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2019br. Siamo nell'epoca del trionfo dell'estetica: tutto ciò che vediamo deve essere bello. Eppure viviamo in un mondo privo di opere d'arte tradizionalmente intese. Il XXI secolo si profila così come un'epoca che, attraverso il culto della bellezza, persiste in un paradosso. Il diffuso interesse contemporaneo per l'esperienza estetica anche nelle sue forme più popolari (dalla moda al turismo) rivela la radice antropologica dell'estetico, che ha nell'espressione dell'identità il proprio fattore più rilevante. Ne consegue l'esigenza di ampliare la riflessione estetica ben al di là della concezione moderna dell'arte, che viene quindi ripercorsa criticamente da Michaud nelle sue essenziali evoluzioni novecentesche. Muovendo da questi rilievi, l'indagine serrata di Michaud fornisce spunti di riflessione e risposte che riguardano sia lo stato dell'arte "dopo il post-moderno" sia l'esistenza dell'essere umano oggi, del cui statuto è sintomo appunto il cambiamento di approccio all'arte: se il culto dell'opera in sé è morto, quel che ne è la matrice estetica è diventata un'atmosfera pervasiva che si presta ad assumere quelle forme ambiguamente tanto alienanti quanto emancipatorie che contrassegnano l'attuale era della globalizzazione.
2019br. Siamo nell'epoca del trionfo dell'estetica: tutto ciò che vediamo deve essere bello. Eppure viviamo in un mondo privo di opere d'arte tradizionalmente intese. Il XXI secolo si profila così come un'epoca che, attraverso il culto della bellezza, persiste in un paradosso. Il diffuso interesse contemporaneo per l'esperienza estetica anche nelle sue forme più popolari (dalla moda al turismo) rivela la radice antropologica dell'estetico, che ha nell'espressione dell'identità il proprio fattore più rilevante. Ne consegue l'esigenza di ampliare la riflessione estetica ben al di là della concezione moderna dell'arte, che viene quindi ripercorsa criticamente da Michaud nelle sue essenziali evoluzioni novecentesche. Muovendo da questi rilievi, l'indagine serrata di Michaud fornisce spunti di riflessione e risposte che riguardano sia lo stato dell'arte "dopo il post-moderno" sia l'esistenza dell'essere umano oggi, del cui statuto è sintomo appunto il cambiamento di approccio all'arte: se il culto dell'opera in sé è morto, quel che ne è la matrice estetica è diventata un'atmosfera pervasiva che si presta ad assumere quelle forme ambiguamente tanto alienanti quanto emancipatorie che contrassegnano l'attuale era della globalizzazione.
2017brossura Che cosa significa ripetere? È veramente la ripetizione, come pensa la psicoanalisi, soltanto un sintomo, il modo in cui ci condanniamo alla nevrosi? O non è piuttosto anche il principio del gioco, dunque il modo in cui costruiamo e definiamo le nostre vite? Molti sono stati, nella storia della filosofia, i grandi pensatori della ripetizione. Marina Montanelli, in questo libro, ci mostra come tra essi vada annoverato anche Walter Benjamin, che ha avuto, su questo tema, importanti - e poco note - intuizioni. La questione della ripetizione, singolarmente trascurata anche dalla critica benjaminiana, permette all'autrice un nuovo accesso all'integralità del pensiero del filosofo: filosofia del linguaggio e della conoscenza, antropologia ed estetica, filosofia della storia, politica ed etica, tutti i vasti domini del pensiero benjaminiano, vengono qui ripensati a fondo e in modo nuovo a partire da questa idea. Leggendo questo libro ci renderemo facilmente conto di come la ripetizione sia in realtà il centro verso cui converge inaspettatamente l'intera riflessione benjaminiana, e dunque quanto questa ci sia indispensabile per comprendere "il principio ripetizione".
