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ARC 2, Musée d'art modrne de la ville de Paris, 19 janvier - 5 mars 1978, non paginé, broché, traces d'usage, état correct
1989réf. ARCH6213MBroché, 192 pages, paru le 7 septembre 1989 chez Butterworth-Heinemann, Asia, livre en excellent état.
Privat, Revue d'esthétique, nouvelle série, n° 8, 1985, 225 pp., broché, couverture un peu défraîchie et jaunie sur les bords, coins légèrement cornés, état correct.
1989réf. 22392Saint-mandé Quel Corps ? 1989 Fort In-8 400 pp ; Revue Quel Corps ? N° 38/39 Octobre 1989
1983réf. 174771983 Sammeron (Seine-et-Marne), GERMS, 1983. Au sommaire : Photographie et Arts plastiques - Photographie et Ecriture - Photographie et Théâtre - Photographie et Cinéma. Avec 71 intervenants, parmi lesquels Gisèle Freund, Carlo Ginzburg, François Jost, Abraham Moles, Jacques Monory, Dominique Noguez, Orlan, Denis Roche, Jean Rouch, André Veinstein, etc. In-8 broché de 427 pp., illustré de photographies. Couverture illustrée. Etat neuf.
1987réf. 174781987 Sammeron (Seine-et-Marne), GERMS, 1987. Au sommaire : Le rapport entre photographie et cinéma - L'imaginaire et ses doubles, d'un espace de narration à un effet de fiction - Cadre social anthropologique : forme mythique, réel authentique et réel interprété - Du photographiable au photographique - Degré de fiction, du vraisemblable à l'invraissemblable : photographie et peinture - Esprit critique, méthode heuristique dans l'art en tant que photographie. Avec 42 intervenants, parmi lesquels Carlo Ginzburg, Florence de Meredieu, Angelo Schwartz, Pascal Kern, François Jost, etc. In-8 broché de 372 pp., illustré de photographies. Couverture illustrée. Etat neuf.
1970réf. ARCH6709MRivista di architettura broché, circa 100 pagine, apparsa nel 1970 presso l'Editoriale Domus, Milano. ottime condizioni generali, copertura con leggerissima frizione. Magazine d'architecture broché, environ 100 pages, paru en 1970 chez Editoriale Domus, Milano. très bon état général, couverture présentante de très légers frottements.
1921réf. 1159885Leipzig, Teubner, 1921. Gr.-8vo. 10, 203, (3) S. m. 247 Textabb., 11 teils farbige Taf. Hlwd (Rücken aufgehellt).
1856réf. 401581856 Paris, Didier, 1856, in 12 broché, XII-496 pages ; des rousseurs ; couverture fanée.
1924In 8°(20,5x13,5); (5), 162, (2), pp. Pregevole legatura in pelle rossa coeva con titoli e fregi in oro al dorso. Esemplare intonso. Terza edizione ma prima per la presenza dei due saggi aggiunti di una delle opere più celebri di Benedetto Croce. Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952) è stato un filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano. Presentò il suo idealismo come storicismo assoluto, giacché "la filosofia non può essere altro che "filosofia dello spirito" [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che "pensiero storico"", ossia "pensiero che ha come contenuto la storia", che rifugge ogni metafisica, la quale è "filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito". In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale. Fu tra i fondatori del ricostituito Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile - dal quale lo separarono la concezione filosofica e la posizione politica nei confronti del fascismo dopo il delitto Matteotti - è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, e l'attività di storico ebbero grande influenza sulla cultura italiana, così come il suo pensiero in generale; in particolare è ricordato come guida morale dell'antifascismo con la sua "religione della libertà", tanto che fu anche proposto come Presidente della Repubblica italiana. Alcune riserve alla sua estetica, tra cui alla critica letteraria (in particolare alla sua definizione di "poesia") e alla superiorità attribuita da Croce alla filosofia sulle scienze nell'ambito della logica, sono state, tuttavia, espresse in tempi successivi. D'altra parte, il pensiero di Croce ha goduto di apprezzamenti più recenti e di una "riscoperta" anche al di fuori dell'Italia, in Europa e nel mondo anglosassone. Croce si interessò anche di critica letteraria (saggi su Goethe (1917), Ariosto, Shakespeare e Corneille (1920), "La letteratura della nuova Italia" e "La poesia di Dante") condotta secondo la sua teoria estetica che mirava nel giudizio critico dell'opera letteraria alla scoperta delle motivazioni profonde dell'ispirazione artistica tanto più valida quanto più coerente con le categorie di bello-brutto. La prima parte della teoria estetica la ritroviamo in opere come Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale (1902), Breviario di estetica (1912) e Aesthetica in nuce (1928)[39]. L'estetica, dal significato originario del termine aisthesis (sensazione), si configura in primo luogo come attività teoretica relativa al sensibile, si riferisce alle