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2019br. Nel 2010 il MOMA di New York ospita una lunga e intensa performance di Marina Abramovi?: The Artist is Present. Durante l'esibizione l'artista ha osservato i volti e le emozioni di oltre 1.700 persone che hanno atteso il loro turno per far parte di quel rituale dell'empatia. Che cosa aveva a che fare, tutto questo, con l'arte? Il libro, in una nuova edizione rivista e aggiornata, affronta i principali interrogativi filosofici posti dalle arti contemporanee, discute le teorie più significative che li hanno affrontati, e difende la tesi per cui - nonostante tutto, ovvero nonostante le innumerevoli evoluzioni stilistiche della sua storia - l'arte è sempre stata lo stesso tipo di cosa.
1976Mm 155x205 Collana Saggi di arte e di letteratura. Brossura editoriale di 223 pagine, lievissimi segni del tempo alla copertina, testo in ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1962Mm 130x205 Brossura editoriale, copertina con titolo a stampa a due colori, 195 pagine, diffuse sottolineature a matita. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1976Bross. originale Condizioni più che buone
1972In 8°, brossura editoriale con alette e sovracoperta, pp. 223, (7), collana "Saggi 118", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (MAG ZE3) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1996Autori: Ananta C. Sukla. Traduttori: G. Maggio.
rif. DADAX0415430291New unknown
rif. DADAX0415430283New unknown
rif. SONG1570034486Used: Good unknown
rif. DADAX1570034486New unknown
In-12 oblong, cartonnage de l'époque illustrée (défaut aux coiffes), (8) p. de texte, 16 planches de reproductions photos en couleurs, (8) p. de texte. Exemplaire provenant de la famille d'Otto Dix avec ex-libris manuscrit d'Ursus Dix, fils d'Otto Dix. (Kopie aus der Familie von Otto Dix mit einem handschriftlichen Exlibris von Ursus Dix, Sohn von Otto Dix.)
1937rif. 31479In-12 oblong, cartonnage de l'époque illustrée (défaut aux coiffes), (8) p. de texte, 16 planches de reproductions photos en couleurs, (8) p. de texte. Munchen, F. Bruckmann Verlag, 1937.
2007ill., br. Fenomeno culturale in notevole espansione, come dimostra il numero sempre crescente di riviste, esposizioni, pubblicazioni e istituzioni che ne fanno il proprio orizzonte di riferimento, l'"arte africana contemporanea" include aspetti e componenti di natura diversa: dalla somma degli stili e delle produzioni nazionali del continente africano, alle opere degli artisti cosiddetti africani, fino a una produzione in qualche modo legata all'Africa ed esclusa dai circuiti internazionali. In ogni caso, ci troviamo di fronte a una dimensione alternativa, un luogo abbandonato in cui vengono realizzate forme artistiche nuove: in una parola, quella che oggi si è soliti chiamare "friche". Ed è proprio a partire da questo modello in qualche misura paradossale (la "friche" trae la sua vitalità dalle rovine) che occorre comprendere i nostri rapporti con l'arte africana. Dato il suo carattere autoreferenziale, l'arte contemporanea occidentale si trova chiusa in un vicolo cieco: di fronte a questo processo di disgregazione, il meticciato, il riciclo, l'ibridazione delle culture potrebbero costituire una soluzione miracolosa, e all'Africa spetterebbe allora il ruolo di principale fonte di rigenerazione dell'arte occidentale. Ma - si chiede Amselle - di quale Africa parliamo? Il problema, dunque, non è tanto di avviare una riflessione sulle qualità propriamente estetiche dell'arte africana quanto di delimitare, attraverso di essa, il posto occupato dall'Africa nel nostro immaginario.
Pisa, Edizioni Ets, 2002. Volume n. 34 appartenente alla Collana: Filosofia - Nuova Serie. In 8vo (cm. 22,2); copertina originale illustrata con titoli al piatto e al dorso; pp. 158, (6). In copertina: G. Eichler, Scientia, in J.G. Hertel, Caesaris Ripae Sinnbilder und Gedancken (metà del XVIII sec.). Copia perfetta. PAx
1988(Codice FS/5539) In 8° 188 pp. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
rif. DADAX0521057736New unknown
1998rif. ART5946MRelié, 191 pages, paru le 18 juin 1998 chez Abbeville Press Inc.,U.S., livre en très bon état général. Exemplaire signé par l'auteur à l'attention d'un fan.
