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grand in-8°, 74 pages + XVII + XXI + XX planches h.t. N&B, broche, couv. Bel exemplaire. [DV-10]
2000réf. 24667Paris, Gallimard, 2000. 414 S. Gr.-8°, OBrosch. OSu.
1980réf. RO90001393EDITIONS 10/18 N° 1393. 1980. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 433 pages. Couverture illustrée en couleur. . . . Classification Dewey : 0-GENERALITES
1976réf. RO90001116EDITIONS 10/18 N° 1116. 1976. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Non Renseigné. . . . Classification Dewey : 0-GENERALITES
1977réf. RO90001193EDITIONS 10/18 N° 1193. 1977. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Non Renseigné. . . . Classification Dewey : 0-GENERALITES
in-8° étroit, 190 pages, broche, couv. Très bel exemplaire. [MA-4]
in-8°, 136 pages, illustrations, broché. Bel exemplaire. [BAT-5]
in-16, 313 p., abdt illustré in-t. en N/B, broché, couv. ill. Bon état. [FM-1-]
1968Mm 155x230 Collana "La vostra via" - "Una guida chiara nel labirinto di tutte le tendenze d'oggi" - Volume in copertina rigida rilegato in tela blu con titolo oro al dorso, sovraccoperta originale, 474 pagine con 214 illustrazioni in nero e 60 tavole a colori nel testo. Copia ottima. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2021br. "Estetica della partecipazione" - il titolo - come sottolinea più volte lo stesso Mauro Beltrami, è un contenuto rilevante del pensiero di Pavel Florenskij, il filosofo, e non solo, russo al quale è dedicato lo studio e su cui si sviluppa la ricerca appassionata dell'intellettuale italiano, e che va nella direzione di un coinvolgimento cognitivo del soggetto pensante, vale a dire che la conoscenza, la comprensione sono veramente tali solo se partecipati. Già tale assunto pone Florenskij in rottura con la tradizione filosofica occidentale dominante, basata su un quasi assoluto razionalismo. E la rottura si fa ancora più profonda se pensiamo allo sviluppo realizzato oggi dagli strumenti creatori delle cosiddette 'realtà virtuali', che allargano a dismisura distanze ed assenze invece che favorire partecipazioni, vicinanze e prossimità esistenziali, relazionali, culturali.
2014ill., ril. Con "The Radicant" Nicolas Bourriaud arriva alla terza tappa dell'importante percorso teorico iniziato con "Estetica relazionale" e "Postproduction", titoli con i quali aveva già provato un confronto tra la storia dell'arte e quella della produzione culturale e della globalizzazione. La tesi esposta da Bourriaud nel suo ultimo libro è che bisogna ridefinire la modernità: il radicante è una metafora botanica, la pianta "radicante" è un'organizzazione che crea le sue radici man mano che avanza con la sua crescita. Gli artisti contemporanei hanno dunque la capacità di sradicarsi per aggregarsi facilmente altrove.
2007br. Che funzione ha l'estetica? Si tratta di una disciplina filosofica che ci fornisce gli strumenti per misurare e capire che cosa è arte, che cosa no (e perché) e che cosa l'arte dice del mondo? Oppure il suo campo di indagine è ancora più vasto e tocca anche altre questioni, legate alla sensibilità e alla sua relazione con la conoscenza? Se uno dei punti cardine della filosofia oggi continua a essere quello di determinare un metodo capace di vedere l'unità nella varietà e di trovare aree condivise in grado di valorizzare le varie tradizioni filosofiche, forse l'estetica si può candidare come quel terreno comune all'interno del quale (al di là degli spazi geografici e temporali) questo dialogo diventa possibile. Grazie alla scelta antologica proposta da Simona Chiodo, emerge in queste pagine una fitta trama, composta di rimandi e di intrecci che legano le domande della contemporaneità anche a quelle del passato, attraverso un dialogo che continua. Questa antologia è una mappa della tradizione dell'estetica analitica che va dagli anni Cinquanta alla contemporaneità, con un'attenzione particolare ai materiali non ancora tradotti in italiano e ad alcuni tra gli autori analitici più celebri, ma dei quali sono poco conosciuti gli studi di estetica. Un'opera per capire l'arte e la sua relazione con il mondo, ma anche per comprendere come funziona una delle tradizioni essenziali della filosofia contemporanea.
