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1995(Codice FS/5452) In 8° 264 pp. Prima edizione. Brossura editoriale, ottimo stato, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1972(Codice BN/3036) In 8º (24 cm) 100 pp. Prima edizione. Presentazione di Dino Formaggio. Con 6 tavole a colori fuori testo. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1951réf. 100150174Fasquelle 1951 in12. 1951. Cartonné. Le roman 'Le Jardin des supplices' d'Octave Mirbeau dépeint un jardin chinois paradisiaque où des bourreaux exercent des supplices raffinés sur des condamnés. L'œuvre dénonce la cruauté des sociétés civilisées et l'iniquité de la justice mêlant horreur et beauté à travers la visite du narrateur guidé par Clara. Ce roman décadent explore les thèmes de l'amour du sexe et de la mort à la fin du XIXe siècle
1972(Codice FS/5222) In 8° 254 pp. Prima edzione. Testo in rumeno. Dedica autografa dell'autore. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Firenze, La Nuova Italia, 1956, in-16, br. edit., pp. XVII, (1), 110, (8). Collana "Pensatori antichi e moderni", n. 50. Prima edizione.
1960Pisa, Nistri Lischi, 1960, in-8, br. con sovracc., pp. 220, (2).
2011réf. 9182Sud Ouest 2011 166 pages 22 8x2 2x28cm. 2011. broché. 166 pages. Livre de cuisine de Jacqueline Salmon qui présente les légumes de manière épurée et artistique à la manière d'un herbier avec leurs racines. Chaque légume photographié est accompagné de son histoire de ses propriétés et de recettes simples diététiques ou fastueuses tenant compte de la gourmandise et du peu de temps pour cuisiner
2015brossura L'illusione è un vicolo cieco, tragedia di tragedie. L'incapacità ad accettare il limite non è che cecità, la stessa che accompagna colui che abbraccia chimere nel non rendersi conto dell'unicità positiva del proprio esistere.
(Bologna), Il Mulino, (1958), in-8, br. editoriale, pp. XIII, 350, (2). "Saggi", 18. Intonso, ottime condizioni.
2010ill. Bisogna accettare il fatto, assai doloroso, che alcune domande non vengono più poste... scrive Nicolas Bourriaud nell'introduzione a Estetica relazionale, ma è proprio il tentativo di capovolgere questa dinamica che lo rende uno dei più prolifici e popolari teorici contemporanei. Questo "classico", scritto alla fine degli anni Novanta, indaga le idee e i principi che hanno reso l'arte relazionale una delle tendenze artistiche più significative degli ultimi due decenni. Quali rapporti intrattiene l'arte con la società, la storia, la cultura? Da dove proviene la nostra ossessione per l'interattività? Dopo la società dei consumi e l'era della comunicazione l'arte contribuisce ancora alle emergenze di una società razionale? In che modo l'arte resiste all'omologazione imperante? «Nonostante le difformità di giudizio espresse dal panorama critico internazionale, non si può non rilevare che raramente un libro d'arte ha ricevuto tanti riscontri da parte degli addetti ai lavori e (anche) di un pubblico generico, e soprattutto che mai, nella storia recente, un testo ha ricevuto tante recensioni e critiche. L'attenzione che autorevoli riviste, come October o Third Text, mostre, convegni internazionali o importanti teorici come Jacques Rancière hanno riservato, anche a distanza di anni, a Estetica relazionale non può che confermare, pertanto, la preziosa intuizione di Bourriaud che l'ha portato a cogliere con estrema precisione gli elementi vitali dell'arte degli anni Novanta.» Roberto Pinto.
