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Best.-Nr. 90000Roma, Editiones Cistercienses 1992, 265x185mm, 336pagine, in brossura. Con sovracopperta. Buone condizioni
Best.-Nr. 76895Milano, Giunta regionale toscana & Editrice Bibliografica 1988, 300x210mm, XVI - 300pagine, in brossura. Timbro biblioteca. Buono stato.
Best.-Nr. 106954Padova, Il Poligrafico casa editrice s.r.l. 2003, 210x140mm, 204pagine, in brossura. Copertine con alette. Ottimo stato.
Best.-Nr. 78734Paris, Académie des inscriptions et Belles-Lettres, Diffusion de Boccard 2016, 245x160mm, VIII - 210pages, broché. Exemplair neuf.
Best.-Nr. 101908Paris, Plon 2001, 240x150mm, 666pages, broché. Bel exemplaire.
Best.-Nr. 76839Padova, Edizioni Vicenza 2003, 240x170mm, XV - 482pagine, in brossura. Copertine con alette. Nuova condizione.
Best.-Nr. 38604Bruxelles, Palais des Beaux-Arts, 1959, in 8° broché, 204 pages de texte et 64 planches hors-texte ; couvetrure illustrée en couleurs.
Best.-Nr. 109331Wien, Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, 1988.
Best.-Nr. 81089Roma, Ed. dell'Ateneo, 1979.
Best.-Nr. 81668Roma, Ed. dell'Ateneo, 1965.
Best.-Nr. 75817Roma, Ed. dell'Ateneo, 1969.
Best.-Nr. 151379Amsterdam, Adolf M. Hakkert, 1967.
Best.-Nr. 152115Halle, Max Niemeyer Verlag, 1949.
2018brossura Legata alla cultura faraonica e sua espressione diretta, la lingua egiziana classica costituì per secoli un modello ideale di comunicazione: una lingua nata dal parlato, poi cristallizzatasi come parte integrante della cultura del testo scritto. L'egiziano classico fu usato dall'amministrazione, ma espresse anche una vasta produzione letteraria che si fece segno distintivo dell'Egitto faraonico. Fortemente connessa alla scrittura geroglifica, questa lingua seppe farsi espressione di identità culturale, prima ancora che nazionale, e la sua riscoperta ha quindi aperto le porte di un mondo antico, affascinante, ma certo non staccato dalla realtà storica. Questo volume si muove nella documentazione antica seguendo un percorso che è soprattutto culturale, e non solo grammaticale, per fornire ampie prospettive a chi si accosti allo studio dell'antica lingua dei faraoni. L'inquadramento storico-culturale è la premessa alla trattazione grammaticale, mentre la crestomazia mette a disposizione del lettore documenti di varia natura ed epoca, compresa una scelta di materiali tardi con fenomeni di 'crittografia'. L'apparato didattico comprende una serie di supporti (esercizi con relative soluzioni, lista dei segni, glossario egiziano-italiano) che consentono di acquisire una progressiva familiarità con la lingua e la scrittura.
2020Anche molto tempo dopo l'avvento della stampa a caratteri mobili, la scrittura a mano ha continuato a conservare un suo fascino tutto particolare, fino a diventare una vera e propria arte, degna di essere descritta e codificata in appositi trattati. Fu in particolare nel Cinquecento italiano che, accanto al trionfo definitivo dell'editoria, il dibattito teorico sulla scrittura a mano fu più fecondo e serrato. E che a quel secolo appartenga la più gran parte della produzione libraria (anche manoscritta) intorno ai "modi" di scrivere e ai processi del loro apprendimento lo hanno ampiamente dimostrato le ricerche che dalla fine dell'Ottocento a oggi sono state condotte sia in Italia (Giacomo Manzoni, Emanuele Casamassima, Armando Petrucci), sia, soprattutto, nel mondo anglosassone (Stanley Morison, Alfred Fairbank). A questi approcci, di tipo tradizionale, questa Collana intende affiancare altre prospettive di approfondimento che, considerando le piú recenti acquisizioni storiografiche (per esempio i dibattiti intorno all'epistolografia e sulla figura del segretario, o le questioni sollevate dal lessico tecnico e specialistico), hanno come scopo la migliore penetrazione del dettato dei trattati di scrittura di quel secolo. Della stagione cioè nella quale il fenomeno divenne di portata europea. In quell'aureo secolo infatti alla scrittura, anzi al disegno dei caratteri dell'alfabeto, in ogni regione del continente dedicarono cure artisti, cartografi, umanisti, tipografi (tra gli altri Albrecht Dürer, Giovanni Mercatore, Geoffry Tory, Claude Garamond). Tutto era cominciato nel 1514 con la "Theorica et pratica de modo scribendi" dell'ingegnere ferrarese Sigismondo Fanti. Che era il punto d'avvio di una attività editoriale che per varietà di prodotti e particolarità di contenuti merita di essere considerata, minore quanto si vuole, un vero e proprio genere letterario. Autori: Francesco Torniello, Ludovico Degli Arrighi. Curatori: Antonio Ciaralli, Paolo Procaccioli, Claudia Catalano, Martina Pazzi, Danilo Romei.