rappresentazioni ed alle intuizioni che noi abbiamo della realtà. Come conoscenza del particolare l'intuizione estetica è la prima forma della vita dello Spirito. Prima logicamente e non cronologicamente poiché tutte le forme sono presenti insieme nello Spirito. L'arte, come aspetto dell'Estetica, è una forma della vita spirituale che consiste nella conoscenza, intuizione del particolare che: come forma dello Spirito, come creatività non è sensazione, conoscenza sensibile che è un aspetto passivo dello Spirito rispetto ad una materia oscura e ad esso estranea; come conoscenza (prima forma dell'attività teoretica) non ha a che fare con la vita pratica. Bisogna quindi respingere tutte le estetiche che abbiano fini edonistici, sentimentali e moralistici; quale espressione di un valore autonomo dello spirito, l'arte non può né deve essere giudicata secondo criteri di verità, moralità o godimento; come intuizione pura va distinta dal concetto che è conoscenza dell'universale: compito proprio della filosofia. L'arte può essere definita quindi come intuizione-espressione, due termini inscindibili per cui non è possibile intuire senza esprimere né è possibile espressione senza intuizione. Ciò che l'artista intuisce è la stessa immagine (pittorica, letteraria, musicale ecc.) che egli per ispirazione crea da una considerazione del reale, nel senso che l'opera artistica è l'unità indifferenziata della percezione del reale e della semplice immagine del possibile. La distinzione tra arte e non arte risiede nel grado di intensità dell'intuizione-espressione. Tutti noi intuiamo ed esprimiamo: ma l'artista è tale perché ha un'intuizione più forte, ricca e profonda a cui sa far corrispondere un'espressione adeguata. Coloro che sostengono di essere artisti potenziali poiché hanno delle intense intuizioni ma che non sono capaci di tradurre in espressioni, non si rendono conto che in realtà non hanno alcuna intuizione poiché se la possedessero veramente essa si tradurrebbe in espressione. L'arte non è aggiunta di una forma ad un contenuto ma espressione, che non vuol dire comunicare, estrinsecare, ma è un fatto spirituale, interiore come l'atto inscindibile da questa che è l'intuizione. Nell'estetica dobbiamo far rientrare anche quella forma dell'espressione che è il linguaggio che nella sua natura spirituale fa tutt'uno con la poesia. L'estetica quindi come una "linguistica in generale". Dall'estetica deriva la critica letteraria crociana, espressa in molti saggi. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
réf. 17727Bari, Gius. Laterza e Figli, 1910. 14 x 22, 513 pp., broché (brossura), état moyen (medio).
1938III edizione 1 20,5x14,5 cm., legatura editoriale cartonata, pagg. 177, 9 tavole fuori testo in bianco e nero, 16 letture, sottolineature in matita in alcune pagine, in italiano, buone condizioni.Firma di appartenenza
1908In 8, pp. 43 + (1b). Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Br. ed.
1964réf. 1270281964 Editions de la Table Ronde, Paris - 1964 - In-8 broché, couverture imprimée à rabats, avec sa jaquette rhodoïd illustrée d'origine - 309 pages - Illustrations hors texte en N&B dans l'ouvrage
1989réf. ART5974MRelié, 124 pages, paru le 1er juin 1989 chez Ars Mundi, livre en très bon état général.
réf. F35248Andorra la Valle, s.d. 56pp., br., bon état, F35248
grand in-8°, 135 pages, XLVII planches h.t. n/b/couleurs, -, index, broche, couverture illustree plastifiee. Tres bel exemplaire, DEDICACE par lauteur. [DV-7][F]
1921In 16, pp. XVI + 412. T. tl. ed rossa con scritte in bianco al d. e al p. ant. Timbro di possesso al frontespizio. Filosofo francese (Trizac 1863 - Jersey, Gran Bretagna, 1939). Entro' nella Compagnia di Gesu' nel 1886 e vi compi' la sua formazione religiosa e filosofico - teologica, dedicandosi poi agli studi delle scienze sperimentali e positive e a ricerche di psicologia sperimentale. Fra le sue opere si ricordano, Cursus philosophiae naturalis(1912), Elements de psychologiae experimentale (1913) e Psychologie pedagogique (1916).
1972In 16°, brossura editoriale, pp.XII, 231, illustrato, collana "SC/10 4", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1971In 8°, brossura editoriale illustrata da Bruno Munari, pp. 79, collana "Nuova biblioteca di cultura 100", nota di possesso al frontesp., buon esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
réf. 569204P., L'Harmattan, 2008. In-8 br. couv. ill., 217 pp. Envoi manuscrit de l'éditeur.
1869In-8° (cm. 18x11,4), pp. 370, (1). Mezza pelle coeva con titolo oro (ma oro sbiadito) al dorso, carta decorata policroma (lievemente abrasa) ai piatti.
1947réf. 12185Paris P.U.F 1947 In-8 159 pp, figures in-texte.
1991réf. ART5719MBroché, 240 pages, paru le 19 janvier 1991 chez Chêne, livre en très bon état général.
2004pp. 158, cm 22x14, brossura, collana La Cultura, 585. Nuovo.