555 résultats
In 16o, pp. 45, brossura. Dramma teatrale, ambientato a Laurino nel Cilento, dell'insegnante, studioso e scrittore campano (San Gennaro Ves. 1914- Portici 1987), ottimo (07340/TEATRO - MICHELE D'AVINO)
In 16o, pp. 144, brossura. Manuale con 12 lezioni e 2 vocabolarietti, minimi difetti al dorso, ottimo (7686/ MANUALE - ESPERANTO - LUDWIK LEJZER ZAMENHOF)
1899Libretto, fine '800 circa, cm. 10,5 x 7,5, pp. 24
Barcelona, Edit. Studium, 1956. 88 p. 8º. Rústica editorial ilustrada algo deslucida. Algunas manchas de óxido. Buen ejemplar. Libro en esperanto.
1933In-16°, brossura spillata, pp. (2)32(2). Interessante come repertorio bibliografico di Esperanto.
1934In-8°, legatura editoriale in mezza tela con titoli al dorso, pp. 140(4). Con 245 disegni di G Guilhac, e illustrazioni. Ottimo esemplare.
1929In-16°, brossura editoriale, pp. 32. Raccolta di barzellette nella lingua internazionale.
1932In-8°, legatura editoriale in tutta tela con titoli in oro al dorso e al piatto, pp. 559(1). Con 11000 illustrazioni intercalate nel testo. Edizione originale di questo importante metodo della lingua internazionale. William Sol BENSON (Kiev, 1877 - 1945) fu un esperantista americano. Emigrò dalla Russia negli Stati Uniti nel 1889, e lì esercitò la professione di medico osteopata a Newark, nel New Jersey. Fu autore di questo metodo originale per insegnare l'esperanto per immagini, e fondatore di una importante scuola esperanto. Fu membro dell'American Academy of Esperanto negli anni '40.
1924In-24°, in brossura editoriale, pp. 65(7); alcune delle pagine alla fine sono di pubblicità editoriale.
1930In-8°, in cartoncino editoriale, pp. 67(5). Con illustrazioni in nero e a colori nel testo. Ottimo esemplare.
1934In-8° piccolo, in brossura editoriale, pp. 106(2). Testo divulgativo sulla lingua ausiliaria internazionale.
19332 Voll. In-16°, in brossura editoriale, pp. complessive 141(3) e (16) di Appendice e pagine per Annotazioni. Con illustrzioni fotografiche fuori testo; testo bilingue italiano-esperanto.
1930In-8°, legatura in mezza tela con titoli in oro al dorso, pp. 187(9). Buon esemplare.
1928In-8°, in brossura editoriale, pp. VI(2)-196.
1935In-8°, in brossura editoriale, pp. 465(1). Curata da Ota Ginz e Stanislav Kamaryt, l'antologia contiene 65 autori cecoslovacchi e un anonimo medievale. Collaborarono come traduttori: V. Čech, Ján Valašťan-Dolinský, Vuk Echtner, Josef Fousek, Rudolf Fridrich, Otto Ginz, Marie Ginzová, Rudolf Hromada, Jaroslav Hladký, Jindřich Ježek, Vlado Jukl, Stanislav Kamaryt, Josef Vilšuká M, Kowatiková, Otto Sklenčka, Božena Sklenčková, Tomáš Pumpr, Josef Rosa, Pavel Rosa, František Staněk, Oldřich Štech, Božena Vlčková, Emil Wanitsek, Alfréd Weiner.
1930In-8°, in brossura editoriale, pp. (2)69(1). Con molte illustrazioni intercalate nel testo. Alcune fioriture, ma buon esemplare dell'edizione originale.
1923In-8° grande, in brossura editoriale, pp. 103(1). 36 tavole di nomenclatura, con testo esplicativo, esercizi, ed un compendio di grammatica. Ottimo esemplare, terza edizione corretta (la prima del 1919).
950In-16°, legatura in brossura editoriale, pp. 184. Piccolo strappetto alla brossura senza perdite.
