1.909 Ergebnisse
1827In-8°, pp. 35, (1), cartonato colorato, solo marginalemente lacunoso. Direttore della musica Domenico Capranica. Con l'elenco degli accademici filarmonici, coristi, attori e musicisti
1718In -12°, pp. 72, 72, 66, 42, 72. Sei tragedie (Idomeneo, Atreo, Elettra, Radames, Semiramide, Pirro) e una “Lettre critique sur Rhadamiste”. Pelle con nervi titolo e fregi al dorso.
1703In -12°, pp. (2), 379, (9), 76. Pelle coeva con nervi, tassello e titolo al dorso. Contiene in tutto sei tragedie (Arminius, Virginie, Andronic, Alcibiade, Phocion e Tiridate) di Campistron (1656-1713), amico di Racine e accademico di Francia dal 1701.
1821In -8°, 2 voll., pp. (8), 288 e 250, (2); carta marmorizzata, mancano i dorsi. Esemplare in parte intonso.
2010NUOVI. Macramè è il termine solitamente associato ad un antico genere di merletto ottenuto attraverso un raffinato intreccio di fili e di nodi, tali da costituire un tessuto fitto, resistente e al contempo delicato. La preziosità di tale lavoro ha ispirato il titolo della raccolta di saggi composta dal Dipartimento di Letteratura, Arte, Spettacolo dell'Università degli Studi di Salerno che indaga i rapporti tra la letteratura e le arti. Negli interventi che compongono il volume, ai temi letterari si affiancano ricerche sulle arti visive, sul teatro, sul cinema, sulla musica, con un taglio in prevalenza interdisciplinare e comparatistico. I contributi, numerosi ed eterogenei, ricoprono un arco cronologico assai ampio e offrono un quadro significativo dell'attività scientifica del Dipartimento caratterizzato da competenze di tipo letterario, filologico e artistico. Informazioni bibliografiche Titolo: Macramè: studi sulla letteratura e le arti, Volumi 1, 2 Collana: Volumi 93 di Critica e letteratura Curatori: Rosa Giulio, Donato Salvatore, Annamaria Sapienza Editore: Napoli: Liguori, 2010 ISBN: 882075052X, 9788820750527 Lunghezza: 786 pagine, 2 voll., ill., brossura; 24 cm Soggetti: Critica letteraria, Studi interdisciplinari letterari, Letteratura italiana, Saggi, Arte, Teatro, Drammaturgia, Pensiero visivo, Arnheim, Percezione, Tragedia, Italian Literature, Cultural Studies, Theatre, Drama Indice: Introduzione I volti di Medea da Euripide a Lars von Trier: mito letteratura cinema di Alberto Granese Una proposta per Barthélemy d'Eyck, pittore francese a Napoli al seguito di Renato d'Angiò di Donato Salvatore L´Ariosto a Sibari con La Cassaria in versi di Pina Basile Petrarchismo e antipetrarchismo nel Canzoniere di Paolo Pacello di Novella Nicodemi Giovanni da Falgano, “Libro della altezza del dire” (Per l'edizione del volgarizzamento del Perí hpsus di Ps. Longino) di Angelo Cardillo Dalla traduzione al volgarizzamento: il caso di Giovanni da Falgano di Maria Catapano Isabella Andreini tra professionismo teatrale e letteratura di Nunzia Soglia Dal teatro cavoto alla farsa cavaiola: percorsi, forme e lingua di un genere di periferia di Rosa Troiano Il “visibile narrare”: la drammaturgia del vedere nella teatralità gesuitica di Domenico Cappelluti Epica ed emblemata: figura e motto in un poema del