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Editions Pierre Cailler, Genève, 1964, 324 p., environ 60 planches hors-texte, légères traces de mouillures sur le dos, bon état.
réf. 057965Rome Ecole Française de Rome 1974 in 8 (24,5x17) 1 fort volume broché, jaquette illustrée, 792 pages [2], avec des illustrations en n oir et blanc, dont hors texte. Collection de l'Ecole Française de Rome, 21. Bon exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
réf. 59824Paris, Armand Colin 1956, 225x140mm, 302pages, broché. Partiellement non-coupé. Bon état.
2020brossura Singolare destino, quello di Alexander Gottlieb Baumgarten. Universalmente considerato uno dei più significativi pensatori del suo tempo, è passato alla storia soprattutto come "padre" dell'estetica, della quale coniò anche la parola: "æsthetica" da "aisthesis", cioè "sensibilità". Eppure i suoi maggiori eredi disciplinari hanno finito per emarginare sensibilmente la sua figura, fin quasi alla rimozione. Salvo che, per un curioso gioco del destino, Baumgarten è prepotentemente ritornato in primo piano con una particolare carica d'attrazione. Per la semplice ragione che egli intese l'estetica in modo molto più articolato di quello che poi s'impose nell'Ottocento, ossia una mera "filosofia dell'arte"; laddove per Baumgarten l'estetica riguarda un orizzonte ben più generale, ossia l'intera esperienza sensibile nei suoi vari ambiti: dal mondo delle arti alla ricerca scientifica, dalla pratica religiosa alla stessa vita quotidiana.
2020brossura L'opera di Alexander Gottlieb Baumgarten, rimasta a lungo ai margini degli sviluppi della riflessione filosofica, è ormai al centro del rinnovato interesse degli studiosi perché in colui che tenne a battesimo l'estetica - della quale coniò la parola - si vanno ritrovando indicazioni preziose per il dibattito teorico della contemporaneità. Rinnovata attualità motivata già dalla semplice ragione che Baumgarten intese l'estetica in modo molto più articolato di una mera "filosofia dell'arte", intitolandola a un orizzonte più generale, cioè l'intera esperienza sensibile nei suoi ambiti più diversi: dalla ricerca scientifica alla pratica religiosa, alla stessa vita quotidiana. E tuttavia, proprio l'Estetica, la sua summa teorica, ha continuato a rimanere di difficile accesso, anche per il suo ispido latino. Questa nuova edizione mira dunque a rendere trasparente il pensiero estetico di Baumgarten in tutta la sua ricchezza, dando modo al lettore di confrontarsi proficuamente non solo con il "battista" della nuova scienza, ma con il primo grande piano tematico dell'estetica moderna, tuttora ricco di nessi scarsamente esplorati e di ragioni che conservano la loro smagliante intensità teorica.
1997brossura
2022brossura L'arte è passata ovunque nella realtà. Si dice che l'arte si smaterializzi. È esattamente il contrario: l'arte oggi è passata ovunque nella realtà. È nei musei, nelle gallerie, ma altrettanto è nei detriti, sui muri, nelle strade, nella banalità di ogni cosa oggi sacralizzata senza altra forma di procedimento. L'estetizzazione del mondo è totale. Come abbiamo a che fare con una materializzazione burocratica del sociale, una materializzazione tecnologica del sessuale, una materializzazione mediatica e pubblicitaria del politico, così abbiamo a che fare con una materializzazione semiotica dell'arte. È la cultura intesa come ufficializzazione di tutto in termini di segni e di circolazione di segni. Ci si lamenta della commercializzazione dell'arte, della mercantilizzazione dei valori estetici. Ma questo è un vecchio ritornello borghese e nostalgico. Bisogna ben più temere, al contrario, l'estetizzazione generale delle cose. Molto più che la speculazione mercantile, bisogna temere la trascrizione di tutto in termini culturali, estetici, in segni museografici. Questo è la cultura, la nostra cultura dominante, l'immensa impresa di stoccaggio estetico, di risimulazione e reprografia estetica di tutte le forme che ci circondano. Questa è la più grande minaccia, è ciò che io chiamerei il grado Xerox della cultura.
1948Firenze, G. C. Sansoni Editore, 1948. A cura di Giovanni Macchia. Traduzione di A. Luzzatto. Volume N. III appartenente alla Collana: Scrittori d’Estetica. In 8vo (cm. 21); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. (4), 423, (5). PAx
1928In-16° pp. 440, bross. edit.
J. J. Pauvert, Libertés nouvelles n° 4, 1968, 190 pp., broché, couverture un peu défraîchie, coiffe inférieure fendillée, état correct.
réf. 13560Garnier, 1962, 956 p., édition de H. LEMAITRE, broché, bon état général.
réf. 9059Editions du milieu du Monde 609 pages in12. Sans date. reliure editeur. 609 pages. Curiosités esthétiques est un recueil posthume de critiques d'art de Charles Baudelaire. Il rassemble principalement ses comptes-rendus des Salons de 1845 1846 et 1859 ainsi que des textes sur l'Exposition universelle de 1855 la caricature et des analyses de peintres contemporains comme Delacroix Ingres et Daumier. L'ouvrage est devenu une référence incontournable dans l'histoire de la critique artistique
1966réf. 788331966 Editions Le Club Français du Livre - 1966 - 3 Fort volumes in-8, reliure pleine peau noire de l'éditeur; plaque de titre et d'auteur sur le premier plat et sur le dos - 1638 + 1476 + 1831 pages - Ouvrages Illustrés
1924réf. 57628Paris, Les Editions G. Crès et Cie, Biblithèque Dionysienne, 1924, in-8, broché, 198p. & 236p. Portraits en frontispice. Bon état général. Exemplaires non découronnés.
