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Mm 220x270 Revue d'Esthéthique hors serie 1991. Brossura editoriale con bandelle, pagine117 con illustrazioni in nero. Sottolineature e matita nella sola introduzione. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Marzorati, Milano, 1991 - In-8, bross., pp. 478. Dedica del Bertoni al risg.
Liguori, Napoli, 1993 - In-8, bross., pp. 488.
Bompiani, Milano, 1961 - In-8, leg. edit. con sovracc. (piccoli strappi con mancanza), pp. 462. Firma d’app. in antip.
2003AA.VV. (Francioni, Gianni: Direttore responsabile) Studi settecenteschi 22, 2002 (nuova serie). Pace e guerra nella cultura italiana ed europea del Settecento. Napoli, Bibliopolis, edizioni di filosofia e scienze (via Arangio Ruiz 83) - Tipografia "La Moderna Stampa" S.a.s. (stampa) 2003 italian, in ottavo pp. 284+(8) di informazione editoriale=292 I ed. (settembre MMIII) del periodico monografico Studi settecenteschi 22, 2002 (nuova serie): Pace e guerra nella cultura italiana ed europea del Settecento. Direzione e redazione: Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Pavia (piazza Botta 6). Amministrazione: Bibliopolis, edizioni di filosofia e scienze (via Arangio Ruiz 83, Napoli). Atti del convegno internazionale organizzato dalla Società italiana di studi sul secolo XVIII conil contributo e la collaborazione dell'Istituto di Scienze umane e delle arti della Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne dell'Università della Tuscia, Viterbo, Università della Tuscia, 1-3 giugno 2000. VIII/ 284+(8) di informazione editoriale=292/ brossura in cartoncino ruvido albicocca con risvolti, grafica in nero/. Stato buono (gore da umidità al primo piatto e al dorso della copertina).
réf. 69069Lingua italiana, Agorà, 2005, 420 pp., brossura editore, condizioni buone.
1971In-8° (cm. 24 ca.), pp. 15 (da p. 149 a p. 161). Brossura provvisoria riproducente la copertina della rivista. Segni a penna in cop. Anticipazione "Dal Dizionario di Filosofia di prossima pubblicazione presso l'U.T.E.T. di Torino" che uscì nel 1971.
2012ill., br. "L'ombra inquietante di Albert Speer tornerà a ossessionarci? Sembrerebbe che l'avversione per l'architettura moderna sia così forte presso alcuni da sconvolgerne lo spirito al punto da far provare loro ammirazione, se non addirittura una venerazione senza scrupoli o rimorsi, nei confronti dei monumenti e di tutta l'opera di Speer. A voler credere a costoro, l'opera dell'architetto di Hitler costituirebbe un modello per l'architettura pubblica dei tempi nostri e di quelli a venire. Il nazionalsocialismo di Speer, la sua partecipazione ai massimi gradi dell'impresa hitleriana - Hitler pensò a un certo punto di farne il proprio delfino - non sarebbero che elementi contingenti, secondari, che si potrebbe agevolmente mettere da parte, o tra parentesi, allo scopo di riscoprire, sotto la cortina ideologica, l'autentico nucleo architettonico". Così inizia questo breve testo di filosofia politica ed estetica di Miguel Abensour. Abensour si richiama a Elias Canetti e a Hannah Arendt: compattezza dell'architettura, compattezza delle masse, totale eteronomia dell'umano. Il totalitarismo, da qualsiasi epoca o movimento prenda in prestito gli elementi stilistici, produce un'architettura inscindibile dal suo progetto di totale e inedito dominio sull'umano. Totale è perciò la compattezza fra i totalitarismi e le loro architetture.
2010Opera incompleta, dei tre volumi di cui è composta presente Volume III. Buono stato, coperta illustrata in cartone rigido patinato, su I.a di coperta "La scuola di Atene" di Raffaello Sanzio, leggera ammaccatura, taglio di testa appena ambrato con minuscole macchioline, quello di piede con lieve macchia, pagine, in carta patinata, ottimamente conservate. Presenta illustrazioni a colori, alcune tabelle. Numero Pagine 629, numerazione delle pagine in sequenza USATO
1913réf. 895921913 Librairie Hachette, Paris - 1913 - Nouvelle édition - In-4, - 297 pages - Nombreuses illustrations de Gustave Doré
1969Stato discreto, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, Grafica: Giovanna Sandri, bordo un po' sfregato, bruniture, macchioline, tagli lievemente ambrati, quello di testa con presenza di gora, pagine in ottimo stato. Presenta figure in nero. Traduzione dal francese di David Mezzacappa. III volume della collana Discorsività, diretta da Nanny Cagnone. Numero Pagine 316 USATO
1999réf. 9997Editions Mazarine 1999 332 pages 18x23x3cm. 1999. broché. 332 pages.
