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1963ref. R4286-95Mchn.,Szczesny (1963). 224 S. Oln., ganz min. berieben u. fingerfleckig, sonst gutes Expl.
1973Mm 135x215 Collana ESP. Brossura editoriale con bandelle, copertina illustrata, 255 pagine. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2018Dervy, 2018. In-12 broché de 125 pages. Très bon état
1958ref. 13382Barth, München 1958. 132 Seiten mit 1 Porträt. Kl.-8°. Leinen mit Zellophanumschlag. Geringe Gebrsp. Schnitt u. Vorsätze etwas stockfleckig.
2001Opera ben conservata con normali segni di lettura. Non comune testo sulla meditazione zen da un punto di vista cattolico.
Roma, Astrolabio, 1987, in-8, br., pp. 141.
1975ref. 145661Bern, München, Wien : Barth, 1975. 1. Aufl.; 237 S.; 21 cm; gebunden, Orig.-Leinen,
1990Mm 110x190 Collana "Religioni e dialogo". Brossura editoriale di 215 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2008ref. ws709Aubanel, Editions Minerva Album cartonné 2008 In-4 (23x29 cm), album cartonné, plats illustrés, 183 pages, photographies couleurs dans le texte ; coins à peine frottés, coiffe inférieure à peine enfoncée, très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1967ref. qg1631Calmann-Lévy Broché 1967 In-8 (15 x 23 cm.), broché, couverture illustrée à rabats, 348 pages, cahiers d'illustrations noir et blanc ; menus incidents aux plats, dos plissé, coiffes et coins légèrement frottés, assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1994In 16°, br. edit. ill. con ali, pp. 95,(1) con 38 dis. a china n.t.; coll. "Le piccole fenici"; non comune, ottimo es.. (z001) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1946ref. 457961946 P., Adrien-Maisonneuve, et Neuchatel, Delachaux et Niestlé (Collection "Bouddhisme et Jaïnisme"), 1946, in 12 broché, 192 pages.
1972coll. I satelliti, 16°, br., pp.159, timbro di appart. al frontespizio
1959172pp + indice VG/G bross. editoriale con sovraccopertina, sovracc. con tracce d'uso e strappi al dorso altrimenti copertina ed interno in ottime condizioni. Della serie Portico Critica e Saggi (vol.29).
1955ref. 100149924CHARLES E. TUTTLE COMPANY 1955 in8. 1955. Broché. Ce livre édité par William K. Bunce est une publication officielle basée sur un rapport de la Division des Ressources Religieuses et Culturelles du Quartier Général du Commandant Suprême des Forces Alliées (mars 1948). Il présente une étude détaillée des trois principales religions au Japon : le Bouddhisme le Shintoïsme et le Christianisme dans le contexte de l'après-guerre
1968Broché. 181 pages. 17x25cm.
2013br. "Non solo forma di autodifesa, non solo sport agonistico, ma strumento e via per una migliore integrazione del sé nell'esistenza, il karate può essere capito, valutato e sfruttato a fondo solo se lo si ricollega al più generale fenomeno delle arti marziali e alla cultura orientale da cui, in forma tecnica diversa ma spiritualmente identica a quella attuale, ebbe origine quindici secoli fa. Riscoprendo queste origini e ripercorrendo le tappe della lunga maturazione delle arti marziali attraverso la citazione diretta degli scritti dei grandi maestri di sciabola dell'epoca dei samurai fino ai giorni nostri, questo libro ci fornisce un'affascinante teoria del "combattimento a mani nude" e del suo legame con la filosofia zen. "Perché ho preferito il karate alle altre arti marziali? Ho avuto la sensazione che, di fronte al dato reale della violenza esistente in seno alla società, la pratica delle arti marziali (sciabola, tiro con l'arco ecc.) avesse qualcosa di anacronistico. Il karate mi è sembrato più vicino alla violenza del tempo presente. Tuttavia non considero il karate come una forma di violenza destinata a servirmi... Io vedo nel karate un modo per mettere in causa il nostro rapporto con i nostri stessi gesti e in senso lato con il nostro corpo". (Dalla Introduzione).
2020ril. Sebbene non tutte le scuole buddhiste siano concordi nel seguire una dieta vegetariana, i monaci giapponesi vi si attengono rigorosamente: non mangiano né carne né pesce e neppure aglio, cipolla, porri ed erba cipollina. Come risultato, la loro cucina è sana, a basso contenuto calorico, utile come dieta disintossicante e ha sapori cosi delicati da incarnare la quintessenza del gusto. Il monaco Kakuho Aoe nel suo libro non descrive solo ricette, ma delinea un percorso gastronomico che ci farà riscoprire il piacere del cibo e della sua preparazione, aprendoci a un'esperienza nuova nella relazione con noi stessi e con il mondo.
2020ril. Qual è il comun denominatore dei successi del fondatore di Apple Steve Jobs, del noto allenatore di basket americano Phil Jackson e del taiwanese Steve Chang, ideatore di Trend Micro, società leader nella sicurezza informatica? Il monaco-imprenditore Shimazu sostiene che sia il buddhismo zen e che i successi di questi personaggi, come quelli di altri grandi leader, abbiano radici profonde negli insegnamenti buddhisti. In questo libro, Shimazu applica i concetti cardine della filosofia zen al mondo del lavoro, aiutandoci a scoprire quello che vogliamo davvero dalla vita, e a migliorare i nostri rapporti con i colleghi e le nostre performance professionali. Ognuno dei 31 capitoli del volume, uno per ogni giorno del mese, tratta un'espressione giapponese tipica della filosofia buddhista, spiegandone la straordinaria efficacia nel mondo del lavoro. Secondo Shimazu, conoscere il linguaggio dello zen significa conoscere se stessi e gli altri, trovando così il proprio centro nella vita affettiva e in quella lavorativa.