1947In-8° (cm. 25), pp. 15 (da p. 497 a p. 511). Brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista. Segni a biro in cop. Rinforzo di graffe e colla all'intrno del dorso. BATTISTI, allievo di Lionello Venturi a Torino, appena laureato; Questo parrebbe il primo saggio del poi famoso storico dell'arte, e sembra il nòcciolo della pubblicazione omonoima edita nel 1953 (cfr, wiki). In fine, altre 2 pagine di Augusto GUZZI sul filosofo Adolfo FAGGI. Come estratto è ignoto a SBN.
1771réf. 1016424Wien, Trattner, 1771. 410 S., 2 Bl. Hldrbd d. Zeit m. 2 Rückenschildchen (Einbd etwas bestoßen, Kopf abgestoßen, Signatur auf vorderem Deckel, Stempel verso Titel).
17923 voll. 18 cm, rilegatura mezza pelle fregi e titolo in oro su tassello; pp. xvi, 336; 318; 312; Antica firma ex libris (1805) a due frontespizi
1747In 16, pp. XIII + (5) + 308 + (13) + (1b) con antip. inc. in rame, vignetta in rame al fr. e due testatine inc. Alcune cc. si presentano uniformemente brunite. Legatura in p. pl. coeva con abrasioni ai p. e lievi mancanze al d. Tagli rossi. Ed. orig. di questo trattato dell'abate Batteux (1747 al fr., ma in realta' 1746) in cui e' ripresa la teoria classica dell'imitazione. Batteux definiva per la prima volta organicamente il sistema moderno delle belle arti. Musica, poesia e arti visive erano esplicitamente separate dalle arti meccaniche ed erano condotte al principio unificatore della 'bella natura' ossia della natura abbellita ed emendata dei suoi difetti. Cfr. Conti, Cassanelli, 'L'arte, critica e conservazione', p. 23.
1963In-8°, leg. in bross. e sov.c. edit., pp. 160. Marginali tracce d'uso alla sovracopertina.
Zanichelli, Bologna, 1967 (nuova ed. riveduta e ampliata) – In-8, bross. con sovracc., pp. VII + 295. Sottolineature e annotazioni a biro.
1990163pp.with 116 illustrations (also contains notes, chronology, select bibliography, index,…) 29cm., cloth, dustwrapper (some repaired teares in wrapper), text in english, interior and text VG
réf. 38594Williamstown Victoria: Australian Masonic Research Council 1993 . A very good booklet with card covers and ring binding. pp.198 . 8.25" x 6" x 0.5" . Blue card covers with black titles and a picture of C. N. Batham. Rear cover with the crest for the Australian Masonic Research Council. Edges lightly rubbed and corners bumped. Clean text throughout. A very good copy of this scarce book. Excerpt from Introduction: ".Cyril Northwood Batham was born in Sutton Coldfield Warwickshire and educated at Bishop Vesey's School where MWBro. Dr. J. T. Desaguliers Grand Master 1719-20 was once a pupil. Bro. Batham was initiated in Bristol in 1955 and was a Grand Steward in 1986. He is a member of 26 lodges and 9 chapters and is a Past Junior Deacon of the United Grand Lodge of England and a Past Assitant Grand Sojurner of the Supreme Gand Chapter of England. He is a member of 26 other orders and holds Grand Rank in all those which it is awarded." Williamstown, Victoria: Australian Masonic Research Council, 1993 . unknown
1990Signature of Robert Bateman, dated 1990, upon half-title page. Over 175 pages. Focuses upon Bateman the painter and the conservationist. 120 all-new paintings are showcased in stunning full-colour plates. Book clean, bright and unmarked with negligible wear to attractive maroon cloth-covered boards. Dust jacket, which bears closed four inch opening to top edge of back panel at spine, bears light wear and is now preserved in a glossy new archival-grade Brodart cover. Nice copy. Book
2007br. Georges Bataille fa sfilare davanti agli occhi del lettore le prime figure create dall'uomo non per perseguire uno scopo utile, bensì al solo fine di corrispondere alla sua essenza spiritualmente libera: la caverna dipinta di Lascaux rappresenta la nascita assoluta dell'arte. Questo "miracolo" coincide però con l'apparizione nel mondo dell'uomo stesso e con il congedo dal suo passato animale; arte, umanità ed espressione del sacro compaiono insieme all'origine, concentrate in questa eccezionale testimonianza figurativa. Attraverso una sapiente considerazione delle manifestazioni di queste prime origini (la festa, il gioco, il sacrificio, il divieto e la trasgressione), Bataille ci avvicina a quegli uomini che, come viene affermato nel testo, furono nella storia coloro che cominciarono.
2007br. Georges Bataille fa sfilare davanti agli occhi del lettore le prime figure create dall'uomo non per perseguire uno scopo utile, bensì al solo fine di corrispondere alla sua essenza spiritualmente libera: la caverna dipinta di Lascaux rappresenta la nascita assoluta dell'arte. Questo "miracolo" coincide però con l'apparizione nel mondo dell'uomo stesso e con il congedo dal suo passato animale; arte, umanità ed espressione del sacro compaiono insieme all'origine, concentrate in questa eccezionale testimonianza figurativa. Attraverso una sapiente considerazione delle manifestazioni di queste prime origini (la festa, il gioco, il sacrificio, il divieto e la trasgressione), Bataille ci avvicina a quegli uomini che, come viene affermato nel testo, furono nella storia coloro che cominciarono.