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1756ref. 38398In-8, broché, couverture de papier bleu moderne, 61 p. et (3) p. de catalogue éditeur, 2 pages de partitions notées. Paris, Duchesne, 1756.
1875ref. GITh588Paris Garnier Frères 1875. In-12 422pp dont table. Demi chagrin rouge, dos à nerfs orné de cadres de filets et fleurettes dorés, tranches marbrées, reliure de l'époque. Bel exemplaire frais, sans rousseurs, jolie reliure en bon état et décorative. (4650)
ref. 567815Paris, Karthala, A.C.C.T., 1990 In-8, cartonnage d'édition, 486pp.
2010br. La storia linguistica di Venezia è interessante non solo per la grande vitalità della tradizione dialettale che caratterizza questa città, ma anche per i riflessi che su di essa ebbe la quasi millenaria vicenda civile e politica della Repubblica. Sul piano culturale e letterario, poi, Venezia può dirsi una delle capitali della lingua italiana, dato che, precocemente ricettiva nei confronti della letteratura toscana medievale, essa ebbe un ruolo decisivo nell'elaborazione rinascimentale del modello linguistico unitario.
ref. 602259Genève, Slatkine Reprints, 1970. In-12, rel. éd. pleine-toile verte, titre doré en long au dos, 106 pp.
ref. 16450Librairie C. Klincksieck, 1896. In-8°, broché.
ref. DADAX0415619491New unknown
ref. SONG0415619491Used: Good unknown
ref. DADAX0199571996New unknown
ref. DADAX0367606313New unknown
ref. DADAX0195092651New unknown
1986ref. 10154Kesselring 1986 In-8, cartonnage editeur, 46 pp.
1995ref. 10173Corentin 1995 Complet des 2 volumes . In-12, rel. toile sous jaquette en coffret. Bon état.
1932ref. 230011Éditions de la Nouvelle Revue Critique, 1 volume broché de format 19 x 12 cm, couverture illustrée par Jean A. Mercier, 253 pages, bon état. Frais de port en supplément.
2013ref. R200128315Christine Bonneton. 2013. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Papier jauni. 127 pages, couverture contrepliée,. . . . Classification Dewey : 447.09-Argot
ref. DADAX1566403162New unknown
2013brossura Le prime testimonianze letterarie di una lingua, quella sarda, che affidava la sua sopravvivenza essenzialmente alla trasmissione orale, sono contenute nei condaghi. Preziosi manoscritti su pergamena rilegati in schede sovrapposte, quindi arrotolate attorno ad un bastone, in greco, kontákion, archiviavano inventari e annotazioni di vario genere relativi ad atti notarili e giudiziari, permute, commerci, contese patrimoniali con il proposito di certificare e definire i possedimenti di istituzioni ecclesiastiche o comunità religiose. Di indiscussa importanza filologica e storico-politica, i condaghi, specchio della vita delle grandi basiliche sarde del Medioevo, da cui prendono il nome, sono andati per la maggior parte perduti. Quello di San Pietro di Silki riflette la vita dell'omonimo cenobio benedettino fondato a Sassari nel 1065.
ref. 605662P., Klincksieck, 1976. In-8 broché, IX-478 pp., qq. cartes en noir in et hors-texte. (Actes et colloques, 9).
1974ref. 72241974 A.G. Nizet Paris 1974 In8 relié bradel éditeur pleine toile 306 pages
1974ref. 69336A.G. Nizet 1974 1 vol. relié in-8, cartonnage toilé de l'éditeur, 306 pp., bibliographie. Sans jaquette. Dos un peu passé. Sinon bon état.
1974ref. 69336A.G. Nizet 1974 1 vol. relié in-8, cartonnage toilé de l'éditeur, 306 pp., bibliographie. Sans jaquette. Dos un peu passé. Sinon bon état.
ref. 93757A.G. Nizet, 1974, 306 p., cartonnage éditeur sous jaquette, jaquette frottée, un ex-libris sur le premier contreplat, bon état pour le reste.
1914ref. 53195Eugène Rey, Libraire-éditeur 1914 In-8. Reliure demi-maroquin havane à coins, premier plat de couverture d’origine conservé, dos à 4 nerfs, auteur et titre dorés. 222 pp., un portrait de Jehan-Rictus, par Steinlen, 3 fac-similés de lettres d’Albert Samain et de Stéphane Mallarmé adressées à l’auteur. Reliure légèrement frottée, sinon bon exemplaire.
2019br. Il 17 settembre del 1915 Leo Spitzer prende servizio a Vienna presso l'Ufficio centrale della censura postale dell'esercito imperialregio, preposto al vaglio della corrispondenza dei prigionieri italiani. Dire «Ho fame» era proibito: era una minaccia per il prestigio dell'impero asburgico. Il censore Spitzer deve dunque intercettare e cassare ogni riferimento alla fame patita dai prigionieri, ma il linguista Spitzer non può lasciare che quel patrimonio di testimonianze vada perduto. Si ferma allora in ufficio oltre l'orario e copia centinaia di brani dalle lettere prima di coprire con l'inchiostro i passi incriminati. A guerra conclusa - è il 1920 - Spitzer pubblica "Perifrasi del concetto di fame": uno studio delle varianti, spesso geniali, inventate dagli italiani per non dire «Ho fame» e far comunque sapere ai propri cari che la soffrono, chiedendo l'invio di pacchi alimentari. Le lettere sono popolate da personaggi quali lo Zio Magno, Ugolino, la Signorina Uchefem, la Signora Bruttavecchia, i tenenti Spazzola, Magrini e Stecchetti. Quelle che Spitzer raccoglie sono voci di persone semplici, poco abituate alla scrittura; eppure le soluzioni, le espressioni in codice e i giochi linguistici escogitati dai prigionieri per descrivere la propria condizione sono degni di professionisti della parola. Dopo "Lingua italiana del dialogo" e "Lettere di prigionieri di guerra italiani", il Saggiatore pubblica "Perifrasi del concetto di fame", il volume che completa il trittico dedicato alla nostra lingua da Leo Spitzer. Un'opera in cui il linguista fa un grande dono all'umanità: salva le testimonianze di persone che hanno sofferto in uno dei periodi più duri della nostra storia e che senza la sua fatica la storia stessa avrebbe dimenticato, mentre ora possono sopravvivere nella memoria di tutti noi.