2003br. Secondo Ezra Bayda, i nostri problemi emotivi e fisici non sono ostacoli lungo il sentiero, ma il sentiero stesso. Quindi possiamo utilizzare tutto ciò che la vita ci porta per rafforzare la pratica quotidiana, compresa la nostra confusione. Dobbiamo semplicemente essere disposti a stare con le nostre esperienze, piacevoli o dolorose, ad aprirci alla realtà della nostra vita senza cercare di sistemare o di cambiare nulla. Ma per farlo è necessario affrontare le nostre paure e convinzioni più radicate, uscire dal bozzolo che ci protegge, lasciare questo surrogato di vita che ci siamo costruiti. Più cresce in noi questo atteggiamento di accettazione, più saremo liberi dalle paure, le delusioni, le autocritiche che ci paralizzano.
2007br. Al centro di questo studio è l'aspirazione zen che induce ad aprirsi a qualsiasi cosa la vita presenti, per quanto possa essere caotica, irritante o complicata. L'educazione, la cultura in cui siamo immersi, lo stesso pensiero razionale che giudica e paragona incessantemente, ci spingono a vivere in un surrogato del mondo reale, proiettati nel passato o nel futuro e protetti dal confronto diretto col presente, con il "qui e ora" che non siamo in grado di gestire senza difese e reazioni condizionate. Tutte le strategie a cui ricorriamo per mantenere un senso di controllo sul mondo, per sentirci sicuri e accettati, ci tengono rinchiusi in una vita artificiale, in un surrogato della vita. Essere disposti ad aprirsi all'esperienza reale ci consente di scoprire la saggezza, la compassione e quella vita autentica che tutti desiderano. Ezra Bayda applica questo semplice insegnamento zen a un ampio ventaglio di tematiche, quali i rapporti affettivi, la fede, il perdono, la sessualità, il denaro, insegnando semplici tecniche per estendere la pratica spirituale a ogni aspetto della vita quotidiana. La pace e la realizzazione sono accessibili a tutti, proprio qui, proprio ora, in qualsiasi circostanza.
1979br. Il grande maestro zen giapponese D?gen dichiarò che "non ci fu un J?sh? prima di J?sh? e non ci fu un J?sh? dopo J?sh?". Quale fu il suo messaggio? Il suo messaggio era che non c'è alcun messaggio, che il mondo, con tutto ciò che contiene, non è né buono né cattivo, né santo né dannato; che non è nulla al di là di se stesso. J?sh? rifiutava i concetti astratti come 'Via', 'Verità', o 'il Buddha'; quando gli viene chiesto: "Chi è J?sh??", lui risponde: "un rustico"; ed è proprio ciò che è: un contadino cinese. J?sh? afferma ripetutamente di non avere nulla da insegnare; interrogato sulla persona 'purificata' risponde: "Da me non c'è posto per questo stupido". E quando gli viene chiesto quale sia il 'Buddha più alto di tutti', indica con la mano il campo e dice: "L'uomo che guida i suoi buoi, è lui". Quali che siano gli influssi culturali che hanno modellato le sue idee, il suo insegnamento non può e non deve essere visto come un sistema filosofico o magari anti-filosofico. Ognuno dei 458 episodi riportati in questo libro è un'espressione diretta della sua via. Se qualcuno può sembrare bizzarro, è perché la sua via è così estremamente semplice e così assolutamente chiara che troviamo difficile capirla. Dobbiamo sempre ricordare che J?sh? dice quel che dice senza un 'motivo' particolare. Non c'è un bisogno particolare di 'capire'.
2009br. Uscire all'aria aperta, imbracciare una zappa e affondare le mani nella terra, per piantare e strappare erbacce: per la gioia di compiere questi gesti, Geri Larkin ha lasciato un'avviata carriera come consulente di direzione, iniziando a lavorare in un vivaio di Seattle. E adesso, forte di anni di dura pratica, ha deciso di raccontare la sua esaltante esperienza tra alberi e arbusti d'ogni genere, dispensando ai suoi lettori utili consigli su come prendersi cura di un giardino o anche semplicemente di un vaso fiorito, certa che ne trarranno un profondo arricchimento personale. Strutturando il testo come un percorso a tappe che comincia dall'individuazione del terreno più adatto alla raccolta dei frutti del proprio lavoro - passando per la scelta delle piante, l'uso del fertilizzante, le innaffiature e l'attenta e accurata eliminazione delle erbacce - l'autrice applica i principi zen e ci invita a guardare la vita come un giardino di cui occuparsi: bastano piccoli gesti quotidiani, infatti, per vederla sbocciare, sperimentando così che la felicità e la serenità sono molto più a portata di mano di quanto non si pensi.
2008br. La storia del Giappone del '600 e 700 è ricchissima di avvenimenti epici, conosciuti nel mondo attraverso il teatro, la pittura, la letteratura, ma non solo. In questo libro sono raccolte affascinanti storie permeate di sapore Zen, che rispecchiano le vicende di guerra tra i vari feudi, l'arte dell'uso della spada (katana) e lo Zen che ricopre il tutto con la sua coltre sarcastica. L'autore estrapola dalla storia di quel periodo una piccola vicenda, che esalta tutto il fascino che il Go emana durante lo svolgersi di una partita, dove vita e morte s'intrecciano sempre. I giocatori/contendenti sono infatti coinvolti per difendere l'onore del proprio clan e del proprio feudo, a rischio della loro stessa vita. Una piccola storia all'interno di una contesa politica e bellica tra due feudi, in cui un ragazzino, aiutante di un grande giocatore, osa uscire dal suo umile ruolo nel momento più cruciale di un'importantissima e indimenticabile partita.