2020br. L'autentico uomo di fede, nell'elaborazione e nell'approfondimento della sua relazione con Dio, è da sempre drammaticamente dilaniato da un dubbio profondo: a Dio è in qualche modo possibile pervenire anche con la sola forza della ragione umana (analogia entis) o tutto ciò che di Lui possiamo sapere è solamente quanto accogliamo nel Revelatum (analogia fidei)? Potremmo dire che intorno a questa domanda si è decisa l'intera storia della teologica cristiana occidentale. Ed è proprio a questa esigenza, ovvero a quella di raggiungere Dio con la nostra ragione, che viene in soccorso l'analogia entis, che però non ha in alcun modo la pretesa di esaurire al proprio interno la conoscenza di Dio, e cioè di comprenderlo per come egli è. Essa custodisce piuttosto in sé il desiderio di rinvenire quel qualcosa di comune al Creatore e alla creatura per il cui tramite l'uomo possa finalmente essere in grado di pensare la relazione d'amore originaria che lo 'lega' a Dio. E solamente nel pensarsi immersa in questa relazione con il Creatore la creatura riesce a pensare qualcosa di quest'ultimo. Nel pensiero di questa relazione sta infatti quel poco che con la nostra ragione siamo in grado di pensare di Dio. Ma questo poco, a ben vedere, è proprio ciò che, stando a Tommaso d'Aquino, ci rende felici. L'allegria della mente che consegue al pensiero di Dio (genitivo oggettivo) si fa però autentica beatitudo solo nel pensiero di Dio (genitivo soggettivo) reso manifesto nel Revelatum. Questi due movimenti non si escludono affatto: l'analogia entis in un certo senso precede e prepara il terreno all'analogia fidei, che, nel suo affacciarsi all'interno del discorso teologico, non vanta alcuna pretesa egemonica. Potremmo pertanto affermare che un pensiero di Dio (genitivo oggettivo) è non solo analogicamente possibile, ma anche necessario, consci però del fatto che il Deus-Esse incontrato può assumere il volto del Qui est solamente se ci si apre alla prospettiva dell'analogia fidei.
2006br. Muovendo da un'indagine sistematica sui canoni e i principi d'autorità classico-rinascimentali - la prospettiva, le proporzioni, l'idea - Panofsky ripercorre qui la vicenda delle diverse risposte date all'eterna questione del rapporto tra soggetto e oggetto dell'opera d'arte. Sulla scorta di un imponente apparato documentario, egli mostra come l'iconoclastia platonica lasci il posto alla valorizzazione medievale dell'immagine quale specchio della Bellezza divina, e come il Rinascimento colmi la frattura tra realtà e invenzione con regole di composizione e prospettiva. Tra Manierismo e Classicismo, poi, torna a imporsi l'individualità dell'artista, che infonde nella propria creazione quell'Idea destinata a dare ordine e senso a un mondo oggettivo di per se privo di armonia: il suo intervento "purifica" la natura distillandola in opera. Secondo la formula di Panofsky, "l'arte ha sempre avuto il valore di una sorta di ponte gettato sull'abisso che separa la realtà dall'Idea".
2016br. Le vicende comiche e grottesche di un militante trotskista argentino, condannato a morte dai suoi ex compagni di partito, con sentenza "da eseguirsi il giorno della rivoluzione". La folle avventura politica, esistenziale e nichilista dei membri dell'Armata rossa giapponese. La surreale compagnia di esaltati, anarchici, pazzoidi, bohémiens e filibustieri che si ritrova, negli anni Settanta, intorno alla redazione della rivista "Agaragar". Ma anche scrittori e artisti come Moravia e Pasolini, surrealisti e situazionisti. In questi testi autobiografici, né interamente veri, né interamente falsi, Perniola rivela le radici esistenziali della propria filosofia, mostrando la sua stretta connessione con alcune vicende storiche, politiche, culturali ed umane a lui contemporanee. Le storiette si rifanno da un lato al genere letterario, a metà tra il serio e il faceto, praticato dagli antichi filosofi cinici, dall'altro ai setsuwa dei monaci giapponesi e si basano sulla premessa buddhista della non sostanzialità dell'io, non meno che sul rifiuto di una narrativa ingenua e popolare, ignara del carattere enigmatico e paradossale della scrittura letteraria. La loro tonalità emozionale è un misto di terrore e di ironia, che unisce lo stile dell'avanguardia al distacco estetico, usando indifferentemente registri realistici e surrealistici in una combinazione che appartiene alla logica del simulacro.
2015br. Rivista annuale di studi filosofici.
2012ill., br. Il saggio qui presentato è il risultato di un incontro fra riflessione filosofica e pratica artistica. Il testo sottopone a una serrata disanima il lavoro del performer Anthony Chrétien, in cui corpo e dispositivi tecnici, suoni e segni tracciati si raddoppiano, si sovrappongono e a tratti anche si annullano. Gli spazi che le performance di Chrétien inventano e compongono sono posti in relazione ai modi, terribili o sublimi, di inventare e abitare i luoghi delle nostre vite. Il testo segue e insegue una terna di performance svolte nel corso del 2011. Il DVD presenta un'azione effettuata a Firenze nel mese di settembre dello stesso anno, presso la SRISA Gallery of contemporary art.
