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pp. xiii, 252. Paperback. Wraps rubbed. First Evergreen Edition. PHILOSOPHY 2
1986ref. LFA01ae7Un ouvrage de 211 pages, format 110 x 175 mm, broché, publié en 1986, Librairie Delagrave, bon état
IN DISCRETO STATO, ALCUNE SOTTOLINEATURE PRESENTI A MATITA, COPERTINA VISSUTA
br. L'immaginazione ci permette, a volte, d'intuire o di scoprire l'ordine nascosto di una lingua universale che la natura stessa modella e articola attorno a noi. È una lingua soggetta al molteplice e al mutevole, nonché intrisa di miti e simboli, tra i dati della morfologia del territorio, della storia e della cultura. Nella mobilità del nostro sguardo e del nostro sentire osserviamo le cose svolgersi attraverso sequenze di segni e rappresentazioni che ci accompagnano e ci corrispondono. Proviamo allora la sensazione di vivere un'esperienza ricca di figure, forme, metafore. Possiamo anzi dire di essere coinvolti, piacevolmente coinvolti in questa estasi della percezione. Così accade quando un angolo di paesaggio, prima non valorizzato ai nostri occhi, conquista il nostro sguardo e ci porta a pensare di essere, noi stessi, osservati da ciò che stavamo contemplando. Scopriamo di partecipare a una trasformazione: gli alberi, la collina, la valle, le montagne, i campi, tutto ciò che compone il paesaggio alla mia vista si è fatto più vicino per una specie di fusione, di atto d'amore, d'incanto, Io mi vedo e sono ovunque. La lontananza è sparita in una vicinanza. La percezione, grazie a un dèmone del silenzio, non è mutata in una descrizione, ma in un'illuminazione.
br. In queste dense pagine Emanuele Severino affronta in modo sintetico e straordinariamente significativo il tema della bellezza. Il bello viene definito come il grande rimedio per l'Occidente, rimedio contro la follia del credo nichilista nel divenire e quindi rimedio contro la morte. C'è ancora spazio, nell'estetica, per un'immagine potente che sappia guardare la morte e il nulla?
160p. Some pencil and ink underlining, but nothing to obtrusive. Dover paperback, slightly worn. PHILOSOPHY 1
Molto buono stato
LIBRO OTTIME CONDIZIONI - con leggeri segni di fioritura sulla copertina
1975ref. 99934345Delagrave 1975, In-12 Delagrave 1975, In-12 broché, 210 pages. Bon état.
Delagrave 1975, In-12 broché, 210 pages. Bon état.
MOLTO BUONE LE CONDIZIONI
Un saggio sul rapporto tra poesia e idee, sui loro livelli d'incontro nelle pagine di Antonio Machado.
br. "La grandezza dell'operazione di Gunther Von Hagens consiste non soltanto nel mostrare cadaveri umani immortalati in posture quotidiane, riportando la Morte nella Vita, ma anche e soprattutto nel presentarli in ogni caso privi di pelle. Il corpo umano, perduta la pelle, è stato privato di ogni confine col mondo e torna a essere, per l'eternità, parte del mondo: un pezzo di mondo, una cosa tra le cose, in una perfetta soluzione di continuità con la materia del mondo, fredda e inanimata, inerme e non più semovente, ovvero non più confinata in una stretta epidermide in cui ogni individuo è tristemente altro e infinitamente solo rispetto alla molteplicità del mondo." Prefazione di Claudio Bonvecchio.
br. Il saggio, del 1925, costituisce un'agile ed esaustiva introduzione ai temi dell'estetica di John Dewey, che troveranno sviluppo in "Arte come esperienza" (1934). I temi fondamentali dell'estetica di Dewey sono: il recupero dell'esperienza nell'arte; l'esteticità diffusa dell'esperienza ordinaria; il valore "vitale" dell'estetico; la relazione tra dimensione cognitiva e dimensione estetica dell'esperienza. Il saggio non offre solo un accesso immediato all'estetica di Dewey - oltre a essere l'unico suo saggio di estetica non disponibile in italiano: una prima traduzione degli anni '70 è da tempo fuori catalogo - ma è anche il saggio in cui Dewey pone maggiormente l'accento sull'intreccio tra strumentalità dell'agire umano e godimento estetico: ne emerge l'immagine di un soggetto che, mentre trae piacere dall'esperienza che fa, seleziona le competenze necessarie a una più stretta interazione con l'ambiente; parallelamente l'attività artistica è pensata come momento di apprendimento e di costruzione di modelli di conoscenza.
ril. In questo denso scritto René Guénon espone, nei limiti concessi dalla natura «inesprimibile» dell'argomento, l'essenza di quella conoscenza metafisica che costituisce il fulcro, esplicito o sottinteso, di tutta la sua opera. Ma perché parlare di metafisica «orientale» se questo sapere, come spiega lo stesso Guénon, è necessariamente universale? Perché la metafisica, in Oriente, è ancora viva e immutata, mentre in Occidente si è ormai eclissata, sostituita da un sapere di altro ordine - scientifico, filosofico, psicologico, in ogni caso puramente fenomenico e materiale. Non si tratta, però, di rigettare l'Occidente, sostiene Guénon, ma di salvarlo da sé stesso, di «restaurare la civiltà occidentale con l'aiuto dell'Oriente».
ref. 9185Montana, Kessinger, sd., 220 pp., br., bon état.
ref. 9185Montana, Kessinger, sd., 220 pp., br., bon état.
1954ref. 6732Paris, Editions Astra, 1954, 254 pp., br., bon état.
1954ref. 6732Paris, Editions Astra, 1954, 254 pp., br., bon état.
2003ref. 11580Paris, Carnot, Orbis Enigma. 2003. In-8°, 187 pp., ill. en couleurs encartées Broché, bon état général.
2003ref. 11580Paris, Carnot, Orbis Enigma. 2003. In-8°, 187 pp., ill. en couleurs encartées Broché, bon état général.
1923ref. 20560Paris, société d'édition "les belles lettres", 1923. In-8°, 86 double pp., intérieur frais (rares petits défauts). Br. (dos cassé, petite déch. marginale en 1ère de couv., manque la 4ème de couv.).
1923ref. 20560Paris, société d'édition "les belles lettres", 1923. In-8°, 86 double pp., intérieur frais (rares petits défauts). Br. (dos cassé, petite déch. marginale en 1ère de couv., manque la 4ème de couv.).