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2014ill., br. Esperienza artistica e conoscenza iniziatica sono reciprocamente compatibili? Perde forse l'artista purezza ispirativa e slancio creativo, se ne ricerca l'origine nei mondi soprasensibili? Le conferenze qui raccolte, tenute in luoghi diversi e lungo un arco di tempo che va dal 1888 al 1921, trattano di estetica contemporanea, di come l'esperienza artistica, mediata da forme, colori e suoni sensibili, si rapporti all'esperienza dei mondi spirituali, di come e perché sia necessario, anziché da evitarsi, che questi due ambiti di esperienza si compenetrino sempre di più.
1973(Codice BN/0477) In 16° 141 pp. Prima edizione. Introduzione di Lara-Vinca Masini. Qualche sottolinatura a penna e segno di evidenziatore giallo. Brossura editoriale. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1984DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Riesaminare le condizioni e i modi in cui l'arte italiana si consegnò colpevolmente o incolpevolmente al fascismo ha significato per il gruppo di giovani critici autori di questo libro non solo cogliere il rapporto arte-società in uno dei momenti più difficili della storia del nostro paese e dell'Europa occidentale, ma provocare una costruttiva riflessione critica. Uscire fuori da un'idea del fascismo come fenomeno storico concluso ha voluto dire identificarne oltre il gioco dei risentimenti e le indignazioni moralistiche le mitologie, le strategie, i meccanismi. In questa prospettiva, il volume dedica un'attenzione particolare a singoli momenti della vita artistica in Italia tra il primo dopoguerra e il 1945 in rapporto agli avvenimenti della storia sociale e politica. Sono stati per questo evidenziati il futurismo (Crispolti) e l'esperienza del razionalismo e dell'arte astratta (Birolli) visti di fronte al progetto mai realizzato di creare un'arte di regime. È sembrato utile inoltre confrontare il percorso della cultura italiana con le contemporanee esperienze tedesche (Hinz) per i loro legami politici e per le equivalenze e le distanze esistenti fra le due condizioni storiche. I saggi qui raccolti prendono lo spunto da una serie di conferenze organizzate nel 1973 dalla Casa della Cultura di Milano sul tema "Arte e fascismo". Enrico Crispolti insegna storia dell'arte all'Università di Salerno. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra cui citiamo Il mito del la macchina (1969). Ha organizzato una serie di importanti mostre tra cui quella di Balla a Torino nel 1963. Zeno Birolli insegna storia dell'arte all'Accademia Albertina di Torino. Si è occupato di arte moderna e tardo-medievale. Fra i suoi lavori citiamo la cura degli Scritti editi e Inediti di Boccioni (1972) e di Errante, erotico, eretico di Licini (1974). Ha organizzato, fra le altre, la mostra di Licini del 1968 a Torino. Berthold Hinz insegna storia dell'arte all'Università di Francoforte. Fra i suoi scritti ricordiamo: Dürers Gloria (1971), Zur Dialektik des bürgerlichen Autonomiebegriffs (1972) e Beiträge zur Geschichte des Ehepaarbildnisses (1973). Contiene: Appunti sui materiali riguardanti i rapporti tra futurismo e fascismo di E. Crispolti; Tesi sull'estetica del nazionalsocialismo di B. Hinz; Verso un'estetica di Z. Birolli. Descrizione bibliografica Titolo: Arte e fascismo in Italia e Germania Titolo originale: Thesen zur Äesthetik des Nationalisozialismus Autore: Berthold Hinz, Enrico Crispolti, Zeno Birolli Curatore: AA.VV. (Interventi di Autori Vari): Sergio