2011br. "La bellezza può consolare o turbare; può essere sacra o profana; può essere divertente, stimolante, ispiratrice, raggelante. Può influenzarci in infiniti modi, ma mai viene considerata con indifferenza: la bellezza esige di essere notata." Con queste parole il filosofo inglese Roger Scruton apre il suo ultimo saggio, una ricognizione al tempo stesso profonda e accessibile sul significato della bellezza e sul posto che essa occupa nella nostra vita. Il punto non è tanto trovare una definizione esaustiva di ciò che piace, ma riflettere sulla nostra esperienza della bellezza, trovare il senso delle emozioni che essa suscita. Tuttavia l'autore non si sottrae al confronto con un dibattito culturale e filosofico che ha radici lontane e voci di somma autorevolezza. Egli espone e spiega le idee di Platone, che vede il bello come via che conduce al trascendente; quelle di Tommaso d'Aquino, per cui la bellezza è un attributo dell'essere e un dono di Dio, per soffermarsi poi sulle teorie estetiche di pensatori moderni, primo fra tutti Kant, del quale analizza approfonditamente la dottrina sulla natura del giudizio estetico.
2007br. Ancora oggi leggendo molti manuali di storia dell'arte si ha l'impressione contraddittoria che l'arte sia qualcosa di molto esteso (dai primitivi ai nostri giorni) e allo stesso tempo di molto specialistico (si pensi alla settorialità dell' arte contemporanea). Questa storia del concetto d'arte si propone, attraverso una prospettiva genealogica, di fare chiarezza su questo punto mostrando come l'arte sia un concetto tipicamente occidentale, forgiato piegando ad un uso specifico i termini nati per altri usi e mostrando come il concetto di arte che usiamo oggi sia un'invenzione della modernità, da cui l'Occidente ha estratto una visione universalista che ha esteso retroattivamente a tutte le epoche e che ha esportato geograficamente in tutte le culture.
2004br. A circa un secolo da "Totem e Tabù", in cui Freud paragonò le forme della nevrosi ossessiva alle tradizioni sociali e religiose dei popoli "primitivi", questo libro segue quella lontana traccia, applicandola però alla società attuale. L'autore, prendendo le mosse dalle proprie esperienze di psicoterapeuta, ci conduce in un viaggio archetipico alla ricerca di forme e strutture ossessive nascoste nello sviluppo del pensiero matematico-scientifico, come anche nelle espressioni sociali, economiche e politiche del mondo in cui viviamo.
2018br. Un saggio di filosofia dell'arte. Una ridefinizione del concetto di Classico a quasi due decenni dalla fine del secolo della "Krisis". Gli statuti fondamentali dell'arte sono ripercorsi alla luce dei classici, da Aristotele a Leonardo, fino ai moderni: Hegel, ma anche Hölderlin, Leopardi, Baudelaire. La rilettura del '900 delle Avanguardie e dei Totalitarismi assume invece la forma di una critica della crisi che ne attraversa le filosofie e le ideologie, con un'attenzione particolare a movimenti come il Futurismo e il Cubismo, ma anche alle Avanguardie del secondo '900. Cesare Brandi ne "La fine della Avanguardia" scriveva: «possa l'epoca, che con fatica s'inizia, riconquistare nel futuro la dimensione temporale che rese l'uomo capace e degno di storia». Rifiutando ogni callida retorica del "post-moderno", il saggio scommette sulla possibilità, anzi la necessità, di una nuova "epoca" nella quale il Moderno recuperi il senso della "storia", non solo come "tempo" ma come "civiltà".
