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1747In 16, pp. XIII + (5) + 308 + (13) + (1b) con antip. inc. in rame, vignetta in rame al fr. e due testatine inc. Alcune cc. si presentano uniformemente brunite. Legatura in p. pl. coeva con abrasioni ai p. e lievi mancanze al d. Tagli rossi. Ed. orig. di questo trattato dell'abate Batteux (1747 al fr., ma in realta' 1746) in cui e' ripresa la teoria classica dell'imitazione. Batteux definiva per la prima volta organicamente il sistema moderno delle belle arti. Musica, poesia e arti visive erano esplicitamente separate dalle arti meccaniche ed erano condotte al principio unificatore della 'bella natura' ossia della natura abbellita ed emendata dei suoi difetti. Cfr. Conti, Cassanelli, 'L'arte, critica e conservazione', p. 23.
1818In 8, pp. (12) + 184. P. pl. coeva con fr. in oro al d. con tassello e nervature. Edizione originale in bell'esemplare. Melchiorre Delfico fu filosofo, giurista e uomo politico italiano (Leognano 1744 - Terema 1835). Lascio' alcune opere, tra cui 'Vero carattere della giurisprudenza romana e dei suoi cultori', 'Pensieri sulla storia' ecc. Come filosofo fu illuminista.
1964réf. 1256791964 Jacques Frélaut - 1964 - In-folio, en feuilles dans une chemise cartonnée toilée avec titre en contrecollé sur le premier plat - Cette suite de 5 estampes consacrée au Chateau du Pin (Jura) pour le septième centenaire de la construction du donjon a été gravée par Bernard Gantner pour le Baron Charles de Watteville - Tirée par Jacques Frélaut à 56 exemplaires sur vélin de Rives, celle-ci porte le numéro 9 - Avec divers documents annexes
1993In 8, cm 16,5 x 25, pp. 230. Cartonatura editoriale. Edizione originale poco comune di questo testo che anticipa molte del dibattito successivo sui rapporti tra arte ed economia. Il libro di Mossetto contiene una rassegna del pensiero economico in materia deconomia della cultura e sui nessi tra economia delle cultura e teoria economica dellinformazione
1744In 8° (18x11 cm); tre tomi in due volumi: XII, 570, (5) pp. e una c. di tav. fuori testo, 129, (1) pp., 169, (11) pp. Belle legature coeve in mezza pelle chiara con titolo, numero dei volumi, stampatore e iniziali dell'antico proprietario stampate in oroa al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Qualche piccolissimo ed ininfluente forellino di tarlo al dorso. Piccolo tunnel di tarlo al margine interno bianco della tavola in antiporta e del margine interno bianco del frontespizio e delle ultime due carte del primo tomo che non ledono il testo e sono praticamente ininfluenti. Tagli spruzzati. Testatine, finalini ed iniziali ornati. Marca xilografica cominiana al frontespizio. Esemplare che a parte il piccolo tunnel di tarlo ininfluente sopra descritto si presenta in bella legatura coeva ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Bella e curata edizione cominiana di questo celebre testo del grande umanista, storico e scrittore fiorentino, Benedetto Varchi. Questa edizione si fa preferire a molte delle precedenti per accuratezza, correzioni e per le numerose aggiunte. L'Ercolano è un dialogo tra Varchi e il conte Ercolano sulla natura del volgare toscano (anche se il primo dimostra che andrebbe piuttosto chiamato fiorentino). Le tesi di Varchi prendono le mosse da quelle di Pietro Bembo, con cui era entrato in contatto negli anni trascorsi a Padova. Al suo ideale di lingua cristallizzato sull'esempio dei classici del Trecento (Petrarca, Boccaccio e, in misura minore, Dante), tuttavia, Varchi oppone una sua propria teoria in cui, accanto ai classici, potevano trovare asilo nella lingua letteraria anche forme più popolari in uso tra i fiorentini. I due interlocutori del dialogo, inoltre, discutono se la lingua greca sia più o meno ricca del nostro volgare e il Varchi coglie l'occasione per elencare centinaia di espressioni fiorentine, tutte relative al favellare, nessuna delle quali ha un corrispondente greco: questo rende l'opera gratissima agli amanti delle toscane eleganze. L'amore di Varchi per le locuzioni del parlato lo spinse anche, saggiamente, a consigliare a Benvenuto Cellini, che l'aveva interpellato, di non modificare lo stile della sua autobiografia, conservandone la vivace e schietta autenticità. Il volume presenta, aggiunto, la Varchina di noto letterato padovano Girolamo Muzio che fu amico di Pico della Mirandola. "… nel 1573, Varchi aveva dato alle stampe l'Ercolano, nel quale riprendeva alcune tesi di Muzio, il quale a sua volta rispose stendendo la Varchina, che confluì, con gli altri scritti linguistici, nelle postume Battaglie […] con alcune lettere (Venezia, Pietro Dusinelli, 1582)". Buon esemplare in bella legatura coeva. Federici scrive di questa edizione: "pregiatissima sì per la esattezza della correzione, come per le varie giunte che vi sono fatte" FEDERICI, 185.