Settecento di Rosa Giulio Franz Schubert e la Didone abbandonata di Pietro Metastasio: la forza del mito e l'urgenza del moderno di Renato Ricco Luigi Rossi e il pensiero visivo di Milena Montanile Un melodramma nella Milano di Napoleone: La congiura pisoniana di Francesco Saverio Salfi di Loredana Castori Liricità e asimmetria. Versificazione e forma musicale nel Falstaff di Boito di Massimiliano Locanto Lungo viaggio di Turandot di Emma Grimaldi Le arti “nobilissime” nella poetica di Luigi Settembrini di Nunzia D´Antuono L'albergo nell'officina poetica di Giovanni Pascoli di Ilaria Ponticelli Laboratorio pascoliano: Il poeta degli Iloti di Aida Apostolico Giovanni Pascoli, “Pensieri” di Renato Aymone L'opera di Salvatore Di Giacomo: letteratura, teatro e musica di Antonia Lezza Intuizione lirica e sguardo cromatico: Paul Klee - Aldo Palazzeschi di Maria Luisa Luciano Viaggio nella Follia: L´Enrico IV (da Luigi Pirandello a Glauco Mauri) di Carmela Citro Nella mia carne viva e con tutto lo strazio dell´anima, L´altro figlio e La vita che ti diedi. Un´ipotesi dittologica per lo stilema della maternità in Luigi Pirandello di Antonio Biagio Fiasco La cultura fotografica in Pirandello. Un percorso di lettura attraverso le Novelle per un anno di Raffaele Messina Grecità e Umanità in Salvatore Quasimodo di Gabriella Carrano Per una dialettica letteraria delle arti e dei mezzi di comunicazione. Gli spazi e le voci di Gadda di Gaetano Fimiani Il Signor Dudron di Giorgio de Chirico: dall'immagine alla parola di Roberta Delli Priscoli Letteratura e cinema negli anni Trenta: Passaporto rosso di Sebastiano Martelli Italo Calvino e Vittore Carpaccio. «Il disegno dietro il disegno» di Epifanio Ajello Teatro del testo e teatro dell´attore a Napoli negli anni Cinquanta di Annamaria Sapienza Scritture verbali e messaggi visivi nella “civiltà dell'immagine”: l'«Almanacco Letterario Bompiani 1963» di Antonia Marchianò Ser Cecco e amico Faber. Tra poesia e musica, l'incontro virtuale di due spiriti liberi di Vincenzo Dente Indice dei nomi e delle opere
1981MAI SFOGLIATO; MACCHIETTE/FIORITURE SPARSE, SEGNI DEL TEMPO. Tre testi teatrali che si pongono nella collaudata tradizione drammaturgica della indagine di costume: nel primo il comportamento umano e sociale viene osservato con la lente di ingrandimento di un mito ossessivo, quello del potere; nel secondo il mito che tutto muove è quello dell'ambizione, della carriera; nel terzo, quello dell'appartenenza ad un gruppo, qualunque carattere esso abbia, nella sua fatale logica di chiusura e di esclusione. Si tratta di tre miti del nostro tempo, che investono la collettività e la vita privata , che incidono sui passi e sulle decisioni, più o meno coatte del singolo. Titolo: 6 marzo e altro teatro. Informazioni bibliografiche Autore: Boggi Garampelli Titolo: 6 Marzo e altro teatro Editore: Milano: Guanda, 1981 Lunghezza: 137 pagine, [4] p. di tav.: fot.; 20 cm Soggetti: Teatro, DRAMMATURGIA, Letteratura teatrale, Grosz, Beckett, Comportamento umano, Animo umano, Otto Dix, Espressionismo, Tragedie, Commedie, Foto di