2017br. Come suggerisce il sottotitolo, non c'è alcun filo rosso che lega i saggi che compongono questo volume sul piano dei contenuti. Ciò che li accomuna è il fatto che si tratta o di lavori che finora sono rimasti inediti, in tutto o in parte, o che comunque lo sono stati in italiano. La prima parte, Figure, presenta scritti che si concentrano su aspetti particolari di studiosi noti e meno noti: Erwin Panofsky (di cui viene preso in considerazione il saggio del 1927 sud'"imago pietatis"), Frederik Adama van Scheltema (di cui viene tratteggiata la filosofia della storia e della storia dell'arte), Hans Belting (di cui viene indagato il rapporto con l'ermeneutica). Risulta più a sé stante l'articolo conclusivo, nel quale vengono sviluppate alcune considerazioni sul museo contemporaneo a partire dal Museo del Silenzio di Fara in Sabina. La seconda parte, "Bilanci", si apre con un saggio che prova a rileggere l'iniziativa, promossa in Germania a metà degli anni Ottanta, che va sotto il nome di "Funkkolleg Kunst" e termina con un tentativo di ricostruzione della ricezione degli scritti su Paul Klee di Placido Cherchi.
1988A clean, unmarked book with a tight binding. 128 pages. Many b&w illustrations.
1997A clean, unmarked book with a tight binding. 168 pages. Black and white illustrations.
1996Book shows light wear to covers only, with a little staining to back cover. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind.
1926pp. xi, 269 + Frontis. Original full cloth binding. Fourth printing, of the first edition. THE LIFE STORY OF THE FOUNDER OF BUDDHISM. OCC 9.
1957pp. xix, 322. Top edge foxed. 8vo. Original full cloth binding. Original priced dust jacket, slightly worn. Hardbound. Very good. PHILOSOPHY 1
1973ARMANDO EDITORE 1973 177 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1990Dedication from Author "To Bernard with Best Wishes" on FEP. It is a trite fact that changes do occur, yet is it logically contradictory to deny that they do? If Zeno and McTaggart were right, then there is no logical contradiction in such a denial, although this is incompatible with the way in which we normally think of the world. Supporters of the 'block view' of the universe believe that there is a sense in which all events may be said to be contemporaneous, like episodes in a book, so that there is no 'objective' past or future. The aim of this book is not to demolish belief in the existence of objective change, but to elucidate the conditions under which it makes sense to suppose that changes occur. The book pays particular attention to the existence of selves as one such condition, and concludes that the naturalistic account of change is defective and leaves the sceptic victorious Clean Copy
1980DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Due saggi rispettivamente dedicati al problema della conoscenza e a quello metafisico in relazione ai corollari di questo in campo religioso, morale e strettamente umano. Un libro metafisico originale che tra non molto avrà voluto dire un evento. Descrizione bibliografica Titolo: Natura e destino dell'io Autore: Angiolo Maros Dell'Oro Editore: Torino: Bresci editore, 1980 Lunghezza: 97 pagine; 21 cm Collana: Edizioni L'età dell'Acquario Soggetti: Epistemologia, Filosofia, Metafisica, Gnoseologia, Conoscenza, Martinetti, Percezione, Realtà, Sensa, Mema, Sensi, Pensiero, Assoluto, Spazio, Tempo, Destino, Etica, Morale, Teologia, Neo positivismo, Scolastica, Sant'Agostino, Kant, Hegel, San Tommaso d'Aquino, Spinoza, Platone, Leibniz, Bergson, Aristotele, Kierkegaard, Cartesio, Hume, Universo, Brahma, Creazione, Duns Scoto, Dio, Uno, Io, Plotino, Udayana, India, Cristianesimo, Filosofie orientali, Induismo, Buddhismo, Bibbia, Lao-Tse, Mahajana, Advaita, Yogakara, Vishnu, Mosè, Ebraismo, Shankara, Unamuno, Libri Vintage Fuori catalogo, Bhagavata Purana, Brahma, Narada, Shiva, Kumaras, Kapila, Bhagavata-dharma, Vedanta, Krishna, Epistemology, Philosophy, Metaphysics, Gnoseology, Knowledge, Perception, Reality, Senses, Thought, Absolute, Space, Time, Destiny, Ethics, Morality, Theology, Neo positivism, Scholastica, Plato, Aristotle, Descartes, Universe, Creation, Duns Scotus, God, One, I, Plotinus, Christianity, Oriental philosophy, Hinduism, Buddhism, Bible, Out of print books, St. Augustine, St. Thomas Aquinas
