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1988réf. 2092902141104172Koseishuppansha 1988. Soft Cover. Fine. Volume: 1 Koseishuppansha paperback
1961réf. 191128Cambridge: Harvard Univ. Press 1961. Hardcover. Very Good. ex-lib copy. Associated library markings and stickers on book. Tan cloth boards. xxvii 421 pages. Added t.p.: Liu bu cheng yu zhu jie./ Includes bibliographical references pages 379-381. Harvard Univ. Press hardcover books
1993réf. 33313Zhonghua min guo Taibei Shi: Zhong yang yan jiu yuan jin dai shi yan jiu suo / Institute of Modern History Academia Sincia 1993. First edition. Illustrated paper-covered boards. Near fine with a bump to head of spine. 209 16 pp. 4 pp. of plates. Zhong yang yan jiu yuan jin dai shi yan jiu suo kou shu li shi cong shu 50. Oral History Series No. 50. Text in Chinese. Zhong yang yan jiu yuan jin dai shi yan jiu suo / Institute of Modern History, Academia Sincia hardcover books
1961réf. 180844London.: Oxford University Press. First Edition. 1961. xxvii 421pp indices some light browning on endpapers prior owner's signature front free endpaper dustjacket evenly browned and worn at extremities with tape repair a good hardback copy. "The first work of its kind to appear in English this volume is an annotated translation of the Liu-pu ch'eng-yu The Terminology of the Six Boards with Explanatory Notes a phrase dictionary widely used by government clerks in China from the 18th century to the end of the Ch'ing dynasty in 1911: "explanatory notes" were added at the end of the 19th century." Publisher's description. . Oxford University Press. hardcover
1993Mm 150x210 Collana "Civiltà dell'Oriente". Brossura editoriale, sovraccoperta originale, 158 pagine. Libro in ottimo stato complessivo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2021réf. 2081502112100006Honganji Publishing Company 2021. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Honganji Publishing Company paperback
198813x21 cm., 121 pp., bross. edit., cop. ill. a col., nuovo, (Paperbacks Poeti, 105). 1027
réf. DADAX0877739145New unknown
2013ill., br. Yamaoka Tesshu (1836-1888), fondatore della scuola di kendo Itto Shoden Muto Ryu, o 'non spada', è stato una figura di primo piano nel periodo turbolento che ha segnato la nascita del Giappone moderno. Spadaccino eccellente, fu uno dei pochi cultori di arti marziali ad aver penetrato l'essenza di tante vie diverse: la via della spada, la via dello zen e la via del pennello. La biografia di Stevens ripercorre le fasi salienti della sua vita e del suo insegnamento: la passione per la spada, sviluppata fin da giovanissimo e coltivata sottoponendosi a un addestramento durissimo per fortificare il corpo e la mente; l'impegno politico al fianco dell'imperatore e poi il ritiro dalla scena pubblica per dedicarsi all'insegnamento della scherma fondando una propria scuola; la pratica dello zen nella tradizione di Tekisui e il conseguimento del risveglio a quarantacinque anni, e infine l'amore per la calligrafia, testimoniato da oltre un milione di opere, con cui usava sovvenzionare il restauro di templi o aiutare i bisognosi. Chiude il volume una selezione di scritti di Tesshu tradotti dagli originali conservati nella biblioteca dello Shumpukan. Brevi e pertinenti, illustrano la sua concezione del dojo: non una palestra in cui si impara a colpire l'avversario sulla testa con un bastone, ma un sacro 'luogo della Via' in cui forgiare lo spirito e promuovere il risveglio.
2011br. Awa Kenzo (1880-1939) è famoso per essere stato il maestro di arco giapponese di Eugen Herrigel, autore de "Lo Zen e il tiro con l'arco". Ma la sua saggezza si rivela soprattutto in questo libro - che del primo costituisce un ideale completamento - in cui John Stevens raccoglie i suoi insegnamenti più significativi. Arco, freccia e bersaglio diventano strumenti grazie ai quali è possibile accedere a piani più profondi di comprensione di se stessi e dell'universo. Appare chiaro dal contesto degli aforismi di Awa come tali strumenti non siano impiegati come mere metafore per un obiettivo spirituale da raggiungere; quest'ultimo piuttosto è inscindibile dal corretto ed efficace uso degli strumenti stessi, in una perfetta unione di tecnica e spirito da cui si sprigiona la caratteristica e misteriosa bellezza del Kyudo e il fascino che cattura colui che vede tirare un maestro di quest'arte. È lo spirito Zen inteso non nel senso della meditazione formale, come correttamente puntualizza Stevens, ma nel senso dell'integrazione totale della realtà - a trasparire in queste pagine, che confermano appieno il resoconto di Herrigel, da taluni in tempi recenti messo in dubbio.
1957EDIZIONI PAOLINE 1957 200 PP. + INDICE SEGNI DEL TEMPO E MACCHIE DI LUCE ALLA COPERTINA (FRONTE-RETRO), UNA PICCOLA MANCANZA IN QUARTA, PER IL RESTO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI.
