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1961réf. 89943Paris Le Club du Meilleur Livre, coll. "Le temps passé" 1961 1 vol. relié in-8, soie éditeur blanche imprimée à froid, 547 pp., 19 planches hors-texte dont 6 dépliantes sur 2 volets. Tirage limité (Huret, Le club du meilleur livre, n°159). En excellent état.
1989réf. 138279Stuttgart : Klett-Cotta 1989. 212 Seiten. Roter Original-Leinwand-Einband und zweifarbiger Original-Schutzumschlag. (Einige Seiten mit Textunterstreichungen). 22x14 cm
1951Sm. 8vo., original series binding of blue cloth, upper board blocked in blind, gilt back, rose top, pictorial endpapers, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper, the latter lightly sunned at backstrip. First published in EL in 1934. EL 905; Seymour 618.0.
2001brossura Questa monografia intende proporsi come un'opera introduttiva alla filosofia di Leibniz. Il libro privilegia l'esposizione della teoria della conoscenza, dell'ontologia, della metafisica e dell'etica. Un'ampia biografia precede l'esposizione più propriamente filosofica, raccogliendo non solo tutti gli avvenimenti più noti, ma anche episodi come gli sforzi compiuti da Leibniz per costruire mulini a vento orizzontali per il drenaggio dell'acqua nelle miniere dello Harz.
1864réf. 4106149Leipzig: Fr. Wilh. Grunow 1862; 1864. VIII, 652, (2) Seiten. Frakturdruck. 8° (22 x 15,5 cm). Halblederbände mit goldgeprägten Titeln auf Rücken und marmoriertem Schnitt. [Hardcover / fest gebunden].
1864réf. 4106148Leipzig: Fr. Wilh. Grunow 1862; 1864. VIII, 652, (2) Seiten. Frakturdruck. 8° (22 x 15,5 cm). Halblederbände mit goldgeprägten Titeln auf Rücken. [Hardcover / fest gebunden].
réf. F20976, Milano, Fratelli Bocca 1946, 287pp., in the series "Storia universale della filosofia" Vol.11, good condition, F20976
Milano, Fratelli Bocca 1946, 287pp., in the series "Storia universale della filosofia" Vol.11, good condition, F20976
réf. 60289Paris, J. Vrin 1970, 215x130mm, 142pages, broché. Bel exemplaire.
2007brossura Con i suoi studi sulle lingue storico-naturali e sui linguaggi artificiali, Leibniz è tra i filosofi che più hanno segnato la storia del pensiero linguistico. Ma come si articolano questi molteplici interessi nel sistema della filosofia leibniziana? Il volume propone una chiave di lettura unitaria: rileggere i testi di Leibniz sui segni e sul linguaggio a partire dalla sua teoria della conoscenza, e precisamente dalla nozione di pensiero cieco o simbolico. Presenti nell'opera del filosofo fin dai primi scritti, le riflessioni sulla cogitatio caeca, che usa parole e segni al posto di idee, rappresentano per molti aspetti una svolta rispetto al modo in cui tradizionalmente era concepito il rapporto tra pensiero e linguaggio. Si tenta qui di ricostruire i lineamenti di questa teoria, mettendone in luce la presenza, più o meno nascosta, in ambiti speculativi apparentemente molto distanti: dalle prove dell'esistenza di Dio agli interrogativi morali, dalla costituzione degli oggetti materiali al problema della certezza e della fondazione del sapere. Matteo Favaretti Camjosampiero (Venezia 1974) ha studiato filosofia all'Università di Venezia, dove sta ora terminando il dottorato di ricerca. È autore di interventi su Locke, Leibniz e Wolff. I suoi interessi sono rivolti alla riflessione filosofica sul linguaggio tra Seicento e Settecento.