1994DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Averroè, arabo di Spagna (1126-1198), fu uno dei più grandi filosofi musulmani. Ebbe un enorme influsso sul pensiero occidentale con i commentari che compose sulle opere di Aristotele, a tal punto da venir ricordato da Dante nell'«Inferno» (IV, 144) come il Commentatore per eccellenza: «Averois che 'I gran comento feo». Ebbe fama di iperrazionalista, financo di miscredente e gli fu attribuita (a torto) la dottrina della «doppia verità»; diverse e contrastanti sarebbero, infatti, le verità della fede e della filosofia. Nel «Trattato decisivo» che per altro non fu noto all'Occidente medievale, Averroè affronta appunto il problema dei rapporti tra religione e scienza. La soluzione proposta, nonostante l'inequivoca affermazione per cui il vero non contrasta col vero», non è priva di ambiguità e di oscillazioni, dovute anche a una certa vena fideistica. Scopo di Averroè è dimostrare non che la religione è razionale, ma che la filosofia non sostiene nulla di diverso dai dogmi della fede, pur servendosi di un linguaggio più raffinato e dimostrativo. La filosofia è tuttavia riservata a una categoria privilegiata di sapienti, mentre il volgo deve arrestarsi al significato letterale delle Scritture. Per lui la verità è una sola: il filosofo la cerca attraverso la dimostrazione necessaria, il credente la riceve dal Corano nella forma semplice e narrativa che meglio si adatta alla maggioranza degli uomini. Si enfatizza come l'approccio linguistico alla verità abbia ricadute sociologiche e politiche: esso serve infatti a sanzionare la superiorità dei filosofi sugli altri uomini e ad aprire la strada alla riforma religiosa progettata dai califfi Almohadi, al cui servizio Averroè operava. Descrizione bibliografica Titolo: Il trattato decisivo sull'accordo della religione con la filosofia. Testo arabo a fronte Titolo originale: Kitab Fasl Al-Maqal: On the harmony of religion and philosophy Autore: Averroè Curatore: introduzione, traduzione e note di: Massimo Campanini Grafica di: John Alcorn e Oliviero Bertolaso Editore: Milano: Biblioteca Universale Rizzoli, Marzo 1994 Lunghezza: 154 pagine; 18 cm ISBN: 8817169552, 9788817169554 Collana: Volume L955 di BUR Classici del pensiero Soggetti: Medio Oriente, Filosofia islamica e araba, Religione, Scritti filosofici, Averroës, Matematici arabi, Medici, XX secolo, Marrakech, Filosofi medievali, Giuristi islamici, Personaggi citati nella Divina Commedia, Inferno, Uomini universali, Commenti, Aristotele, Razionalismo, Aristotelismo, Al-Farabi, Avicenna, Ricerca, Ashariti, Al-Ghazali, Islam, Testi sacri, Ragione, Giurisprudenza islamica, Bidayat al-Mujtahid, Scuole di pensiero, Diritto islamiche, Medicina, Al-Kulliyat fi al-Tibb, Colliget, Tesi, Unità, Intelletto, Dottrine averroiste, Occidente, Chiesa cattolica, Condanne, Critiche, Tommaso d'Aquino, Fede, élite, Intellettuali, Metafisica, Esistenza, Essenza, Interpretazione esistenzialista, Anima, Divina, Jacob Anatoli, Filosofia ebraica, Maimonide, Spinoza, Cosmologia, Al-Kashf an Manahij Al-Adillah Fi Aqa Id Al-Millah, Prova, Dottrina, Dottrine religiose, Legislatore, Mutaziliti, Logica, Teologia speculativa, Ash'ari, Dio, Sufismo, Mistica, Musulmani, Fondamentalismo, Provvidenza, Universo, Invenzioni, Natura, Attributi, Divinità, Onnipotenza, Conoscenza, Corano, Creazione del mondo, Metaphysics of Causation, Incoerenza, Shari'a, Dilemmi, Trattati, Miscredenza, Furor sacro, Ostracismo, Punizione, Miscredente, Infedeltà, Esegesi allegorica, Critica, Edizioni critiche, Libri Vintage fuori catalogo, Alberto Magno, Cordova, Spagna, Rivelazione, Damima, Ibn Rushd, Qur'ān, Tahafut, Gauthier, Ghazali, Alessandro Bausani, Citazioni coraniche, Maometto, Sunna, Muhammad, Al-awwal, Profeta, Seguaci, Hadith, Burhan, Salvezza, Perdizione, Appendice, Bibliografia, Riferimento, Kogan, Alonso, Kayaffa, Sapienza, Sapienti, Abu