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rif. DADAX0199571759New unknown
rif. SONG0199977976Used: Good unknown
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1836rif. 112741Paris, Debécourt 1836 In-4 25 x 16 cm. Couverture d’attente verte, XVI-314 pp., 6 planches hors texte, table des matières. Rousseurs marginales. Ouvrage d’une relative rareté.
1825in-24, pp. 385, (3), broch. edit. Seconda edizione, facente parte della Collezione dei Classici Metafisici (Estetica), a cura di Defendente Sacchi. Trattatello di estetica in sette ragionamenti (prima edizione 1808), che ''costituì il primo tentativo compiuto dal C. per strutturare e far convivere nei suoi sette Ragionamenti suggestioni e convinzioni di differente matrice: l'estetica kantiana, l'evoluzionismo illuministico, il pensiero sensista, l'indagine storica e analitica. Centrale la distinzione tra bello assoluto e bello relativo...'' (D.B.It. XXV, pp. 421-5). Discreto esemplare, lievi aloni d'umido marginali.. Cicognara 1048 (la I ediz. 1808)..
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rif. SONG1949979377Used: Good unknown
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2005156 pages. Features: Interview with Christopher Alexander; Four Reviews and an overview of Christopher Alexander's 'The Nature of Order' - an essay on the art of building and the nature of the universe; Going after the avant-garde - architectural aesthetics and the spirit of advertising; Architecture - biological form and artificial intelligence; Urban superconscious and the return of the garden myth; On the early sketches of Eric Mendelsohn; A view of berlin holocaust memorials; A treasure of Sullivan architectural ornament; Charles Biederman (1906-2004); Why Charles Biederman matters (to me); An imaginary dialogue between Kandinsky and Klee on Abstract art and nature; Florida Everglades; The color of art in nature's landscape; book reviews. Clean, bright and unmarked with very light wear. An excellent copy. Book
17632 voll. in-16° (cm.15,5), pp.VIII (4) 250; (2) 367-1 b. Leg. coeve mz. pelle con doppio tass. con tit. oro e ricchi fregi oro ai dorsi, con lievi abrasioni. Questa ediz. contiene 10 discorsi: 1.Sur le Beau en général et en particulier sul le Beau visible; 2.Sur le Beau dans les moeurs; 3.Sur le Beau dans les pieces d'esprit; 4.Sur le Beau musical (I et II partie); 5.Sur le Modus; 6.Sur le Decorum; 7.Sur les Graces (I et II partie); 8.Sur l'amour du Beau, ou le pouvoir de l'amour du Beau sur le coeur humain; 9.-10.Sur l'amour désintéressé (2 discorsi). [Diz. biogr. univ. (Firenze 1842) I 127: "gesuita, nato nel 1675 a Châteaulin nella Bassa Bretagna; professò matematica a Caen, dove morì nel 1764. Fu grande ammiratore di Malebranche e il suo Saggio sul bello è de gno discepolo di Platone. Le sue opere complete furono pubblicate a Parigi nel 1766,per cura dell'ab. Guyot su amico". Sommervogel, Bibliothèque de la Compagnie de Jésus, I, 334. Barbier I 5681 oltre al nome dell'Aut. cita l'ed. orig. Paris 1741 e le ediz. Amsterdam 1758 e Paris 1763: "publiée par l'ab.Guyot."].
1747In 16, pp. XIII + (5) + 308 + (13) + (1b) con antip. inc. in rame, vignetta in rame al fr. e due testatine inc. Alcune cc. si presentano uniformemente brunite. Legatura in p. pl. coeva con abrasioni ai p. e lievi mancanze al d. Tagli rossi. Ed. orig. di questo trattato dell'abate Batteux (1747 al fr., ma in realta' 1746) in cui e' ripresa la teoria classica dell'imitazione. Batteux definiva per la prima volta organicamente il sistema moderno delle belle arti. Musica, poesia e arti visive erano esplicitamente separate dalle arti meccaniche ed erano condotte al principio unificatore della 'bella natura' ossia della natura abbellita ed emendata dei suoi difetti. Cfr. Conti, Cassanelli, 'L'arte, critica e conservazione', p. 23.
1818In 8, pp. (12) + 184. P. pl. coeva con fr. in oro al d. con tassello e nervature. Edizione originale in bell'esemplare. Melchiorre Delfico fu filosofo, giurista e uomo politico italiano (Leognano 1744 - Terema 1835). Lascio' alcune opere, tra cui 'Vero carattere della giurisprudenza romana e dei suoi cultori', 'Pensieri sulla storia' ecc. Come filosofo fu illuminista.