1985réf. 157127Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft 1985. LIX, 495 Seiten. Französisch-deutscher Paralleltext. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
2005La filosofia politica di Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) possiede una forte valenza critica nei confronti del contrattualismo moderno, con particolare riferimento a Hobbes: in polemica con la reductio ad unum operata da quest'ultimo, lo scopo consiste nel valorizzare l'elemento della pluralità. L'attraversamento dei testi politici leibniziani fa emergere l'estrema rilevanza dei concetti di bene comune e giustizia, che si articolano in una molteplicità di situazioni e contesti sociali, risultando irriducibili ad un meccanismo formale di legittimazione. Autori: Luca Basso.
2001réf. 53091München : Beck, 2000 Buch und Zeitschriften Vlg., 2001. 2. Aufl. 646 S. : Ill. ; 23 cm Leinen
1984réf. 605050Vrin 1984 In-8 br., 318 pp.
2010cm. 17 x 24, x-184 pp. Lessico intellettuale europeo In questa prima indagine sistematica del discorso metaforico negli scritti del filosofo tedesco, viene in particolare descritto e analizzato il ruolo di cinque metafore: oceano, via, specchio, labirinto e bilancia. La ?prospettiva metaforica? assunta nello studio mette in luce il ruolo costitutivo di queste metafore e mostra come i diversi campi del sapere e i concetti principali del pensiero leibniziano siano interrelati e organizzati in una visione multiprospettica del mondo e della conoscenza. In this first systematic investigation of the German philosopher?s metaphoric discourse, what is primarily described and analysed is the role of five metaphors: ocean, path, mirror, labyrinth, and scale. The ?metaphoric perspective? taken by the author highlights the constitutive role of these metaphors and shows how the different areas of knowledge and the major concepts of Leibnizian thought are interrelated and organized in a multi-perspective view of the world. 436 gr. x-184 p.
2001pp. 133, cm 24x16, bross.
1856réf. 119097Berlin, Dümmler, 1856. 4°. 33 S. OBr. Unaufgeschn. Ex. Umschl. etwas bestoßen. (PAW. Phil. Abh. 1856/2)
réf. F884, Bruxelles, Société Nationale 1838, 340pp., couv.salie, cachets, dos reparé, F884
Bruxelles, Société Nationale 1838, 340pp., couv.salie, cachets, dos reparé, F884
2018br. Questo lavoro, che si colloca al confine tra la storia della filosofia e la storia della scienza, analizza il costante interesse dimostrato da Gottfried W. Leibniz (1646-1716) per la nascente microscopia, che spalancò alla scienza moderna campi di indagine interamente nuovi. La più piccola goccia d'acqua rivela un pullulare di creature invisibili a occhio nudo, che estendevano la scala naturale ben oltre i limiti allora conosciuti. Leibniz, che fu sempre particolarmente sensibile, in ogni campo della sua attività, teorica e pratica, a ciò che è infinitamente piccolo, non esitò a utilizzare prontamente l'osservazione del microcosmo come supporto empirico del "nuovo sistema della natura" che andava elaborando: una sorta di atomismo vitalistico, noto anche come "monadologia". In esso trovava una formulazione rigorosa la tesi che il mondo attuale realizza la massima varietà ordinata possibile, idea che Leibniz cercò di corroborare attraverso le nuove scoperte osservative, in un dialogo costante tra "scienza colta" e "saperi tecnici", speculazione metafisica e risultati sperimentali. Prefazione di Massimo Mugnai.
réf. 83673Paris, Félix Alcan, 1934. 14 x 23, 136 pp., broché, non coupé, bon état (papier légèrement jauni).
réf. 9782080708632G.F.
1965réf. 16412Köbenhavn Munksgaards Forlag, 1965. 745 S. 4° Quart Brosch. 2 Bände
1970réf. 2123029Berlin: Akademie-Verlag 1970. XLIX, (1), 794 Seiten. Teilweise Frakturdruck. 4° (25,5 x 20 cm). Schwarzer Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Titel auf Deckel und Rücken und Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
1973réf. 3083429Zürich: Theologischer Verlag 1973. (8), 238 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].