2019brossura "Nei nove saggi raccolti in questo volume Ananda Kentish Coomaraswamy formula le sue idee su temi e argomenti che spaziano dalla filosofia alla sociologia, dal folclore alla concezione indiana del ritratto ideale, ribadendo che quelle che espone non sono opinioni «personali» ma le «logiche deduzioni di una vita intera spesa a maneggiare opere d'arte» e a interpretare significati trasparenti solo a una mente temprata sull'esemplarismo delle Scritture, le uniche «autorità» in grado di guidare l'uomo a cogliere il significato simbolico delle forme e dei suoni espressi con l'arte. Per lo scultore di pietre dell'Europa medioevale, per il pittore di icone della Russia contadina, per il paesaggista giapponese seguace dello Zen, o per il miniatore persiano collegato a una confraternita sufi, il «capolavoro» non è la vistosa espressione di un parto creativo, ma l'esito finale di una lunga disciplina spirituale, che l'apprendista sottopone al vaglio dei maestri iniziati, e solo qualora la prova venga superata egli avrà diritto a esercitare in proprio la sua arte con la qualifica di «maestro». Inoltre il «genio», nella accezione greca del termine, non è un individuo dalla personalità eccezionale, ma quel nume che lo invade, risvegliandolo nell'azione alla contemplazione e mutando l'opera in preghiera. Perciò alle due domande dell'uomo comune: «A che cosa serve?» e «Di che tratta l'arte?», Coomaraswamy risponde: «Nella misura in cui fu un modo di vita, essa tratta di Dio, ma nella misura in cui è diventata una superstizione inutile, il suo effimero e tragico soggetto è l'animale-uomo»." (dallo scritto della curatrice)
2008ill., br. Un secolo fa, la bellezza era considerata quasi all'unanimità lo scopo supremo dell'arte e persino sinonimo d'eccellenza artistica. Tuttavia, oggi la bellezza è vista come un crimine estetico e gli artisti sono spesso messi all'indice dai critici se le loro opere sembrano mirare al bello.
2007br. La filosofia della musica ha avuto un grande sviluppo durante gli ultimi trent'anni, in virtù degli avanzamenti fatti nella comprensione della natura della musica e della sua estetica. Peter Kivy è stato al centro di questo rinnovamento e con questo saggio ha scritto la sua summa della materia, una spiegazione delle questioni filosofiche più importanti legate al mondo musicale. La sua proposta teorica viene discussa tenendo conto della storia del pensiero musicale (da Platone e Aristotele alla Camerata fiorentina, da Kant, Hegel e Schopenhauer a Hanslick e Gurney) e attraverso il confronto argomentativo con le tesi di altri filosofi contemporanei.
2006brossura
2013ill., br. "Attraverso la trasposizione dell'oggettività artistica nel campo del fenomenico, la concezione prospettica sbarra ogni accesso per l'arte religiosa alla regione del magico, nel cui ambito l'opera stessa compie il miracolo, e nella regione del dogmatico e del simbolico, nel cui ambito l'opera testimonia, o preannuncia, il miracolo. Ma dischiude per essa una regione completamente nuova, la regione del visionario, nel cui ambito il miracolo diventa un'esperienza immediatamente vissuta dello spettatore, poiché gli eventi soprannaturali irrompono nello spazio visivo apparentemente naturale che gli è proprio e gli permettono così di 'penetrare' realmente la loro essenza soprannaturale; inoltre la concezione prospettica dischiude all'arte religiosa la regione dello psicologico nel senso più alto, nel cui ambito il miracolo avviene ormai nell'anima dell'uomo raffigurato nell'opera d'arte; non soltanto le grandi fantasmagorie del barocco - preparate in ultima analisi dalla Sistina di Raffaello, dall'Apocalisse di Dürer e dalla pala di Isenheim di Grünewald, anzi, se si vuole, già dall'affresco di San Giovanni a Patmos in Santa Croce a Firenze, opera di Giotto -, ma anche le tarde opere di Rembrandt non sarebbero state possibili senza la concezione prospettica dello spazio, la quale, trasformando la realtà in apparenza, sembra ridurre il divino a un mero contenuto della coscienza umana, ma insieme amplia la conoscenza umana..." Con uno scritto di Marisa Dalai Emiliani.
