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1983ref. LYONNN77771110823Le Progrès, 1983, 16 x 22, 220 pages sous couverture souple illustrée. Préface de Jacques Serverin. Postface de Robert Droguet. In fine, lexique des bistrots de Lyon par guy et Marjorie Borgé. Nombreuses illustrations noir & blanc. dédicace autographe de Bernard Frangin.
ref. 5098Paris, P.U.F., collection "Que sais-je ?", 1956, 1 broché. in-8 de 126-(2) pages.
1976ref. 100155035EDITIONS FRANCE-EMPIRE 1976 in8. 1976. Broché. L'ouvrage retrace l'histoire de l'escadrille du Calao une unité aérienne à travers le témoignage du général Barthélémy. Publié en 1976 par France-Empire il est préfacé par le général François Maurin et s'inscrit dans le contexte de l'histoire coloniale française
1976ref. 100153916dauphin 1976 in12. 1976. Broché. Ce dictionnaire recense environ 8 000 mots et expressions d'argot moderne collectés dans les rues de Paris. Il couvre divers domaines comme l'argot des boursiers de l'aviation des clochards des coureurs cyclistes des courses hippiques des drogués et des forains. L'ouvrage est présenté comme poétique et cocasse évoquant le Paris d'autrefois
ref. 13980402Paris: Flammarion, 1948 in-12, 192 pages. Broché, couv. imprimée en noir et en rouge, bon état.
1946ref. 78881946 Paris, Diderot, 1946. in-8 brochés, couvertures illustrées, 377 pages. Bon état. Trique Nénesse et Cie; Les cent gosses; Trique, gamin de Paris; Titine; Dans la foule...; Popaul et Virginie.
2015brossura Vocabolario del dialetto parlato a Tagliacozzo, antichissima città d'arte in provincia dell'Aquila. Raccolta di circa 2000 vocaboli con caratteristiche fonetiche e/o etimologiche proprie differenziate dalla lingua ufficiale con traduzione, circa 300 tra proverbi, detti popolari e frasi idiomatiche.
ref. 13981969Paris: Robert Laffont, 2002 fort in-4, 1174 pages. Bibliographie, index. Cartonnage d'ed., très bon état. Première édition.
1928ref. 5687Partitions sur Paris Paname,Partitions sur le Mauvais garçon,Partitions sur la Prostitution , Cocottes , Courtisanes , Gigolettes Salabert 1928
ref. 13978481Paris: Editions du Dauphin, 1953 in-12, 238 pages. Relié, passage soulignés, ex libris. Edition originale.
1960ref. c21841960 Paris,Les Editions du Dauphin,1960 ; in-8° broché, couverture blanche imprimée et illustrée en noir et rouge; 297pp., 1f.
1975ref. 179091975 Editions Stock - 1975 - In-8, broché couverture illustrée - 223 pages
1956Paris, Editions du Dauphin 1956. In-12 broché de 254 pages. Couverture illustrée.
1976ref. 95941976 in-8 broché - 378p - 1976 - Ed. Fleuve Noir
1981ref. 559521981 Ed. Fleuve Noir, 1981, 1 volume in-8 broché de 340 pages.
ref. 500320337Bordas Sans date.
1975ref. 100797Thomas Y. Crowell Publishers, New York, 1975. 23,5 cm ; Leinen
1988ref. 29221London, Harper & Row, Publishers, Inc., 1988. Abridged edition 499 Seiten , 20 cm, kartoniert
in-16, 347 pages, lexique, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [DV-1]
Hardcover in-8, 313 pages, cartonnage sous jaquette illustrée. Accrocs à la jaquette sinon bel exemplaire. [BAT-4]
2019ill., ril. Mangiare friulano. Sempre più spesso l'elenco delle pietanze di ristoranti, osterie e agriturismi è scritto in friulano. Intendiamo nella lingua friulana prevista dalla legge 482/1999, che stabilisce le norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche. Non sempre la terminologia è corretta, anche ammettendo le tante varianti che la lingua friulana possiede. Ci sono dei termini che vengono usati solo in alcune zone, altri, invece, comuni a tutto il Friuli. Inoltre, non sempre, si conosce il corrispondente friulano dei termini italiani. Si è pensato di redigere un piccolo "lessico" che sia di aiuto per coloro che intendano predisporre la lista delle pietanze adoperando la lingua friulana. Un modo per contribuire al corretto uso del linguaggio che appartiene alla nostra terra. Un modo anche per ricordare termini che sono poco usati o praticamente dimenticati. Abbastanza spesso si assiste a delle dispute, sempre pacifiche, su qualche parola. Con la consulenza del professor Giovanni Frau, già docente all'Università di Udine di Lingua e cultura ladine e di filologia romanza.
2014br. Cos'è la lingua, e cos'è il dialetto? Cosa esprimiamo con l'una e cosa esprimiamo con l'altro? In un susseguirsi di riflessioni, aneddoti e memorie, in cui trovano posto Manzoni e Gassman, Pasolini e il commissario Montalbano, Benigni e Pirandello, oscuri maestri elementari e professori di educazione fisica, poesia, romanzo e teatro, Andrea Camilleri e Tullio De Mauro raccontano come la lingua esprima chi siamo veramente. E una profonda, giusta, verità: in Italia abbiamo tante lingue.
2015ill., br. Ennio Italo Rao convinto che le lingue siano i mattoni delle civiltà, studia la lingua parlata nel territorio, analizzandone tutte le sfumature e le coloriture. Da una tale analisi ne viene fuori un interessante studio sui vocaboli, sui costrutti sintattici, sulle regole grammaticali e sui detti del luogo che di esso sono manifestazione. Nella disamina di questi elementi, il lettore entra in contatto con un mondo bucolico e "genuino", distante dalla forte globalizzazione linguistica nell'ultimo secolo accentuata dall'operato dei mezzi di comunicazione di massa. In particolare, il lettore del luogo scopre di essere il "madrelingua" di una lingua antica, fondamentalmente latina, ma al contempo greca, francese, castigliana, catalana, araba, provenzale, normanna. Egli apprende che la lingua non è il solo mezzo con cui scambiarsi idee, informazioni e opinioni, ma rappresenta il modo di essere dell'uomo, il riassunto "parlato" della vita di decine di generazioni.
2017ill., br. Nello slang bolognese si manda qualcuno a spendere quando lo si vuole mandare a quel paese; affermare che qualcuno è "sano" significa trovarlo molto attraente e fare una cosa "alla vecchia" vuol dire farla con semplicità, come una volta. Si tratta di significati impensabili per la maggior parte delle persone, non solo straniere, ma anche connazionali. Ecco il volume che aiuta a districarsi fra queste vere e proprie "trappole" linguistiche: in ordine alfabetico i termini o le frasi dello slang bolognese, ognuno con il significato italiano e la traduzione inglese, così che anche i visitatori stranieri potranno "intripparsi" (appassionarsi) sempre di più alla città di Bologna.