2012ill., br. La musica seduce la nostra sensibilità, ma eccita anche la nostra attività intellettuale, offrendo alla filosofia un campo particolarmente ricco e stimolante su cui esercitare le proprie riflessioni. Alessandro Bertinetto si interroga su alcuni tra i principali temi dell'estetica musicale: che cos'è la musica? La musica è l'unica arte dei suoni? Qual è il rapporto tra la musica e le altre arti? La musica è un puro gioco di sensazioni sonore o può comunicare contenuti e significati? Si può parlare di rappresentazione e di narrazione musicale? In che senso un brano musicale può essere allegro, triste, malinconico, irriverente? La musica ha una dimensione etica? Il libro discute, confronta e critica le risposte che le teorie oggi più accreditate danno a queste e ad altre domande. Dal confronto con i filosofi il lettore è così sollecitato a proporre soluzioni argomentate anche in base alle sue esperienze di pratica e di ascolto musicale.
2015br. Il volume ricostruisce in modo esaustivo i temi del dibattito in corso tra l'estetica filosofica, gli approcci scientifici all'estetica, le scienze cognitive. Rispetto a ciascun ambito discusso, attenzione, percezione, atteggiamento, immaginazione, creatività, finzione, narrazione, valutazione, giudizio, piacere, emozione, l'autore elabora un insieme coerente di proposte capace di favorire una piena integrazione tra le diverse prospettive in gioco.
2010ill., br. Fondata dal mercante d'arte Georges Wildenstein e diretta da Georges Bataille, la rivista "Documents" ha rappresentato, nel breve arco della sua esistenza (1929-1930), uno straordinario momento di ripensamento sia della nozione tradizionale di arte sia di quella di avanguardia, in grado di influenzare ancora oggi teorie e pratiche. In opposizione, da un lato, all'estetismo accademico, dall'altro, al surrealismo, la rivista - a cui parteciparono Cari Einstein, autore delta prima opera consacrata all'"art negre", Michel Leiris e, sotto il nome di Georges Monnet, Claude Lévi-Strauss - attribuì un ruolo centrale alle scienze umane, in particolare all'etnologia, perseguendo una filosofia aggressivamente anti-idealistica in cui ebbe forte rilievo l'uso trasgressivo della fotografia e dell'immagine cinematografica, volto a scardinare il concetto di antropomorfismo. Il volume restituisce gli atti del convegno internazionale "Documents", una revue hétérodoxe (Roma, Ambasciata di Francia, 11-12 giugno 2009), evidenziando con efficacia, attraverso i saggi di alcuni dei maggiori studiosi di Bataille e dell'immaginario visivo, l'originalità del contributo fornito da questa pubblicazione al processo di decostruzione delle categorie estetiche tradizionali.
2002brossura
1989brossura
2019br. Nel pensiero di Theodor W. Adorno, esponente di spicco della teoria critica della società legata alla Scuola di Francoforte, la questione della verità gioca un ruolo importante e viene analizzata seguendo un approccio dialettico-negativo che porta a mettere in luce e a enfatizzare l'intreccio di aspetti filosofici diversi (teoretici, estetici, etici, metafisici) che vengono a raccogliersi come in una costellazione intorno alla domanda sulla verità. D'altra parte, proprio la coerenza e il rigore dell'approccio dialettico adorniano, imperniato sulle nozioni di mediazione e di negazione determinata, spingono il filosofo tedesco a porre sempre la questione della verità in relazione con quella della non-verità dei fenomeni presi in esame, ovvero a porre la questione dell'intreccio mediato della verità con il suo altro od opposto. Il libro prende in esame questo complesso di problemi a vari livelli, confrontandosi con la natura aperta e plurale del pensiero di Adorno e investigando la tematica della verità del non-vero (e, viceversa, della non-verità che spesso inerisce al vero) in relazione ad ambiti diversi (conoscenza, morale, storia, musica) e ad autori diversi (Hegel, Kant, Nietzsche, Schönberg, Stravinskij), tutti parimenti decisivi per la comprensione della filosofia di Adorno.