2015ill., br. L'indagine del volume si incentra sull'esame di alcune idee estetiche del Giappone tradizionale che non sono state oggetto di analisi teoretiche sistematiche, ma hanno trovato espressione in concrete pratiche di vita e attività artistiche concepite come vere e proprie "vie" di perfezionamento spirituale. Il saggio si compone di due parti. Nella prima si pongono le premesse per indagare le idee-patrimonio dell'arte e della cultura estetica nipponica; la messa a fuoco di alcuni principi cardine che affondano le loro radici nella sensibilità "classica" giapponese contribuisce a illuminare taluni tratti della visione del mondo estremo-orientale. Nella seconda parte si analizzano alcune significative idee estetiche, la cui peculiarità è di non essere mai state organizzate in un sistema organico, forse perché troppo ovvie o troppo "vissute". Proprio nello spirito di tale dimensione esistenziale la struttura del libro segue un percorso non lineare, dettato essenzialmente da libere associazioni, ispirandosi al genere classico "zuihitsu" - letteralmente "seguire il pennello", ovvero pensieri in libertà, non necessariamente legati da nesso logico. Lungo questo percorso si sviluppano poi ulteriori diramazioni innescate da quei punti di congiunzione con il pensiero filosofico ed estetico occidentale che si offrono all'intuizione nella prospettiva di un'ermeneutica comparata.
2008br. Il volume ricostruisce la vicenda storica dell'estetica moderna a partire dalla sua origine come "filosofia dell'arte", dal pensiero tardosettecentesco fino ai più recenti sviluppi in ambito analitico e continentale. Grazie al costante confronto che vi viene stabilito fra l'estetica e le altre scienze (umane e naturali), gli autori si propongono anche di ripensare le questioni cruciali della disciplina: la determinazione dell'oggetto estetico, la definizione del bello al di là dei confini dell'arte, il rapporto tra percezione e rappresentazione artistica e così via. Si tratta dunque di uno strumento di studio rivolto non soltanto agli studenti dei corsi di laurea che prevedono l'insegnamento dell'estetica, ma anche a chiunque voglia confrontarsi con i diversi modi in cui la modernità ha pensato in termini filosofici il fenomeno dell'arte.
1979DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO; LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. In un'epoca come la nostra, in cui la logica del Potere (nei suoi molteplici aspetti) tende a dissolvere la forza critica delle pratiche politiche trasformandole in forme di consenso, il progetto utopico sem bra divenire l'unica forma autentica di pratica critica e quindi di dissenso. L'utopia va intesa quindi non tanto, idealisticamente, come il regno del «chimerico», dell'«irrealizzabile», di ciò che è «al di fuori della realtà» quanto piuttosto come l'ambito in cui prendono forma i progetti di critica e di trasformazione della realtà attraverso un processo di emergenza delle possibilità rimosse dalla logica del potere-dominio. Utopia quindi come critica, come progetto, come metodo di illuminazione di ciò che il realismo del potere cerca di occultare, come demistificazione dell'«impossibilità» che è solo impossibilità decretata dal dominio che paventa il mutamento come esiziale alla propria conservazione naturalità. Utopia come critica, ma anche critica dell'utopia quando questa si presenta come costruzione iperprogrammata, come «luogo» di risoluzione definitiva dei conflitti, come ambito di eclissi adialettica delle alienazioni e delle contraddizioni. L'utopia come costruzione totalitaria è, in tal senso, l'altra faccia dell'assenza dell'utopia, è la dimensione alienata e mistificatoria deformata dell'autentico progetto utopico. Gli autori del volume (docenti universitari e ricercatori di vari istituti) hanno svolto il loro lavoro muovendo, secondo modalità e metodologie diverse, da questi presupposti. Da Rousseau a W. Morris, da