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1999Best.-Nr. 22903ABo.O., Past Times, 1999. 8°, 241 S., Text: englisch, typografisch gestaltete original Kartonage (Paperback), schönes, sauberes und wohl kaum je benutztes Exemplar (I-K - A)
1993Best.-Nr. 10409BBOxford, Oxford University Press, 1993. 8°, VII, 299 S., original Pappband (Hardcover), original Schutzumschlag, second reprint Schutzumschlag rückseitig an einer Stelle minmal knickspurig, sonst ein sehr schönes, sauberes Exemplar (in englischer Sprache) (L)
Best.-Nr. 148056Verlag Regionalkultur, Ubstadt-Weiher 2023. 166, (2) Seiten. Mit zahlreichen farbigen Karten. Illustrierter OKart.-Einband. Sehr gutes Exemplar. 25x17 cm
1979Best.-Nr. 104262London, Routledge, 1979. VIII + 476 S. Gr.-8° Groß-Oktav, Leinen
1989Best.-Nr. 39721Eltville, Bechtermünz, 1989. 508 Seiten, 24 x 16 cm, Pappband.
1975Best.-Nr. En0152New York, Harper & Row, 1975. Leinenebd. SU an den Rändern berieben & bestoßen. gr. 8° 2. Auflage Buch Hardcover
1996Best.-Nr. 127776Les Éditions de Paris. 1996. VIII, 236, (5) pages. With illustrations. Illustrated original softcover binding. 21x14 cm
1934Best.-Nr. 12892ABLondon, Bombay, Sidney, George G. Harrap & Company, Ltd., 1934. 8° (21 x 14 cm). viii, 543 S. Original-Ganzleinenband. 1. Auflage.
1980Best.-Nr. 5127Berlin: Verlag Tribüne, 1980. 274 Seiten , 21 cm, Gewebeeinband mit Schutzumschlag
1986Best.-Nr. 5274Berlin, Weimar: Aufbau-Verlag, 1986. 130 Seiten , 18 cm, kart.,
1986Best.-Nr. 27324Berlin, Aufbau-Verlag, 1986. 130 Seiten , 18 cm, kartoniert
1988Best.-Nr. 29221London, Harper & Row, Publishers, Inc., 1988. Abridged edition 499 Seiten , 20 cm, kartoniert
1987Best.-Nr. 29406Perpignan, Castillet, 1987. 1. Aufl., 126 S., Register, Bibliographie Orig.-Kart., 8°
1752Best.-Nr. 1206842Lyon, Beringos Fratres, 1752. 16, 328 S.; 2 Bl., 292 S. in zweispaltigem Druck m. 2 zweifarbigen Titelbl. Ldrbd d.Zeit m. reicher Rückenvergoldung (berieben, teils etwas beschabt, Rücken im unteren Bereich m. kleinem Loch, Außengelenk unten u. Vorderdeckel etwas wurmstichig, innen anfangs mit Nässespur im Unterrand, gering braunfleckig).
1953Best.-Nr. 4362Wien, Selbstverlag, 1953. 202 S., Halbleinenband. Zustand -2, locker im Bund, Ecken leicht bestoßen.
1967Best.-Nr. 8034Crowell, New York u. Langenscheidt, Berlin 1967. XVIII, 718 p. Cloth. Good copy.
1903Best.-Nr. 10175Langenscheidt, Berlin 1903. CXX, 285 S., 1 Bl. Leinen. Einband gebräunt u. etwas fleckig. Innen schönes, sauberes Exemplar.
