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1968(Collana : Lunario) Con un ritratto dell'autore eseguito da Vittorio Basaglia (1.XXIX.10). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
2012(Collana : -) La povera milionaria era definita ne "Il Popolo di Sicilia" del 3 gennaio 1932, la protagonista del racconto. La sua morte faceva notizia per le avventurose vicende accadutele in vita (1.II.6). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1898(Collana : Biblioteca critica della letteratura italiana diretta da Francesco Torraca) Tragedie (1.XXVI.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1970(1.XI.6). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1984(Collana : La coda di paglia - n. 23) (1.XXIX.10). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1559réf. 48417Venice Gabriel Giolito de' Ferrari 1559. Folio. Uncut in later blank limp boards. A tear to middleof spine. Upper margins with brownspots decreasing towards end. Large printer's woodcut-device at titlepage 6 woodcut vignettes 6 large woodcut initials. 12563 pp. Wide-margined and printed on good paper. Apart from browning to upper margins a clean copy. There were printed 2 editions the same year one in Venice the item offered and one in Pesaro.Cavalcanti 1503-62 was a Florentine scholar-diplomat who served the Republic 1527-30 went into exile 1537 and spent his remaining years working for the Este and Farnese families. He died in poverty in Padua . His works reflect his interest in politics and scholarship: an oration to the Florentine militia 1530 political memoranda diplomatic letters translations from Polybius essays on classical political thought 1571 and an amazingly successful Retorica ten editions from 1559 to1585. The last a comprehensive compendium of classical rhetoric written in Italian with Italian examples maintains that the function of rhetoric is civic and practical rather than literary.Adams C 1175 but with the wrong year. hardcover
1559réf. 45366Pesaro Bartolomeo Cesano 1559. 4to. Bound in a bit later full vellum with titlelabel in brown leather on spine with gilt lettering. 12563 pp. Printers woodcut device on titlepage. With 7 large woodcut initials. The first 5 leaves with a few contemporary notes and underlinings. A fine clean copy. There were printed 2 editions the same year one in Pesaro the item offered and one in Venice.Cavalcanti 1503-62 was a Florentine scholar-diplomat who served the Republic 1527-30 went into exile 1537 and spent his remaining years working for the Este and Farnese families. He died in poverty in Padua . His works reflect his interest in politics and scholarship: an oration to the Florentine militia 1530 political memoranda diplomatic letters translations from Polybius essays on classical political thought 1571 and an amazingly successful Retorica ten editions from 1559 to1585. The last a comprehensive compendium of classical rhetoric written in Italian with Italian examples maintains that the function of rhetoric is civic and practical rather than literary.Adams C 1176. hardcover
1979formato 20,5X12. Brossura editoriale con alette. Pagine 114. Bella copia
1972NuovoPortico Bompiani 4
2014br. In principio era la parola: il dialogo, il rapporto dell'uomo con il suo simile. La retorica, arte della parola, va dunque intesa non come luogo dell'artificio e dell'inganno ma come lo strumento che amministra e negozia i conflitti, come arte della convivenza. Ed è in questa chiave che va letta la rivalutazione della retorica operata da Ezio Raimondi, che va al di là dei confini letterari per investire territori filosofici e antropologici. Ripercorrere la vicenda storica della retorica, delle sue sfortune e fortune, conduce allora a un'intensa rivendicazione della sua centralità nella "conversazione" tra gli uomini.
2008br. La retorica, intesa come scienza del parlare, si è fatta e si fa sentire non solo in un'aula di tribunale, ma anche nelle voci della letteratura; lì, come qui, insegue un fine: persuadere l'interlocutore; lì, come qui, presiede alla costruzione di un messaggio; lì, come qui, pretende di essere riconosciuta come un buon uso della parola, come un sapiente ordito delle frasi. Il volume ricostruisce l'evoluzione dei procedimenti argomentativi nella storia della retorica, illustrando i meccanismi che presiedono alla genesi dell'evento letterario e riportando alla luce la tradizione culturale su cui si esercita la creatività dell'autore.
