’appartenenza, minime fioriture alle prime ed ultime carte; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
1967DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TIMBRI IN ANTIPORTA. Saul è una tragedia di Vittorio Alfieri in endecasillabi sciolti strutturata in cinque atti. La vicenda, tratta dalla Bibbia, è incentrata sulle ultime ore di re Saul nell'accampamento militare di Gelboè durante la guerra contro i Filistei. Nella narrazione, l'Alfieri si è attenuto all'unità di tempo (un giorno), di spazio (Gelboé) e di azione, prettamente aristoteliche. Ideata e composta nel 1782, il poeta astigiano dedicò la tragedia all'amico Tommaso Valperga di Caluso, docente di greco e di lingue orientali. Descrizione bibliografica Titolo: Saul Autore: Vittorio Alfieri <1749-1803> Curatore: Gaetano Munafò Editore: Palermo: Palumbo, 1967 Edizione: terza Lunghezza: 129 pagine; 22 cm Soggetti: Saul, Gionata, Micol, David, Abner, Achimelech, Soldati Israeliti, Filistei, Arcamazeh, Suicidio, analisi degli archetipi, Jung, Fubini, Classici, Poesia, Teatro, Critica letteraria, Libri vintage antichi, Drammaturgia, Letteratura italiana, Tragedia storica, Tragedie, Brutus, Edizioni critiche, Note, Commenti, Ottocento, Risorgimento, Drammaturghi italiani, Eroi, Tirannia, Omicidi, Saggi critici, Bibbia, Samuele, Bibliografia, Opere teatrali, Classics, Poetry, Theater, Literary Criticism, Ancient Vintage Books, Dramaturgy, Italian Literature, Historical Tragedy, Tragedy, Critical Editions, Notes, Comments, Nineteenth Century, Italian Dramatists, Heroes, Critical Essays, Bibliography, Acts, Theatrical Works, suicide, Bible, re di Israele, David, King David, murder, tyranny Parole e frasi comuni Abner ACHIMELECH Ahi lassa anco appena armi aspetto ATTO battaglia braccio Bramo brando campo Cingerla crudo Abner d'Israel destrieri duce empio Esci favella Fellone ferro fianco figli Filistei fratello fugge fuggitivo Gelboè Gionata gran grida guerra guerriero Iddio Infra iniqua innanzi Israel Itene lacrime lascia lieta lungi maligno meco merti Micol Misero morte nemici Oggi ognor Oh cielo Oh David Oh gioia Oh sposa Oh vista Oimè opra orribile pace padiglione del padre parli pensiero periglio piange pianto piè poscia pria prode pugna sacerdoti sacro Samuel sangue SAUL Saulle SCENA scudo serbaia signor sovra spada speme spento spirito tabernacolo Teco tenea terribili tosto traditore tremenda tromba uccida veggo veglio vinto vittoria
1991DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Tratte dalla meditazione matura di Walter F. Otto, queste pagine svelano il carattere eccentrico e solitario della compagine di pensiero dell'autore di Dioniso e degli Dèi della Grecia. Otto vi esplora l'orizzonte mitico-religioso della poesia nell'epoca della modernità mostrando la sua tragica essenza: il desiderio cioè e, insieme, l'incapacità di rivivere l'esperienza della grecità olimpica, di rifarsi epos eroico. Per Otto, religione olimpica è la capacità di accogliere la forza dell'origine in un ordine della forma e del rigore spirituale. Nella modernità non v'è traccia di una simile capacità, c'è evocazione romantica dell'origine o astratta sublimazione della forma: c'è scissione, tragedia. E, tuttavia, nel moderno la poesia vorrebbe ridestare gli antichi dèi, tornare a una rinnovata solidarietà tra mito e culto. Con la poesia di Hòlderlin, sottratta alla profanità, resa «pura» e «pia», il «tragico» vorrebbe porsi in attesa della sua catarsi, farsi profezia del possibile ritorno degli antichi dèi del culto. Ma invano. L'analisi di Otto coinvolge per intero lo stato di scissione del moderno, incapace di trovar scampo e rifugio fuori dal suo sterile dominio.In queste pagine - come scrive Gianni Carchia nell'Introduzione - «un'ascesi anti-tragica e antimoderna, antitragica perché anti-moderna, vuole così alla fine sottrarre per sempre al tempo le figure, nate storicamente ma spiritualmente immortali, degli dèi olimpici. Non più soltanto figure, esse diventano allora gli archetipi, i simboli di un eterno presente». Informazioni bibliografiche Titolo: Il poeta e gli antichi dèi Titolo Originale: Der Dichter und die alten Götter Autore: Walter Friedrich Otto Introduzione di: Gianni Carchia Editore: Napoli: Guida Editori, 1991 Collana: Volume 13 di Il fiore azzurro ISBN: 887835080X, 9788878350809 Lunghezza: 151 pagine; 22 cm Soggetti: Filologia, Tragedia, Poesia, Hölderlin, Heidegger, Romanticismo, Idealismo tedesco, Meditazioni, Walter Rehm, Goethe, Naturalismo, Letteratura