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1990740 p. Bollingen Series XIX. Foreword by C. G. Jung. Preface to the Third Edition by Hellmut Wilhelm. Hardcover Very good condition
1966112p. Paperback Very good condition
2001IL SAGGIATORE 2001 PREFAZIONE DI SILVIA VEGETTI FINZI LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, PARI AL NUOVO I classici della letteratura sono spesso fonte di modelli dell'agire umano. Questo saggio indaga alcuni aspetti della psicoanalisi attraverso l'esame critico di testi letterari esemplari. Grazie a un racconto di Mark Twain citato da Freud, che tratta del furto di un cocomero, viene messo a confronto il concetto di Super - Io freudiano e quello di coscienza morale in Jung: lo scopo è quello di dimostrare come la psicoanalisi e la psicologia analitica abbiano prodotto due distinte concezioni etiche e, di conseguenza, due idee differenti di psicoterapia. Nella seconda parte, la stessa indagine viene condotta su indimenticabili personaggi della letteratura e viene approfondito il tema del conflitto affettivo tra uomo e donna e tra genitori e figli.
1992BOLLATI BORINGHIERI 1992. FONDO DI MAGAZZINO LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. La ricerca, condotta con rigore e presentata con eleganza, applica la teoria delle probabilità ai sogni prodotti da un paziente in quattro anni di trattamento psicanalitico e misura, anno per anno, le frequenze con cui ricorrono nei sogni singoli "stati dell'Io" o loro combinazioni, per operare un confronto con le configurazioni di relazioni oggettuali che si presentano nel corso del processo psicanalitico. La proposta è interessante perché contribuisce a un indirizzo attuale: l'indagine sulla valutazione e sul confronto dei risultati delle psicoterapie. Inetti, vittime di padri ubriaconi, spesso protagoniste di storie cupe e tormentate.
1968F. FORDHAM 1° Edizione ! Introduzione a C. Gustav Jung. Firenze, C.E. Giunti - G. Barbera - Universitaria 1968 italian, 142 CH82 Brossura editoriale volume in buone condizioni, 1° edizione, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, etichetta della libreria sulla copertina inferiore 142 pagine circa Copertina come da foto
1973J. SINGER Boundaries of the soul : the practice of Jung's psychology. U.S.A, Anchor Press : Doubleday 1973 italian, 479 CH70Brossura editoriale volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, segni di lettura ul dorso, interno in ottimo stato, legatura salda, testo in inglese 275 pagine circa Copertina come da foto
1954Cm. 21,8, cart. edit., pag. 156 (6). Copertina con lieve foxing, internamente ottimo esemplare.
2012brossura Nel 1966, Michel David salutava in Giacomo Debenedetti il primo intellettuale italiano che "tentava di vivere il connubio Marx-Freud, o più esattamente e più originalmente Jung-Marx". Questo spunto non ha mai conosciuto ulteriori sviluppi, né da parte di David, né da parte di quei pochi che, studiando la produzione debenedettiana, hanno fatto un rapido cenno al nome di Jung. Eppure, già nelle pagine della Vocazione di Vittorio Alfieri, è possibile osservare come la dottrina dello psicologo svizzero diventi spesso il catalizzatore delle energie, degli interessi e dell'onnivora curiosità del critico. Essa, infatti, offre stimoli intellettuali sempre nuovi e lo invita a rileggere con altri occhi i suoi autori più cari: da Proust a Joyce, da Pirandello a Svevo, da Alfieri a Tommaseo, passando per Tozzi, Verga e Kafka, non vi è quasi scrittore o romanzo che, a partire almeno dal 1943, Debenedetti non sottoponga al filtro junghiano. Nelle sue mani, la Psicologia Analitica si fa non solo strumento d'indagine, ma anche un insieme di dure prove a cui sottoporre il testo. E così, la familiarità con il mondo degli archetipi, l'attitudine a raggiungere l'inconscio collettivo, la capacità di far dialogare l'Animus con l'Anima, insieme al coraggio di affrontare l'Ombra e di cimentarsi nella discesa all'Ade, diventano altrettanti requisiti imprescindibili per entrare nel severo canone debenedettiano.