2005156 pages. Features: Interview with Christopher Alexander; Four Reviews and an overview of Christopher Alexander's 'The Nature of Order' - an essay on the art of building and the nature of the universe; Going after the avant-garde - architectural aesthetics and the spirit of advertising; Architecture - biological form and artificial intelligence; Urban superconscious and the return of the garden myth; On the early sketches of Eric Mendelsohn; A view of berlin holocaust memorials; A treasure of Sullivan architectural ornament; Charles Biederman (1906-2004); Why Charles Biederman matters (to me); An imaginary dialogue between Kandinsky and Klee on Abstract art and nature; Florida Everglades; The color of art in nature's landscape; book reviews. Clean, bright and unmarked with very light wear. An excellent copy. Book
réf. 50231London: William Rider & Son Limited 1925. 1st edition. Chapters include: I. Imitations from the Old Records; II. The Acception and Robert Fludd; III. Ancient York Masonry; IV. The Mystical Quest in Freemasonry; V. Masonic Tradition and the Royal Arch; VI. The Second Birth of Masonry in Continental Rites; VII. Grades of the Secret Tradition; VIII. Christology of the Secret Tradition; IX. The Chivalry of the Holy Temple; X. The Development of Vengeance Grades; XI. The Alleged Masonic Peril; XII. The Place of Masonry in the Rites of Initiation. Pp.xii/301 gpresentation message Bequeathed to Joshua Nunn Lodge 2154 by W.Bro. Ernest Clayton. P.G.Std B to inside front board a few minor marginal spots. Bright blue cloth with blind-stamped title to front gilt title to spine minor wear to top and tail of spine. Scarce. VG. London: William Rider & Son Limited, 1925. hardcover
1825in-24, pp. 385, (3), broch. edit. Seconda edizione, facente parte della Collezione dei Classici Metafisici (Estetica), a cura di Defendente Sacchi. Trattatello di estetica in sette ragionamenti (prima edizione 1808), che ''costituì il primo tentativo compiuto dal C. per strutturare e far convivere nei suoi sette Ragionamenti suggestioni e convinzioni di differente matrice: l'estetica kantiana, l'evoluzionismo illuministico, il pensiero sensista, l'indagine storica e analitica. Centrale la distinzione tra bello assoluto e bello relativo...'' (D.B.It. XXV, pp. 421-5). Discreto esemplare, lievi aloni d'umido marginali.. Cicognara 1048 (la I ediz. 1808)..
1836réf. 112741Paris, Debécourt 1836 In-4 25 x 16 cm. Couverture d’attente verte, XVI-314 pp., 6 planches hors texte, table des matières. Rousseurs marginales. Ouvrage d’une relative rareté.
réf. 35234In-8, broché, couverture de papier moderne, 90 p., qqs rouss. Paris, Imprimerie nationale, An II [1794].