2019br. Vivere l'oggi senza conoscere la retorica è come andare nudi al Polo Nord. La proliferazione delle notizie nel web, l'esplosione delle immagini, le fake news, il linguaggio del populismo o l'uso manipolativo dei dati richiedono nuove competenze interpretative. Nuove sì, ma allo stesso tempo antiche. Malgrado la sua importante tradizione, la retorica è stata un'arte per lungo tempo marginalizzata e svilita, considerata malizia, per coprire intenzioni manipolative. Per gli autori, la retorica non appartiene al passato ma è viva e gode di ottima salute. Persino il digitale che, sulla carta, dovrebbe esserne il nemico numero uno, l'ha invece riportata al centro, rivestendo il suo corpo antico con abiti moderni. Il libro parte da una domanda: che cos'è la retorica oggi? La retorica è convincere. Mette infatti a disposizione una miniera di tecniche per migliorare le proprie capacità di comunicazione. La retorica è capire, perché offre una chiave di lettura della comunicazione contemporanea: dalla raffica degli hashtag ai duelli a colpi di post, dai creatori di linguaggi del XXI secolo ai rapper con le loro dispute. La retorica è vaccino, in quanto consente di non essere immunodepressi di fronte al populismo digitale, al birignao dell'aziendalese e ai ragionamenti fallaci, che sembrano logici ma logici non sono. Infine, la retorica è cura, poiché ci permette di "unire i puntini" nel caos delle informazioni, ci porta a negoziare (quindi a ottenere e a rinunciare), a insegnare mettendo al centro chi è lì per imparare. E poi ci suggerisce un'arte che molti, troppi, hanno dimenticato: l'arte di stare zitti. E ascoltare.
1559In-folio, pp. (32), 563, leg. settec. p. perg. rigida, tit. ms. al dorso. Grande marca tipogr. sul front., graziose testatine, iniz. e fregi silogr., testo in nitidissimo car. corsivo. Dedica dell'a. al ''Cardinale di Ferrara'' (Ippolito II d'Este). Seconda edizione di quest'opera, ''primo trattato di Rettorica che si avesse in lingua italiana''. L'immediato successo e ''lo spaccio sì pronto'' della prima ediizone costrinsero il Giolito a ristampare l'opera ''che uscì nell'anno stesso..., la quale, per essere corretta ed in più luoghi migliorata dall'autore stesso, è degna d'essere preferita'' (Bongi II, p. 72-76). Il Cavalcanti (Firenze 1503 - Padova 1562) fu letterato ed uomo politico, al servizio di svariati eminenti personaggi dell'epoca. Ottimo esempl. di opera impressa con notevole cura (timbro ed ex-libris ms. sul tit., lievi ingialliture agli ultimi 8 ff.).. BMC 162. Gamba 1307 (terza ediz.)..
1559réf. 45366Pesaro, Bartolomeo Cesano, 1559. 4to. Bound in a bit later full vellum with titlelabel in brown leather on spine with gilt lettering. (12),563 pp. Printers woodcut device on titlepage. With 7 large woodcut initials. The first 5 leaves with a few contemporary notes and underlinings. A fine clean copy.
1559réf. 48417Venice, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1559. Folio. Uncut in later (?) blank limp boards. A tear to middleof spine. Upper margins with brownspots, decreasing towards end. Large printer's woodcut-device at titlepage, 6 woodcut vignettes, 6 large woodcut initials. (12),563 pp. Wide-margined and printed on good paper. Apart from browning to upper margins, a clean copy.