1964rif. 1256791964 Jacques Frélaut - 1964 - In-folio, en feuilles dans une chemise cartonnée toilée avec titre en contrecollé sur le premier plat - Cette suite de 5 estampes consacrée au Chateau du Pin (Jura) pour le septième centenaire de la construction du donjon a été gravée par Bernard Gantner pour le Baron Charles de Watteville - Tirée par Jacques Frélaut à 56 exemplaires sur vélin de Rives, celle-ci porte le numéro 9 - Avec divers documents annexes
1993In 8, cm 16,5 x 25, pp. 230. Cartonatura editoriale. Edizione originale poco comune di questo testo che anticipa molte del dibattito successivo sui rapporti tra arte ed economia. Il libro di Mossetto contiene una rassegna del pensiero economico in materia deconomia della cultura e sui nessi tra economia delle cultura e teoria economica dellinformazione
1744In 8° (18x11 cm); tre tomi in due volumi: XII, 570, (5) pp. e una c. di tav. fuori testo, 129, (1) pp., 169, (11) pp. Belle legature coeve in mezza pelle chiara con titolo, numero dei volumi, stampatore e iniziali dell'antico proprietario stampate in oroa al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Qualche piccolissimo ed ininfluente forellino di tarlo al dorso. Piccolo tunnel di tarlo al margine interno bianco della tavola in antiporta e del margine interno bianco del frontespizio e delle ultime due carte del primo tomo che non ledono il testo e sono praticamente ininfluenti. Tagli spruzzati. Testatine, finalini ed iniziali ornati. Marca xilografica cominiana al frontespizio. Esemplare che a parte il piccolo tunnel di tarlo ininfluente sopra descritto si presenta in bella legatura coeva ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Bella e curata edizione cominiana di questo celebre testo del grande umanista, storico e scrittore fiorentino, Benedetto Varchi. Questa edizione si fa preferire a molte delle precedenti per accuratezza, correzioni e per le numerose aggiunte. L'Ercolano è un dialogo tra Varchi e il conte Ercolano sulla natura del volgare toscano (anche se il primo dimostra che andrebbe piuttosto chiamato fiorentino). Le tesi di Varchi prendono le mosse da quelle di Pietro Bembo, con cui era entrato in contatto negli anni trascorsi a Padova. Al suo ideale di lingua cristallizzato sull'esempio dei classici del Trecento (Petrarca, Boccaccio e, in misura minore, Dante), tuttavia, Varchi oppone una sua propria teoria in cui, accanto ai classici, potevano trovare asilo nella lingua letteraria anche forme più popolari in uso tra i fiorentini. I due interlocutori del dialogo, inoltre, discutono se la lingua greca sia più o meno ricca del nostro volgare e il Varchi coglie l'occasione per elencare centinaia di espressioni fiorentine, tutte relative al favellare, nessuna delle quali ha un corrispondente greco: questo rende l'opera gratissima agli amanti delle toscane eleganze. L'amore di Varchi per le locuzioni del parlato lo spinse anche, saggiamente, a consigliare a Benvenuto Cellini, che l'aveva interpellato, di non modificare lo stile della sua autobiografia, conservandone la vivace e schietta autenticità. Il volume presenta, aggiunto, la Varchina di noto letterato padovano Girolamo Muzio che fu amico di Pico della Mirandola. "… nel 1573, Varchi aveva dato alle stampe l'Ercolano, nel quale riprendeva alcune tesi di Muzio, il quale a sua volta rispose stendendo la Varchina, che confluì, con gli altri scritti linguistici, nelle postume Battaglie […] con alcune lettere (Venezia, Pietro Dusinelli, 1582)". Buon esemplare in bella legatura coeva. Federici scrive di questa edizione: "pregiatissima sì per la esattezza della correzione, come per le varie giunte che vi sono fatte" FEDERICI, 185.
