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In-8, 256p. Une des nombreuses rééditions. Illustré de dessins de Steinlen. Bel exemplaire.
2 volumes In-8, 207-207p. Edition définitive. Le volume I porte une mention de 9e mille, le volume II ne comporte pas de mention. Illustrés de nombreux dessins en noir de Steinlen. Bon exemplaire.
In-8, 462p. Edition limitée et numérotée 1/1200 exemplaires. Contient quelques poèmes inédits. Illustré de 6 photographies hors texte. Avec une préface du Maréchal Juin. Bel exemplaire.
In-12, 192p. Nouvelle édition. Précédé d'une histoire de l'argot par Clément Casciani. Couverture légèrement tachée.
THE RARE ORIGINAL EDITION of this groundbreaking bibliography of French slang and obscenity. XVI, 17-173, [1] pp. 365 items described in great detail. 8 full-page facsimile plates. From a total edition of only 274 copies, this is one of 250 numbered copies printed on fine laid paper. SIGNED BY THE AUTHOR. Large 8vo. Attractively bound in contemporary quarter cloth and marbled boards. Original wraps bound in. Minimal wear to binding, light fading to spine. Internally fine and bright.
2000brossura
1978An examination of the changes in usage of language from the Regency to the Victorian period. Word index. Brown buckram covers, gilt title on spine.
1948212 pages. Bookplate of The British Council on front pastedown. Fading to spne.
1969Ex-library book with the usual stamps and markings. Spots on buckram cloth cover. Oblong format: 9 5/8"w x 7 3/8"h. "Brave Johnny O'Hare would be just another boaster routed by something routine except that this is set ""way down there/ In the upside-down land/ of koala bear"" where ""dingoes howl and crocodiles lie/ In warm deep pools/ Under summer sky"" and ""the kookaburra in the tall gum tree/ Laughs and hoots, 'Ha, ho, hee, hee'."" And where brave Johnny O'hare scoffs at tales ""of the Bunyip there."" [Kirkus Review]
1991A clean, unmarked book with a tight binding. 150 pages.
1976Book is in excellent condition with yellow & brown patterned boards, brown cloth spine; gilt spine lettering & decoration; pictorial end papers; color illustrations. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Previous owner's name or sticker in front section of the book. Slipcase has worn and torn edges. 209 pages. Illustrators include Robert Cruickshank. James Gillray and Thomas Rowlandson. Contents include: James Figg, Jack Broughton, Tom Johnson, Daniel Mendoza, John Jackson, Joe Ward, Jem Belcher, Henry Pearce, John Gulley, Bill Biggons, George Maddox, Tom Molineaux, Tom Oliver's Black, Bill Richmond, Tom Cribb et al.
1960Reliure de l'éditeur. 398 pages. Jaquette.
1908in 24° br. pp.192
1979français In-12 de (3)-140 pp.; broché de l'éditeur. Réédition de l'édition de 1883.
2014brossura Castelluccio Valmaggiore (FG) è un comune di 1300 abitanti, sull'alta valle del Celone, alle pendici del monte Cornacchia. Le sue origini, testimoniate dall'anno di costruzione della torre bizantina (1019), risalgono all'XI secolo. Il castelluccese fa parte dei dialetti altomeridionali distribuiti lungo la fascia dei Monti Dauni entro le isoglosse evidenziate da Francesco Avolio. Condivide con i dialetti dell'area centromeridionale l'assimilazione (quanne quando), l'anaptissi (èreve erba), la metafonia (rusce-rosce rosso -a), l'uso sistematico del dimostrativo codesto. Con i dialetti dell'area altomeridionale condivide l'onnipresente e indistinta (cerase ciliegia), l'esito di pl in c (chiante pianta), la concordanza del participio con l'oggetto (ha cuote nu funge ha raccolto un fungo, ha còte na méle ha raccolto una mela), la posposizione dell'aggettivo e in particolare del possessivo in posizione enclitica (frateme mio fratello, caste casa tua). Il presente lavoro vuole essere un contributo agli studi di dialettologia italiana e alla conservazione del castelluccese.
2015brossura Vocabolario del dialetto parlato a Tagliacozzo, antichissima città d'arte in provincia dell'Aquila. Raccolta di circa 2000 vocaboli con caratteristiche fonetiche e/o etimologiche proprie differenziate dalla lingua ufficiale con traduzione, circa 300 tra proverbi, detti popolari e frasi idiomatiche.
2017brossura La lingua napoletana, come d'altronde tutti i dialetti, vive il suo inarrestabile declino. Il processo di omologazione alla lingua italiana e l'immissione nel tessuto linguistico dell'Italia meridionale di altre forme di linguaggi nonché di nomenclature di provenienza straniera mettono a dura prova la conoscenza della lingua e della cultura napoletana. È possibile arginare il fenomeno di decadenza? Rispondo subito di no: la lingua è uno strumento mobile che non si lascia facilmente ingabbiare. Ma certamente si può preservare dall'oblio la lingua napoletana quale risulta fissata nella scrittura letteraria. La conoscenza delle strutture linguistiche e del ricco patrimonio lessicale, potrebbe consentire la lettura e fruizione di un patrimonio letterario di grande livello, senza che a breve sia necessaria una preliminare traduzione. Quindi non il napoletano parlato, ma quello scritto. Questo libro vuole offrire un modesto contributo di conoscenza non solo del percorso evolutivo che ha portato l'idioma napoletano ad essere una lingua con una sua precisa identità e specificità, ma anche delle forme più tipiche dell'espressività napoletana.
2015brossura Il volume "Così si dice(va) a Castelluccio" parla del dialetto di un piccolo paese della provincia di Salerno: Castelluccio Cosentino distante 38 Km da Eboli, "ove Cristo si è fermato", attraverso proverbi, detti e modi di dire, tradotti e commentati dall'autore. Questo lavoro presenta una vera e propria grammatica, probabilmente la prima mai pubblicata nella zona degli Alburni, costituita da uno studio attento dei suoni e da una rassegna breve, ma dettagliata, accompagnata da esempi delle caratteristiche morfosintattiche e lessicali del dialetto parlato negli Alburni. La prefazione dell'opera è a cura di Giuseppe Di Palma, il quale sottolinea l'approccio "metodologico" dell'autore nella sua ricerca: "tentativo importante quello dell'Autore perché in queste forme proverbiali, giunte fino a noi quasi sempre attraverso la tradizione orale, è possibile cogliere il modo di pensare, la saggezza antica di questa gente."
1918pp. x, 315, (4)[Publisher's catalogue] + Plus portrait frontis, photographs and illustrations. 8vo. Original full red cloth binding, worn. WWI 2/WWI 4
grand in-8°, 289 pages, rel. cartonnage ill. plast. Tres bel exemplaire. [MO-1]
in-8°, 205 pages, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [CA-4]
in-16, 347 pages, lexique, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [DV-1]
in-12, 255 pages, qq illustr., broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [DV-1]
in-8°, 235 pages, illustre hors texte N/B, broche, couverture illustree plastifiee à rabats. Bel exemplaire. [NV-1][AZ-6]
grand in-8°, 271 pages, illustre in-texte N/B, et sepia, broche, couverture illustree. Qq. traces de mouillures au dos et au 2e plat sinon bel exemplaire. [33/XN2] Les mauvais garçons - Leurs aventures, leur langage - Des Coquillards aux blousons noirs: des siècles de truanderie.