Antonielli, Raffaele De Grada, Luciano De Maria, Mario De Micheli, Carlo Fontana, Ferruccio Masini, Morando Morandini, Marco Rosci, Rubens Tedeschi Traduzione dal tedesco di: Giorgio Backhaus Editore: Milano: Feltrinelli, Settembre 1984 Lunghezza: 181 pagine; 18 cm; illustrato (90 illustrazioni fuori testo) Nota di: Pasquale Guadagnolo Collana: Volume 63 di I Nuovi testi Soggetti: Arte, Critica, Storia, Novecento, Anni Dieci, Anni Venti, Anni Trenta, Anni Quaranta, Movimenti artistici, Filosofia, Ideologie politiche, Fascismo, Nazismo, Nazionalsocialismo, Artisti, Censura, Propaganda, Italia, Germania, Stili, Correnti, Brutalismo, Futurismo, Futuristi, Linguaggio, Opere generali, Cultura, Estetica, Monumenti, Pittura, Pittori, Linguistica, Masse, Committenze, Esposizioni, Mostre, Gallerie, Pubblicità, Design, Espressionismo tedesco, Cinema, Poetica, Libri illustrati, Terzo Reich, Dittatura, Totalitarismo, Ideologia, Consenso, Dissenso, Protezione, Berlino, Monaco, Ebrei, Antisemitismo, Politica, Esibizioni, Architettura fascista, Culto del capo, Kunst, Paesaggio, Natura, Hitler, Mussolini rivoluzionario, Edifici, Costruzioni, Opere pubbliche, Concetto, Simbolismo, Simboli, Potere, Maestosità, Funzione, Materiali, Arte degenerata, Fotografia, Industria, Guerra, NSDAP, Cultura, Ministero, Arti visuali, Non ariani, Modernisti, Modernismo, Esclusione, Repressione, Regime, Reichskulturkammer, Partito nazista, Partecipazione, Degenerazione, Stato, Finanziamenti, Finanze, Arte ebraica, Comunismo, Bolscevismo, Anti-comunismo, Unione Sovietica, Russia, Peter Adam, Letteratura, Collezionismo, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Libri Vintage Fuori catalogo, Vita artistica e culturale, Feixisme, Italien, Fascisme, Italie, Futurisme, 1922, 1943, ètudes diverses, Faschismus, Deutschland, Miti, Mitologia, Frankfurter Schule, Scuola di Francoforte, Weimar, Borghesia, Intellettuali, Razionalismo, Storiografia, Analisi, Giò Pomodoro, Alik Cavaliere, Iconografia, Eversione, Gian Franco Vené, Fernando Tempesti, Emilio Bertonati, Vittorio Fagone, Renzo De Felice, Tommaso Marinetti, Avanguardie europee, Destra, Sinistra, Appartenenza, Macchina, Tecnica, Tecnologia, Tradizione, Eroismo, Dialettica, Pensiero politico, Documenti, Rottura, Audacia, Provocazione, Reazione, Azione, Militarismo, Violenza, Coraggio, Ribellione, Patriottismo, Nazionalismo, Teatro, Proclama, Trieste, Roma, Igiene, Irredentismo, Liberazione, Libertà, Imperialismo, Anticlericalismo, Chiesa, Liberalismo, Socialismo, Colonialismo, Espansionismo, Conquiste, Georges Sorel, Charles Péguy, Max Stirner, Wagner, Dadaismo, Interventismo, Bruno Corra, Umberto Boccioni, Carlo Erba, Mistica, Gabriele D'Annunzio, Consumismo, Anarchia, Carlo Carrà, G. Balla, Depero, Prampolini, Dottori, Credere, Obbedire, Combattere, Balilla, Gioventù fascista, Educazione, Artecrazia, Razzismo, Stampa, Editoria, Giornali, Quotidiani, Hermann, Bandiera, Sport, Rudolf Hermann Eisenmenger, Mercker, Bergmann, Heinrich, Kiefer, Sironi, Oltremare, Bruno Munari, Pagano, Impegno civile, Professionisti, Corporazioni, Corporativismo, J. Le Breton, Lavoro, Armi, Fiere, FIAT, Demagogia, Populismo, Griffini, Case popolari, Musica, RAI, Radio, televisione, Cinegiornale, Alceo Toni, Barbara Giuranna, Rito Selvaggi, Duce, Decima Legio, Pietro Mascagni, Alfredo Casella, Conservatorio, Minculpop, Jazz, Criticism, History, Twentieth Century, Tens, Twenties, Thirties, Forties, Art Movements, Philosophy, Political