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1973(Collana : Un libro al mese - n. 8) Storia di una famiglia dispersa e divisa senza ragione una famiglia che in realtà non è più tale. I Personaggi non sanno ritrovare l'armonia e la pace perduta (1.XXX.1). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1755réf. GITg760Monguntiae et Francofurti ad Moenum Imprensis Fancisci Varren trap 1755-1756. 4 parties en 1 volume in-12 4 feuillets non chiffrés 91pp, 1 feuillet non chiffré 229pp, 1 feuillet non chiffré 224pp, 1 feuillet non chiffré 210pp. Plein maroquin grenat, dos muet à nerfs orné de compartiments à froid, plats décorés à froid d'un cadre de volutes avec fleuron central, tranches dorées, reliure de l'époque. Bel exemplaire complet, reliure de l'époque solide, en bon état et décorative.
1957(Collana : Biblioteca Universale Rizzoli) Romanzo (1.XI.3). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1994T. De Mauro Capire le parole. , Laterza 1994, Copertina plastificata ingiallita lievemente. Tagli e pagine ingialliti. Collana: "Sagittari Laterza/78". Buono (Good) . 8842044539
1945(Collana : Poesie di Giovanni Pascoli) (1.XXVII.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
2000Romanzo (1.VI.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1675In 16. Dim. 15x8,5 cm. Pp. (24)+356+(2).Bella edizione del 1675 di questo fortunato manuale di retorica scritto dall'umanista francese Francois Antoine Pomey (1619-1636). L'opera venne largamente utilizzata nelle scuole gesuitiche. Pomey nacque a Pernes ed entrò nella Compagnia di Gesù nel 1636. Fu insegnante di letteratura e retorica in vari collegi e prefetto degli studi a Lione dove morì. Tra gli argomenti trattati: retorica, eloquenza, oratoria, esempi, esordio, conferma, esortazione, perorazione, pronuncia, periodo, figure del verbo, amplificazione, narrazione favolosa, tesi, luogo comune, sinossi, analisi dell'orazione, filippica, modo di scrivere le lettere, esempi di lettere. Collazionato e risultato completo. In buone condizioni.Copertina in piena pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Lievi gore d'umidità marginali. Resti di carta antica ai contropiatti e alle unghie. Beautiful edition of 1675 of this lucky manual of rhetoric written by the french humanist Francois Antoine Pomey (1619-1636). The work was largely used in jesuit schools. Pomey was born in Pernes and entered in Jesus Company in 1636. He was teacher of litterature and rhetoric in different colleges and prefect of study in Lione where he died.ì Between the issues treated: rhetoric, eloquence, horatory, examples, confirmations, exortation, peroration, pronounciation, period, figures of verb, amplification, faboulous narration, thesis, common place, synopsis, analisis of oration, way to write letters, examples of letters. Collationed and complete. In good conditions. Full parchment coeval cover with handwritten title in the spine in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. Slight water stains in the edges. Pieces of ancient paper in the internal part of plates.
1597In 4° (18,9x13,5 cm); due tomi in un volume: (8), 253, (1) pp. e (8), 215, (1) pp. Legatura ottocentesca in mezza-pergamena con autore e titoli impressi su fascetta in pelle al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata. Frontespizio della prima opera con bella marca tipografica di Alberti con immagine della Sibilla (donna con libro aperto nelle mani) e la scritta Sibylla al margine basso, tutta la figura entro medaglione riccamente decorato. Al frontespizio della seconda opera marca tipografica di Meietti in cornice figurata con immagine di due galli, di cui uno becca chicchi di granturco, al centro la pianta con le pannocchie e motto "non comedetis fruges mendacii". In ultima carta marca tipografica di Alberti con immagine della Sibilla (donna con libro aperto nelle mani) e la scritta Sibylla al margine basso. Nota bibliografica manoscritta alla prima carta bianca. Quarta edizione della prima opera, ma prima a presentare le “lettioni in difesa della tragedia” comprendenti vari scritti di Speroni in difesa del suo lavoro e contro il ''Giudizio'' del Cavalcanti ed il ''Prologo in persona di Venere'' e prima edizione della seconda opera. Sperone Speroni (Padova, 1500 – Padova, 1588) fu un celebre scrittore, commediografo e filosofo padovano. Membro dell'Accademia degli Infiammati fu grande amico di Torquato Tasso che si affidò a lui per la revisione della “Gerusalemme liberata”. Insieme al Trissino, fu una delle figure più importanti del classicismo cinquecentesco anche se in modo ancor più estremo. Ad esempio, Speroni criticava il Trissino perché aveva tratto il soggetto della sua Sofonisba da fatti storici, invece che dalla mitologia. La prima opera qui presentata è una delle sue più celebri opere, la tragedia Canace. Uscita una prima volta nel 1546, di nuovo stampata nel 1550 e riedita nel 1566, l’opera ebbe subito grande successo, tanto da influenzare in modo molto marcato la produzione tragica della seconda metà del XVI° secolo. Nonostante il successo dell’opera, lo scritto incontrò una forte critica da parte di alcuni