1989Donn, Linda; Vignato, Silvia Freud e Jung : anni di amicizia, anni di distacco. Milano, Leonardo 1989 italian, 268 1989. Opera con copertina rigida e sovraccoperta alettata. N 81
1974E. ROCHEDIEU Jung et l'individu dans le monde d'aujourd'hui. Parigi, Seghers 1974 french, 195 SC598Brossura editoriale volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, scritto in francese195 pagine circaCopertina come da foto
2006BOLLATI BORINGHIERI 2006, ALLO STATO DI NUOVO Questo libro intende parlare delle questioni politiche del presente attraverso uno sguardo storico-critico, che studia gli universi di senso del passato: la gravidanza prima dello stetoscopio, prima dell'ecografia, prima dell'embrione. Risalendo indietro fino a guardare ai geni, liberandoli dalle sovrastrutture ideologiche che si sono depositate su di essi dopo la loro scoperta. Oggi ci si trova in presenza di ciò che la Duden chiama "feto pubblico", un fenomeno, fino a tre decenni fa, estraneo all'esperienza delle donne in stato interessante, in quanto il "conflitto morale" tra la donna e l'embrione si origina solo con la medicalizzazione e il controllo della gravidanza.
1969ASTROLABIO 1969 113 PP. CONTIENE ODIO AVIDITà E AGGRESSIVITà DI JOAN RIVIERE E AMORE COLPA E RIPARAZIONE DI MELANIE KLEIN. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA E AI MARGINI DI QUALCHE PAGINA (SENZA COMPROMISSIONE DEL TESTO), SEGNO E TALLONCINO DI CATALOGAZIONE ALL'INTERNO DEL VOLUME OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI.
1977EINAUDI 1977 XLV-568 PP. FONDO DI MAGAZZINO: EVIDENTI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA (FRONTE-RETRO), QUALCHE SBUCCIATURA E MACCHIETTE (AL RETRO), VOLUME MAI SFOGLIATO.
1973ARMANDO EDITORE 1973 177 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1967G. MARTINELLI EDITORE 285 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA, SEGNO E TALLONCINO DI CATALOGAZIONE SUL RETRO COPERTINA E ALL'ANTIPORTA, PER IL RESTO PERFETTO, PROBABILMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1991LUCARINI 1991 PREFAZIONE DI ITALO ALIGHIERO CHIUSANO XXIV-105 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO Nel 1931, quando questo libro viene pubblicato per la prima volta, la psicoanalisi è ormai una disciplina diffusa e apprezzata in varie parti del mondo, ma continua a destare scandalo, sospetto e polemiche. Raccontando la vita di Freud in parallelo alle evoluzioni della teoria e della pratica psicoanalitica, Stefan Zweig traccia la storia di un portatore di verità, che ci ha dato la possibilità di guardare dentro noi stessi, spingendoci nello stesso tempo a una maggiore comprensione e all'indulgenza verso gli altri. Per lo scrittore, la biografia di Sigmund Freud è lo specchio di una profonda e originale riflessione sul rapporto tra corpo e spirito, sulla differenza tra la medicina scientifica e la terapia dell'anima e sul significato esistenziale della malattia.
1971MONDADORI IDOC 1971 249 PP. CONTRIBUTI DI ANDRé GODIN THOMAS C. ODEN MAURICE BELLET MICHEL MACCOBY LEO THOMAS PHILIPPE JULIEN ALBERT CHAPELLE. SEGNI DEL TEMPO, UN SEGNO DI LETTURA AL DORSO MA NEL COMPLESSO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI.
1973CONTIENE: ISTRUZIONI SESSUALI DEI BAMBINI TEORIE SESSUALI DEI BAMBINI CASO CLINICO DEL PICCOLO HANS CASO CLINICO DELL'UOMO DEI LUPI GLOSSARIETTO. BORINGHIERI 1972 LEGGERA PIEGA AL DORSO, SEGNI DEL TEMPO, TRE TIMBRI IN ANTIPORTA. PER IL RESTO OTTIMO. I pazienti che Freud ebbe in cura erano tutti individui adulti. Tuttavia, fin dagli albori del metodo psicoanalitico, Freud si accorse che gli elementi che emergevano conducevano sistematicamente a episodi, impressioni e idee localizzabili nell’infanzia, anzi la prima infanzia, del paziente. Pur non avendo mai avuto personalmente in trattamento dei bambini, Freud non solo ha posto le basi sulle quali la psiconalisi infantile si è svilippata, ma ne ha fornito i primi e più istruttivi esempi. Sono raccolti in questo volume due dei casi clinici più noti, il caso di fobia del piccolo Hans e il caso di nevrosi dell’uomo dei lupi, e i primi scritti freudiani sulla investigazione sessuale dei bambini.
