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1887réf. 811291887 Lyon, Vitte et Perrussel, Paris, Lecoffre, 1887, in 8° relié demi-chagrin marron, dos à nerfs orné, couvetrure conservée, 555 pages ; infime tache brune marginale aux derniers feuillets.
1984réf. 047355Edmonton AB Canada: Academic Printing and Publishing 1984. Soft cover. Very Good . 8vo - over 7¾" - 9¾" tall. 206pp w appendix. Wrapper is clean showing small surface abrasion light shelf wear sunning to spine. Binding square and not creased. Octavo. Published on behalf of the Canadian Aesthetics Committee Text in English or French. Academic Printing and Publishing paperback
1984réf. 36204Published for the Canadian Aesthetics Committee By Academic Print & Pub. New. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request – – IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - FLAWLESS COPY BRAND NEW PRISTINE NEVER OPENED - 206pp. -- with a bonus offer--; T-Clouse; Cloutier Cecile & Seerveld Calvin editors; Canadian Aesthetics Committee Opuscula Aesthetica Nostra: A Volume of Essays on Aesthetics and the Arts in Canada = Un Volume Dessais Sur Lesthetique Et Les Arts Au Canada . 1984. 0920980074 . Published for the Canadian Aesthetics Committee By Academic Print & Pub paperback
1953Mm 140x205 Brossura editoriale con bandelle, pp. 472, piccolo strappo al piatto anteriore, firma di precedente proprietario, rarissime sottolineature a penna. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
réf. 30021London: James Nisbet & Co. 1892. Course of lectures delivered on the Ely Foundation before the students of Union Theological Seminary New York 1892. Lectures are: 1.The Need of Understanding the False Religions; 2. The Methods of the Early Christian Church in Dealing with Heathenism; 3.The Successive Developments of Hinduism; 4. The Bhagavad Gita and the New Testament; 5. Buddhism and Christianity; 6. Mohammedanism Past and Present; 7. The Traces of a Primitive Monotheism; 8. Indirect Tributes of Heathen Systems to the Doctrines of the Bible; 9. Ethical Tendencies of the Eastern and the Western Philosophies; 10. The Divine Supremacy of the Christian Faith. Pp.18/384. Brown cloth with border decoration gilt title to spine. Scarce. VG. London: James Nisbet & Co., 1892. hardcover
réf. 53166A Helyopolis i. e. Paris 1787 . Scarce. Original 18th Century French Masonic Booklet. 12mo. 13.5cm x 8.0cm x 1.0cm. 4pp./pp.175/1p. - Table . Original binding absent. A secure text block now preserved in modern paper wraps. " The Adonhiramite Rite is a Masonic system consisting of 33 grades or degrees The founding of the Adonhiramite Rite is traditionally attributed to Louis Guillerman Saint-Victor a French Freemason who in 1781 published the first significant work on the rite entitled "Recueil Pr�cieux de la Ma�onnerie Adonhiramite" Precious Compilation of Adonhiramite Freemasonry. This rite combines Templar Rosicrucian and other esoteric influences into a unique Masonic structure. The work of Louis Guillemain de Saint Victor had an extremely positive impact to the point that in 1785 that is just 3 years after the release of the first part and in the same year as the release of the second it was already being published in French even in Philadelphia USA. This work became a canonical reference of the Adonhiramite Rite and with it the rite itself achieved wide dissemination and expansion in Europe becoming the main rite of the Grande Oriente Lusitano and being exported to its colonies in Africa Asia and the New World including Brazil. In France it became together with the structure proposed by the General Grand Chapter the standard of �Masonic Orthodoxy�." - See Wikipedia A Helyopolis [i. e. Paris] , 1787 . paperback
2018Esperire l’arte è un compito infinito che si dà alla conoscenza, in quanto è intrinseco ad essa. Una conoscenza – quella intuitiva, nel caso di Croce – che sembra essere stata attinta ad una dimensione originaria immemoriale: quella per cui l’arte è capacità di cogliere la realtà prodotta nel qui ed ora, per renderla legge dell’esperienza e immagine del suo articolarsi polifonico. Il secolo passato si apre con un’opera fondamentale, l'Estetica come scienza dell’espressione e linguistica generale del 1902, che, nel riallacciarsi alla grande tradizione razionalistica e idealistica dell’estetica, le imprime una svolta: quella che segna il passaggio dall’arte come conoscenza (e, quindi, come espressione isolata e subordinata al comprendere) all’arte come esperienza (un’arte che, in piena autonomia, crea le proprie condizioni di possibilità). L’intuizione e l’espressione, quali fili conduttori per il risalimento alle origini dell’esperienza dell’arte, sono dunque, per Croce, i due poli di produzione ed autoriflessione della realtà e delle sue possibilità rappresentative. Possibilità che il giudizio, esteticamente, scandaglia e fonda nel dare loro il nome: quello di arte. Autori: Luca Viglialoro.
1980p. 253
Milano, Minuziano Editore 1946. 16°:pp.240n. Bross.origin.
1982In-8°, pp. 8, (da p. 36 a p. 43). Bross. edit. INVIO AUTOGRAFO FIRMATO dell''Autore.