tedesca, Greci, Classicismo, Religione classica, Letteratura greca e romana, Poetica, Paul Maas, Poetica, Dèi, Schelling, Nietzsche, Dioniso, Spirito dionisiaco, Mitologia, Libri fuori catalogo, Johann Jakob Bachofen, Karl Reinhardt, Leo Frobenius, Adolf Ellegard Jensen, Cultura, Etnologia, Dionysos. Mythos und Kultus, Mito, Culto, Grecisti tedeschi, Storici delle religioni, Philology, Tragedy, Poetry, Romanticism, German Idealism, Meditations, Naturalism, German Literature, Greeks, Classicism, Classical Religion, Greek and Roman Literature, Poetics, Poetics, Gods, Dionysus, Dionysian Spirit, Mythology, Out of print Books, Culture, Ethnology, Myth, Cult, German Grecisti, Historians of religions Parole e frasi comuni Achille Afrodite uomo antichi dèi orgiaco Apollo canto celeste cielo comunità coscienza culto cultuale cuore dèi olimpici dell'essere destino Holderlin elementi elevato Empedocle Eracle eroi eroica Eschilo Esiodo esistenza esperienza essenza eterno Ettore Euripide festa figure filosofo forma forza FRIEDRICH HÒLDERLIN Goethe grandezza grecità guarda Iliade incontro individuale Iperione istante Jacob Burckhardt elemento essere intero istante umano lotta MARTIN HEIDEGGER meraviglia mistero misura mito moderno Nietzsche nuovo Odissea Omero originaria Otto padre parole pensiero PINDARO poesia poeta poetica popolo possa potenza preellenica presente profondità Prometeo realtà regno religione greca rivela sacro santa Schelling Schiller sembra senso sentimento sfera spirito greco spirituale stirpe sublime Teogonia testimonia tragedia greca tragico trasformazione umana uomo e natura volontà Zeus
1991INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO. Tratte dalla meditazione matura di Walter F. Otto, queste pagine svelano il carattere eccentrico e solitario della compagine di pensiero dell'autore di Dioniso e degli Dèi della Grecia. Otto vi esplora l'orizzonte mitico-religioso della poesia nell'epoca della modernità mostrando la sua tragica essenza: il desiderio cioè e, insieme, l'incapacità di rivivere l'esperienza della grecità olimpica, di rifarsi epos eroico. Per Otto, religione olimpica è la capacità di accogliere la forza dell'origine in un ordine della forma e del rigore spirituale. Nella modernità non v'è traccia di una simile capacità, c'è evocazione romantica dell'origine o astratta sublimazione della forma: c'è scissione, tragedia. E, tuttavia, nel moderno la poesia vorrebbe ridestare gli antichi dèi, tornare a una rinnovata solidarietà tra mito e culto. Con la poesia di Hòlderlin, sottratta alla profanità, resa «pura» e «pia», il «tragico» vorrebbe porsi in attesa della sua catarsi, farsi profezia del possibile ritorno degli antichi dèi del culto. Ma invano. L'analisi di Otto coinvolge per intero lo stato di scissione del moderno, incapace di trovar scampo e rifugio fuori dal suo sterile dominio.In queste pagine - come scrive Gianni Carchia nell'Introduzione - «un'ascesi antitragica e antimoderna, antitragica perché antimoderna, vuole così alla fine sottrarre per sempre al tempo le figure, nate storicamente ma spiritualmente immortali, degli dèi olimpici. Non più soltanto figure, esse diventano allora gli archetipi, i simboli di un eterno presente». Parole e frasi comuni accade Achille Afrodite uomo antichi dèi aorgico Apollo canto celeste cielo colui comunità coscienza culto cultuale cuore dèi olimpici dell'essere destino Hòlderlin divenuto elementi elevato Empedocle Eracle eroi eroica Eschilo Esiodo esistenza esperienza essenza eterno Ettore Euripide festa figure filosofo forma forza FRIEDRICH HÒLDERLIN Goethe grandezza grecità guarda Iliade incontro individuale infatti Iperione istante Jacob Burckhardt l'elemento l'essere intiero l'istante l'umano lotta MARTIN HEIDEGGER mente meraviglia mistero misura mito moderno Nietzsche nuovo Odissea Omero originaria Otto padre parla parole pensiero PINDARO poesia poeta poetica popolo possa potenza poteva preellenica presente profondità Prometeo realtà regno religione greca rivela sacro santa Schelling Schiller sembra senso sentimento sfera spirito greco spirituale stirpe sublime Teogonia testimonia tragedia greca tragico trasformazione umana uomo e natura volontà Zeus AUTORE Walter Friedrich Otto nacque a Hechingen, piccola località della Svevia alle pendici del Monte Hohenzollern, figlio di un farmacista di fede protestante, Hermann Ernst Otto. La sua famiglia si trasferì poco dopo a Stoccarda dove Otto frequentò, a partire dal 1882, l’Eberhard