Fourier a Wilde, attraverso Breton, Bloch, Adorno, il femminismo e la Wollstonecraft, i saggi di questo volume non pretendono di dare un quadro esauriente del complesso fenomeno dell'utopia, ma sol tanto di analizzare alcune esemplari forme dell'utopia in una direzione teorica intenzionata, fra l'altro, a far emergere il nesso fra le differenti prospettive storicamente situate e il presente attuale di questi nostri anni in uno spazio temporale che a partire dalla contestazione del '68 arriva fino ai fatti di Bologna del '77. Il tema dell'utopia - quasi tutti i saggi di questo volume lo dimostrano in modo più o meno esplicito - rivela tutta la propria rilevanza culturale e politica dal momento che il suo uso non sembra potersi se parare dalla ridefinizione di concetti come libertà, desiderio, bisogno, mutamento, progetto, i quali, nella contemporaneità, si sono rivelati fondamentali e la messa a punto di qualsiasi prospettiva che fosse al contempo di liberazione dell'uomo e di trasformazione sociale. Descrizione bibliografica Titolo: Forme dell'utopia Scritti di: De Paz Alfredo, Bandini Mirella, De Marinis Marco, Fortunati Vita Borghi Liana, Franci Liana Lunghezza: 222 pagine; 22 cm Editore: Milano: La Pietra, 1979 Collana: Controeconomia Soggetti: Filosofia politica, Potere, Conflitti Sociali, Utopia, Storia, Letteratura, Utopie, Arte, Ernst Bloch, Coscienza Utopica, Charles Fourier, André Breton, Politica, Jean-Jacques Rousseau, William Morris, Mary Wollstonecraft, Romanzo Utopico, Oscar Wilde Dandies, Socialismo, Saggistica, Saggi, Interventi, Scritti, Wollstonecraft, 1968, 1977, Dreamer art, Dandy, Femminismo, Opere generali, Bibliografia, Dada, Surrealismo, News From Nowhere, Critica letteraria, Adorno, Ideologie politiche, Utopismo, Correnti filosofiche, Libri Vintage Fuori catalogo, Scienze sociali, Anni Settanta, Controcultura, Contestazione, Letteratura, Libri rari, Collezionismo, Political Philosophy, Power, Social Conflicts, History, Literature, Utopias, Art, Utopian Consciousness, Politics, Utopian Novel, Socialism, Nonfiction, Essays, Interventions, Writings, General Works, Bibliography, Surrealism, Literary Criticism, Political Ideologies, Utopism, Currents philosophical, Out of print books, Social sciences, Seventies, Counterculture, Contestation, Feminism, Literature, Rare books, Collectibles
1974DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Descrizione bibliografica Titolo: Il pensiero estetico di Augusto Guzzo Autore: Elvira Pera Genzone Editore: Napoli: Morano, 1974 Lunghezza: 70 pagine; 21 cm Collana: Saggi Soggetti: Filosofia Italiana contemporanea, Estetica, Saggi, Metafisica, Studi critici, Morale, Etica, Teoretica, Nicola Abbagnano, Attualismo, Croce, Idealismo, Hegel, Cattolicesimo, Mezzogiorno, Napoli, Gombrich, Formazione, Biografie, Idealisti ed empiristi, Libri rari, Vintage, Contemporary Italian Philosophy, Aesthetics, Essays, Metaphysics, Critical Studies, Moral, Ethics, Theoretic, Actualism, Idealism, Catholicism, Southern Italy, Naples, Education, Biographies, Idealists and Empiricists, Rare Books Parole e frasi comuni Agostino Università attività Augusto Guzzo Carlini Cordelia Capone Castellammare di Stabia civiltà concetto conferenze conoscenza Cordelia coscienza Cristianesimo critica d'arte idealismo Istituto diritto Estetica Etica Facoltà di Lettere Filosofia morale fondo forme Francesco Barone Giovanni Gentile Giudizio e azione gnoseologico Hegel idealismo Kant precritico arte L'io l'uomo La moralità legge morale lettera lezioni libro Liceo Loffredo Luigi Pareyson Magistero di Torino matematica Maturi Mazzantini metafisica mondo Napoli natura opere parlare Giordano Bruno pensare pensiero del Guzzo Pisa Platone Plotino poesia problema professore pubblicato ragione Ranzoli rapporto recensione religione religiosa rivista scienza scolari scritto scuola Sebastiano Maturi senso sentimento Sezione piemontese sistema soggetto Spinoza spirito spirituale Storia storico Istituto di studi filosofici teoria tesi Torino Ugo Spirito umana universale Verità e realtà vobis volume The Idea of Christ in the Gospels or God in Man di George Santayana George Berkeley