1990réf. 20783ABEhrikon, Selbstverl, 1990. 21 cm. 112 S. mit zahlr. farb. Abb. und Strichzeichnungen. Illustrierte Originalbroschur (Softcover), Klebebindung. 2. Aufl. Tadelloses gepflegtes Exemplar. Rücken schwach geblichen.
1978réf. 3741Mainz : Matthias-Grünewald-Verlag 1978. 464 S. : 1 Ill. ; 23 cm 8° Leinen mit SchU., gebundene Ausgabe, Exemplar in guten Erhaltungszustand
1996Mm 140x205 "Guida alla filosofia cinese - Saggezza orientale" - Brossura editoriale di 175 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1903réf. 2090502130200496Otori mei-sha 1903. Soft Cover. Fine. Number of pages: 99 Size: 19 cm Number of books: 1 Otori mei-sha paperback
réf. GOR015089308Paperback. Very Good. paperback
réf. 2092902141301673Soto sect temple N.A. Soft Cover. Fine. Number of books: 2 Soto sect temple paperback
2018ill. Lo Shin Jin Mei qui commentato da Deshimaru è una delle opere fondamentali dello Zen, e la tradizione lo attribuisce a Sosan, in cinese Seng ts'an (Gemma del Sangha) ovvero Sengcan, il maestro che nel 551 incontrò il secondo patriarca Eka (o Huike), che lo designò come suo successore e gli ordinò non di andare a insegnare, ma di restare in meditazione sulle montagne. Morì nel 607, dopo più di vent'anni di eremitaggio e di vita errante. Gli studi più recenti sono propensi a considerare lo Shin Jin Mei come una compilazione di massime Ch'an della Scuola del Nord fondata da Doshin (Daoxin), il successore di Sosan. Alcuni studiosi ritengono, anzi, che Doshin sia il vero autore del testo. Le ricerche storiche e le loro conclusioni, per quanto indispensabili, sono però estranee alla bellezza e alla profondità dei versi. Come sempre, solo il commento di un maestro autentico può spiegare il senso di un testo antico e i suoi passaggi più oscuri. Non è con la ricerca intellettuale o filologica o con l'erudizione che si può comprendere quest'opera, ma attraverso la pratica della meditazione e le spiegazioni di una persona che l'ha praticata assiduamente, come Taisen Deshimaru. Il suo commento diventa parte integrante del testo originale e fa di questo libro una delle opere più profonde e illuminanti mai scritte sull'essenza non solo dello Zen, ma del buddhismo in sé. E poiché si tratta di una comprensione che avviene con tutto l'essere, si esprime anche nella bellezza delle calligrafie e dei dipinti con cui Deshimaru stesso ha voluto integrare il testo.
2018ill. Lo Shin Jin Mei qui commentato da Deshimaru è una delle opere fondamentali dello Zen, e la tradizione lo attribuisce a Sosan, in cinese Seng ts'an (Gemma del Sangha) ovvero Sengcan, il maestro che nel 551 incontrò il secondo patriarca Eka (o Huike), che lo designò come suo successore e gli ordinò non di andare a insegnare, ma di restare in meditazione sulle montagne. Morì nel 607, dopo più di vent'anni di eremitaggio e di vita errante. Gli studi più recenti sono propensi a considerare lo Shin Jin Mei come una compilazione di massime Ch'an della Scuola del Nord fondata da Doshin (Daoxin), il successore di Sosan. Alcuni studiosi ritengono, anzi, che Doshin sia il vero autore del testo. Le ricerche storiche e le loro conclusioni, per quanto indispensabili, sono però estranee alla bellezza e alla profondità dei versi. Come sempre, solo il commento di un maestro autentico può spiegare il senso di un testo antico e i suoi passaggi più oscuri. Non è con la ricerca intellettuale o filologica o con l'erudizione che si può comprendere quest'opera, ma attraverso la pratica della meditazione e le spiegazioni di una persona che l'ha praticata assiduamente, come Taisen Deshimaru. Il suo commento diventa parte integrante del testo originale e fa di questo libro una delle opere più profonde e illuminanti mai scritte sull'essenza non solo dello Zen, ma del buddhismo in sé. E poiché si tratta di una comprensione che avviene con tutto l'essere, si esprime anche nella bellezza delle calligrafie e dei dipinti con cui Deshimaru stesso ha voluto integrare il testo.
1999Mm 125x190 Brossura editoriale, 127 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni.
1994Mm 120x190 Brossura originale, 86 pagine con figure in nero nel testo. Buona copia mai letta, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1994ill.
1985Broché. 169 pages.
1985réf. vk2336Albin Michel Broché 1985 In-8 (14,6 x 22,6 cm), broché, 238 pages ; couverture jaunie, par ailleurs intérieur frais, assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
réf. SONG0861713699Used: Good unknown