réf. 105.840Paris, Académie de Coiffure, 1900. 16 x 24, sans pagination, 57 planches, demi-reliure larges dos/coins percaline verte, couverture conservée, plats et gardes marbrés, très bon état (la table des matières n'a pas été conservée).
2016br. Contro ogni pretesa di normatività, l'estetico va ricondotto alle operazioni mentali che lo costituiscono come tale. Tuttavia, l'insieme di queste operazioni ha una sua storia e un posto nella gerarchia dei dispositivi mentali che gli esseri viventi hanno generato in un processo di adattamento biologico e culturale - prima biologico, poi culturale, senza però che sia mai chiaro dove e quando una certa categorizzazione possa sostituirsi all'altra. La consapevolezza in ordine alle priorità di questi molteplici dispositivi è questione di responsabilità politica.
1978réf. 1269021978 Revue bimestrielle "Actualité des Arts Plastiques" éditée par le Centre National de Documentation Pédagogique - 1978 - In-8 broché + 24 diapositives, dans une chemise souple illustrée, sous rhodoïd
1973DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PAGINE BRUNITE. L'autrice pone in questo libro alcuni problemi che sono particolarmente vivi nella psicologia di oggi e che hanno ripercussioni nel campo pedagogico e applicativo. Gli studi che compongono il volume sono caratterizzati dall'esigenza di evitare gli eccessivi schematismi e di considerare i problemi della persona singola in un'ampia prospettiva in cui forze esterne e interne stano dinamicamente interagenti. Alcuni del temi presentati, quali quello dell'imitazione, sono stati oggetto di studio fin dagli inizi della psicologia scientifica e il loro evolversi viene passato in rassegna; altri, come quelle della stereotipia, della frustrazione, della comunicazione, rientrano nel campo d'indagine della più recente psicologia sociale. La raccolta ha uno scopo eminentemente didattico, di fornire cioè agli studenti del corsi di psicologia un esempio concreto del modo in cui è possibile procedere in una ricerca che riguardi in particolare l'età evolutiva. Essa rispecchia, per un verso, la necessità di uscire dallo stretto ambito dei laboratorio per riscoprire i problemi dell'integrazione umana, della vita di gruppo, delle istanze educative, e per l'altro l'esigenza, per la psicologia, di acquistare coscienza del suo significato sociale e politico. Descrizione bibliografica Titolo: Problemi di psicologia infantile: ricerche sperimentali Autore: Ada Fonzi Prefazione di: Angiola Massucco Costa Prefazione dell'autrice alla terza edizione Editore: Torino: Bollati Boringhieri, 1957 Edizione: Terza ed. ampliata (1973) Lunghezza: 385 pagine; 23 cm; illustrato in b/n (2 figure, 50 tabelle, 4 tavole fuori testo) ISBN: 8833951871, 9788833951874 Collana: Testi e manuali della scienza contemporanea. Serie di psicologia e psichiatria Soggetti: Psicologia evolutiva infantile, Infanzia, Bambini, Manuali, Classici, Testi universitari, Personalità, Scienze sociali, Fanciulli, Comportamento sociale, Didattica, Lezioni, Ricerche sperimentale, Studi comportamentali, Interazioni sociali, Imitazione, Adulti, Genitori, Famiglia, Crescita, Sviluppo psichico, Pregiudizio, Frustrazione, Apprendimento, Comunicazione grafica e verbale, Segni, Psicoterapia clinica, Psichiatria, Scuola, Età prescolastica, Relazioni sociali, Quattro anni, Otto anni, Stereotipi, Concetto di bello, Estetica, Riconoscimento, Armonia, Volti, Bellezza, Influenze culturali, Modelli, Analisi, Indagini, Test, Risultati, Gruppi, Sociometria, Adolescenti, Adolescenza, Teorie, Ruoli, Opinioni, Pensiero, Autonomia, Atteggiamento, Adattamento, Gioco, Giochi, Coetanei, Linguaggio, Competizione, Collaborazione, Amicizia, Egocentrismo, Subnormali, Disabilità, Aspirazioni, Educazione scolastica, Pedagogia, Maestri, Scuole, Insegnanti, Nonni, Famiglie, équipe psico-medico-pedagogica, Psicologo scolastico, Questionari, Appendici, Valutazione, Condotta, Dialogo, Dialettica, Vita di gruppo, Possessività, Reazioni, Norme sociali, Bibliografia, Libri Vintage Fuori catalogo, Petter, Kohler, Gestalt, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Anni