2020brossura Leggere, contemplare, curare la natura sono attività che aiutano a uscire dall'atrofia mentale del mondo consegnato alla Rete, in cerca di una visione armonica contro la banalità dei media. Il libro mostra come i fili del moderno e del postmoderno si siano intrecciati con la realtà virtuale in un garbuglio inestricabile, creando un caos linguistico e antropologico in cui l'arte sembra aver perso senso. Ma anche nell'era attuale può risorgere la lezione dell'antico: attraverso una rivisitazione dell'aura contemplativa potremo fare nostro un nuovo sentire, che rifugge dallo shock, dall'improvvisazione e dal kitsch, per mettere al centro la sensibilità e la fantasia creatrice.
2013br. Certi trionfi sono peggiori delle eclissi. È accaduto anche alla bellezza. Proscritta come imbarazzante anticaglia dal sussiego postmodernista, ha poi riguadagnato terreno nella vita quotidiana attraverso un'idea artefatta di naturalezza e il culto della prestanza corporea, che promette a chiunque una facile elusione del proprio "ricettacolo di fango". Stefano Zecchi non si compiace affatto di un simile rientro in scena della bellezza. Se oltre vent'anni fa la riscattava dal limbo di irrilevanza in cui l'aveva confinata l'intero Novecento, avanguardista e "post", adesso la difende dalla sua versione cosmetica, domenicale. Nella nuova edizione di quel saggio controcorrente, accolto con successo, Zecchi torna a essere felicemente inattuale. Ai suoi occhi rimozione estetica ed esaltazione sociale appartengono allo stesso orizzonte isterilito, in cui ancora una volta viene aggirata la domanda di senso che è racchiusa nella rappresentazione di una forma sensibile e che costituisce la vera dimensione utopica dell'esistenza. Più che salvare il mondo, secondo l'auspicio di Dostoevskij, oggi la bellezza deve essere messa in salvo dal mondo.
Bari, Gius. Laterza & Figli, 1928. Quarta edizione con aggiunta di due saggi. In 8°, PP 162n. Letteratura tutta tela con titoli in oro al dorso.
2011Archibald Alison Natura e principî del gusto. Palermo, Aesthetica 2011 italian, 241 "Aestetica. Collana del centro Internazionale Studi di Estetica" 74. Opera con copertina morbida in brossura. N46.
2010pp. 100, cm 19x13, brossura. Nuovo.
1988bross. edit.
1998DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Quello di genio è un concetto centrale nella riflessione estetica moderna, ma la sua portata filosofica è in realtà ben più vasta dell'ambito artistico, poiché in esso si riflette l'evoluzione della soggettività, dell'idea di uomo nella civiltà occidentale. Nella nozione di genio - come ingegno o talento - si intrecciano l'universale e il particolare dell'esperienza umana. Muovendo da una riflessione filologica, Giampiero Moretti delinea l'andamento del concetto dall'antichità al secolo scorso, rilevandone le oscillazioni: genio è una facoltà che ogni uomo possiede in quanto uomo o rinvia oltre; è comune a tutti gli uomini o è unica nel singolo? Se sempre più le funzioni della mente con cui si percepisce il mondo si traducono da sensi in senso e creatività, allora il genio ha per oggetto la verità o se ne sgancia? Un motivo di fondo che attraversa la storia dell'estetica e raggiunge la sua massima tematizzazione tra '700 e '800 come categoria estetica - si pensi a Kant, ove esso destina l'arte alla sua piena autonomia. Ma l'originalità di questo volume sta nell'attraversare i principali paradigmi estetici e al contempo trascenderli in una stabilità del concetto che ne mostra la portata teoretica. In quanto forma con cui l'uomo si accosta alla realtà, il concetto di genio investe la stessa teoria della conoscenza. Un concetto intrinseco ai nodi di fondo della storia del pensiero: il problema di soggettività e oggettività, la verità, la rappresentazione, l'immaginazione. Questioni