Ideologies, Fascism, Nazism, National Socialism, Artists, Censorship, Italy, Germany, Styles, Currents, Brutalism, Futurism, Futurists, Language, General works, Culture, Aesthetics, Monuments, Painting, Painters, Linguistics, Masses, Clients, Exhibitions, Exhibitions, Galleries, Advertising, German Expressionism, Poetics, Illustrated books, Third Reich, Dictatorship, Totalitarianism, Ideology, Consent, Dissent, Protection, Munich, Jews, Anti-semitism, Politics, Exhibitions, Fascist architecture, Chief worship, Landscape, Nature, Revolutionary, Buildings, Constructions, Public works, Concept, Symbolism, Symbols, Power, Majestic, Function, Materials, Degenerate, Photography, Industry, War, Culture, Ministry, Visual arts, Non-Aryans, Modernists, Modernism, Exclusion, Repression, Nazi party, Participation, Degeneration, Funding, Finances, Jewishes, Communism, Bolshevism, Anti-communism, Literature, Collecting, Bibliography, Reference, Consultation, Out of print books, Cultural life, Myths, Mythology, Frankfurt School, Bourgeoisie, Intellectuals, Rationalism, Historiography, Analysis, Iconography, Eversion, European Avant-gardes, Right, Left, Belonging, Machine, Technique, Technology, Tradition, Heroism, Dialectic, Political thinking, Documents, Rupture, Boldness, Provocation, Reaction, Action, Militarism, Violence, Courage, Rebellion, Patriotism, Nationalism, Theater, Proclamation, Rome, Hygiene, Irredentism, Liberation, Freedom, Imperialism, Anticlericalism, Church, Liberalism, Socialism, Colonialism, Expansionism, Conquests, Dadaism, Interventionism, Mystical, Consumerism, Anarchy, Believe, Obey, Fight, Fascist youth, Education, Artecracy, Racism, Press, Publishing, Newspapers, Newspapers, Flag, Overseas, Civil commitment, Corporations, Corporatism, Jobs, Weapons, Fairs, Demagogy, Populism, Family members, Social housing, Music, Newsreel, Conservatory Parole e frasi comuni architetti arditi arte artisti aspetti azione borghese caso centri cinema città classe Combattimento compito comune critica cultura culturale difesa discorso economico esempio estetica Fasci fascismo FELICE fondo forme forza fronte futuristi genere gruppo guerra ideologia intellettuali internazionale interventi italiana italiano lavoro libero lotta maggiore manifesto Marinetti Mario masse Milano moderna momento mondo movimento Mussolini nazionalsocialista necessario nota Novecento nuova opere paese parole passato piano pittori politica politico futurista popolo posizione possibilità potere principio progetto programma progresso pubblico quadro ragioni rapporto rappresenta razionalismo realizzato realtà regime rivoluzionario rivoluzione Sala scritto senso serie sistema situazione sociale storia storico sviluppo teatro tedesca testo TEUT Torino tradizione Vecchi
2007br. Perché un volume sul rapporto arte e filosofia? Perché da sempre l'arte pone domande fondamentali alla filosofia. E perché da sempre la filosofia sa che, solo interrogando l'esperienza artistica, può far comprendere nella forma più adeguata e piena la ragione della volontà di verità; del bisogno, tipicamente umano, di sciogliere il mistero della vita, di carpirne i segreti. Le vicende dell'arte occidentale sono sempre state decisamente condizionate da prospettive essenzialmente filosofiche; e quasi sempre la filosofia ha riconosciuto proprio nella potenza della raffigurazione artistica il senso e dunque il destino stesso dell'epoca di volta in volta indagata. In questo lavoro l'autore cerca di ripercorrere le vicende di tale rapporto.