1955TIMBRI DI BIBLIOTECA ESTINTA. ESEMPLARE PERFETTO. Descrizione bibliografica Titolo: L'intelligenza nell'arte: ricerche sui fondamenti ontologici e gnoseologici dell'attività artistica Autore: Filippo Piemontese Editore: Milano: Carlo Marzorati, 1955 Lunghezza: 199 pagine; 21 cm Soggetti: Estetica, Teoria intellettualistica, Rosmini Serbati Antonio, Pensiero estetico, Croce Benedetto, Poetica, PROPRIETÀ CLASSICHE DELL'ESSERE, BELLEZZA, Estetica Crociana, Intuizione, Poesia, Critica letteraria, Filosofia dell'arte, Teosofia, Metafisica del bello, Mimesi artistica, Contemplazione, Cultura italiana, Saggi, Libri rari, Vintage, Intuizione cosmica, Opera d'arte, Lirica, Analisi, Gnoseologia
1987DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MACCHIETTE ALLA COPERTINA, SEGNI DEL TEMPO, SEGNI A MATITA LATERALI E QUALCHE SOTTOLIENEATURA A MATITA NEL SECONDO VOLUME, EDIZIONE MOLTO RARA. Pubblicato a Riga, presso l'editore Hartknock nell'anno 1781, Critica della ragione pura è considerata un'opera capitale, sia in rapporto agli scritti precedenti di Kant, sia in rapporto con la filosofia del XVIII secolo. Critica della ragione pura, opera della piena maturità del filosofo di Königsberg, rappresentò una rivoluzione del pensiero analoga a quella operata da Copernico nell'astronomia, ed è divenuta la via obbligata del moderno pensiero filosofico. La prima edizione si esaurì nel 1786 e l'editore Hartknock chiese a Kant una nuova edizione, che vide la luce nel 1787 con sostanziali modifiche. Nella versione che proponiamo, a cura di Giorgio Colli, sono riportate parallelamente le due edizioni, ogni volta che si abbia una duplice redazione, e sono segnalate le varianti degne di nota. Giorgio Colli (1917-1979) è figura di grande rilievo culturale: noto sia per le sue opere teoriche sia per il lavoro critico e filologico Ha realizzato (con Mazzino Montinari) l'edizione delle opere complete of Nietzsche e un'edizione completa dei testi dei pensatori greci antichi) (La sapienza greca). Nella rigorosa traduzione di Giorgio Colli, l'opera fondatrice del pensiero moderno. In copertina: Gaspar Friedrich, Monaco sulla spiaggia (1808-1810) Berline: Staatliche Schlosser und Garten, Schloss Charlottenburg. Descrizione bibliografica Titolo: Critica della ragione pura Titolo originale: Kritik der reinen Vernunft Autore: Immanuel Kant Curatore e traduzione di: Giorgio Colli Editore: Milano: Gruppo editoriale Fabbri-Bompiani-Sonzogno-ETAS (su licenza di Adelphi), Settembre 1987 Lunghezza: 2 volumi; XXIV, 910 pagine complessive; 20 cm ISBN: 8845202798, 9788845202797 Collana: Volumi C13-C14 di Tascabili Bompiani Soggetti: Filosofia classica tedesca, Epistemologia, Teoria della Conoscenza, Studi kantiani, Edizioni critiche, Critica della Ragion Pura, Teoria dei giudizi, Estetica trascendentale, Settecento, Germania, Idealismo Tedesco, Illuminismo, Dottrina trascendentale degli elementi, Analitica trascendentale, Dialettica, Giudizio, Soggetto, Esperienza, Empirista, Giudizi sintetici a priori universali e fecondi, Sensibilità, Spazio, Tempo, Geometria, Aritmetica, Intelletto, Realtà intellegibile, Categorie, Sensi, Metafisica, Psicologia razionale, Cosmologia, Teologia razionale, 1781, 1787, Accademia delle Scienze di Berlino, Editio princeps, Giovanni Gentile, Giuseppe Lombardo Radice, Vittorio Mathieu, Pietro Chiodi, Scritti kantiani, Bibliografia, Consultazione, Riferimento, Note critiche, Indici, Lessico, Wolfgang Ratke, Mellin, Kemp Smith, Interpretazione, Barni, Tremesaygues, Pacaud, Meiklejohn, Max Muller, Prefazione, Canone, Metodo, Analitica, Proposizioni fondamentali, Concetti, Interferenze