scena, Libri rari, Vintage, Testi, Novecento, Theater, DRAMMATURGY, Theatrical literature, Human behavior, Human soul, Expressionism, Tragedy, Comedy, Still life, Rare books, Vintage, Texts, Twentieth century Parole e frasi comuni Adriano ALESSANDRO Allora ALESSANDRO Certo ALICE ANNAMARIA ANTONIO NAPOLEONE assolto avvocato bambine Barzio e Sarà baule Bettina bianca bravo Buona sera canino ciccio bello COMMERCIALISTA Commissione di Disciplina DAMERINO devo dice dieta Domenica dottor Acquamorta dottor Cascata dottor Lucertola EDOARDO Emmenthal EMPEDOCLE ENRICO Cara Enrico rivolto Enrico schernendosi esce evviva Enrico FARFALLINA FEDERICA figli fotografa giudice Barzio IMBONITORE l'avvocato lascio latte LAURITANO LEOPOLDAZZI lunga pausa MADDALENA Enrico mamma mangiare MARIO Maurizia ed Alessandro MAZETTE Micino Quaglia MINISTRI IN CORO MINISTRO DEL TESORO MINISTRO ESTERI MINISTRO GIUSTIZIA MINISTRO INTERNI POSTE MINISTRO TESORO moglie morto Papotte PIETRADURA pista Presidente della Codiré professor Lentaschi professor Pascolara professor Pettirosso PRUGNETO ragni rana Recupero rubato Saltatori di Medina sapete scaprare scena Siccità signorina Silvia SIRIO sottovoce teatrino teatro uccidere UMBERTINI vado VARIGOTTI VECCHIA MADRE VECCHIO CON SERPENTE vedere vestito ZITO
2007TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI MARIA LIDA MOLLO, PREFAZIONE DI GIUSEPPE CACCIATORE LA CITTà DEL SOLE 2007 336 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. L'Ambiguità del dire e il dinamismo dell'essere creano la zona umana nel senso inteso come con-senso. Nella creazione, nella capacità poietica di un ente destinato a cooperare e a comunicare, risiede il senso della metafisica di Nicol. E così la preposizione "meta" cessa di alludere al trascendente inteso come invisibile, per divenire traccia della indigenza ontologica originaria.
1986HARVESTER WHEATSHEAF 1986 231 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO Parole e frasi comuni actor addressed Aeneas argue audience authority Bajazeth Barabas's character claims clown comic common contrast debate desire devils Dido diegesis discourse drama Edmund Ironside Edward Elizabeth Elizabethan theatre emotion English example express father Faustus feeling foregrounded gender Gorboduc Hieronimo homosexual ideological individual inner Jew of Malta king Leir language Locrine looks Machiavelli male manly Marlowe Marlowe's text Mary of Scots masculine messenger Mirror for Magistrates Misfortunes of Arthur monarch moral Mycetes narrative natural Neale pageant passions performance person Peter Wentworth play playtexts pleasure political power relations present prince problem prophecy prophets puritan Puttenham reading relationship repression rhetoric role royal rule rulers scene scholar Selimus silence social sodomy Spanish Tragedy speaker speaks speech stage structure Tamburlaine theatrical Theridamas True Tragedy truth Turkish Turks Wentworth woman words writing written Zenocrate
Pescara, Libreria dell’Università, 1970. In 8°gr.pp.155n.+3nn. bross. editoriale fiorita, sfumature di brunito alle prime pp.