Settanta, Buhler, Intelligenza, Latenza, Regressione, Differenziazione, Pregiudizi razziali, Terry Prothro, Bruttezza, Buoni, Cattivi, Belli, Brutti, Immagini femminili, Ferretti, Differenze di genere, Balbettamento, Balbuzie, Istinto, Socialità, Abitudini, Acquisizioni, Transfert, Inconscio, Guillaume, Baldwin, Ritardo mentale, Aggressività, Apatia, Ansia, Nevrosi, Disturbi psichici, Anormalità, Dipendenza, Inappetenza, Capricciosità, Indocilità, Instabilità, Schematismi, Lippmann, Vygotsky, Vygotskij, Piaget, Maria Montessori, Lewin, Meyer, Miotto, De Benedetti, Zazzo, Goldstein, Anna Freud, Katz, Keister, Nencini, Meschieri, Ponzo, Zaccagnini, Canestrari, Adorno, Scheerer, Wallon, Dollard, Cooper, Singer, Postman, Bruner, Holt, Durkheim, Dewey, Claparède, Isaacs, Childhood Evolutionary Psychology, Children, Manuals, Classics, University Texts, Personality, Social Sciences, Social Behavior, Teaching, Lessons, Experimental Research, Behavioral Studies, Social Interactions, Imitation, Adults, Parents, Family, Growth, Psychic Development, Prejudice, Frustration, Learning, Graphic and verbal communication, Signs, Clinical psychotherapy, Psychiatry, Preschool age, Social relations, Four years, Eight years, Stereotypes, Beautiful concept, Aesthetics, Recognition, Harmony, Faces, Beauty, Influences Cultural, Models, Analysis, Surveys, Results, Groups, Sociometry, Adolescents, Adolescence, Theories, Roles, Opinions, Thinking, Autonomy, Attitude, Adaptation, Games, Peers, Language, Competition, Collaboration, Friendship, Self-centeredness, Subnormal, Disabilities, Aspirations, School education, Pedagogy, Teachers, Grandparents, Families, School psychologist, Questionnaires, Appendices, Evaluation, Conduct, Dialogue, Dialectics, Group life, Possessiveness, Reactions, Social norms, Bibliography, Out of print books, Fifties, Sixties, Seventies, Intelligence, Latency, Regression, Differentiation, Racial prejudices, Ugliness, Good, Bad, Beautiful, Ugly, Female images, Underwire, Gender differences, Stammering, Stuttering, Instinct, Sociality, Habits, Acquisitions, Unconscious, Mental retardation, Aggression, Apathy, Anxiety, Neurosis, Psychic disorders, Abnormality, Dependence, Loss of appetite, Capriciousness, Indocility, Instability, Schematic
2022br. I piaceri dell'Immaginazione Pubblicati nel 1712 sui nn. 411-421 dello "Spectator", il famoso periodico culturale e di costume diretto da Joseph Addison e Richard Steele, gli undici saggi intitolati I piaceri dell'Immaginazione costituiscono, insieme a quello sul "gusto" che li introduce (n. 409), il primo trattato di Estetica modernamente intesa. Scritti con tono discorsivo e rivolti ai "lettori comuni" - secondo il programma addisoniano di trasferire la filosofia dagli studi e dalle biblioteche ai club e alle coffee-houses - essi fissano le coordinate lungo le quali si muoverà l'intera riflessione settecentesca intorno all'esperienza del bello naturale e artistico. Erede di Locke, Addison affronta il problema estetico non più in chiave retorica ma in chiave psicologica (cioè dal versante della fruizione anziché da quello della produzione), e in tal modo avvia una fenomenologia dell'esperienza estetica a cui tutti gli autori che verranno dopo di lui, fino a Kant incluso, saranno in qualche misura debitori. Definizione del gusto, statuto dell'immaginazione (e suoi rapporti col giudizio), individuazione di specifiche categorie estetiche (fra cui particolarmente innovativa quella del "sublime"), abbozzo di un "sistema delle arti": questi alcuni dei più rilevanti temi proposti dai Piaceri dell'Immaginazione. E attorno ad essi una molteplicità di osservazioni e di spunti - sull'architettu ra, i giardini, il linguaggio della poesia, ecc. - che saranno ripresi e sviluppati nel corso del xviii secolo da filosofi, critici e artisti assicurando all'operetta addisoniana una fortuna europea che ha pochi paragoni nel suo tempo. La presente traduzione italiana, eseguita da Goffredo Miglietta, è la prima dopo quella di Mario Manlio Rossi apparsa nel 1944 e da tempo esaurita. Corredano il testo una limpida presentazione, un ampio appaiato di note e una ricca bibliografia a cura di Giuseppe Sertoli.