1973RIZZOLI 1973 1° EDIZIONE PREFAZIONE DI JACOB LéVY MORENO 330 PP. (324 + INDICE) FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
1982L'AUTORITà E LA FAMIGLIA INTRODUZIONE STORICA AL PROBLEMA EINAUDI 1982 INTRODUZIONE DI FURIO CERUTTI 133 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVE OMBRA D'UMIDO IN COPERTINA (COME DA FOTO), PER IL RESTO INTONSO, PERFETTO. Questo testo è il contributo principale fornito da Herbert Marcuse alle ricerche su autorità e famiglia svolte dall'Institut für Sozialforschung di Francoforte. Compito specifico di Marcuse era la ricostruzione del rapporto di autorità e famiglia nella storia delle idee con particolare attenzione al contesto culturale tedesco (Lutero e Calvino, Kant, Hegel e Marx e la crisi del concetto di autorità borghese in Sorel e Pareto). Un'analisi particolarmente efficace delle contraddizioni strutturali della modernità capitalistica in cui il concetto di autorità è ambiguo (diviso tra libertà pratica o interiore dell'individuo e illibertà sociale). Nel rapporto autoritario la libertà e l'illibertà, l'autonomia e l'eteronomia sono quindi simultaneamente presenti, e sono congiunte nell'unica persona dell'oggetto dell'autorità. A partire dalla Riforma l'individuo è diventato una persona insieme libera (nell'interiorità cristiana) e non libera (in quanto membro del mondo esterno, quello della "concupiscenza").
1978MARSILIO 1978 213 PP. SCRITTI, TRA GLI ALTRI, DI SOLLERS ZIZEK BONECCHI HOUDE BINE OURY RESCIO LéVY FAINBERG SILVA. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO
1961AA. VV. Carl Gustav Jung 1875 - 1961. A memorial meeting. New York, December 1, 1961. [New York], The Analytical Psychology Club of New York 1961 english, 50 Opera con copertina morbida in brossura. LF71
1972IL MULINO 1972 326 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, LIEVISSIMO STRAPPO AL MARGINE INFERIORE DEL DORSO, MACCHIA DI LUCE AL TITOLO SUL DORSO. PER IL RESTO CONDIZIONI OTTIME.
2006GENESI EDITRICE 2006. DEDICA DELL'AUTO IN ANTIPORTA, PER IL RESTO PERFETTO E INTONSO. Questa monografia su Pirandello e “La coscienza captiva”, attraverso un’acuta esegesi psicoanalitica, delimita tre aree fondamentali della produzione pirandelliana. La prima area, quella che afferisce alla poesia (1882-1912), consegnata all’oblìo dalla critica ufficiale e considerata “un’esperienza ai margini”, viene esplorata, in questo studio, attento e rigoroso, con la chiave di lettura della bi-logica matteblanchiana, disvelando i segreti della coscienza nel suo incessante gioco di maschere. La seconda, la fase centrale del Teatro (1921-1922), prende in esame il viaggio à rebours dell’Enrico IV, colto dai fantasmi dell’immaginazione e dalla sua incontrollabile follia, nell’intersecarsi simultaneo del rinsavimento e della dilacerazione dell’io. La terza, quella del “Teatro dei miti” (1936), viene analizzata mediante l’ottica della simmetrizzazione di Ignacio Matte Blanco, sia come logica destabilizzante sia come “istante di felice delirio”. La triangolazione della monografia è tutta giocata sul doppio registro dell’altro da sé e sulle complesse declinazioni dell’alterità, mentre l’agnizione della follia è interrelata all’inquietante dissoluzione del personaggio e alla sua coscienza dimidiata. Tutto lo scenario dell’universo pirandelliano viene indagato, con fine acume, da Carlo Di Lieto, mediante la nuova strumentazione psicoanalitica della bi-logica, delineando originali percorsi di ricerca sul mistero del doppio e sull’imperscrutabilità dell’io diviso.
1992BOLLATI BORINGHIERI 1992 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME QUASI PARI AL NUOVO