2010ill., br. La storia linguistica dell'Emilia Romagna è caratterizzata da una pluralità di codici linguistici a disposizione degli abitanti della regione, da quelli della fase antica ai volgari e al latino dell'età medievale, fino ai dialetti (unici idiomi materni delle popolazioni per lunghi secoli), al toscano e all'italiano dell'epoca moderna e contemporanea. Una dimensione plurilingue che ha accompagnato e dato forma alle attività lavorative, alla costruzione e al mantenimento delle relazioni sociali, ai sistemi simbolici di rappresentazione, all'apprendimento e alla trasmissione di saperi e norme, alle convinzioni religiose, alla produzione di testi destinati a intrattenere ed esprimere la sfera della creatività e dei sentimenti. Di questa complessità linguistica e culturale il volume analizza le manifestazioni di testi e di generi tra loro molto differenziati, prodotti da singoli autori e dalle comunità sul piano della scrittura e dell'oralità, per restituire la trama storica e sociolinguistica dei loro caratteri e delle costanti e reciproche interrelazioni. Il volume è corredato da un'antologia di testi e di documenti, che si aggiungono ai brani e agli esempi, puntualmente commentati, forniti nei precedenti capitoli.
2017br. Questo dizionario è un'avventurosa spedizione alla ricerca del tesoro linguistico dei nostri dialetti, dalle vallate alpine all'estremo Meridione. Spesso oscurati e repressi in nome della costruzione di una lingua italiana standard, i dialetti custodiscono un vero patrimonio di parole ed espressioni, che ha nutrito con la sua linfa gli scritti "italiani" di alcuni dei nostri maggiori poeti e narratori: da Foscolo a Calvino, da Verga e Serao a Pasolini, passando per Deledda, D'Annunzio, Gadda, Montale, Landolfi... Ma non solo. Il criterio adottato da Manlio Cortelazzo e Carla Marcato infatti non si limita alle testimonianze letterarie: registra l'ingresso di forme italiane nei dialetti e di forme dialettali nell'italiano (la cassata, il grissino), riconosce l'unicità di termini dialettali che non hanno un corrispettivo italiano (come le ormai celebri accabadòras), ricostruisce complicate etimologie (dai bagigi, le arachidi che vengono dall'arabo habb per "bacca" fino al ghiotto supplì, che al francese surprise deve l'allusione alla "sorpresa" del ripieno). Il "Dizionario etimologico dei dialetti italiani" è una vera e propria miniera linguistica, insieme valido strumento scientifico, documento storico-culturale e wunderkammer che riserva scoperte continue per tutti i lettori curiosi.
2013brossura Le prime testimonianze letterarie di una lingua, quella sarda, che affidava la sua sopravvivenza essenzialmente alla trasmissione orale, sono contenute nei condaghi. Preziosi manoscritti su pergamena rilegati in schede sovrapposte, quindi arrotolate attorno ad un bastone, in greco, kontákion, archiviavano inventari e annotazioni di vario genere relativi ad atti notarili e giudiziari, permute, commerci, contese patrimoniali con il proposito di certificare e definire i possedimenti di istituzioni ecclesiastiche o comunità religiose. Di indiscussa importanza filologica e storico-politica, i condaghi, specchio della vita delle grandi basiliche sarde del Medioevo, da cui prendono il nome, sono andati per la maggior parte perduti. Quello di San Pietro di Silki riflette la vita dell'omonimo cenobio benedettino fondato a Sassari nel 1065.
2016brossura
2018ill., br. I modi di dire sono capaci di tradurre concetti e pensieri in espressioni verbali, facilitando un'intesa fra chi parla e chi ascolta. Spesso dietro un modo di dire c'era e c'è una storia che va raccontata per capire meglio il significato e, al tempo stesso, esaltare la capacità di sintesi del dialetto. Da un fatto, più o meno importante, nasce un modo di dire che entra nel linguaggio comune. Motti e detti milanesi: quando una semplice frase può creare curiosità e simpatia. E come non citare le eccellenze gastronomiche milanesi? La cucina milanese è poco ricordata se non quei pochi piatti da tutti conosciuti, e invece è ricca di gustose sorprese che vanno riscoperte e rivalutate.
2006br. Il vocabolario logudorese campidanese di Valentino Martelli è un'opera di rapida consultazione che fornisce le nozioni linguistiche indispensabili per un primo approccio con la lingua sarda.