letterati, primo fra tutti Bartolomeo Cavalcanti come sottolinea anche il Gamba, 1654: "Edizione arricchita da varie composizioni e soprattutto dalla difesa che lo Speroni compose per la propria tragedia criticata da Bartolomeo Cavalcanti." Scrive così Pierr-Louis Ginguené, riferendosi alla Canace nella sua “Histoire littéraire d'Italie” «L'une des tragédies qui fit alors le plus de bruit fut la Canace du savant Sperone Speroni (1500-1588). (...) Il se répandit des copies de la Canace dans l'Italie entière ; il s'en fit bientôt des éditions pseudonymes et fautives dont le Speroni se plaignit inutilement. Avant même qu'elle eut acquis cette publicité, on avait fait courir en manuscrit un jugement sur la Tragédie de Canace et Macare, dans lequel l'ouvrage et l'auteur étaient durement critiqués, et quant à l'invention et quant au style. Le Speroni, qui avait d'abord méprisé ce Jugement, le voyant ensuite imprimé se mit à rédiger une Apologie, qu'il n'acheva cependant pas (...) Ceux qui en ont le plus approuvé le style y louent surtout une aisance et une certaine délicatesse ignorées jusqu'alors dans la poésie dramatique. Ils pensent que la Canace peut avoir, en cela, servi de modèle au Tasse dans son Aminta, et au Guarini dans son Pastor fido.». La seconda opera, in prima edizione, pubblicata solo postuma, contiene diverse orazioni di Speroni rivolte ad alcuni celebri personaggi del cinquecento ed considerato come uno dei massimi esempi dell’eccelsa arte oratoria di Speroni che sviluppò e portò a compimento l’oratoria rinascimentale. Il volume contiene: Al Re Filippo di Spagna; Al Re Antonio di Navarra della Pace col Re di Francia; In morte di Giulia Varrana Duchessa di Urbino; Al Principe di Venezia Luigi Mocenigo, nella sua creazione; In morte del cardinal pietro Bembo; A Giacopo Cornaro Capitanio di Padova nella sua partita; A Girolamo Cornaro Capitanio di Padova nella sua partita; Contra le Cortigiane; A gli Accademici Infiammati di Padova quando fu suo Principe. Qualche live macchiolina di foxing e brunitura (nella seconda opera) in poche pagine ed ininfluenti, dovute alla qualità della carta e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Per la prima opera: Gamba 1654; Allacci 159; Salvioli 620; BMC 636; Adams A-1564; Fontanini, Bibliot. eloquenza ital. I, p. 470. Per la seconda opera: Graesse VI 466; Adams S 1574; Gamba 931; Razzolini 323; Poggiadi I p. 369.
réf. 826628Apud Joannem Barbou Parisiis 1737 In-12 ( 155 X 90 mm ) de 8-338-12 pages, plein veau fauve moucheté, dos à nerfs janséniste, tranches brique ( reliure de l'époque ). Coiffes anciennement et habilement restaurées sinon bel exemplaire.
1998Poesie con illustrazioni a colori e in B/N all'interno del testo (1.III.9). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1942(Collana : -) Trattato (1.XXVI.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1997(Collana : La forma del presente e la scrittura ritrovata) (1.VI.7). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1973Mm 160x230 Collana La tradizione del nuovo. Brossura editoriale con alette. Primo volume xiii-164 pagine, secondo volume tomo I xv-229 pagine - tomo II 274 pagine, terzo volume xiii-251 pagine. A cura di Aldo Tagliaferri e Gianni Vattimo. Dorsi leggermente bruniti. Opera completa. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2004pp. 125, cm 20, brossura, coll. Le Bussole.
1942(Collana : -) Estratto - (1.XXII.3). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
réf. 64928, Brepols, 2022 Hardback, 442 pages, Size:156 x 234 mm, Language: French. ISBN 9782503595757.
20059.2 X 6.3 X 0.9 inches; 240 pages
1980(Collana : Maschera Nera) Un romanzo che ci narra di banditi, giovani banditi,innamorati delle armi e della morte (1.XI.4). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
18092 voll. in 8, pp. (4) + 634; (4) + 520. Legatura coeva in piena pelle con qualche danno alle cerniere. Edizione primottocentesca di quest'opera di retorica in due volumi pubblicata in edizione originale nel 1725 e poi piu' volte ristampata. L'autore e' il gesuita Gabriel Francois Le Jay (1657-1734), docente di retorica al collegio Louis Le Grand di Parigi dove insegno' al giovane Voltaire. Il primo volume di quest'opera e' dedicato alla retorica, il secondo alla poetica e contiene una sezione antologica di testi. Le Jay analizza anche la tragedia basandosi sulla Poetica di Aristotele, individuando in Corneille e Racine i due giganti del teatro tragico francese.
réf. 82200aafMonachii (München) / Ingolstadii (Ingolstadt), Sumptibus Ioan Franc. Xav. Crätz, Biliopolae Acad., 1765, kl. in-8vo, 1 ff. + 26 S. + 494 S. + 18 S., durchgestrichene Namen a. Vorsatzbl., etwas fleckig Halblederband, Ecken bestossen, Rückenschild mit Titel, Deckelngebrauchsspuren Ecken bestossen.
2012saggio (1.I.8). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1975(1.VI.7). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
2010New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). In Turkish. 229 p. Dictionary on literary arts and rhetoric. Belâgat ve edebi sanatlar lügati.
2004I grandi discorsi della storia dalla Bibbia a Paperino. Prefazione di Aldo Grasso.