1933In-8°, in brossura pesante muta e sopracoperta editoriale illustrata da un dipinto di De Chirico, pp. 29(3); seguono 64 tavole in nero di opere e pp. (4) di indici. Tra gli artisti citati Cézanne, Rousseau, Matisse, Modigliani, Dufy, Picasso, Braque, Gleizes, Lhote, Marcoussis, Balla, Severini, Boccioni, Prampolini, Brancusi, Lipsic, Malewicz, Mondrian, van Doesburg, Seligmann, Arp, Ernst, Kisling, Menkes, Grabowski, Campigli, Torres-Carcia e altri; tra le correnti dadaismo, futurismo, cubismo, costruttivismo, neoplasticismo, surrealismo, unismo. 'Dopo una descrizione generale dell'evoluzione della pittura, il libro contiene informazioni dettagliate sulla battaglia tra le due realtà che compongono l'arte: la realtà del mondo esterno e la realtà astratta che esiste nel cervello dell'artista. Un altro capitolo riporta le tendenze dell'arte moderna e lo stato dell'arte. Il linguaggio del lavoro, nonostante la difficoltà della materia, è chiaro, fluente e pulito. Il libro è presentato magnificamente e piacevolmente stampato' (Léon Courtinat, Historio de Esperanto, 1964). Salomon KORNFELD (pseudonimo GRENKAMP, 1896 - 1943), fu scrittore polacco che visse a Parigi; esperantista dal 1914 scrisse e pubblicò molte opere e articoli per il movimento. Jan BRZEKOWSKI (Nowy Wiśnicz, 1903 - Parigi, 1983) è stato un poeta, scrittore, teorico e critico letterario polacco, membro dell'Avanguardia Cracoviana. Brzękowski frequentò la scuola media di Nowy Sącz e Bochnia e si laureò in filologia polacca e farmacia all'Università Jagellonica. Nel 1927 ottenne un dottorato per la tesi intitolata 'La leggenda di Don Juan e la sua influenza sulla letteratura polacca'. Studiò anche alla Sorbona e all'École du Journalisme di Parigi. Debutta nel 1921 come poeta in Gazeta Literacka. Nel 1922 fu associato a un gruppo di giovani poeti di Cracovia che si definivano negativisti. Nel 1925 pubblicò il primo volume di poesie Tętno. Ha curato la rivista 'Linie' ed è stato attivo nel cerchio dell'avanguardia di Cracovia. Ha co-fondato il gruppo di artisti rivoluzionari. Nel 1928 andò in Francia e nel 1929-1930 diresse la rivista bilingue L'Art Contemporain. Ha scritto poesie in francese, pubblicando numerosi volumi illustrati da Hans Arp, M. Ernst e Fernand Léger. Negli anni 1937-1940 fu a capo dell'ufficio stampa dell'Ambasciata della Repubblica di Polonia, fu attivo durante la guerra a bordo della Croce Rossa polacca a Vichy, e partecipò al movimento di resistenza francese negli anni 1940-1944. Dal 1946 al 1964 è stato direttore della spa e dell'hotel ad Amélie-les-Bains, dove ha anche vissuto. Dal 1964 era a Parigi. Nel 1979, dopo 50 anni, ha rinnovato il suo dottorato presso l'Università Jagellonica. Ha pubblicato, tra le altre, nelle riviste di emigranti 'Kultura', 'Wiadomości', 'Oficyna Poerów' e 'Twórczości', 'Tygodnik Powszechny', 'Życie Literackie', 'Miesięcznik Literacki' e 'Poetry'.
1934In-8°, legatura editoriale in tutta tela verde con titoli in oro al dorso e al piatto, pp. 511(1). Seconda edizione, buon esemplare. Émile GROSJEAN-MAUPIN (Nancy, 1863 - Wavrans-sur-Ternoise, 1933) è stato un professore francese esperantista; apprese l'esperanto nel 1906. Fu redattore del Franca esperantisto per tutta la sua esistenza (1908-1921). Membro del Comité Linguistique nel 1909, poi dell'Académie d'espéranto nel 1920, fu il principae lessicologo della lingua internazionale, e uno dei coautori della Enciklopedio.
1934In-16°, brossura spillata, pp. 32. Manuale internazionale per esperantisti, con la tabella delle parole correlative, la grammatica di Zamenhof con molti esempi e alcune espressioni.
1934In-16°, brossura spillata, pp. 67(1). Dizionario comparativo delle due lingue internazionali, con gli affissi, la tabella delle parole correlative e la grammatica completa della Fondazione. Una macchia all'angolo inferiore sinistro del piatto anteriore.