Hamid, Tahafut, Middle East, Islamic and Arab philosophy, Religion, Philosophical writings, Arab mathematicians, Doctors, 20th century, Medieval philosophers, Islamic jurists, Characters mentioned in the Divine Comedy, Inferno, Universal men, Commentaries, Aristotle, Rationalism, Aristotelianism, Research, Asharites, Sacred texts, Reason, Islamic jurisprudence, Schools of thought, Islamic law, Medicine, Thesis, Unity, Intellect, Averroist doctrines, West, Catholic Church, Condemnations, Criticisms, Thomas Aquinas, Faith, Intellectuals, Metaphysics, Existence, Essence, Existentialist Interpretation, Soul, Divine, Jewish Philosophy, Maimonides, Cosmology, Proof, Doctrine, Religious Doctrines, Legislator, Mutazilites, Logic, Speculative Theology, God, Sufism, Mysticism, Muslims, Fundamentalism, Providence, Universe, Inventions, Nature, Attributes, Deity, Omnipotence, Knowledge, Quran, Creation of the world, Dilemmas, Treaties, Unbelief, Sacred wrath, Ostracism, Punishment, Unbeliever, Infidelity, Allegorical exegesis, Criticism, Critical editions, Out-of-print books, Spain, Revelation, Koranic quotations, Mohammed, Prophet, Followers, Salvation, Perdition, Appendix, Bibliography, Reference, Wisdom, Wise men, Incoherence Parole e frasi comuni Abû al-Ghazâlî almohade Alonso analogamente applica arabo argomento Aristotele Ash'ariti assenso Averroè Averroes Avicenna capacità caso causa certezza classe conclusioni conoscenza Corano Cordova corpo creato credere dialettico dimostrazione diverso divina esempio esistenti eterna fede fondata formulare futura giurista grado Hourani Ibn Rushd interpretazioni allegoriche islamica esistenza interpretazione Leaman Legge religiosa libri lode masse metodi miscredenza mondo musulmani natura necessario necessità nota note opere parole politica posizione pratica principi Profeta questioni ragionamento razionale reale realtà religione retorico rivelazione sapienti scienza Scritture senso letterale significato speculazione studio teologi termine testo tradizioni Trattato Decisivo umana uomo vera verità vero versetti volgo
2002GUIDA 2002 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il libro muove da una consapevolezza: Heidegger è il maggiore interprete del nostro tempo, il pensatore che più di tutti ha indagato il destino della terra nell'epoca della tecnica. Sulla base di questa consapevolezza, Mazzarella rilegge Heidegger alla luce dei saperi decisivi della modernità: l'etica, nelle sollecitazioni che lo sviluppo tecnico le impone, la politica, la rinnovata istanza cosmologica, la psicanalisi, l'abitare del progetto moderno come cifra dello spaesamento dell'uomo d'oggi. Nella lettura emerge intera l'attualità del pensiero di Heidegger. Un pensiero decisivo per dare risposte ai problemi della bioetica, alle istanze fondamentali dell'ecologia e al disagio che in generale caratterizza oggi la condizione umana. Con Ermeneutica dell'effettività, Mazzarella offre un contributo suggestivo e insieme rigoroso, con Heidegger, ma per certi aspetti oltre Heidegger, all'attuale dibattito filosofico. Eugenio Mazzarella insegna filosofia teoretica all'Università di Napoli Federico II. Curatore di numerose opere di Heidegger, ha pubblicato per le nostre edizioni: Nietzsche e la storia (1983); Tecnica e metafisica. Saggio su Heidegger (1981); Sacralità e vita (1998). Tra i suoi ultimi lavori, HeideKger oggi (II Mulino, 1998), Pensare e credere (Morcelliana, 1999). Il testo raccoglie l’ultimo dei primi corsi friburghesi di Heidegger, tenuto in tredici lezioni di un’ora nell’estate del 1923, prima della chiamata come ordinario a Marburgo. Il titolo ’Ontologia’ sostituì all'ultimo momento quello che Heidegger aveva in mente: ’Logica’. Il libro è infatti una logica dell’interpretazione filosofica della vita. Prima della teoria, vi è per Heidegger il fatto stesso della vita, l’apparire stesso della vita in quanto esistenza storica. La filosofia perciò non ha il compito di prendersi cura dell’umanità universale o della cultura in generale: essa è, nelle pagine di questo libro, filosofia