In-8, broché, couverture de papier moderne, 90 p., qqs rouss. Edition originale du procès verbal de la première séance du "Jury des Arts". Constitué sur proposition du peintre David, conventionnel et ami de Robespierre, Le "Jury des Arts" était destiné à se substituer à toutes les juridictions anciennes après l'abolition des anciennes académies pour juger les ouvrages de peinture, sculpture, architecture mis au concours. Il était présidé par de Jean-Nicolas Pache qui fut ministre de la guerre et maire de Paris. Parmi les membres du jury: Dufourny (architecture), Monge, Nicolas Xavier Willemin (gravure), Goust, Fragonard, Naigeon et Pierre-Paul Prud'hon (peinture), Poidevin (architecte), Talma, etc. Bon exemplaire.
1897réf. 10910Paris, Charles Mendel, 1897. 2110 g In-4, demi basane havane, [2] ff., vii-512 pp., [1] f.. Illustré de 13 planches hors-texte (en couleurs et en noir, parfois dépliantes) et de 41 figures (dont 40 in-texte et une hors-texte). L'ouvrage contient également 2 planches hors-texte supplémentaires qui ne sont pas annoncées dans le titre. Par ailleurs on trouve quelques notes manuscrits qui semblent être des corrections appartenant à l'édition. Edition originale rare de ce livre curieux. Petits frottements. . (Catégories : Arts, Esthétique, Philosophie, )
1844réf. 1197415Göttingen, Vandenhoeck & Ruprecht, 1844. 6, 266 S., 1 Bl. Hübscher Hldrbd d. Zeit m. Romantikervergoldung (Deckelkanten m. Feuchtigkeitsspur, kaum braunfleckig).
2011réf. 1261852011 Editions Gallimard / Musée de l'Ecole de Nancy - 2011 - In-4 broché, couverture rempliée, sous jaquette illustrée - Ouvrage publié à l'occasion de l'exposition "Jacques Gruber et l'art nouveau. Un parcours décoratif", organisée par la Ville de Nancy et le musée de l'Ecole de Nancy aux galeries Poirel, à Nancy, du 16 septembre 2011 au 22 janvier 2012 - Nombreuses illustrtions en N&B et en couleurs, in et hors texte, dans l'ouvrage
1945réf. 1187681945 Editions Baschet et Cie (sous séquestre de l'Administration des Domaines) - 1945 - Fort in-folio, demi percaline pourpre - Complet de son "lorgnon bicolore qui lui permettra d'avoir en examinant les anaglyphes des pages 285 à 288 la sensation du relief" - 451 p. - Très nombreuses reproductions photographiques in et hors texte en couleurs et en N&B, dont certains contrecollés - PREVOIR UNE AUGMENTATION DE FRAIS DE PORT EN CAS DE COMMANDE
1748Terza edizione, di note accresciuta. 16°(cm.19,5), pp.XV (1) 111 (1), vignetta di carattere mitologico in cornice ricca cornice inc. in rame al front., con la scritta: Xalepa' ta kala. Mz. perg. recente. Un'antica sigla al front. Lievi fioriture. Dalla prefazione "... ho stimato bene darvi una breve notizia dell'edizioni più celebri finora fatte... Francesco Robortello d'Udine avendolo ritrovato sepolto in una libreria, fu il primo a pubblicarlo: e ciò seguì in Basilea per le stampe di G. Oporino... Paolo Manuzio, figlio di Aldo, nulla sapendo di tale edizione, lo pubblicò similmente anch'esso l'anno seguente... Il primo a darlo in luce colla traduzione latina fu Gabriello dalla Pietra e fu impresso parimenti in Ginevra l'anno 1612 per G. Tornesio... (e prosegue con altre ediz. con trad. in latino)... Non son'io però stato solo e primo a tradur in toscano... Si dice che in questa famosa Libreria Magliabechiana vi sia la traduzione toscana fatta da Giovanni da Falgano... Con somma lode rammemorar si dee la traduzione pari-menti toscana di Niccolò Pinelli fiorentino il quale fu il primo di tutti a donarcela l'anno 1630... l'anno 1723 mi fu permesso di vederla da un mio bun amico... Nel frontespizio (per non lasciar di dirvi ancor questo) ho voluto porre per insegna del libro, Dedalo, che