1983COPERTINA SCOLORITA, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI. « 27 febbraio 1817. Esco or ora dal Saul al Teatro Nuovo. Si direbbe che questa tragedia tocchi le corde segrete del sentimento nazionale italiano. Il pubblico va in visibilio [...] » (Stendhal, Roma, Napoli e Firenze). Descrizione bibliografica Titolo: Saul Autore: Vittorio Alfieri Argomenti, commentario dichiarativo e giudizi a ciascun atto dei migliori critici dell'arte alfieriana A cura di: Rosolino Guastalla Editore: Milano: Signorelli, 1983 Lunghezza: 70 pagine; 20 cm Collana: I classici Signorelli. Teatro Soggetti: Letteratura drammatica italiana, Teatro, Saul, Tragedie Alfierane, Mitologia, Critica letteraria, Libertà, Potere, TIRANNIA, Ottocento, Drammaturgia, Libri vintage, Edizioni critiche, Commento, Note, Politica Saul è una tragedia di Vittorio Alfieri in endecasillabi sciolti strutturata in cinque atti. La vicenda, tratta dalla Bibbia, è incentrata sulle ultime ore di re Saul nell'accampamento militare di Gelboè durante la guerra contro i Filistei. Nella narrazione, l'Alfieri si è attenuto all'unità di tempo (un giorno), di spazio (Gelboé) e di azione, prettamente aristoteliche. Ideata e composta nel 1782, il poeta astigiano, dedicò la tragedia all'amico Tommaso Valperga di Caluso, docente di greco e di lingue orientali. Saul, un coraggioso guerriero, fu incoronato re di Israele su richiesta del popolo e consacrato dal sacerdote Samuele, che lo unse in nome di Dio. Col tempo, però, Saul si allontanò da Dio finendo per compiere diversi atti di empietà. Allora Samuele, su ordine del Signore, consacrò re, un umile pastore: David. Questi fu chiamato alla corte di Saul per placare con il suo canto l’animo del re, e lì riuscì ad ottenere l’amicizia di Gionata, figlio del re, e la mano della giovane figlia di Saul, Micol. David generò però una forte invidia nel re, che vide in lui un usurpatore e al tempo stesso vi vide la propria passata giovinezza. David venne perseguitato da Saul e costretto a rifugiarsi in terre dei filistei (e per questo accusato di tradimento). La vicenda del Saul narra le ultime ore di vita del re e vede il ritorno di David, che da prode guerriero è accorso in aiuto del suo popolo, pur sapendo bene il rischio che ciò poteva comportare per la sua vita. David è pronto a farsi uccidere dal re, ma prima vuole potere combattere con il suo popolo. Saul vedendolo lo vuole uccidere, ma dopo averlo ascoltato si convince a dargli il comando dell’esercito. David ad un certo punto commette però un errore, parlando di “due agnelli” in Israele, e ciò genera il delirio omicida di Saul verso il giovane. Saul poi spiega a Gionata la dura legge del trono, per la quale “il fratello uccide il fratello”. Davanti al re arriva il sacerdote Achimelech, che porta a Gionata la condanna divina e lo mette al corrente dell’avvenuta incoronazione di David. Il re fa uccidere il sacerdote, e da lì egli andrà sempre più verso il delirio. Nell'ultimo atto, Saul prevede in un incubo la propria morte e quella dei suoi figli e con una visione piena di sangue si ridesta, e coglie la realtà dei fatti: i Filistei li stanno attaccando, e l’esercito israelita non riesce a difendersi. A questo punto Saul ritrova sé stesso, e uccidendosi riconquista l'integrità di uomo e di re.
1855619pp + indice, 585pp VG/none bella rilegatura in due volumi in pelle, con cornici dorate ai piatti e dorsi con tasselli, nervi e fregi dorati, leggeri segni di usura con macchie sui piatti, cerniera aperta nel vol.II riparabile, inscrizione coeva al primo foglio, ex-biblioteca con tracce di etichette alle sguardie e piccolo timbro a secco al frontespizio, nel complesso una bella coppia di volumi, in condizioni piu' che buone. Incluso un ritratto di Alfieri in antiporta ed una tavola piu' volte ripiegata nel vol.I. "Con una notizia intorno agli autografi delle tragedie conservati nella Mediceo-Laurenziana, ed alle prime e principali edizioni di esse".
