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1928réf. 1190799Rascher Verlag; Leipzig u. Zürich, 1928. 99 Seiten; 18 cm. fadengeh. Leinenband.
1996IN-8°, PP. 193 (5), BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVI TRACCE D'USO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, FIRMA ALL'OCCHIETTO, OTTIMO STATO (F), (SAGGI). M 407
1967G. MARTINELLI EDITORE 285 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA, SEGNO E TALLONCINO DI CATALOGAZIONE SUL RETRO COPERTINA E ALL'ANTIPORTA, PER IL RESTO PERFETTO, PROBABILMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1987réf. 16543Zürich, Daimon, 1987. 370 SS., 1 Bl. 8°, Orig.-illustr. Paperback.
2017br. Un'attività scultorea esercitata sulle cristallizzazioni del «magma incandescente» delle «esperienze interiori»: è la celebre metafora con cui C. G. Jung qualificò la propria attività scientifica. Per più di mezzo secolo, e in migliaia e migliaia di pagine, cesellò le forme concettuali tratte da quell'originaria incandescenza. Del loro riordino chiarificatorio - necessario anche per sciogliere «gravi malintesi» e sfatare i «pregiudizi» dei critici - s'incaricò una delle più strette collaboratrici di Jung, Jolande Jacobi. Questo saggio è il risultato di un'impresa espositiva che ottenne il plauso del maestro. Grazie a Jolande Jacobi viene in luce la fitta tessitura che connette le tre nozioni capitali del pensiero junghiano: il complesso individuale, l'archetipo universale e impersonale e il simbolo in cui l'energia psichica dell'archetipo si manifesta. Dissipati i vecchi fraintendimenti, oggi abbiamo modo di apprezzare la modernità di aspetti della teoria qui meritoriamente illustrati, come il ruolo svolto dai complessi, la cui molteplicità contraddittoria è costitutiva della psiche stessa. Paragonati da Jung a «folletti» ossessivi e possessivi che disturbano e ostacolano l'azione di «adattamento della coscienza», appaiono così imprescindibili da rendere pressoché sinonimiche le espressioni «psicologia analitica» e «psicologia dei complessi». Se n'era accorto subito anche Freud, che aveva via via rinunciato a parlare di «complesso», imputandogli quella duttilità che adesso ci sembra tanto attuale.
1983réf. 61636Olten, Walter-Verlag, 1983. Sonderausgabe, großformatiger Bildband (28 x 25 cm), 240 S., Papp-Einband gebunden mit illustr. Schutzumschlag
réf. lc_89161Georg 2e édition 1963
1973réf. 10621Paris NRF, Gallimard 1973 In-8 Fort 532 pp, (.) Souvenirs, rêves et pensées, recueillis et publiés par Aniéla Jaffé, traduits de l'allemand par le Dr Roland Cahen et Yves Le Lay, avec la collaboration de Salomé Burckhardt ; nouvelle édition revue et augmentée d'un index. Un cahier de photos en noir hors-texte, 1ère de couv. illustré.
réf. 14853Cahiers de psychologie jungienne, N°30, 1981. In-8°, broché, 43 illustrations.
2020br. Jung considera l'opus alchemico una metafora del processo d'individuazione, di quel dinamismo vitale che è presente in ogni essere umano e che tende al suo più completo e compiuto sviluppo psicofisico. Sebbene per gli psicologi analisti junghiani la metafora alchemica sia un riferimento teorico-clinico essenziale per comprendere le dinamiche emotive dei pazienti in analisi e uno strumento pratico per orientarsi nei diversi snodi del processo d'individuazione, ai non addetti ai lavori il rimando a un sapere così lontano e desueto può risultare di difficile comprensione e di scarsa utilità clinica. Jung e la metafora viva dell'alchimia si propone di illustrare l'attualità della metafora alchemica e delle sue immagini di trasformazione, descrivendo come essa rappresenti anche oggi una guida preziosa per orientarsi nelle oscurità psichiche, verso la presa di coscienza dell'energetica profonda, fino all'integrazione di quei vissuti di rigenerazione del corpo-mente, che provengono dal Sé e dallo "spirito di vita" che ci abita. Quando impariamo a "guardare in trasparenza" la metafora alchemica, comprendendone le indicazioni prospettiche, l'opera al nero, l'opera al bianco e l'opera al rosso diventano esperienza viva che riguarda personalmente ognuno di noi: scopriamo infatti che la "prima materia" da trasformare in "oro filosofico" siamo noi stessi, verso il pieno compimento della nostra esistenza. Il libro ? un affresco, scritto a p?? mani, che guida il lettore in questo percorso di conoscenza, di trasformazione e di rinnovamento vitale, che da sempre ha affascinato le migliori menti in tutti i tempi e in tutte le culture.