sta terminando con grande applicazione l'ala destra, per darla a Icaro suo figliuolo; il quale avendosi di già adattata agli omeri l'ala sinistra... mostra la sua impazienza... Il disegno è stato preso diligentemente da un'antica gemma, di cui ne ho l'impronta; e vi ho aggiunto oltre i simboli di Mercurio, Dio dell'Eloquenza, quel motto greco, Xalapa' ta kala, il quale mostra, che tutte le belle e oneste cose, ardue sono e malagevoli". Il trattato contiene infatti le regole per determinare le belle idee, a quali fonti e autori ispirarsi, come conquistare il sublime attraverso lo studio. Il trattato fu attribuito erroneamente a Cassio Longino, ma nel codice dal quale si ricavò, Codex Parisinus graecus 2036, del X sec. (cfr. Diz. di filosofia Treccani), si leggeva "Dionusiou e' Logginou" ("di Dionisio o di Longino"), da cui l'Aut. è indicato come Pseudo Longino. [Gamba 2314-nota questa e ediz. Canterzani, Cat. dei libri pubbl. da Lelio della Volpe, p.146 n.11: "Accurata ristampa di questa versione, terza rispetto alla prima fatta in Verona nel 1733 e a quella Firenze nel 1737 pubblicata dal Gori... Vi si trova lo stesso discorso proemiale che il traduttore indirizza alla gioventù studiosa e tiene la medesima insegna al front. che è la delineazione della gemma..."].
1992réf. 6071992 - cartonné - L'Atelier Productions Pte Ltd., Singapour - 1992 - In-folio (37 x 27 cm) reliure cartonnée, sous jaquette de l'éditeur - 160 pages - Très nombreuses illustrations en couleurs et photographies en noir et blanc - ISBN : 981-00-3288-9 - Chua Soo BIN (Directeur de la publication) - Textes en anglais et en chinois - ENGLISH: L'Atelier Productions Pte Ltd., Singapore - 1992 - Folio (37 × 27 cm) hardcover binding with publisher’s dust jacket - 160 pages - Numerous colour illustrations and black-and-white photographs - ISBN: 981-00-3288-9 - Chua Soo Bin (chief editor and photographer) - Texts in English and Chinese - 中文:L'Atelier Productions Pte Ltd.,新加坡 — 1992年 — 大开本(37 × 27厘米)精装本,附出版社原装护封 — 160页 — 大量彩色插图及少量黑白照片 — ISBN 981-00-3288-9 — 主编、摄影:蔡斯民(Chua Soo Bin) - 中英文对照
réf. 51505Cork: Printed by Guy & Co. Ltd. 70 Patrick Street 1941 . Third Edition With revisions and additions . Copyright. Scarce copy: Elizabeth Aldworth - The only woman ever admitted to the Masonic Order and her initiation around 1710. 9.0" x 5.75" . pp.37 . Light blue cloth boards with gilt lettering to front board. Edges lightly rubbed and bumped. One light blue paint spot to the front board. White endpapers. Clean throughout. No library marks or other ownership details. Compass and square frontis. Printed title. Text very clean. With 9 colour and black & white illustrations. The Lady Freemason 1693-1772 . Perhaps the most intriguing story in connection with Munster Masonry concerns the Hon. Mrs Elizabeth Aldworth nee St Leger the only Lady Freemason. She was born in 1693 the fourth child and only daughter of Viscount Doneraile who was himself a keen mason. The story states that Lord Doneraile held Lodge meetings at Doneraile Court from time to time. On one occasion c.1712 some building work had been partially completed whereby two rooms were to be connected by an arch. Lord Doneraile and other masons held a meeting in one of the rooms not realising that Elizabeth was in the other room having fallen asleep whilst reading. The sound of voices awakened her and her curiosity aroused she removed a loose brick in the wall and observed the proceedings. It is reported a staff member discovered her. The members of the lodge under the circumstances felt they had to initiate her. At this time she was a young girl not more than nineteen years of age. She remained an interested member of