del proprio tempo, logica e interpretazione della vita «com’è adesso». Alimentate da questa tensione verso una filosofia dell’epoca, verso un pensiero della contemporaneità, che si fa per la prima volta visibile nella riflessione di Heidegger, queste pagine del ’23 annunciano - come un incunabolo filologico e teorico - i temi fondamentali di ’Essere e tempo’. Indice Introduzione 1. Il titolo «Ontologia» Ermeneutica dell’effettività Prefazione PARTE PRIMA - Percorsi dell’interpretazione dell’esserci nel suo esser-di-volta-in-volta Capitolo primo - Ermeneutica 2. Ermeneutica nel senso tradizionale 3. Ermeneutica come autointerpretazione della effettività Capitolo secondo L’idea della effettività e il concetto di «uomo» 4. Il concetto di «uomo» nella tradizione biblica 5. Il concetto teologico e il concetto «animal-rationale» 6. Effettività come l’esserci nel suo esser-di-volta-in-volta. L’Oggi Capitolo terzo - L’odierna interpretatività dell’Oggi 7. L’interpretazione dell’Oggi nella coscienza storica 8. L’interpretazione dell’Oggi nell’odierna filosofia 9. Allegato; «Dialettica» e fenomenologia 10. Sguardo sul procedimento dell’interpretazione Capitolo quarto - analisi dell’interpretazione in quanto di volta in volta riferita al suo oggetto 11. L’interpretazione dell’esserci nella coscienza storica 12. L’interpretazione dell’esserci nella filosofia 13. Compito ulteriore dell’ermeneutica PARTE SECONDA - Il percorso fenomenologico della ermeneutica della effettività Capitolo primo - Riflessione preliminare, fenomeno e fenomenologia 14. Per la storia della «fenomenologia» 15. La fenomenologia secondo la sua possibilità in quanto Come dell’indagine Capitolo secondo - «Esserci è essere in un mondo» 16. Indicazione formale di una pre-disponibilità 17. Equivoci - a. Lo schema soggetto-oggetto - b. Il pregiudizio della libertà ai punti di vista Capitolo terzo - Costituzione della pre-disponibilità 18. Sguardo sulla quotidianità 19. Una descrizione mancata del mondo quotidiano 20. Descrizione del mondo quotidiano a partire dal commercio che vi permane Capitolo quarto - La significatività in quanto carattere di incontro del mondo 21. Analisi della significatività (prima stesura) 22. Analisi della significatività (seconda stesura) 23. L’apertura - a. La semplice presenza - b. L’apparire con-mondano 24. La familiarità 25. L’incalcolabile ed il comparativo 26. Il carattere di incontro del mondo Appendice - Allegati e aggiunte I. 1.I.24. Ricerche per una ermeneutica della effettività II. 1.I.24. Temi III. 1.I.24. Dalla visione d’insieme IV. Ermeneutica e dialettica V. Essere uomo VI. Ontologia; natura hominis VII. Il cominciamento VIII. Esecuzione IX. Fenomenologia X. Homo iustus XI. Su Paolo XII. Significare Postfazione della curatrice tedesca Nota del traduttore Parole e frasi comuni all'essere appunto arché architettura Aristotele artefatti autentica Binswanger concetto concettuale coscienza storica cosmologica costituisce costruire cura Dasein dell'architettura dell'Assoluto dell'ente dell'essente dell'Io dell'uomo determinazione Dilthey disvelamento effettivitàegologico ente ermeneutica esistenziale essenza esserci essere-nel-mondo esso fattizia fenomenologia dello spirito filosofia finitezza fondamentale fondamento fondazione G.W.F. HEGEL greca Hegel Heidegger heideggeriana HusserlIbidem immanente insieme Kerényi Kierkegaard kinéseos l'essenza l'essere l'uomo Lettera sull'umanismo libertà logica lógos Louis Kahn Martin Heidegger materiale Mazzarella metafisica mito mondana mondo motilità natura necessità nichilismoNietzsche nomos oikologia ontica ontologia fondamentale ontologica originario pensiero physis poiesis possibilità problema progetto moderno proprio psicopatologia punto pure questione dell'essere radicale rapporto razionale realizza Saggi e discorsi sapere assoluto scienza se-Stesso Seinsfrage senso d'essere significa sione soggettività sostanza spazio specifica spirito di Hegel spirito vivente spirituale storia struttura téchne tecnica tecnologia teoria tramite trascendentale ultima istanza umano verità volontà Vorlesung Zollikon