1978DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA, LIEVE BRUNITURA. Charles Lamb (10 February 1775 – 27 December 1834) was an English essayist, poet, and antiquarian, best known for his Essays of Elia and for the children's book Tales from Shakespeare, co-authored with his sister, Mary Lamb (1764–1847). Friends with such literary luminaries as Samuel Taylor Coleridge, William Wordsworth, and William Hazlitt, Lamb was at the centre of a major literary circle in England. He has been referred to by E. V. Lucas, his principal biographer, as "the most lovable figure in English literature. Descrizione bibliografica Titolo: Charles Lamb and the theatre Autore: Wayne McKenna Editore: Gerrards Cross: Smythe, 1978 Lunghezza: 134 pagine; 22 cm ISBN: 0901072613, ISBN 13: 9780901072610 Soggetti: Critica letteraria, Saggi in inglese, Letteratura, Teatro anglosassone, Drammaturgia, Romanticismo, Romantic era, Letters, Essays, Settecento, Ottocento, Tragedies, Tragedie, British Romanticism, The Adventures of Ulysses, Poetry, Society, Performing arts, Dramatic works, Dramatic criticism, England, History, 19th century, Theater, Knowledge, Performing arts, Theatrical, Critic, bibliographical references, Mary, Specimens of English Dramatic Poets Who Lived About the Time of Shakespeare, Esempi di poeti drammatici inglesi che vissero al tempo di Shakespeare, Le avventure di Ulisse, Saggi di Elia, Racconti, Drammaturghi britannici, Bullettin, Libri rari Parole e frasi comuni acknowledged acting techniques actors aesthetic appeared artificial comedy artist audience Bensley's Byron character Charles Lamb Colman comic Congreve contemporary Covent Garden Crabbe's decorum developed drama dramatists Drury Lane E. V. Lucas effect Elia Elizabethan English essay expressed Fanny Kelly farce feeling Fletcher genius Hamlet Hazlitt Hogarth idea illusion imagination Jacobean dramatists John Philip Kemble John Woodvil Kean lacked wrote Lamb's criticism Lear Leigh Hunt Letters London Macbeth Macready Malvolio manager manner moral sense Munden nature painting passion play's poet poetic poetry presented produced qualities reading reference response Revenger's Tragedy Review Robert role Sarah Siddons scenes seemed Shakespeare's plays Shakespearean tragedy Shelley Sheridan Siddons Southey Specimens and Extracts spectators stage performance suggested taste Tate's theatre theatrical thought tragic Univ vols Wife's Trial William Wordsworth write Samuel Taylor Coleridge William Godwin Thomas Hood, Romantic era
2007TRADUZIONE E NOTE DI MICHELE PORCIELLO INTRODUZIONE DI LUIS DE LLERA LA CITTà DEL SOLE 2007 267 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
1995LA CITTà DEL SOLE 1995 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO. PERFETTO E INTONSO
1990COME NUOVO. Descrizione bibliografica Titolo: Hector Berlioz Titolo originale: Une vie romantique: Hector Berlioz Autore: Adolphe Boschot Traduzione di: Eugenio Gara A cura di: G. N. Zazzu Editore: La Spezia: Fratelli Melita, 1990 Lunghezza: 400 pagine ; 21 cm ISBN: 8840368140, 9788840368146 Collana: Il flauto di Pan. Vita ed Opere dei Grandi della Musica Soggetti: Biografie, BERLIOZ HECTOR, Biografia, 1803-1869, Musica classica, Musicisti, Ottocento, artistes, Beethoven, Ophélia, Symphonie fantastique, Tannhäuser, Hamlet, Harriett, Smithson, Shakespeare, Stephen Heller, Subiaco, Montmartre, Murianette, musiciens, musique, œuvre, works, Wagner, triomphe Troyens Villa Médicis, théâtre, tragédienne, Liszt, Marie Recio, Dannazione di Faust, Agonia, Ofelia, Bibliografia, Agonia, Opera, Parigi, Teatro, Tragedie, Fantastica, Ariele, Filarmonica, Benvenuto Cellini, French Romantic composer, Compositori, Romanticismo, Fryderyk Chopin, Camille Saint-Saens, Symphonie fantastique, Lear, Les Troyens, La Damnation de Faust, Musica vocale profana, sacra, Sinfonica, Opere teatrali, Prix de Rome