the order until her death in 1772. Typed letters include: Lady Castleton to Mrs Hanford Flood 20 Oct 1907; 4 letters dated 29 Sept 1911; 12 Oct 1911; 19 Oct 1911 & Nov 11 1911; all from John Day the author to Mis A. H. Flood . "Alice Hanford Flood was born in Kilkenny Farmley Leinster Ireland about 1856 daughter of William Hanford Flood 1809 - 3 May 1892 and was the was a sister to Mary Frances Hervey. In 1881 she was living with her father at Wollas Hall Pershore Worcestershire. In 1901 a 44 year old spinster living at 16 Queens Road Paddington London and as Miss A. H. Flood of Thurston she exhibited a watercolour at the 3rd Suffolk Art and Aid Association exhibition held at The Athenaeum Bury St Edmund's on 23 October 1908. In 1911 a 55 year old living at Thurston Cottage Bury St Edmund's Suffolk the home of her brother-in-law Col. Constantine Hervey. Cork: Printed by Guy & Co. Ltd., 70 Patrick Street, 1941 . Third Edition ( With revisions and additions ). Copyright. hardcover
réf. 507361876 & 1878. Standard Victorian Notebook. 8.25" x 5.5" x 1.0". 180 leaves with handwriting on one side of each leaf. Crimson Morocco spine and corners over crimson buckram boards. Two old adhesive labels applied to the front board: "Canadian K. T. Ritual and K. M. Ritual; and The American Red Cross Ritual." Marbled endpapers and matching page edges dulled. Two handwritten title-pages: " page 1 - United Orders of the Temple & Malta. Rituals of the Sovereign Great Priory for the Dominion of Canada Founded on the English System of Templars. A.D. 1876." ; page 91 - "Degree of the Order of Malta in connection with the Sovereign Great Priory Of Canada of the United Orders of the Temple and St. John of Jerusalem Palestine Rhodes and Malta as Authorized by the Great Priory of Canada A.D. 1878." Neat inked handwriting throughout with accompanying diagrams. Very well executed. 1876 & 1878 hardcover
2026réf. x-0198791518Oxford University Press 2026. Hardcover. New. 272 pages. 6.22x0.75x9.41 inches. Oxford University Press hardcover
in-16, pp. (4), 404, broch. edit. Edizione originale di questo ''splendido ed erudito trattato di estetica'', come lo definì Franc. Prudenzano pubblicando la seconda ediz. nel 1860. Bell'esemplare, intonso.. Tecchio-Poletti p. 68. Parenti 488..
1903réf. AUB-2294Genève, Atar 1903. Bel et gd in-4 (30x26) relié, reliure pleine toile ornée d'éd., 183 pages sur papier cartonnée avec annexes dont table.
1849réf. 106966BBPforzheim, Flammer und Hoffmann, 1849. 8°. XX, 383 S. Hldr. der Zeit mit goldgepr. Rückentitel und Rückenvergoldung.
réf. SONG3319781774Used: Good unknown
1813réf. LCI-6825Paris Librairie Renouard 1813 1 in -4 reliure amateur en toile, coins 669 [p.p] Fondateur de la Gazette des Beaux-Arts et membre de l'Académie française, Charles Blanc (1813-1880) signe avec cette Grammaire l'un des traités théoriques les plus ambitieux et influents du XIXᵉ siècle. Abondamment illustré de gravures in-texte, ce travail magistral théorise les lois de la composition, de la ligne, du dessin et de la couleur, exerçant une fascination durable sur les historiens d'art ainsi que sur les peintres modernes : Seurat et Van Gogh y puisant une part essentielle de leurs réflexions sur la lumière et les contrastes.Le volume, dans son imposant format in-4, est revêtu d'une solide reliure d'amateur en demi-toile à coins. L'ouvrage est en très bon état de conservation, garantissant une excellente tenue mécanique et une belle fraîcheur des gravures comme du corps de texte.Un grand monument de la pensée esthétique et de l'enseignement des beaux-arts, essentiel pour tout cabinet d'amateur ou bibliothèque consacrée à l'histoire de l'art du XIXᵉ siècle.