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réf. SONG0792300718Used: Good unknown
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réf. 50231London: William Rider & Son Limited 1925. 1st edition. Chapters include: I. Imitations from the Old Records; II. The Acception and Robert Fludd; III. Ancient York Masonry; IV. The Mystical Quest in Freemasonry; V. Masonic Tradition and the Royal Arch; VI. The Second Birth of Masonry in Continental Rites; VII. Grades of the Secret Tradition; VIII. Christology of the Secret Tradition; IX. The Chivalry of the Holy Temple; X. The Development of Vengeance Grades; XI. The Alleged Masonic Peril; XII. The Place of Masonry in the Rites of Initiation. Pp.xii/301 gpresentation message Bequeathed to Joshua Nunn Lodge 2154 by W.Bro. Ernest Clayton. P.G.Std B to inside front board a few minor marginal spots. Bright blue cloth with blind-stamped title to front gilt title to spine minor wear to top and tail of spine. Scarce. VG. London: William Rider & Son Limited, 1925. hardcover
17632 voll. in-16° (cm.15,5), pp.VIII (4) 250; (2) 367-1 b. Leg. coeve mz. pelle con doppio tass. con tit. oro e ricchi fregi oro ai dorsi, con lievi abrasioni. Questa ediz. contiene 10 discorsi: 1.Sur le Beau en général et en particulier sul le Beau visible; 2.Sur le Beau dans les moeurs; 3.Sur le Beau dans les pieces d'esprit; 4.Sur le Beau musical (I et II partie); 5.Sur le Modus; 6.Sur le Decorum; 7.Sur les Graces (I et II partie); 8.Sur l'amour du Beau, ou le pouvoir de l'amour du Beau sur le coeur humain; 9.-10.Sur l'amour désintéressé (2 discorsi). [Diz. biogr. univ. (Firenze 1842) I 127: "gesuita, nato nel 1675 a Châteaulin nella Bassa Bretagna; professò matematica a Caen, dove morì nel 1764. Fu grande ammiratore di Malebranche e il suo Saggio sul bello è de gno discepolo di Platone. Le sue opere complete furono pubblicate a Parigi nel 1766,per cura dell'ab. Guyot su amico". Sommervogel, Bibliothèque de la Compagnie de Jésus, I, 334. Barbier I 5681 oltre al nome dell'Aut. cita l'ed. orig. Paris 1741 e le ediz. Amsterdam 1758 e Paris 1763: "publiée par l'ab.Guyot."].
1747In 16, pp. XIII + (5) + 308 + (13) + (1b) con antip. inc. in rame, vignetta in rame al fr. e due testatine inc. Alcune cc. si presentano uniformemente brunite. Legatura in p. pl. coeva con abrasioni ai p. e lievi mancanze al d. Tagli rossi. Ed. orig. di questo trattato dell'abate Batteux (1747 al fr., ma in realta' 1746) in cui e' ripresa la teoria classica dell'imitazione. Batteux definiva per la prima volta organicamente il sistema moderno delle belle arti. Musica, poesia e arti visive erano esplicitamente separate dalle arti meccaniche ed erano condotte al principio unificatore della 'bella natura' ossia della natura abbellita ed emendata dei suoi difetti. Cfr. Conti, Cassanelli, 'L'arte, critica e conservazione', p. 23.
1818In 8, pp. (12) + 184. P. pl. coeva con fr. in oro al d. con tassello e nervature. Edizione originale in bell'esemplare. Melchiorre Delfico fu filosofo, giurista e uomo politico italiano (Leognano 1744 - Terema 1835). Lascio' alcune opere, tra cui 'Vero carattere della giurisprudenza romana e dei suoi cultori', 'Pensieri sulla storia' ecc. Come filosofo fu illuminista.