2008Guida 2008 145 pp. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
2000GUIDA 2000 100 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, INTONSO, MAI SFOGLIATO. ''La vita è un fuoco d'artificio ricoperto di neve''. Questo pensiero di Hebbel ha il potere di introdurci senza mediazioni nel misterioso mondo apollineo. Qui, a metà strada tra Licia e Iperborea, tra fuochi mediorientali e ghiacci nordici, l'illusione regna sovrana. Ad Apollo, signore dell'artificio, Nietzsche attribuisce l'invenzione di ''una nuova mechanē dell'esistenza'', basata non sulla legge del contrasto, ma sulla magia della specularità. La nuova mechanē deve far fronte alla ricostruzione del principio d'identità dopo l'irruzione dionisiaca della modernità. Ma l'opera di ricostruzione non avviene più su basi logiche, bensì mitiche. All'origine di questo progetto, la cui esecuzione coinvolge il mondo sotterraneo dei Titani, l'autore indica la nozione hegeliana di 'fantasia', sorta di ordine parallelo e doppio speculare della ragione storica. In questo universo illusivo e artificiale, in cui domina il segno ambivalente di Apollo, insieme etico ed estetico, il soggetto declina ogni funzione gnoseologica e mantiene la sua integrità come ''cosa tra cose''. Giuseppe Raciti svolge attività di ricerca presso la cattedra di Filosofia morale dell'Università di Catania. È autore di saggi sul modernismo e la filosofia della tecnica. Ha curato l'edizione italiana di opere di Hegel, Jünger, Proust, Lukács e Bachofen. INDICE Mechane. Hegel, Nietzsche e la costruzione della ''illusione'' Introduzione La proposizione del problema ovvero l'opera di Apollo Mechane Parole e frasi comuni Alfred Baeumler anzitutto apollinea Apollo e Dioniso Apollon le couteau artificiale artistica Bachofen Benjamin Bruderbund concetto contenuto coro dèi Delfì dell'arte dell'etica DETIENNE dionisiaco Dioniso e Apollo divinità Efesto Enzyclopàdie Eracle ERBSE Erwin Rohde ESCHILO esso estetico estetistico etico fantasia fenomeno figura filosofia forma Geburt Gestalt grecità greco Hegel hybris Ibidem iiber immagine infatti Janz Jiinger Kant KERÉNYI Kritische Studienausgabe Kultur l'arte l'elemento l'etica l'immagine l'lntelligenzl'uomo lirico logica main Max Pohlenz mente mimetica mitica mito modernità mondo musica nesso Nietz Nietzsche nietzscheana Omero Paarung Paride pensiero Phantasie plesso identitario Poseidone posizione precisamente problema Prometeo Prometeo incatenato proprio punto rapporto rappresentazione realtà Richard Wagner rico rimane Rohde Schein Schopenhauer scienza senso simbolo socratismo soggetto psicologico sostanzialmente Spengler storico struttura techne tecnica teoretico tiro con l'arcotitanismo Titano trad tragedia tragico tratta Untergang des Abendlandes Usener Vernunft visione Wagner Walter Benjamin Werke Wilamowitz Zeus zione Zivilisation
2002A CURA DI Giuseppe Cantillo Traduzione di: Gennaro Auletta GUIDA 2002 SECONDA EDIZIONE ACCRESCIUTA 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull'idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l'aspetto teoretico del pensiero, ma l'esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia rinnovare il panorama della filosofia contemporanea. Indice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) Il metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull'intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull'essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