Ludwigs Gymnasium. Nel 1892, dopo il superamento del severo esame di ammissione, Otto entrò nella Evangelisches Stift Tübingen, la scuola evangelica di Tubinga dove nel passato si erano diplomati il poeta Friedrich Hölderlin (1770-1843) e i filosofi Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) e Friedrich Schelling (1775-1854). Dopo un anno di studi teologici, Otto frequentò i corsi di studi classici tenuti da Otto Crusius, da Ludwig Schwabe e da Wilhelm Schmid. La particolare vocazione a questi studi da parte di Otto convinse Wilhelm Schmid a suggerirgli di proseguirli anche a Bonn, sotto la guida di personalità come quella di Hermann Usener e di Franz Bücheler. Sotto la supervisione di quest’ultimo, Otto conseguì il dottorato di ricerca nel 1897 presentando la tesi su ’Nomina propria a Latina oriunda uno perfecti participiis’. Successivamente fu incaricato di insegnare presso una scuola secondaria di Bonn, e dal 1898, ricoprì l’incarico di assistente del ’Thesaurus Linguae Latinae’ a Monaco di Baviera, svolgendo, tra il 1905 e il 1911, anche l’attività di autore del ’Onomasticon Latinum’. In quegli stessi anni Otto venne a contatto con gli studi di Ernst Diehl e con la psicodiagnistica di Ludwig Klages, autore a sua volta influenzato dall’opera di Johann Jakob Bachofen (1815-1887). Già privatdozent dal 1905, e außerordentlicher professor dal 1910, nel 1911 Otto completò la sua abilitazione all’insegnamento sempre presso l’Università di Monaco di Baviera, sotto la guida del suo ex insegnante di Tubinga, Otto Crusius e, nello stesso anno, gli venne offerta una cattedra all’Università di Vienna, offerta che Otto accettò e grazie alla quale, frequentando l’università viennese, ebbe modo di stringere una profonda amicizia con Hans von Arnim. Nel 1913 Otto venne nominato professore di Letteratura latina a Basilea, trasferendosi, l’anno successivo e con la stessa funzione, alla neonata Università di Francoforte dove resterà per i successivi venti anni. Nel periodo francofortese Otto redigerà le sue opere fondamentali: ’Die Götter Griechenlands. Das Bild des Göttlichen im Spiegel des griechischen Geistes’ (1929) e ’Dionysos. Mythos und Kultus’ (1933). Sempre all’Università di Francoforte Otto risulterà essere la guida di una neo formata importante scuola di studi sulla cultura e la religione classica, scuola a cui aderirono importantissimi studiosi come il filologo Karl Reinhardt, gli etnologi Leo Frobenius e Adolf Ellegard Jensen, il sinologo Richard Wilhelm, il filosofo Kurt Riezler e, gli allora ancora giovani allievi, Max Kommerell, Franz Altheim, Carl Koch, Károly Kerényi e Hermann Lommel. La scuola francofortese guidata Otto raccolse, tra il 1932 e il 1938, i suoi contributi nel ’Frankfurter Studien zur Religion und Kultur der Antike’, curati sempre dallo stesso Otto. Durante i suoi ultimi anni francofortesi Otto contribuì all’edizione critica delle opere inedite di Friedrich Nietzsche insieme insieme a Karl Schlechta e a Martin Heidegger presso il comitato scientifico del Nietzsche-Archiv di Weimar. La sua vicinanza al filosofo Kurt Riezler, a sua volta tra i promotori in quegli stessi anni della Scuola di Francoforte e per questa ragione costretto alle dimissioni dal regime nazista nel 1933, convinse lo stesso regime a trasferirlo, nel 1934, all’Università di Königsberg dove Otto prese il posto del grecista Paul Maas costretto anche lui alle dimissioni per le sue origini ebraiche. All’Università di Königsberg Otto ebbe modo di stringere rapporti con lo storico dell’arte Wilhelm Worringer, il musicologo Hans Engel e l’indologo Helmut von Glasenapp frequentando il Kant Gesellschaft. Sempre in questo periodo, Otto, insieme a Karl Reinhardt e Ernesto Grassi, curò il Jahrbücher für die geistige Überlieferung, il secondo volume del quale fu sequestrato dal regime in quanto riportava le sue preoccupazioni sul futuro degli studi classici. Per questa ragione, i nazisti annullarono l’assegnazione del Kant Preis a Otto nel 1943. Nel 1944 con l’avanzata del Fronte orientale e l’arrivo dei sovietici in Prussia, Otto fuggì precipitosamente da Königsberg, abbandonando così la sua importante biblioteca e i numerosi studi ancora da pubblicare. Dopo aver vissuto in Baviera l’ultimo anno di guerra, ottenne degli incarichi d’insegnamento di Letteratura greca prima a Monaco e poi a Gottinga, divenendo, nel 1946, docente e, infine, professore emerito all’Università di Tubinga nel 1955, città dove si spense il 23 settembre 1958.