1964réf. 1256791964 Jacques Frélaut - 1964 - In-folio, en feuilles dans une chemise cartonnée toilée avec titre en contrecollé sur le premier plat - Cette suite de 5 estampes consacrée au Chateau du Pin (Jura) pour le septième centenaire de la construction du donjon a été gravée par Bernard Gantner pour le Baron Charles de Watteville - Tirée par Jacques Frélaut à 56 exemplaires sur vélin de Rives, celle-ci porte le numéro 9 - Avec divers documents annexes
1993In 8, cm 16,5 x 25, pp. 230. Cartonatura editoriale. Edizione originale poco comune di questo testo che anticipa molte del dibattito successivo sui rapporti tra arte ed economia. Il libro di Mossetto contiene una rassegna del pensiero economico in materia deconomia della cultura e sui nessi tra economia delle cultura e teoria economica dellinformazione
1744In 8° (18x11 cm); tre tomi in due volumi: XII, 570, (5) pp. e una c. di tav. fuori testo, 129, (1) pp., 169, (11) pp. Belle legature coeve in mezza pelle chiara con titolo, numero dei volumi, stampatore e iniziali dell'antico proprietario stampate in oroa al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Qualche piccolissimo ed ininfluente forellino di tarlo al dorso. Piccolo tunnel di tarlo al margine interno bianco della tavola in antiporta e del margine interno bianco del frontespizio e delle ultime due carte del primo tomo che non ledono il testo e sono praticamente ininfluenti. Tagli spruzzati. Testatine, finalini ed iniziali ornati. Marca xilografica cominiana al frontespizio. Esemplare che a parte il piccolo tunnel di tarlo ininfluente sopra descritto si presenta in bella legatura coeva ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Bella e curata edizione cominiana di questo celebre testo del grande umanista, storico e scrittore fiorentino, Benedetto Varchi. Questa edizione si fa preferire a molte delle precedenti per accuratezza, correzioni e per le numerose aggiunte. L'Ercolano è un dialogo tra Varchi e il conte Ercolano sulla natura del volgare toscano (anche se il primo dimostra che andrebbe piuttosto chiamato fiorentino). Le tesi di Varchi prendono le mosse da quelle di Pietro Bembo, con cui era entrato in contatto negli anni trascorsi a Padova. Al suo ideale di lingua cristallizzato sull'esempio dei classici del Trecento (Petrarca, Boccaccio e, in misura minore, Dante), tuttavia, Varchi oppone una sua propria teoria in cui, accanto ai classici, potevano trovare asilo nella lingua letteraria anche forme più popolari in uso tra i fiorentini. I due interlocutori del dialogo, inoltre, discutono se la lingua greca sia più o meno ricca del nostro volgare e il Varchi coglie l'occasione per elencare centinaia di espressioni fiorentine, tutte relative al favellare, nessuna delle quali ha un corrispondente greco: questo rende l'opera gratissima agli amanti delle toscane eleganze. L'amore di Varchi per le locuzioni del parlato lo spinse anche, saggiamente, a consigliare a Benvenuto Cellini, che l'aveva interpellato, di non modificare lo stile della sua autobiografia, conservandone la vivace e schietta autenticità. Il volume presenta, aggiunto, la Varchina di noto letterato padovano Girolamo Muzio che fu amico di Pico della Mirandola. "… nel 1573, Varchi aveva dato alle stampe l'Ercolano, nel quale riprendeva alcune tesi di Muzio, il quale a sua volta rispose stendendo la Varchina, che confluì, con gli altri scritti linguistici, nelle postume Battaglie […] con alcune lettere (Venezia, Pietro Dusinelli, 1582)". Buon esemplare in bella legatura coeva. Federici scrive di questa edizione: "pregiatissima sì per la esattezza della correzione, come per le varie giunte che vi sono fatte" FEDERICI, 185.
2005156 pages. Features: Interview with Christopher Alexander; Four Reviews and an overview of Christopher Alexander's 'The Nature of Order' - an essay on the art of building and the nature of the universe; Going after the avant-garde - architectural aesthetics and the spirit of advertising; Architecture - biological form and artificial intelligence; Urban superconscious and the return of the garden myth; On the early sketches of Eric Mendelsohn; A view of berlin holocaust memorials; A treasure of Sullivan architectural ornament; Charles Biederman (1906-2004); Why Charles Biederman matters (to me); An imaginary dialogue between Kandinsky and Klee on Abstract art and nature; Florida Everglades; The color of art in nature's landscape; book reviews. Clean, bright and unmarked with very light wear. An excellent copy. Book
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