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réf. DADAX0887061508New unknown
réf. SONG0907845762Used: Good unknown
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1991Stock 1991, grand et fort In-8 broché, 282 pages. Cachet de bibliothéque. Trés bon état.
réf. 34777Lausanne, La Guilde du Livre, 1974. 15 x 21, 294 pp., quelques illustrations, cartonnage d'édition illustré, rhodoïd, très bon état.
1897réf. 10910Paris, Charles Mendel, 1897. 2110 g In-4, demi basane havane, [2] ff., vii-512 pp., [1] f.. Illustré de 13 planches hors-texte (en couleurs et en noir, parfois dépliantes) et de 41 figures (dont 40 in-texte et une hors-texte). L'ouvrage contient également 2 planches hors-texte supplémentaires qui ne sont pas annoncées dans le titre. Par ailleurs on trouve quelques notes manuscrits qui semblent être des corrections appartenant à l'édition. Edition originale rare de ce livre curieux. Petits frottements. . (Catégories : Arts, Esthétique, Philosophie, )
1960Tela c/sovraccoperta, cm16x22, pp 253 (2); 16 tavole in nero. Coll. La Cultura vol. XXIII. Prima edizione italiana. Prefazione Guido Aristarco.
1976réf. 410Seghers/Laffont In-8 Couverture souple Paris 1976
2007brossura Contro le teorie che interpretano la percezione come registrazione passiva o costruzione attiva dei fenomeni, Rudolph Arnheim, fedele ai principi teorico-metodologici della psicologia gestaltista, sviluppò un potente strumento in grado di condurre a una più profonda comprensione dell'arte. La proposta dello studioso tedesco si presenta come il tentativo rivoluzionario per le dottrine estetiche di pensare l'intelligenza della percezione. Arnheim ci invita, infatti, a esercitare con lo sguardo la capacità di cogliere relazioni e risolvere problemi, di impegnare il pensiero nell'analisi dei valori espressivi e dei significati delle opere d'arte. Il volume, curato da Lucia Pizzo Russo e Carmelo Cali, è stato pensato come omaggio a una delle figure più rappresentative del Novecento nell'anno in cui è venuto a mancare. Le letture disseminate nei suoi numerosi testi, qui per la prima volta raccolte, ci pongono di fronte alla ricchezza della psicologia della Gestalt dispiegata con eccezionale efficacia nella descrizione di singole opere. Guidato dall'esigenza di rendere giustizia al significato di ciò si vede, Arnheim ci accompagna in una vera e propria esplorazione dell'orizzonte artistico e ci indica la via verso una logica dell'immagine distante da qualsiasi tentazione formalistica o retorica.
2020ill., br. «Questo lavoro nasce da un'unica idea, ossia che la nostra visione del mondo si fonda sull'interazione fra due sistemi spaziali, che possiamo definire cosmico e periferico. Sappiamo che la materia si organizza cosmicamente attorno a centri il più delle volte caratterizzati da una massa dominante. Entro l'immensità dello spazio astronomico le galassie ruotanti e i sistemi solari o planetari creano tali schemi centralizzati, e nell'ambito microscopico lo stesso accade per gli atomi, con gli elettroni che orbitano attorno al nucleo. Persino nel mondo della nostra esperienza diretta la materia organica e inorganica possiede una libertà sufficiente ad assecondare una tale inclinazione, configurandosi in strutture simmetriche attorno a un punto, a un asse, a un piano centrale. Anche la mente umana concepisce forme centriche, e i nostri corpi compiono danze intorno a un centro».
réf. 63632Lingua italiana, Ghibli, 2013, 400 pp., brossura editore, condizioni buone.
2019ill., br. Perché l'arte ha bisogno di essere salvata? La risposta di Rudolf Arnheim, fondatore degli studi di psicologia in campo artistico, si articola in ventisei saggi, piccole monografie sui grandi temi della psicologia e dell'estetica contemporanee. I nemici dell'arte sono per Arnheim gli artisti stessi, che hanno rinunciato a un confronto con la realtà del mondo e dell'esperienza percettiva scegliendo il concetto, la riproduzione meccanica o l'astrazione nichilista; e sono quei teorici che mirano a rendere impossibile un'analisi dell'"oggetto" artistico. Senza intenzioni troppo polemiche, Arnheim conduce il lettore all'ascolto e alla visione delle opere dei grandi maestri ma anche dei bambini, degli psicotici, dei ciechi, lasciando a esse, a conclusione di un complesso percorso critico e intellettuale, il compito di mostrare i motivi, la funzione e la grandezza della loro esistenza.
réf. 19547Paris, Seghers, 1973. 14 x 20, 398 pp., 37 figures, 1 illustration en couleurs, broché, bon état (quelques rares surlignages).
4 volumes in-8, demi-veau vert sapin, dos lisses ornés de triples filets dorés, titres et tomaisons dorés, tranches citron (rel. vers 1850). Recueil des principaux articles publiés dans la "Gazette Littéraire de l'Europe" ainsi que dans le "Journal des étrangers", par François Arnaud et Jean Baptiste Antoine Suard, fondateurs et rédacteurs historiques de ces périodiques, entre 1764 et 1766, augmenté de plusieurs articles qui ne figuraient pas dans l'édition originale. Ambitionnant d'élaborer un périodique culturel encyclopédique de "référence", les auteurs obtinrent le soutien actif du gouvernement et du ministère des Affaires étrangères et un large rayonnement international. Outre les articles d'Arnaud et de Suard, La "Gazette littéraire" comptait parmi ses rédacteurs Diderot, Voltaire, le baron d'Holbach, Morellet, Saint-Lambert, etc. De nombreux articles concernent la musique et l'opéra, sujet privilégié de François Arnaud, mais aussi beaux-arts, sciences de la vie, littérature et poésie, théâtre, médecine, philosophie, voyages, etc., etc. Chaque volume s'achève par une table. (Hatin, 'Bibliographie de la presse périodique française', p. 48). Quelques auréoles et quelques rousseurs. Bon exemplaire, bien relié.
1804réf. 38136Paris, Xhrouet et Déterville, an XII - 1804. 4 volumes in-8, demi-veau vert sapin, dos lisses ornés de triples filets dorés, titres et tomaisons dorés, tranches citron (rel. vers 1850).
1969Brossura filo refe, vol. IV della collana, copertina illustrata da titoli, segnata ingiallimento e scoloriture non uniforme nei toni, ombre da polvere e umido, abrasioni da attrito diffuse, qualche becca ai fogli in calda tonalità avorio, ossidati i tagli. N. pag. 142. USATO
1927(Codice FS/5065) In 16° 133 pp. Prima edizione. Timbrini "omaggio". Brossura editoriale, piccola riparazione al dorso. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1939Mm 130x200 Piccola biblioteca filosofica. Brossura editoriale di pp. 133, traduzione, introduzione e note di Manara Valgimigli, firma di precedente proprietario. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1934In-8°, pp. 133, bross. edit. , alcune macchie d'inchiostro marrone al dorso e una piega ( la cosidetta orecchia da lettura) alla pagina 27/28
réf. 64953Texte établi et traduit par Pierre Louis, Les Belles Lettres, Association Guillaume Budé, 1961, texte grec et traduction, 231 pp., double pagination, broché, très légères traces d'usage, légères traces de mouillures sur le dos, état très correct.
réf. 64964Texte établi et traduit par Pierre Louis, Les Belles Lettres, Association Guillaume Budé, 1973, texte grec et traduction, 170 pp., double pagination, broché, légères traces d'usage, état très correct.