2022br. Tutta la produzione artistica ha sempre come punto di partenza l'incontro con un "segno", il quale si rivela fondamentale proprio perché ci costringe a pensare. Il costituirsi di una certa idea di gusto estetico ha finito per incarnarsi nel tipo sociale che edifica la propria identità prendendo parte agli eventi culturali con la stessa attenzione con cui si guardano le vetrine dei negozi. Questa è la diagnosi che viene ricostruita e contestata da Mario Autieri. Una possibile teoria del riconoscimento dell'oggetto artistico non deve per forza avere questo esito negativo, ma può invece legarsi a forme creative di ripetizione e a strategie di costruzione retorica, senza prescindere dalle basi materiali dell'arte stessa. Chiamando in causa pensatori come Adorno, Derrida, Merleau-Ponty e Benjamin, nonché personalità quali il regista Lars von Trier, gli architetti Koolhaas e Le Corbusier e i musicisti Reich e Glass, l'autore cerca di spiegare perché una particolare forma di ripetitività non è un impoverimento dell'arte, ma piuttosto il modo in cui la vecchia aura dell'opera d'arte si è posata su dimensioni prettamente sensibili, come la costruzione del mood degli ambienti.
2022br. Tutta la produzione artistica ha sempre come punto di partenza l'incontro con un "segno", il quale si rivela fondamentale proprio perché ci costringe a pensare. Il costituirsi di una certa idea di gusto estetico ha finito per incarnarsi nel tipo sociale che edifica la propria identità prendendo parte agli eventi culturali con la stessa attenzione con cui si guardano le vetrine dei negozi. Questa è la diagnosi che viene ricostruita e contestata da Mario Autieri. Una possibile teoria del riconoscimento dell'oggetto artistico non deve per forza avere questo esito negativo, ma può invece legarsi a forme creative di ripetizione e a strategie di costruzione retorica, senza prescindere dalle basi materiali dell'arte stessa. Chiamando in causa pensatori come Adorno, Derrida, Merleau-Ponty e Benjamin, nonché personalità quali il regista Lars von Trier, gli architetti Koolhaas e Le Corbusier e i musicisti Reich e Glass, l'autore cerca di spiegare perché una particolare forma di ripetitività non è un impoverimento dell'arte, ma piuttosto il modo in cui la vecchia aura dell'opera d'arte si è posata su dimensioni prettamente sensibili, come la costruzione del mood degli ambienti.
1970Mm 135x200 Collana "Saggi di estetica e di poetica". Brossura originale, 350 pagine. Fioriture ai tagli, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1997Hegel Arte e morte dell'arte : percorso nelle Lezioni di Estetica. Milano, B. Mondadori 1997 italian, 432
1979300 pp.; 19 cm. Bross. edit. Buono
2012ill., br. Cos'è l'arte nella cultura giapponese? E in che modo si lega alle pratiche di pensiero che la ispirano e che da essa traggono nuova linfa? Questo libro ricostruisce il senso del gesto artistico nel Giappone moderno e contemporaneo, tra continuità e innovazione, tra persistenze della tradizione e contaminazioni con modelli occidentali. In un percorso attraverso discipline come l'architettura, il teatro-danza, le arti marziali, la calligrafia, l'autore fa emergere l'intreccio che mette in rapporto dialettico l'esperienza del gesto con quella dell'immagine e del corpo. Quest'ultimo sarà infine da intendersi come momento sorgivo di creazioni e trasformazioni, emergenza di uno sfondo originario e inoggettivabile che in ogni atto estetico trova l'occasione del suo accadere: l'atteggiamento promosso dall'attenzione estetica si converte così in una dimensione etica nei confronti del mondo, del sé, dell'altro.