1981In 8 (19,5x11,5) Brossura editoriale, copertina illustrata in bn, pp. 536, ottimo
1973Mm 200x260 Catalogue de l'exposition manzonienne organisée par L'Istituto italiano di Cultura, Paris. Brossura editoriale di 114 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero, sovraccoperta originale. Esemplare in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1957Alessandro Manzoni Liriche, tragedie e prose. , Sansoni 1957, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne ingiallite e copertina usurata Mediocre (Poor) . 324
18262 tomi rilegati assieme. 14,5 cm, rilegatura in mezza pelle, titolo in oro al dorso; p. 116; 104. Quattro incisioni in rame disegnate da Rizzardini e incise da Viviani.
18262 tomi rilegati assieme. 14,5 cm, rilegatura in mezza pelle, titolo in oro al dorso; p. 111; 117. Quattro incisioni in rame disegnate da Rizzardini e incise da Zuliani.
1947A cura di Nicola Bruscoli. Esemplare intonso a fogli chiusi, perfetto. Brossura editoriale, pp. 261, in 8°
[Firenze, presso Leonardo Ciardetti, 1821], in-8, br. edit. con fregi tipografici (sulla copertina anteriore segnalati dall'editore il prezzo della dispensa con la tavola in rame), pp. [8], numerate da 280 a 368, [2]. Con una bella tav. incisa in rame da Antonio Verico su disegno di Carlo Falcini. Si tratta della sola dispensa n. 16, ancora a fogli sciolti, della bella edizione Ciardetti. La singola tragedia, con la sua illustrazione incisa, è completa. Ottime condizioni.
Firenze, presso Leonardo Ciardetti, 1821, in-8, br. edit. con fregi tipografici (sulla copertina anteriore segnalati dall'editore il prezzo della dispensa con la tavola in rame), pp. 92. Con una bella tav. incisa in rame da Antonio Verico su disegno di Carlo Falcini. Si tratta della sola dispensa n. 17, ancora a fogli sciolti, della bella edizione Ciardetti. La singola tragedia, con la sua illustrazione incisa, è completa. Ottime condizioni.
[Firenze, presso Leonardo Ciardetti, 1821], in-8, br. edit. con fregi tipografici (sulla copertina anteriore segnalati dall'editore il prezzo della dispensa con la tavola in rame), pp. [5], numerate da 100 a 160. Con una bella tav. incisa in rame da Carlo Lasinio su disegno di Carlo Falcini. Si tratta della sola dispensa n. 18, ancora a fogli sciolti, della bella edizione Ciardetti. La singola tragedia, con la sua illustrazione incisa, è completa. Ottime condizioni.
[Firenze, presso Leonardo Ciardetti, 1821], in-8, br. edit. con fregi tipografici (sulla copertina anteriore segnalati dall'editore il prezzo della dispensa con la tavola in rame), pp. [7], numerate da 170 a 244. Con una bella tav. incisa in rame da Carlo Lasinio su disegno di Carlo Falcini. Si tratta della sola dispensa n. 19, ancora a fogli sciolti, della bella edizione Ciardetti. La singola tragedia, con la sua illustrazione incisa, è completa. Ottime condizioni.
[Firenze, presso Leonardo Ciardetti, 1821], in-8, br. edit. con fregi tipografici (sulla copertina anteriore segnalati dall'editore il prezzo della dispensa con la tavola in rame), pp. [7], numerate da 254 a 329, [3]. Con una bella tav. incisa in rame da Carlo Lasinio su disegno di Carlo Falcini. Si tratta della sola dispensa n. 20, ancora a fogli sciolti, della bella edizione Ciardetti. La singola tragedia, con la sua illustrazione incisa, è completa. Ottime condizioni.