1992ALFREDO GUIDA 1992 105 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Una storia triste ma splendida per a singolarità del suo protagonista, un musicista appassionato e sognante, sconvolto dalla follia: Robert Schumann. Se la follia con i suoi deliri allucinatori, le sue ossessioni, tormenta e mortifica l'uomo Schumann, con la sua forza prorompente innalza l'artista, aiutandolo ad inventare un mondo tutto suo, al di sopra di quello comune, asfittico e riduttivo. Robert Schumann, attraverso la musica, riesce a trasformare la sua pena in un canto lirico consolatore dell'animo umano. Soggetti: Musica classica, Creatività, Genio, Vitalismo, Follia, Biografie, Arte, Carriera musicale, Clara Wieck, Pianoforte, Romanticismo, Natura, Brahms, Die Musik in Geschichte und Gegenwart, Sinfonia, Compositori tedeschi, Germania, Ottocento, Classici, Lirica, Florestano ed Eusebio, Antonio Rostagno, Studi sinfonici, Carnaval, Variazioni, Sonata F.A.E., Violino, Pianisti illustri, Classical Music, Creativity, Genius, Vitalism, Madness, Biographies, Art, Career, Piano, Romanticism, Nature, Brahms, Symphony, German Composers, Germany, Nineteenth Century, Classical, Lyric, Symphonic Studies, Variations, Violin, Famous Pianists, Libri Vintage Fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Musicisti, Books Out of print, Reference, Bibliography, Musicians INDICE Prefazione Prime esperienze umane e culturali Le crisi nervose dell'adolescenza e della prima giovinezza L'opposizione della madre alla carriera musicale del figlio La scelta definitiva: La musica. Schumann, Il pianista Il compositore Il critico musicale Schumann e i musicisti romantici La scoperta dell'amore: Clara Wieck. Un fidanzamento contrastato Gli anni felici e tormentati del matrimonio Schumann, personaggio romantico. Sentimento, sogno, malinconia Robert Schumann e la natura L'ansia d'infinito in Schumann Musica e follia Note Bibliografia Parole e frasi comuni ABEGG Alfred Einstein ammirazione amore Andre Bach bambina Beethoven bellezza Berlioz Boucourechliev Chopin Clara Wieck compositore composizioni creativa creatività creazione artistica crisi nervose critica musicale d'animo desiderio diario dolore drammatica Dresda Endenich entusiasta Ernestine esprimere fantasia Federico Augusto Schumann Fratelli Fabbri gioia giovinezza giudizio lusinghiero Giulio Confalonieri Glara Grandi Musicisti Heidelberg interiore ispirazione Jean Paul Joanne Cristiane angoscia ansia infinito lavoro lieder Lipsia Liszt Luigi Ronga maestro Wieck malinconia Massimo Mila melodie Mendelsshon mondo Moscheles Schumann musicisti romantici natura nostalgia orchestra padre paesaggio Paganini musicali Papillons pensiero personaggio personalità pianista pianoforte poeti poetica profonda prova romanticismo Salvatore Battaglia Schubert Schumann schumanniana sensibilità signora sinfonia sofferenza sogno spirituale Storia straordinaria temperamento umane culturali vivere Wagner
réf. DADAX0804732671New unknown
1935in inglese
2023La forma è stata una delle grandi ossessioni del XX secolo e questo saggio, pubblicato nel 1893 dallo scultore Adolf von Hildebrand (1847-1921), può essere considerato una delle più importanti teorizzazioni della riflessione contemporanea su di essa. Non solo perché "Il problema della Forma" ebbe una diffusione capillare e una influenza decisiva nel mondo delle arti, proprio in un momento cruciale e rivoluzionario, ma anche perché focalizzò due aspetti decisivi per la comunicazione artistica del Novecento: il carattere performativo delle arti e la capacità dei linguaggi artistici di rendere espliciti i propri processi di produzione. La grande rilevanza della teoria dell'arte qui elaborata