2011réf. 1171315Gießen : Psychosozial-Verl., 2011. 276 S. ; kart.
1997réf. 11369Plon 1997 In-12 broché, 323 pp. traduit de l’Anglais par Philippe Delamare
1975réf. 1105583München : Kindler, 1975. 150 S. : Illustrationen. Leinen mit Schutzumschlag.
1965réf. 052832Buchet / Chastel Broché Paris 1965 533 pages en format -8 - TBE
réf. 9780451217325Berkley Publishing Group
réf. 100450Freiburg S., Universitätsverlag 2001, 220x145mm, 43Seiten, broschiert. Exemplar wie neu.
1993Mm 160x230 Volume in copertina rigida, sovraccoperta originale, xviii-267 pagine. Copia come nuova, solo un piccolo timbro di biblioteca privata dismessa in apertura; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1978réf. 293635Stuttgart- Bad Cannstatt : Frommann-Holzboog, 1978. 292 Seiten ; 22 cm Originalbroschur.
2003Mm 155x210 Collana "Psiche e Coscienza" - Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 517 pagine. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
réf. 1201283Würzburg : Königshausen & Neumann, 2019. 102 Seiten ; 23 cm, 280 g Originalbroschur.
réf. 1201288Würzburg : Königshausen & Neumann, [2020]. 132 Seiten ; 23 cm. Broschur.
2019Neues Exemplar - Die drei Texte in diesem Band sind unabhängig voneinander entstanden und gehen in verschiedene Richtungen. Das Thema des Bedrohtseins taucht in allen dreien in unterschiedlichem Kontext und mit unterschiedlicher Gewichtung auf. Der umfangreichste erstplatzierte behandelt einen bedrohlichen Traum des großen englischen Psychoanalytikers Winnicott, den dieser in einer Zeit intensiver Beschäftigung mit Gedanken C.G. Jungs träumte. Der zweite nimmt das eigene Gefühl des Bedrohtseins zum Ausgangspunkt einer Expertise über die psychischen Folgen der „probabilistischen Revolution“. Der dritte schließlich kritisiert die (v.a. in politischen Kontexten) grassierende humanitaristische Gesinnungsmoral und deren unbewusst destruktive „Unterfütterung“. - Inhalt: Winnicotts Traum oder: Vom (un) möglichen "Sich erreichen" -- Das Damoklesschwert oder: Würfelt Gott vielleicht doch? -- Fünf gerade sein lassen. Uber die destruktive Unterfütterung moralischer Gesinnungen. ISBN 9783826066832
1978réf. R100052253Librairie de l'Université Georg & Cie. 1978. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 220 pages - couverture contrepliée - étiquette collée sur le 1er plat.. . . . Classification Dewey : 150-Psychologie
1974réf. R100059879Buchet/Chastel. 1974. In-8. Broché. Etat d'usage, Tâchée, Dos plié, Papier jauni. 218 pages - couverture contrepliée.. . . . Classification Dewey : 150-Psychologie
1968réf. R320131885Payot. 1968. In-12. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Papier jauni. 252 pages - étiquette collée sur la coiffe en tête - tampon sur la page de garde.. . . . Classification Dewey : 291.13-Mythologies