2011br. La retorica è una vecchia signora che per secoli ha fatto parte di ogni enciclopedia delle arti e scienze redatte nella cultura dell'Occidente, ma poi, quando dall'Illuminismo in avanti è sembrato che la sola scienza sicura fosse quella affidata ai procedimenti rigorosi della ragione analitica, se ne è decisa la rottamazione. Finché, nel secolo scorso, un giurista belga, Charles Perelman, è venuto a ricordarci che ci sono settori di fondamentale importanza per l'uomo, quali i processi nei tribunali, i dibattiti politici, le valutazioni critiche delle opere d'arte, in cui non si può pretendere di raggiungere il vero, ma soltanto un qualche grado di probabilità, e comunque bisogna lottare per imporre le proprie tesi, appoggiandole a una argomentazione non solo sicura nei passaggi, ma anche condita con i piaceri dell'eloquenza e con una calda onda emotiva. Così, il busto di Cicerone è stato tolto dal solaio e rimesso in bella vista. Questo anche perché, come McLuhan ci ha insegnato, oggi grazie al web e alla rete le parole non volano più via ma restano allo stesso modo della scrittura. Tutta questa trama secolare viene qui seguita e ricostruita punto per punto, un occhio alla filologia, un altro all'attualità.
1912In 4, pp. 80 + (4). Br. edit. rimontata su cartoncino con restauro al piatto anteriore.
1712In-12° (cm. 16,4), elegante legatura coeva in p. pelle con titolo in oro su tassello marocchino e ricchi fregi in oro al dorso (lievi segni d'usura), tagli spruzzati, risguardi marmorizzati; pp. [24] 570 [4] in buono stato, con un'antiporta allegorica incisa in rame da Klopper n.t., frontespizio in rosso e nero con una vignetta; lievissime fioriture. Esemplare molto buono.
réf. GR951Paris, Bobee, 1822. In-8o de xii, 638 pages, reliure de l'epoque pleine basane racinee, debut de fente au premier mors, tranches coloriees, dos lisse orne, coiffe sup. un peu abimee. Texte grec avec la traduction francaise en regard procuree par M. Gros.
1990réf. 99974-C4038Paris, PUF, 1990, collection "Que sais-je", 127 pages paginées, 11.3 x 17.6 x 0.9 cm, couverture légèrement passée, intérieur en très bon état.
1993réf. 7Institut d'Études Augustiniennes 1993 collection Collection des Études Augustiniennes. Paris. 1993. brochés. Laurent Pernot La Rhétorique de l'éloge dans le monde gréco-romain. Tome I : Histoire et technique ; Tome II : Les valeurs. Paris Institut d'Études Augustiniennes 1993. Collection des Études Augustiniennes Série Antiquité nos 137 et 138. Deux volumes brochés. Étude majeure consacrée à la théorie aux techniques et aux fonctions de l'éloge dans l'Antiquité grecque et romaine. L'ouvrage a reçu le prix Desrousseaux en 1994. Très bon état général petits plis et légères marques aux couvertures visibles sur les photographies
1749réf. 18771749 Couverture rigide Paris, Le Clerc, 1749. Un volume in-12 (17 cm x 10 cm), reliure plein veau d'époque, dos à 5 nerfs orné de fleurons dorés, pièce de titre en maroquin, tranches rouges, quelques frottements sur les plats, petit manque au second plat en tête, coins émoussés. Feuillet de titre, 650 (8) pages, quelques rousseurs, marques manuscrites d'effacement du nom du propriétaire à la page de titre.Cet ouvrage est le fruit de l'enseignement de Gibert au Collège des Quatre-Nations. Il décompose l'art oratoire en plusieurs parties fondamentales. Le livre est parsemé d'exemples tirés des auteurs latins (Cicéron, Quintilien) et des grands orateurs français du Siècle de Louis XIV (Bossuet, Fénelon).« L'Éloquence est l'art de parler de manière qu'on puisse facilement instruire, réjouir & toucher ceux qui écoutent. Instruire, pour soumettre l'esprit : réjouir, pour gagner l'attention : toucher, pour fléchir la volonté & se rendre maître du cœur. »Bon état intérieur, bon exemplaire.
réf. 70860Coll. "Que sais-je ?" n°2133, Paris, éd. Presses universitaires de France, 1990, in-12, cartonnage souple, couv. fond orange éd., 128 pp., bibliographie, index, table des matières, Qu'est ce la rhétorique dans la langue française ? ce livre vous l'expliquera. Pas courant Très bon état
2002réf. 193012Hachette Hachette, 2002. In-8 broché de 303 pages; Bon état
1979(Collana : Gialli Economici Mondadori - n. 47) (1.XI.4). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"