1935In-8°, in brossura editoriale, pp. 370(2). Tagli fioriti, ma buon esemplare di questa importante grammatica. Conserva la scheda editoriale. Kálmán KALOCSAY (Abaújszántó, 1891 - Budapest, 1976) è stato un esperantista, poeta e traduttore ungherese. Fu una fra le figure più importanti della letteratura in lingua esperanto. Il suo nome è spesso esperantizzato come Kolomano; durante la sua carriera adottò inoltre gli pseudonimi di C. E. R. Bumy, Kopar, Alex Kay, K. Stelov, Malice Pik e Peter Peneter. Durante la sua giovinezza apprese sia l'esperanto che l'ido, ma si accostò maggiormente al primo, in cui vide un maggiore potenziale letterario. Nel 1921 fu pubblicato il suo primo volume di poesie originali, Mondo kaj koro ('Mondo e cuore'). Passati oltre dieci anni apparve la sua collezione Streĉita kordo ('Corda tesa'), considerata una delle maggiori raccolte di poesie dell'intera letteratura esperantista. Pubblicò inoltre Rimportretoj ('Piccoli ritratti in rima'), poemetti di spirito dedicati ai maggiori esponenti del movimento esperantista di allora. Gaston WARINGHIEN (Lille, 1901 - Aigné, 1991) è stato uno scrittore e traduttore francese. Celebre figura del mondo esperantista, firmò alcune delle sue opere con gli pseudonimi Georges E. Maŭra, A. Nurak, e A. Papadiamantopoulos. Presidente della Akademio de Esperanto dal 1963 al 1979, fu anche condirettore di Literatura Mondo e caporedattore di La Nica Literatura Revuo. In campo letterario viene ricordato per aver tradotto molte opere dal francese, tedesco ed inglese in esperanto, contribuendo anche all'Angla Antologio. In campo più specificatamente linguistico, collaborò al Plena Vortaro (1930 e successive edizioni), al Plena Ilustrita Vortaro (1970), ed al Granda Vortaro Esperanta-Franca (1957).
1934In-16°, in brossura editoriale, pp. 126(2). Introduzione e note biografiche dei poeti di Kalocsay. Poesie di H. Adamson, Hilda Dresen, B. Price Heywood, N. Hovorka, N. Kurzens, G. E. Maura (pseud. di Gaston Waringhien), L. N. Newell, Amalia Nunez-Dubus, Alfred Schauhuber, Ezra Clark Stillmann, Ferenc Szilàgyi e Ludwig Totsche (Lajos Tárkony). Bell'esemplare. Edizione originale di quella che forse è la prima antologia di poesie scritte in Esperanto. 'Il libro raccoglie 105 poesie di 12 poeti di 7 nazioni. Dispiace che manchino Grau Casas, Hohlov, Schwartz, Mihalski. La scelta fatta da Kalocsay è comunque molto buona e questo opuscolo è altamente raccomandato a tutti gli amanti della poesia' (Historio de Esperanto, Imprimerie Moderne, 1964). Kálmán KALOCSAY (Abaújszántó, 1891 - Budapest, 1976) è stato un esperantista, poeta e traduttore ungherese. Fu una fra le figure più importanti della letteratura in lingua esperanto. Il suo nome è spesso esperantizzato come Kolomano; durante la sua carriera adottò inoltre gli pseudonimi di C. E. R. Bumy, Kopar, Alex Kay, K. Stelov, Malice Pik e Peter Peneter. Durante la sua giovinezza apprese sia l'esperanto che l'ido, ma si accostò maggiormente al primo, in cui vide un maggiore potenziale letterario. Nel 1921 fu pubblicato il suo primo volume di poesie originali, Mondo kaj koro ('Mondo e cuore'). Passati oltre dieci anni apparve la sua collezione Streĉita kordo ('Corda tesa'), considerata una delle maggiori raccolte di poesie dell'intera letteratura esperantista. Pubblicò inoltre Rimportretoj ('Piccoli ritratti in rima'), poemetti di spirito dedicati ai maggiori esponenti del movimento esperantista di allora.
1934In-8°, in brossura editoriale, pp. 109(3). Prima edizione. Leggere fioriture al piatto anteriore, ma bell'esemplare.