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1993réf. 6988Édition d'un jour 1993 145 pages in8. 1993. broché. 145 pages. Michel Guérin propose une analyse philosophique et esthétique de la trilogie des Mousquetaires d'Alexandre Dumas l'étudiant avec la même rigueur que des œuvres majeures comme La Comédie humaine ou À la recherche du temps perdu. Il y explore la psychologie la sociologie et même une théorie de la littérature présente dans l'œuvre de Dumas dans le cadre de sa démarche de "Figurologie"
Laterza, Bari, 1946 – In-8, bross., pp. VIII + 294.
1963In-16° gr. pp. 150, bross. edit. ill.
1991In 8, br. ed.con ali, pp. 112ordinari segni del tempo alla cop., interno ottimoLuogo di pubblicazione BolognaEditore NUova AlfaAnno pubblicazione 1991Collana Biblioteca di estetica-studi-6Materia/Argomento Estetica, Critica
1883réf. 1263150Leipzig, Fr. Brandstetter, 1883. 18, 627, (1) S. m. 28 Textholzschnitten, 15 Stahlstich-Tafeln (incl. Frontispiz). Goldgeprägter OLwdbd m. m. reliefierter Metalleinlage (Titelschild) auf dem Vorderdeckel u. mit allseit. Goldschnitt (berieben, Kapitale u. Ecken etwas bestoßen, innen minimal gebräunt).
1998Mm 140x200 Brossura editoriale con bandelle, copertina figurata a colori, 258 pagine. Traduzione di Francesco Bruno. Prima edizione in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Flammarion, 1989, 222 pp., broché, couverture légèrement défraîchie, pli de lecture sur le dos, ex-dono en première page, état correct.
Longanesi & C., Milano, 1952 – In-16, bross., pp. 286. Firma d’app. in antip. Es. privo della sovracc.
1945Mm 115x170 Brossura editoriale di pp. 107, carte ingiallite e con qualche fioritura, sovraccoperta. mancante. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-16 (10x15), 85 pp., illustrations n/b, broche, couv. à rabats. Bel exemplaire. [P-43]
1994réf. SPN-104Paris : Maison des Sciences de l'Homme, 1994. Revue brochée 24x16cm, 268 pages, figures en noir. [BE]
1991réf. 2903Edition VM 1991 190 pages in8. 1991. broché. 190 pages.
S.l., s.n.t., (18..), in-4, copertina fittizia, pp. (29). Estratto.
1996Trione Aldo Estetica e Novecento. Roma, Laterza 1996 italian, 117 ST1167 Opera con copertina morbida in brossura. VII, 117 p. ; 21 cm.
1858réf. du919Librairie L. Hachette et Cie Broché 1858 In-12 (12 x 18,7 cm), broché, 406 pages ; dos bruni réparé à la colle, manque au dos en tête, quelques rousseurs, état moyen. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1982XI, 206 p.; 21,5 cm. Brossura editoriale. Copertina polverosa, interno ottimo. Saggi di H.E. Gruber, A.I. Miller, P. Morrison, S.A. Papert, C.S. Smith, G. Vickers
2016In-8 (cm. 20.10), brossura illustrata, con alette, pp. 106, (2). Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
1935In-4, brossura. In buono stato di conservazione. In questo numero: “La “Coppa del Duce” al Mottarone..”.
1949Mm 140x215 Collana "Scritti di storia e letteraria e politica". Brossura editoriale di 408 pagine. Esemplare in ottime condizioni, intonso per metà. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2005bross. edit. ill., volume ancora incellophanato - prima edizione
2012ill., br. "L'ombra inquietante di Albert Speer tornerà a ossessionarci? Sembrerebbe che l'avversione per l'architettura moderna sia così forte presso alcuni da sconvolgerne lo spirito al punto da far provare loro ammirazione, se non addirittura una venerazione senza scrupoli o rimorsi, nei confronti dei monumenti e di tutta l'opera di Speer. A voler credere a costoro, l'opera dell'architetto di Hitler costituirebbe un modello per l'architettura pubblica dei tempi nostri e di quelli a venire. Il nazionalsocialismo di Speer, la sua partecipazione ai massimi gradi dell'impresa hitleriana - Hitler pensò a un certo punto di farne il proprio delfino - non sarebbero che elementi contingenti, secondari, che si potrebbe agevolmente mettere da parte, o tra parentesi, allo scopo di riscoprire, sotto la cortina ideologica, l'autentico nucleo architettonico". Così inizia questo breve testo di filosofia politica ed estetica di Miguel Abensour. Abensour si richiama a Elias Canetti e a Hannah Arendt: compattezza dell'architettura, compattezza delle masse, totale eteronomia dell'umano. Il totalitarismo, da qualsiasi epoca o movimento prenda in prestito gli elementi stilistici, produce un'architettura inscindibile dal suo progetto di totale e inedito dominio sull'umano. Totale è perciò la compattezza fra i totalitarismi e le loro architetture.
2012brossura
1997brossura
2011ill., br. "Piccola storia della fotografia" di Walter Benjamin, compare per la prima volta nel 1931 sulla rivista "Die literarische Welt", dove viene pubblicata in tre articoli successivi. Si tratta di un testo in qualche modo pionieristico, uno dei primi tentativi di tirare le fila di una disciplina che proprio in quegli anni si andava affermando su più fronti - esposizioni, editoria, grafica - e in modo sempre più massiccio e accessibile al vasto pubblico. Benjamin individua le tematiche e le ricerche che muovono la fotografia dai primi dagherrotipi fino agli autori a lui contemporanei, intrecciando il suo racconto con un dibattito di natura teorica sui legami tra arte e fotografia, ancora oggi di grande attualità. Questa edizione - la prima illustrata in Italia - ripropone alcune delle immagini scelte da Benjamin nel 1931.
2019br. Opera simbolo della produzione estetica di Kierkegaard, e scritto centrale della celeberrima raccolta Enten-Eller uscita a Copenaghen nel 1843, il Diario del seduttore è l'ambiguo resoconto - in parte epistolare, in parte diaristico - di una raffinata e morbosa storia di seduzione. Nell'anima esacerbata dell'esteta Johannes si sposano l'angoscia di Faust e l'astuzia sensuale di Don Giovanni, per dare vita a un poeta demoniaco ai cui piedi una giovane Cordelia è destinata fatalmente a soccombere. Nel mondo malinconico ed esaltato di Johannes, realtà e sogno, vita e teatro, si confondono dialetticamente. Le persone fungono per Johannes solo da stimolo, egli le rigetta come gli alberi lasciano cadere le foglie: lui ringiovanisce mentre le fronde sono destinate inesorabilmente a seccare. Eppure, anche nella più profonda afflizione, Cordelia non riesce a odiare l'uomo che l'ha sedotta e poi abbandonata, i suoi sentimenti sono prigionieri di un'ambiguità che è anch'essa frutto della potente capacità manipolatoria del seduttore. La seduzione è dunque per Johannes un "gioco serio", un labirinto narcisisticamente conchiuso in se stesso come una trappola dalla quale non si può uscire se non rientrando nel più profondo di sé, fino a toccare quell'abisso di angoscia che solo conduce a una scelta esistenziale: aut-aut, una scelta della quale Johannes però non è capace.