1988DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. COME NUOVO, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO; MACCHIETTE/FIORITURE LUNGO I TAGLI. L’attuale situazione storica, che va sotto il nome di postmodernità, sembra essere caratterizzata dall'indifferenza dei generi di discorso e delle forme di vita. La crisi dei cosiddetti meta-racconti, delle grandi narrazioni legittimanti, ha lasciato il posto ad un ’tutto va bene’ che abolisce la possibilità del giudizio e l’esercizio della decisione. E la coscienza, soprattutto quella filosofica, sembra godere della propria irresponsabilità. Filo conduttore dei presente lavoro è, al contrario, che proprio la decadenza dei meta-racconti impone al pensiero l’assunzione di una responsabilità tanto più radicale quanto più priva di rassicurazione. Prendendo le mosse dall'esperienza di Auschwitz, segno della nostra attualità storica, evento in cui sprofonda il pensiero vigile e che costituisce tuttora il nostro più proprio ’impensato’, questo libro tenta di restituire alla filosofia quella ’dignità del pensare’ che, sola, ne giustifica la già incerta esistenza. Descrizione bibliografica Titolo: Il discorso e la cenere: dieci variazioni sulla responsabilità filosofica Autore: Bruno Moroncini Editore: Napoli: Guida Editori, 1988 Lunghezza: 437 pagine; 22 cm ISBN: 8870429210, 9788870429213 Collana: Guida ricerca: Filosofia; Epistemologia antropologica Soggetti: Filosofia, Saggi, Nazismo, Scrittura, Differenza, Spirito Apollineo, Dionisiaco, Felicità, Antimetafisica del fondamento, Aldo Masullo, Etica, Giustizia, Coscienza, Razionalità, Tragedia e politica, Moralità, Modernità, Storia, Ebraismo Parole e frasi comuni Auschwitz cenere costituisce Critica del giudizio destinazione dialogo differenza disastro discorso scienza universitario dissidio empirica enunciati prescrittivi epistemico facoltà filosofica fondo frase Freud generale genere umano gioco linguistico giudizio godimento governo Hegel Heidegger infine insieme Kant Jacques Derrida Jacques Lacan legge morale legittimazione linguaggio linguistica logica luogo Lyotard Maurice Blanchot Menone mente meta-racconto metafora mimesi mistagogo morte narrazione nome Parmenide parola pensiero performativo Platone posizione pratica principio del piacere problema proprio psicoanalisi questione racconto ragione rapporto rappresentazione razionale regole relazione ripetizione rispetto saperi scena scientifico scritto scrittura segno storico senso significante silenzio Socrate sofista sapere enunciazione desiderio soggetto filosofico soltanto specie umana storia strutturale Teeteto tematizzazione termini testo tradizione trasmissione verità Walter Benjamin INDICE I. La specie umana. Robert Antelme o dell’indivisibile II. Lyotard I. La decadenza del racconto III. Lyotard II. L’emergenza della frase IV. L’elogio della cenere. Controfirmato, Jacques Derrida V. La prosopopea della legge. Platone, un détour attraverso la scena primaria VI. Teoria del discorso. Jacques Lacan e la sovversione del desiderio VII. Kant I. Risposta alla domanda ’’Che cos'è l’Università?’’ VIII. Kant II. La logica del passo o della filosofia chiliastica IX. Kant III. La dea velata o la verità che parla X. La legge del dialogo. Maurice Blanchot e il disastro del pensiero
1931In 16 (18x12) Brossura illustrata; pp. 127; a pagine chiuse, qualche segno del tempo in copertina, per il resto buono
1936In 8 (20,5x15,5) Brossura illustrata; pp. 349 con 14 disegni di Alberto Martini; molto buono con dedica e autografo dell'autore al frontespizio
1904In 8 (18,5x13) Legatura in pergamena rigida; pp. 166 con incisioni di De Carolis; dedica e firma di appartenenza al frontespizio; macchie sparse di umidita', per il resto buona copia
1981In 8 (19,5x11,5) Brossura editoriale, copertina illustrata in bn, pp. 536, ottimo
1962In 8 (18x11) Brossura illustrata; pp. 284; buono
1939In 8 (19x12,5) Brossura illustrata; pp. 186; intonso, normali segni del tempo, buono