1883In-8° (cm. 23,8x15,4), pp. 52. Bella brossurina verde editoriale. In cop., DEDICA AUTOGRAFA dell'Autore a Carlo Gioda. Censito in 6 bibl.
rif. 13978333Bordeaux: Les Nouveaux Cahiers de Jeunesse, 1961 in-8, 128 pages. Broché, 4 pp. mal coupées. Envoi et lettre manuscrite jointe.
1994rif. TAU2002MRelié, 256 pages, paru le 25 janvier 1994 chez Flammarion, livre en très bon état général.
1888rif. 1159887Berlin, Grote, 1888. Gr.-8vo. 8, 260 S. Hlwdbd d. Zeit (St. a. d. T.).
2007In una civiltà come quella attuale in cui, come scrive Sergio Bettini, "l'esistere prevale sull'essere anche nella struttura dei linguaggi artistici il "tempo" prevale sullo "spazio", l'"espressionismo" prevale sull'"impressionismo", le arti "industriali" o applicate, e l'architettura, prevalgono sulla scultura delle "statue" e sulla pittura dei "quadri". La differenza classica tra grande arte e arti minori si attenua fino a scomparire, in un'epoca che invoca più che mai categorie adeguate per essere in grado di comprendere se stessa, i contributi degli storici dell'arte della Scuola di Vienna e in particolare del suo esponente centrale Alois Riegl (1858-1905) restano tuttora un patrimonio pressoché intatto. In questo studio si affronta il senso del processo artistico sulla scorta del confronto dell'uomo con la natura, dove però non si tratta di imitare la natura, ma di competere con essa e migliorarla. In questo quadro - che varia nel tempo e in base al quale sono rilette tutte le epoche della storia dell'arte dall'antichità alla modernità - egli identifica una serie di "elementi" costanti per cui storicamente l'opera d'arte si costituisce come tale (fine, materia prima, tecnica, motivo, relazione forma-superficie) e che, come nella struttura delle lingue storiche, si declinano in maniera diversissima a seconda delle necessità espressive che il tempo e il luogo richiedono. Autori: Alois Riegl. Curatori: Andrea Pinotti. Traduttori: Carmela Armentano.
2020In una civiltà come quella attuale in cui, come scrive Sergio Bettini, "l'esistere prevale sull'essere anche nella struttura dei linguaggi artistici il "tempo" prevale sullo "spazio", l'"espressionismo" prevale sull'"impressionismo", le arti "industriali" o applicate, e l'architettura, prevalgono sulla scultura delle "statue" e sulla pittura dei "quadri". La differenza classica tra grande arte e arti minori si attenua fino a scomparire, in un'epoca che invoca più che mai categorie adeguate per essere in grado di comprendere se stessa, i contributi degli storici dell'arte della Scuola di Vienna e in particolare del suo esponente centrale Alois Riegl (1858-1905) restano tuttora un patrimonio pressoché intatto. In questo studio si affronta il senso del processo artistico sulla scorta del confronto dell'uomo con la natura, dove però non si tratta di imitare la natura, ma di competere con essa e migliorarla. In questo quadro - che varia nel tempo e in base al quale sono rilette tutte le epoche della storia dell'arte dall'antichità alla modernità - egli identifica una serie di "elementi" costanti per cui storicamente l'opera d'arte si costituisce come tale (fine, materia prima, tecnica, motivo, relazione forma-superficie) e che, come nella struttura delle lingue storiche, si declinano in maniera diversissima a seconda delle necessità espressive che il tempo e il luogo richiedono. Autori: Alois Riegl. Curatori: Andrea Pinotti. Traduttori: Carmela Armentano.
2002rif. 12052002 - broché - Les Presses du Réel - 2002 -In-8 (20,5 x 14 cm) broché - 119 pages - Photographies et cartes en noir et blanc - ISBN : 9782905985736 - Texte de Natacha Pugnet - Ouvrage tiré à 2000 exemplaires, sans justificatif de tirage - Ouvrage bilingue français anglais - A PROPOS : Un travail de recherche de l'artiste Lara Almarcegui sur l'ensemble d'habitats des Maisons Castors à Villeurbanne, issu d'un mouvement d'autoconstruction collaborative des années 1940, via lequel des groupes de familles bâtissaient leurs logements en mettant en commun leurs compétences, qui rappelle que chaque bâtiment est porteur de l'histoire d'un lieu et que sa conservation ou non dans le temps est un indicateur de volontés politiques comme de réalités sociales