2012ill., br. Cos'è l'arte nella cultura giapponese? E in che modo si lega alle pratiche di pensiero che la ispirano e che da essa traggono nuova linfa? Questo libro ricostruisce il senso del gesto artistico nel Giappone moderno e contemporaneo, tra continuità e innovazione, tra persistenze della tradizione e contaminazioni con modelli occidentali. In un percorso attraverso discipline come l'architettura, il teatro-danza, le arti marziali, la calligrafia, l'autore fa emergere l'intreccio che mette in rapporto dialettico l'esperienza del gesto con quella dell'immagine e del corpo. Quest'ultimo sarà infine da intendersi come momento sorgivo di creazioni e trasformazioni, emergenza di uno sfondo originario e inoggettivabile che in ogni atto estetico trova l'occasione del suo accadere: l'atteggiamento promosso dall'attenzione estetica si converte così in una dimensione etica nei confronti del mondo, del sé, dell'altro.
Bompiani, Milano, 1945 – In-8, bross., sovracc. trasp., pp. 222. Legg. tracce d’uso.
2002brossura
2020br. Demetrio Paparoni e Arthur Danto hanno condiviso un marcato interesse per l'arte astratta degli anni Novanta. La loro amicizia li ha portati anche a intrattenere un ricco epistolario e a registrare conversazioni che sono all'origine dei testi qui pubblicati. Questi dialoghi, che nelle intenzioni degli autori avrebbero dovuto costituire il punto di partenza per un libro, si sono interrotti un anno prima che Danto venisse a mancare, all'età di 89 anni. La loro pubblicazione ora, a distanza di anni dalla scomparsa di «uno dei critici d'arte più letti dell'era postmoderna» (New York Times), si deve innanzi tutto al fatto che le questioni che vi sono dibattute abbracciano temi ancora oggetto di interrogazione nel panorama artistico-filosofico odierno. Spaziando dalla pop art americana al minimalismo, dall'astrazione all'appropriazionismo, gli argomenti trattati toccano, infatti, il nucleo centrale del pensiero di Danto: quei concetti di poststoria e di fine dell'estetica che hanno orientato, e continuano a orientare, la discussione sul senso e sul destino dell'arte contemporanea. Attraverso anche il prezioso contributo di Mimmo Paladino e di Mario Perniola, queste conversazioni, così ricche della spontaneità propria del dialogo, aiutano in tal modo a comprendere meglio gli sviluppi dell'arte attuale. Il saggio introduttivo di Paparoni è una chiara esposizione e una lucida analisi del pensiero di Danto, intriso di considerazioni che mettono in luce la visione dell'arte che contraddistingue il pensiero del critico italiano.
2013br. Lo storico dell'arte Gombrich apre al riflessione alla vita delle opere nel circuito della fruizione. Artisti, esperti d'arte, acquirenti e pubblico creano e condividono quello che diventa il gusto di un'epoca. Il denso pensiero di Gombrich viene qui messo in gioco come un esercizio di esemplificazione che tocca opere e artisti noti. Il risultato è un'opera che rende accessibile a tutti i livelli di lettura le teorie di uno dei più affascinanti e innovativi intellettuali del Novecento. Una vivace indagine, dai toni eleganti, sull'evoluzione delle nostre capacità di giudicare.
1954In-8°, pp. XLIV, 566, (6), copertina editoriale con normali segni d'uso e una mancanza nell'angolo inferiore esterno della copertina anteriore (vedi foto). Pagine con diffuse arrossature, in particolare ai margini, dovute al tipo di carta. Alla carta che ospita le pagine 291-292, strappo nella parte centrale, risarcito da vecchi proprietario con nastro adesivo trasparente. Il nastro adesivo è stato rimosso da intervento di restauro ed è stato sostituito da carta giapponese: la rimozione del nastro non ha potuto però eliminare l'alone lasciato dalla cristallizzazione della colla. Il testo nei punti interessati da questo alone rimane comunque ben leggibile. Volume n. 9 nella collana "Nuova biblioteca di cultura". Indice: Introduzione; Sulla "Poetica" di Aristotele; Sguardo critico alle concezioni estetiche contemporanee; Rapporti tra arte e realtà nell'estetica. I. Prefazione alla terza edizione; II. Tesi di laurea; III. Autorecensione; Saggi sul periodo gogoliano della letteratura russa. Indice dei nomi; Indice delle riviste.
