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1972Bumping to top of spine. Foxing/dustsoiling to top of textblock. ; A Viking Compass Book; 453 pages
1993Minor shelfwear. ; Records the developments in the form and style of Greek Drama, and analyses the causes behind these changes. ; 410 pages
1912Minor shelfwear to book. Endpapers browned. Original Terracotta boards. Spine a bit darkened. Small piece of upper corner of titlepage has been excised (removing ownership markings? ). Some ink and pencil notes. ; Oxford Classical Texts OCT (Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis) ; 12mo 7" - 7½" tall
1927Very minor shelfwear to book. DJ has Some tears and chipping to DJ. DJ is price-clipped. DJ is browned. ; Original 1927 Edition ; 346 pages; One of the major scholars of the 1920s and 30s concerned with the origins of Greek drama, Sir Arthur Pickard-Cambridge focused in particular on the evidence derived from archaeological finds and papyri. He describes this history of the earliest stages of Greek drama as "a dispassionate attempt to ascertain historical truth or probability by methods as logical as the subject permits. "The study begins by bringing together what was known of the dithyramb, and argues against Aristotle's statement that tragedy originated from the leaders of the dithyramb, and against the theory put forward by Sir William Ridgeway that it originated in performances at the tombs of dead heroes.
1951
1993a cura di Giuseppe Cantillo, traduzione di Gennaro Auletta Guida EDITORI 1993 222 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull’idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l’aspetto teoretico del pensiero, ma l’esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia a rinnovare il panorama della filosofia contemporanea Inidice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) ll metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull’intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull’essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
2018Il Teatro di Seneca (Seneca's tragedies). Biblioteca Oratoriana dei Girolamini, C.F. 2.5, Napoli. Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, 2018. Riproduzione in facsimile del manoscritto, XIV secolo, che contiene ‘Il Teatro’ (le Tragedie) di Seneca. Tagli dorati. Legatura in piena pelle rossa con impressioni in oro. Formato 24x32 cm. Pagine 458 (229 carte). Commentario con interventi di Alma Serena Lucianelli, Marco Cursi, Carla Maria Monti, Alessandra Perriccioli Saggese (32 tavole a colori fuori testo). Cofanetto di protezione in plexiglass trasparente. Tiratura di 290 copie numerate a mano. Condizioni ottime.
1855L'opera edita nel 1830, viene proposta in versi italiani da Alfonso Porro Schiaffinati, che edita a sua totale spesa e ne fa dono alla Pia istituzione dei Sordo-Muti poveri di Campagna Legatura editoriale a stampa, pp. 131, in 8°
1947A cura di Nicola Bruscoli. Esemplare intonso a fogli chiusi, perfetto. Brossura editoriale, pp. 261, in 8°
Precedono alcune pagine di Luigi Settembrini. Collana diretta da Ferdinando Martini. Un ritratto dell'Autore. Buon esemplare. Tutta tela, titoli al piatto e al dorso, pp. 372, in 8°
1936Tragedia. Esemplare perfetto a fogli chiusi. Brossura editoriale muta, sopracoperta, pp. X, (n.n.), 171, in 8°
1767Del Padre Giovanni Granelli della compagnia di Gesù. Edizione terza. Corretta dall'Autore, ed accresciuta dell'Adamo, della Educazione, e della Seila. Lettera dedicatoria All'Eminentissimo Principe il Sig. Cardinale Giorgio Spinola, legato a latere di Bologna. Sedecia, ultimo Re di Giuda. Manasse, re di Giuda. Lettera dell'Autore a chi legge. Dione siracusano. Seila, figlia di Jefte. Adamo, componimento sacro per musica. L'Educazione, azione pastorale per la picciola famiglia della Duchessa di Cassano. Lievi fioriture, ottimo esemplare. Legatura in mezza pelle, titoli e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. 454, in 8° piccolo
1943Le vergini trachinie è una tragedia risalente probabilmente a un periodo compreso tra il 420 e il 410 a.C. Il titolo deriva dalle donne di cui è composto il coro. Insieme ad Antigone ed Aiace, fa parte del gruppo più antico delle tragedie conosciute di Sofocle. La tragedia tratta l'episodio finale della celebre saga di Eracle: la morte di Eracle, procuratagli dalla moglie Deianira attraverso una tunica trattata col sangue del centauro Nesso. Nella Collezione Universale Einaudi. Ottimo esemplare, naturale ingiallimento della carta del periodo. Brossura editoriale illustrata, pp. XVII, 93, in 16°
1883Ottimo esemplare totalmente editoriale a fogli chiusi. Brossura editoriale cartacea, pp. 113, in 16°
1842In 8° (22x13,5 cm); XIV, (2), 381, (3) pp. Legatura moderna. Edizione con la Vita di Alfieri scritta da Pietro del Rio delle tragedie del grande autore piemontese. Qualche leggero alone e macchiolina e per il resto in buone condizioni di conservazione.
197121,9x14,5 cm; (12), 548, (8) pp. Legatura editoriale bianca con sopraccoperta. Particolare di una statua raffigurante Sofocle al piatto anteriore. Due piccoli strappetti alla sopraccoperta senza perdita di carta. Nel primo risvolto di copertina è possibile trovare un estratto dalla premessa di Giuseppina Lombardo Radice. Il volume raccoglie le tragedie e la loro lettura, del drammaturgo ateniese: Edipo re; Edipo a Colono; Antigone; Elettra; Le Trachinie; Filottete; Aiace. Stato di conservazione molto buono.