perenni della filosofia, sulle quali l'estetica ha un suo particolare sguardo. Descrizione bibliografica Titolo: Il genio. Origine, storia, destino Autore: Giampiero Moretti Editore: Bologna: Il Mulino, 1998 Lunghezza: 210 pagine; 22 cm ISBN: 8815063137, 9788815063137 Collana: Volume 10 di Lessico dell'estetica. Sezione prima Soggetti: Genio umano, Concetto, Storia, Studi, Uomo, Genialità, Mente e cervello, Aspetti filosofici, Teorie Pensiero filosofico, Filosofia, Estetica, Soggettività, Genialità, Benedetto Croce, Heidegger, Panofsky, Kant, Lombroso, Jung, Nietzsche, Allan Poe, Schiller, Freud, Dilthey, Hegel, Benn, Kierkegaard, Fichte, Sturm Und Drang, Seicento, Settecento, Ottocento, Novecento
1963tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., piccole rotture, bruniture e tracce d'uso alla sovrac., lieve deformazione da compressione, leggere fioriture ai tagli - prima edizione - tavole a colori fuori testo
1998EDIZIONI D'ARTE FRATELLI POZZO 1998, FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PICCOLE ABRASIONI (COME DA FOTO), PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Con interventi di: Ulla Alasjärvi, Aldo Carotenuto, "Controluce" Teatro d'ombre, Hgues Decointet, Ezio Gribaudo, Arrigo Lora-Totino, Laura Mancinelli, Maria Angela Masino,Maria Micozzi, Antonio Miredi, Raffaele Palma, Luisa Rabbia, Enrico Remmert,Graziella Riviera, Marino Tarizzo, Marco Vallora, Stefano Zecchi. Noi nasciamo e la morte nasce con noi. Mentre l'istante e un po' di noi con "lui". L'affannosa corsa al domani consente soltanto la fuga dallo spazio della riflessione, spazio che attiene alla solitudine e che può essere letto come luogo di incontro con il sentimento della morte. Procrastinando all'infinito la riflessione sulla morte e quindi sul senso della vita, varchiamo indifesi la soglia del lutto, incapaci di consolazione, e nell'infelicità non intravediamo il piacere della rinascita. Della morte la nostra cultura ne ha fatto un tabù, frustrando la riflessione intorno alla vita, unità inscindibile di Eros e Thanatos: poli di ogni esperienza di trasformazione. Nel presente testo la riflessione intorno a Thanatos si attesta sul piano simbolico e coglie alcuni aspetti dei suoi numerosi volti. La cifra poetica di ciascun autore costituisce un approccio stimolante alla riflessione intorno alla vita. La scelta di autori distanti tra loro per formazione ed esperienze linguistiche conferisce all'opera un volto composito, e l'intervento di ciascuno di essi costituisce per l'autrice l'avvio a riflessioni ed elaborazioni concettuali e linguistiche. Indice del testo Locandina Graziella Riviera, Aldo Carotenuto, Marco Vallora, Stefano Zecchi intervista di Maria Angela Masino Thanatos tra Cosmo e Caos Maria Micozzi, Fragilità e potenza di un ventre Riccarda Montenero Divagazioni sullo stesso tema Arrigo Lora-Totino Danza con la morte Riccarda Montenero Avete presente guerre stellari? Ovvero paura e morte. Ovvero: paura e morte Enrico Remmert, Voglia di immortalità Riccarda Montenero Il pianto di Eros, il riso di Thanatos. Una divagazione poetica Antonio Miredi, L'archetipo della conoscenza Riccarda Montenero Il giorno dei morti viventi Marino Tarizzo, Essere e apparire Riccarda Montenero Eros e Thanatos Ulla Alasjärvi, "Se ne è andata un'altra ora" Riccarda Montenero Carissima amorte mia Raffaele Palma, "Carissima amorte mia" Riccarda Montenero Una maschera per ascoltare Luisa Rabbia, Maschera e specularità Riccarda Montenero Morire e rinascere Luisa Mancinelli, Ad vitam Reditus Riccarda Montenero "Intorno a Thanatos" "Controluce" teatro d'ombre, Lo scenario dell'Io e l'Ombra Riccarda Montenero Chambres obscures Hugues Decointet, Della fusionalità Riccarda Montenero Il calesse Ezio Gribaudo, Le lusinghe di Thanatos Riccarda Montenero Biografie In