1954Roma, Rinascita, 1954, 8vo brossura originale, pp. XLIV-566 (Nuova Biblioteca di Cultura, 9) . Intonso.
1932In 8, pp. 26. Br. ed. Estratto dalla Civilta' moderna, Anno IV n.2 - 1932, X. Rodolfo Mondolfo (Senigallia 1877) si occupo' negli anni 30' dello studio della filosofia antica, dedicandosi in particolare alla traduzione e all'aggiornamento bibliografico, filologico e critico della monumentale Filosofia dei Greci nel suo sviluppo storico di Eduard Zeller.
1972In 16 (18,5x12) Brossura, pp.396, buono
1972In 16 (18,5x12) Brossura, pp.320, buono
1962In-8°, pp. 307, (3), brossura editoriale con sovraccoperta di Mimmo Castellano. Bell'esemplare. Prima edizione. Biblioteca di cultura moderna, 569. Italiano
1965DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Arte e tecnica del film Autore: Luigi Chiarini Editore: Bari: Laterza, 1965 Lunghezza: 283 pagine; 18 cm Collana: Volume 19 di Universale Soggetti: Critica cinematografica, Film, Storia, Arte y técnica, Libri vintage, Cinema, Spettacolo, El cine, quinto poder, Tecniche cinematografiche, Regia, Registi, Arte, Estetica, Linguaggio, Soggetto, Sonoro, Dialoghi, Materiale plastico, Doppiaggio, Inquadratura, Recitazione, Improvvisazione, Attori, Diderot, Stanislavskij, Teatro, Costumi, Fotografia, Ritmo, Effetti speciali, Canudo, Filosofia, Neorealismo, Realtà, Revisione, Teoria, Grierson, Drammaturgia, Teatro, Avanguardia, Narrativa, Disegni animati, Scenografia, Trucco, Arredo, Attacchi, Camera, Macchina da presa, Ruoli, Espressionismo, Classici, Documentario, Stanislawsky, Mimica, Arti figurative, Montaggio, Film Critics, History, Vintage Books, Entertainment, Techniques, Direction, Directors, Art, Aesthetics, Language, Subject, Sound, Dialogues, Plastic, Dubbing, Framing, Acting, Improvisation, Actors, Theater, Costumes, Photography, Rhythm, Special effects, Philosophy, Neorealism, Reality, Revision, Theory, Dramaturgy, Theater, Avant-garde, Fiction, Animated drawings, Scenography, Make up, Furniture, Attacks, Camera, Roles, Expressionism, Classics, Documentary, Mimic, Visual arts, Assembly
2018brossura Alcuni dei maggiori specialisti internazionali mettono a fuoco la posizione di Max Horkheimer, il fondatore della Kritische Theorie, sul significato della radicale esperienza estetica nel tempo del dominio dell'industria culturale. In un permanente confronto con la riflessione di Theodor W. Adorno, Siegfried Kracauer e Walter Benjamin.
1913In-8° (cm. 20,9x13,8), pp. 101, (3). Br. orig. (tracce di polvere in cop., bordi ingialliti, ma intonso). La prima e fondamentale opera (uscita nel 1907) di CLAUDEL (1868-1955),di cui espone la teoria estetica che ispira le sue difficili opere. Fu il grande genovese vociano JAHIER (n. 1884) a far conoscere Claudel in Italia. Importante.