190729x21,9 cm; (4), 278, (4) pp. 25 c. di tav. protette da carta velina riportante il titolo dell'illustrazione. Brossura editoriale con copertina illustrata. Imperfezioni della copertina con strofinature e piccole mancanze del colore. Esemplare n. 234 di un'edizione di soli 250 esemplari numerati. Celebre edizione illustrata e di peregio delle opere di Shakespeare. Stampato su carta di alta qualità. In barbe. Buono stato di conservazione.
19034x14,5 cm; (2), 64, (6) pp. Brossura editoriale in carta pergamenata con titolo in rosso e nero al piatto anteriore con bellissima iniziale “F” arabescata (qualche piccolo difetto al dorso, che tocca due lettere e per il resto in buone condizioni). Dedica autografa dell'autore alla prima carta bianca. Esemplare in barbe. Curata veste grafica. Prima edizione in tiratura limitata di 500 esemplari, questo porta il numero 335 di questo studio dedicato alla figura di Francesca da Rimini o da Polenta protagonista del lavoro da poco pubblicato all'epoca da d'Annunzio. Lo studio è opera del noto storico locale, archivista (fu colui che riordinò le collezioni storiche dell'Archivio segreto Vaticano e dell'Archivio storico capitolino) e autore di vari saggi critici, Giuseppe Presutti, nato a Riofreddo (RM) e morto a Roma. Prima edizione non comune e autografa.
194220,5x14 cm; XVI, (2), 169, (3) pp. Una c. di tav. Brossura editoriale. Lievesegni del tempo alla brossura non significativi. Introduzione di Giovanni Papini. Edizione numerata: copia 446 di 500. Prima edizione. Stato di conservazione molto buono.
1825In 8° (23x14,5 cm); (2), 85, (5) pp. e una carta di tavola in antiporta. Presente la Rara brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore entro cornice xilografica (manca piccolo angolo alto del piatto anteriore e una piccola traccia di sporco al centro del piatto). Terza edizione dopo la prima del 1818 (in mezzo si conta anche un’edizione pirata stampata sempre nel 1818) di questa tragedia del grande patriota, uomo politico e poeta italiano originario di Saluzzo, Silvio Pellico. Esemplare che oltre a presentare la rara brossura è a pieni margini ed in ottime condizioni di conservazione. Questa edizione che fu stampata con grande cura da Vincenzo Ferrario, presenta una bellissima antiporta a china incisa da Marceau su disegno di Bezzuoli. La tragedia reinterpreta l'episodio dantesco alla luce delle influenze romantiche e risorgimentali del periodo lombardo. NON COMUNE, quattro soli esemplari censiti in ICCU.
1830In 12° (10,5x6,8 cm); 66, (1) pp. e una c. di tav. in antiporta. Bella legatura coeva in mezza pelle verde con titolo e fregi in oro al dorso (piccolo difetto) e piatti foderai con carta coeva (qualche strofinatura). Tagli gialli. Qualche macchiolina di foxing e brunitura nel testo ma nel complesso esemplare in buone condizioni. Bell'edizione stampata da Cardinali di questa classica tragedia del celebre scrittore, poeta e patriota originario di Saluzzo (Cuneo), Silvio Pellico. "Il 18 agosto 1815 a Milano viene rappresentata la sua tragedia Francesca da Rimini. La tragedia reinterpreta l'episodio dantesco alla luce delle influenze romantiche e risorgimentali del periodo lombardo.". Non comune edizione.
1854In 4°; (4), 47, (1), (4), 62, (2), 46, 44, 48, 48, 43, (1), 60, 48, 64, 48, 40, 24, 50, (2) pp. e 2 c. di tav. con ritratto di Giuseppe Ribera e Domenico Zampieri. Legatura coeva in mezza pelle scura con titolo e fregi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva, qualche strofinatura. Uno strappo senza perdita di carta abilmente e anticamente restaurato ad una pagina e per il resto all’interno esemplare in ottime condizioni di conservazione. Prima edizione di questa non comune raccolta delle opere del celebre drammaturgo bolognese Luigi Ploner. Contiene le opere teatrali: Il collegiale, 1852.- Domenico Zampieri, 1850.- Giuseppe Ribera, 1850.- La choima, 1852.- Don Pedrillo.- L'avvocato, il negoziante e l'usuraio, 1852.- La gratitudine, 1853.- Come finirà?- Sette articoli d'un testamento bizzarro.- Niun segreto all'altare, 1852.- La polizza dell'opere.- Un cavallo in tre, 1853.- Giacomino il custode.- Una lettera perduta.- Due pettegole.- Armidoro, 1853.- I denari della laurea.- Amore ed egoismo, 1853.- Una farsetta in famiglia.- Il presuntuoso, 1853.- Virginia Galluzzi, 1853.- Due parole dette per celia.- Gran serata di beneficio.- Due cerretani ad un mercato. Alcune delle opere furono rappresentate per la prima volta al teatro Contavalli di Bologna e alcune inscenate anche dalla celebre compagnia teatrale “Compagnia Reale Sarda” del Marchese Gioacchino Napoleone Pepoli. Prima edizione non comune.
186817,6x11,6 cm; 96 pp. Brossura grigia. Prima edizione di questa tragedia del filosofo, avvocato, scrittore, insegnante di filosofia, patriota, deputato, redattore, membro dell'Accademia della crusca, musicista originario di San Miniato al Tedesco, Augusto Conti. Antico timboro di appartenenza privata di un Telegrafista modenese al margine bianco frontespizio. All'interno OTTIMO stato di conservazione.
1833In 8° (18,3x10,7 cm); 68 pp. Esemplare privo della borssura ma non slegato ed ancora in barbe. Buone condizioni di conservazione. Bell'edizione di questa tragedia del grande patriota, scrittore e poeta originario di Saluzzo, Silvio Pellico.