rif. 50231London: William Rider & Son Limited 1925. 1st edition. Chapters include: I. Imitations from the Old Records; II. The Acception and Robert Fludd; III. Ancient York Masonry; IV. The Mystical Quest in Freemasonry; V. Masonic Tradition and the Royal Arch; VI. The Second Birth of Masonry in Continental Rites; VII. Grades of the Secret Tradition; VIII. Christology of the Secret Tradition; IX. The Chivalry of the Holy Temple; X. The Development of Vengeance Grades; XI. The Alleged Masonic Peril; XII. The Place of Masonry in the Rites of Initiation. Pp.xii/301 gpresentation message Bequeathed to Joshua Nunn Lodge 2154 by W.Bro. Ernest Clayton. P.G.Std B to inside front board a few minor marginal spots. Bright blue cloth with blind-stamped title to front gilt title to spine minor wear to top and tail of spine. Scarce. VG. London: William Rider & Son Limited, 1925. hardcover
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rif. DADAX0199352534New unknown
2002Light bump to base of spine. Light rubbing to wraps. ; PREMIÈRE PARTIE : ARTS, ARCHITECTURE, URBANISME Cl. Perassi, Edifici e monumenti sulla monetazione di Nerone, p.11 – V. M. Strocka, Neros Statuenraub ftir die Domus Aurea. Zeitgenössische Reflexe, p.35 – E. Moormann, P. G. P. Meyboom, L’interpretazione delle scène figurative nelle decorazioni dipinte della Domus Aurea, p.46 – P. Gros, La transfiguration du modèle de la domus dans les palais néroniens de Rome : l’exemple de la «suite du nymphée» de la Domus Aurea, p.54 – J. -P. Morel et F. Villedieu, La Vigna Barberini à l’époque néronienne, p.74 – S. Ensoli, Una nuova ipotesi sul Colosso di Nerone. A proposito dei frammenti bronzei colossali dei Musei Capitolini, p.97 – K. Welch, Nerone e I Flavi : dialoghi fra la Domus Aurea ed il Colosseo, il ritratto di Nerone di quarto tipo e l’immagine di Vespasiano, p.123 DEUXIÈME PARTIE : ROME DANS LA LITTÉRATURE M. Sordi, Nerone e la Roma neroniana nelle Historiae di Plinio il Vecchio, p.143 – J. -M. Croisille, La Rome de Lucain, p.150. – G. Mazzoli, La Roma di Persio, p.161 – J. -M. André, Sénèque et la topographie de Rome, p.170 – A. Malissard, Néron, Tacite et la question de l’espace romain, p.178 – R. Carré, Rome et l’Italie dans les Histoires de Tacite, p.193 TROISIÈME PARTIE : INSTITUTIONS, ADMINISTRATION, VIE POLITIQUE M. Absil, Le rôle des préfets du prétoire pendant les règnes de Néron, Galba, Othon et Vitellius. Aspects politiques, p.229 – F. Marco, Quelques liberti impériaux acteurs et objets de la politique du princeps, p.248 – I. Cogitore, Rome dans la conspiration de Pison, p.261 – M. Bergmann, Hatte Nero ein politisches und/oder kulturelles Programm ? Zur Inschrift von Akraiphia, p.273 – W. Eck, Die Vemichtung der memoria Neros : Inschriften der neronischen Zeit aus Rom, p.285 – 0. Devillers, Le rôle des passages relatifs à Thrasea Paetus dans les Annales de Tacite, p.296 – F. Galtier, L’opposition symbolique des figures de Néron et Thrasea Paetus (Tacite, Annales XVI, 21-35) , p.312 QUATRIÈME PARTIE : ÉCONOMIE ET SOCIÉTÉ M. T. Griffin, Political Thought in thé Age of Nero, p.325 – J. -P. Guilhembet, Les sénateurs et leur domus romaines aux temps néroniens, p.338 – E. Flaig, La fin de la popularité. Néron et la plèbe à la fin du règne 361 – P. Balasa, Sénèque et la femme de la dynastie julio-claudienne, p.375 – Y. Perrin, IVe style, culture et société à Rome. Propositions pour une lecture historique de la peinture murale d’époque néronienne, p.384 – L. Polverini, II sistema spettacolare romano nell’età di Nerone, p.405 – J. -M. Blazquez, Côrdoba, capital de la Bética y los cordobeses en la Roma de Néron, p.417 – D. Foraboschi, Moneta ed economia nella politica di Nerone, p.425 CINQUIÈME PARTIE : VIE INTELLECTUELLE, VIE SPIRITUELLE E. Cizek, La littérature de l’époque de Néron. Un des sommets de la culture à Rome, p.435 – G. Galimberti Biffino, II ruolo del Bellum ciuile nella vita letteraria e intellettuale dell’epoca neroniana : eroismo e antieroismo in Lucano, p.443 – L. Castagna, Le guerre civili ed altri termi della poesia neroniana 455 – A. Wallace Hadrill, Rhetoric and Myth-making at the Court of Nero , p.472 – M. Di Branco, «Eroizzazione» di un imperatore : alle radici del mito di Nerone, p.479 – C. Vout, Nero and Sporus, p.493 – I. E. Ramelli, Seneca in Plinio, Dione, S. Agostino, p. 503 SIXIÈME PARTIE : VIE RELIGIEUSE J. Scheid, La religion publique à Rome sous le règne de Néron, p. 517 – E. Andreoni Fontecedro, Seneca : l’altro aspetto della divinità, p. 535 – G. Firpo, Nerone e I Giudei, p. 547 – E. Grzybek, Les premiers chrétiens et Rome, p. 561 SEPTIÈME PARTIE : LA ROME NÉRONIENNE DANS L’IMAGINAIRE CONTEMPORAIN M. Coccia, «Tra le vie Salaria e Nomentana» : l’ultima notte di Nerone negli abbozzi di una tragedia di Giovanni Pascoli, p. 571 – G. Pucci, Nerone sullo schermo, p.592; Collection Latomus 268; 604 pages
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