194617 cm, brossura editoriale con titolo al piatto e dorso, p. 45. Scritti rari e rappresentativi di poesia e pensiero in versioni d'arte con testo a fronte. Edizione numerata di 1500 copie. La nostra: 386. Prima versione italiana dal poema antico-francese di Thomas. Foglietto editoriale. Firmetta di possesso al frontespizio. Complessivamente ben conservato.
1883Ottimo esemplare totalmente editoriale a fogli chiusi. Brossura editoriale cartacea, pp. 113, in 16°
1924Volume in brossura in condizioni buone. Pagine arricciate agli angoli. Tragedia lirica che impegnò Boito per tutta la vita. brossura
ref. 65798Année 1977 - 2me trimestre - Bulletin n° 3 - ISSN 0150-486X - in-4 broché - revue illustrée - 34 pages
1908'Semprevivi' Biblioteca popolare contemporanea - Un po' di proemio 1 17x11 cm., in brossura, copertina con testatina-angolo figurato floreale e titolo in rosso, in antiporta ritratto A., pp. VI, 208 (1), ancora intonse, prima edizione, in italiano, piccole lacerazioni al dorso, ma buon esemplare. ...l'adulterio offre la materia per un gran numero di commedie e drammi...
2002In-8°, pp. 318 con illustrazioni e diversi ritagli di giornali dell'epoca riprodotti all'interno. Bross. edit. illustrata. Timbri di possesso all'interno. Conservata la fascetta editoriale.
1925Questo poema drammatico ? stato rappresentato per la prima volta al Teatro Valle di Roma il 14 aprile del 1925 dalla Compagnia Drammatica Italiana, diretta da Luigi Almirante. Interpreti maggiori sono stati: Italia Almirante, Vanna; Tina Lattanzi, Maddalena; Maria Fabbri, Matelda; Vittorina Benvenuti, Costanza; Corrado Rocca, Arrigo; Piero Carnabuci, Dore; Alfonso Magheri, Simone; Guglielmo Barnab?, Gualfredi; Luigi Pavese, Uberto; Gino Sabbatini, Guido - Musica di Erardo Trentinaglia 1 19x13,5 cm., in brossura, illustrata con una scena dell'opera-manifesto, pp. 199 (4 con la musica dei 3 Canti), non refilate, prima edizione (data della stessa prima rappresentazione), (terza impressione, 16-20 migliaio), in italiano, leggere abrasioni ai bordi, segni del tempo con fioriture in quarta di copertina, buon esemplare.
1943Questo volume, su carta a mano di Fabriano, composto con caratteri 'Polifilo', ? stato impresso nel mese di febbraio dell'anno MCMXLIII, in una edizione di lusso di 650 esemplari numerati in cifre arabe, nelle Officine Grafiche Veronesi A. Mondadori, esemplare numero 649 - 1 22x14 cm., in brossura, con risvolti, protezione in carta oleata, titolo in rosso, pp. 221 (2), ancora intonse, 1 tavola con la riproduzione di appunti e annotati per scrivere l'opera, prima edizione numerata e a tiratura limitata, in italiano, piccoli strappi margini dorso, normali segni del tempo, buon esemplare, n. 649/650. Questo dramma fu rappresentato la prima volta a Trieste al Politeama Rossetti la sera del 14 marzo 1913 dalla Compagnia dei Grandi Spettacoli. Interpreti principali: Evelina Paoli, Gualtiero Tumiati, Alfredo De Antoni
1941Questo volume, su carta a mano di Fabriano, composto con caratteri 'Polifilo' e curato nel testo da Angelo Sodini, ? stato impresso nel mese di gennaio dell'anno MCMXLI, in una edizione di lusso di 650 esemplari numerati in cifre arabe, nelle Officine Grafiche Veronesi A. Mondadori. Esemplare numero 95 - Alla memoria di Luigi Siciliani 1 22x14 cm., in brossura con risvolti e protezione in carta oleata, titolo in rosso, pp. 201 (4), ancora intonse, Tavola pi? volte ripiegate con riproduzione di molti appunti per scrivere l'opera, prima edizione numerata e limitata, nostro esemplare . 95/650, con leggeri segni del tempo, buon esemplare. Questa opera fu rappresentata la prima volta a Milano al Teatro Liricola sera del 20 dicembre 1911 dalla Compagnia Drammatica per le opere di Sem Benelli. Interpreti principali: Irma Gramatica, Gualtiero Tumiati, Giulio Tempesti, Umberto Mozzato