sta nel fatto che il fare artistico viene inquadrato in una teoria generale dell'esperienza per la quale le percezioni non sono dati ma prodotti. La forma, quale fine dell'attività artistica, diventa allora uno strumento di raffigurazione delle naturali capacità di rappresentazione e in particolare della rappresentazione spaziale. Forma, spazio e apparenza, così, costituiscono il fulcro di una serrata riflessione sull'esperienza artistica. Un altro importante motivo per cui "Il problema della Forma" possiede un carattere di singolarità è il fatto che esso nasce sul terreno di una specifica arte: la scultura. Un punto di vista discreto che, come è successo raramente nella storia dell'estetica, ha permesso di aprire e percorrere vie inusuali per la comprensione dei fenomeni visuali e le loro potenzialità descrittive, narrative o concettuali. Come tale è in continuità con altri importanti testi della cultura estetica moderna, quali la "Lettera sulla Scultura" (1769) di F. Hemsterhuis e la "Plastica" (1778) di J. G. Herder, entrambi pubblicati, per la prima volta in lingua italiana, in questa stessa collana. Questa nuova traduzione, curata da Andrea Pinotti e Fabrizio Scrivano, è accompagnata da un'appendice di testi hildebrandiani, tradotti per la prima volta in italiano, e da un commento critico ed esegetico che mette in luce le profonde relazioni del "Problema della Forma" con l'epistemologia, la filosofia e la storia dell'arte sue contemporanee, e che individua i modi della sua capacità di penetrazione nella cultura estetica, artistica e storico-artistica del Novecento. Autori: Adolf von Hildebrand. Curatori: Andrea Pinotti, Fabrizio Scrivano.
2009br. L'ultimo libro, postumo, di Adorno è senz'altro l'opera più concettualmente aspra del filosofo francofortese. L'asprezza deriva dal compito che l'autore si è visto assegnare dal proprio oggetto: pensare l'opera d'arte dall'interno spingendola al concetto pur sapendo che essa è qualcosa di altro dal concetto. Pensarla senza cedere alle facili sirene dell'empatia e del vissuto; non in un'astratta essenza, bensì nella complessa fenomenicità delle sue manifestazioni storiche. Pensare l'opera d'arte, dunque, nella sua appartenenza al mondo delle merci, ma fino in fondo, ossia come una mercé assoluta che nega se stessa, non facile asilo di una interiorità e di una soggettività in via di sparizione, bensì "cosa" che si rifiuta alla reificazione. Pensare il negativo che si mostra come il vero e proprio interno dell'opera d'arte contemporanea, senza consegnarlo ad un'ontologia edificante, ma cogliendovi piuttosto l'attestazione oggettiva che il circolo dell'effettualità non è perfetto e chiuso in se stesso.
2011br. Nell'ultimo decennio di vita Adorno torna più volte su temi di carattere estetico che caratterizzano non solo il suo approccio all'arte moderna, ma il rapporto con il pensiero filosofico nel suo complesso. Il concetto di Aesthetica, volutamente citato in latino, costituisce una porta d'accesso a questioni di carattere metodologico, gnoseologico, ontologico e sociale, in un continuo confronto con la negatività che abita all'interno della stessa cultura. La formulazione di un'estetica normativa appare impropria agli occhi del filosofo tedesco: per questo motivo egli ritiene impossibile affidare al pensiero il compito di costruire modelli e valori artistici universali. La scelta di Adorno, nei saggi qui raccolti, consiste piuttosto nell'elaborare forme di pensiero critico, nella convinzione che di norme e modelli non si potrà parlare come valori assoluti, ma unicamente come dimensioni problematiche.
1972réf. 1266371972 L'Arche, collection "Travaux" N° 17- 1972 - In-12, broché - 180 pages