1935Top of Backstrip is torn but still attached (1 inch). Ex-library copy with usual stamps, call numbers and pocket. Edgewear to extremities. ; Looks at a Christian papyrus discovered in Egypt. ; 0.24 x 8.98 x 7.32 Inches; 84 pages
1973Mm 245x340 Volume in copertina rigida rilegato in mezza tela, sovraccoperta mancante, xvi-263 pagine con 61 tavole a colori. Contributi di Carlo Verdelli, prefazione di Armando Petrucci. Copia in ottimo stato complessivo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8°, broch. edit., pp 102. Es. a fogli chiusi.
19988vo., First Edition; cloth, gilt back, a fine copy in the dustwrapper. Carefully edited collection of 15th century letters from a recently discovered MS in Chetham's Library, Manchester. For intrinsic interest and historical significance they have been compared with the Paston and Stonor correspondence
1986Sm. 4to., First Edition, with numerous coloured and monochrome illustrations (a number full-page) in the texct; original printed wrappers, a near fine copy. Deceptively detailed and well-illustrated account of the restoration and preservation of England's foremost MS record
2011ill., br. Il volume offre una esposizione complessiva e aggiornata della storia della scrittura greca per i corsi universitari di Paleografia greca fornendo un quadro dei metodi dell'indagine paleografica, nonché delle forme e dello svolgimento della scrittura greca, dall'antichità all'epoca della stampa. Il libro è anche utile a quanti, interessati allo studio della civiltà antica e medievale, intendono farsi un'idea della cultura scritta in età ellenistico-romana e bizantina, nel quadro complesso e articolato delle vicende culturali e storiche che ne scandiscono le fasi. La mancanza di modelli aggiornati e lo stato ancora problematico di molte questioni relative ad aspetti importanti della storia della scrittura greca, fanno del libro risultato del lavoro coordinato di un gruppo di studiosi con competenze specifiche sui diversi argomenti - oltre che un tentativo di trattazione complessiva della materia, anche uno stimolo alla riflessione sui modelli di sistemazione e di esposizione di una disciplina complessa e dalle prospettive ancora feconde di approfondimenti e sviluppi. Completa il testo un ampio capitolo su materiali e tecniche di confezione del libro manoscritto greco.
2021br. Accostare Erodoto ai papiri greco-egizi può sembrare anomalo: lo storico greco visse e scrisse più di un secolo prima delle più antiche attestazioni scritte provenienti dall'Egitto ellenistico. Eppure, entrambe le fonti forniscono una dettagliata descrizione dell'Egitto antico dal duplice punto di vista dei Greci e degli Egiziani. Lo scopo di questo volume è quello di mettere a confronto i due mondi (l'Egitto di Erodoto e quello dei papiri greci) per verificare come e quanto la cultura egiziana si sia saputa mantenere solida e compatta di fronte all'avanzata ellenica.
2000Autori: Vittorio Lazzarini.
1958STATO: DA COLLEZIONE, ACCETTABILE. TITOLO: Abbazia di Montevergine. Regesto delle pergamene. Vol.VI: secc.XVII-XX. AUTORE: -- CURATORE: A cura di G.Mongelli o.s.b. EDITORE: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato- Archivi di Stato DATA ED.: 1958, COLLANA: Coll.Pubblicazione degli Archivi di Stato,XXXIV.