dialettiche, Logica, Laas, Leclair, Bauch, Paulsen, Riehl, Noiré, Caird, Fischer, Cantoni, Cassirer, Martinetti, De Vleeschhauwer, Wille, Cornelius, Commenti, Citazioni, Traduzioni, Vaihinger, Erdmann, Gorland, Grillo, Meyer, Schopenhauer, Messer, Schultz, Goldschimdt, Aristotele, Leibniz, Locke, Hume, Hobbes, Epicuro, Cartesio, Wolff, Bacone, Platone, Copernico, Zenone, Galilei, Mendelssohn, Mairan, Haller, Talete, Torricelli, Newton, Berkeley, Bonnet, Baumgarten, Democrito, Diogene Laerzio, Speculazione, Scienza Universale, Anima, Mondo, Dio, Criticismo, Rivoluzione scientifica, Matematica, Fisica, Sapere, Possibilità, Immagine del mondo, Fenomeno, Sensibilità, Deduzione, Formazione delle idee, Rivoluzione Copernicana, Unità, Realtà, Sostanza, Accidente, Impossibilità, Pluralità, Negazione, Causa ed effetto, Esistenza, Inesistenza, Totalità, Limitazione, Azione reciproca, Agente, Paziente, Necessità, Contingenza, Intuizione sensibile, Scienze, A posteriori, Dogmatismo, Empirismo, Razionalismo, Universalità, Fecondità, Pensiero metafisico, Marcus Herz, Kritik der Urteilskraft, Lezioni universitarie, Königsberg, Io penso, Noumeno, Libri universitari Vintage usati fuori catalogo, XVIII secolo, Libri rari, Gemuth, Zelo Torbov, Erscheinung, Apparenza, Collezionismo, Paralogismi, Classical German Philosophy, Epistemology, Theory of Knowledge, Kantian Studies, Critical Editions, Critique of Pure Reason, Judgments, Transcendental Aesthetics, Eighteenth Century, Germany, German Idealism, Enlightenment, Transcendental Doctrine, Elements, Transcendental Analytic, Dialectic, Judgment, Subject, Experience, Empiricist, Universal and fruitful synthetic judgments a priori, Sensitivity, Space, Time, Geometry, Arithmetic, Intellect, Intelligible reality, Categories, Senses, Metaphysics, Rational psychology, Cosmology, Rational theology, Berlin Academy of Sciences, Kantian writings, Bibliography, Consultation, Reference, Critical notes, Indexes, Lexicon, Interpretation, Preface, Canon, Method, Analytical, Fundamental propositions, Concepts, Dialectical interferences, Comments, Quotations, Translations, Aristotle, Epicurus, Descartes, Bacon, Plato, Copernicus, Zeno, Thales, Democritus, Diogenes Laertius, Speculation, Universal Science, World, God, Criticism, Scientific revolution, Mathematics, Physics, Knowledge, Possibility, Image of the world, Phenomenon, Sensitivity, Deduction, Formation, Ideas, Copernican revolution, Unity, Reality, Substance, Accident, Impossibility, Plurality, Negation, Cause, Effect, Existence, Non-existence, Wholeness, Limitation, Reciprocal action, Agent, Patient, Necessity, Contingency, Sensible intuition, Sciences, Dogmatism, Empiricism, Rationalism, Universality, Fertility, Metaphysical thought, University lectures, Königsberg, I think, Noumenon, Out-of-print University books, 18th century, Rare books, Appearance, Collecting, Paralogisms Parole e frasi comuni aber allen aller alles andern Anschauung Ansehung auch base Bedingung Bedingungen Begriffe bestimmt bloß caso categorie causa concetto condizioni conoscenza conoscere contenuto costituisce daher Dasein daß dato intelletto denken deren determinazione dimostrare Dinge eben Einheit empirica empirische empirischen Erfahrung Erkenntnis Erscheinungen facoltà fenomeni fondamento forma gegeben Gegenstand generale giudizio Idee interno intuizione kann können leggi logica materia möglich Möglichkeit molteplice mondo muß natura necessario nicht notwendig Objekt oggetti pensare percezione permanente pensiero possibile principi priori proposizione rappresentazione Raum reale realtà regola Reihe reinen relazione rispetto selbst semplice sensibile senso Sinne sintesi sostanza spazio Synthesis trascendentale überhaupt Ursache vale Vernunft Verstand Vorstellung werden würde Zeit
CASA EDITRICE G. D'ANNA 1957, TERZA EDIZIONE RIVEDUTA E AUMENTATA, 532 PP. TIMBRO DELLA LIBRERIA D'ACQUISTO IN ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OLTRE 50 ANNI DEL VOLUME.