1914Mm 115x185 Volume cartonato di pp. 238, rilegatura in mezza pelle, titolo su tassello al dorso, cinque nervature. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
2018brossura Concetti quali "eresia", "rifiuto", "osceno", "dono" sono tanto attuali da risultare inattuali; è come se Guido Zingari nei suoi saggi ci volesse mettere in allarme, ci volesse spingere a occuparci di temi, problemi, e situazioni "minor" che però riguardano tutti, sempre. A voler osservare la nostra arte, i nostri mass media, il panorama politico internazionale, non possiamo non osservare come si continui, o peggio si perfezioni il meccanismo di sostituzione del fare col parlare, come si continuino a imbonire e raggirare le masse, come l'espressione artistica sia ormai, salvo rifiutati casi, marketing dell'ego. Ed è tanto orribile quanto affascinante il fenomeno dei profili social dove all'osceno interiore si è di fatto sostituita l'auto-oscenità del "selfie", il compimento del suo "protocollo".
Grand in-8, broché, couverture rempliée illustrée en couleurs, 53 p. de texte et 40 planches de reproductions. Catalogue d'exposition de la collection d'art d'Oskar Reinhart, avec 181 entrées. Très bon exemplaire.
réf. 31490Grand in-8, broché, couverture rempliée illustrée en couleurs, 53 p. de texte et 40 planches de reproductions. Winterhur, s.d.
1995Scritti di: François Le Lionnais, Raymond Queneau, Harry Mathews, Italo Calvino, Jacques Bens, Marcel Bénabou, Jacques Roubaud, Claude Burgelin, Paul Fournel, Béatrice de Jurquet, Georges Perec, Paul Braffort, Michèle Métail, Claude Berge Guida 1995, 206 pp. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, UNA PICCOLA SBUCCIATURA AL MARGINE SUPERIORE INTERNO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Tra il 1974 e il 1987, l’Oulipo, lo straordinario «Ouvroir de Littérature Potentielle» che riunì sotto l’insegna della sperimentazione letteraria scrittori come Queneau, Perec, Calvino, Roubaud e Mathews, pubblicò, col titolo ’Bibliothèque Oulipienne’, trentasette fascicoli, stampati in pochi esemplari e riservati alla cerchia degli amici più intimi. I testi furono concepiti essi stessi in forma di «Ouvroir»: esercizi brevi che mostrano giocosamente i meccanismi che li animano. Ruggero Campagnoli ha raccolto e tradotto, in questo volume, alcuni di questi scritti. Al lettore italiano essi appariranno non solo come documenti inaspettati e insostituibili delle leggi proprie della creazione letteraria, ma anche come pagine in cui è all’opera l’acrobazia della scrittura e la sua facoltà di tratte diletto dalle sue stesse forme ed architetture. INDICE Ruggero Campagnoli - Dall’Oulipo all’Oplepo Noël Arnaud - Prefazione François Le Lionnais - I due manifesti Ruggero Campagnoli - Edulcoranti Raymond Queneau - I fondamenti della letteratura secondo David Hilbert Harry Mathews - Il sapere dei Re Italo Calvino - Piccolo sillabario illustrato Jacques Bens - Appuntamento da François Marcel Bénabou - Un aforisma può nasconderne un altro da Jacques Roubaud - Io et le loup: Opi e l’Oplite Claude Burgelin, Paul Fournel, Béatrice de Jurquet, Harry Mathews, Georges Perec, Jacques Bens, La Cantatrice salva Paul Braffort - Il desiderio (i desideri) nell’ordine degli amori da Georges Perec - Epitalami Italo Calvino - Come ho scritto uno dei miei libri Michèle Métail - Identikit Claude Berge - La principessa azteca Parole e frasi comuni gambe aforisma Aldo Spinelli Amore toglie apocrifi assioma Attimo d'amore dura AZTECA bocca nel cuore cattivo andare contano i difetti Cuore sulla bocca Cuore-sulla-Bocca David Hilbert desiderio diavolo è vecchio dura un attimo dura un piacer dura una pena Edulcoranti falsario fiumi nel mare formula frase Georges Perec getta la scorza Gioco di mano guanto di velluto guercio haiku Harry Mathews Identikit Italo Calvino Jacques Bens Jacques Roubaud L'arte L'autore L'inferno delle donne l'Oulipo l'uomo è marionetta lenzuolo è lungo letteratura potenziale letto lettore professionista lipogramma Ludmilla matematiche Natura è madre non-lettore oplepo Oulipiana Oulipo paragrafo parole Paul Fournel pena d'amor dura Piacer d'amore dura Pietra mossa poesia ragione ignora Ragno di mattina Ragno di mezzodì Ragno di sera Raymond Queneau reame dei ciechi restrizioni romanzo scienza scuote il cespuglio semplice lettore senso sesso sfortunato in amore soltanto strutture testo toglie il senno trova vero libro Xochipilli
réf. 51039London: A. Lewis Masonic Publishers Limited nd. c.1932. An Introduction to the History of Rosicrucianism dealing with the period A.D. 1300-1600. Pp.308 owner's label to front free endpaper minor spotting to closed page edges rarely encroaching onto margins. Blue cloth gilt title to front and spine. Scarce. G. London: A. Lewis (Masonic Publishers) Limited, nd. (c.1932). hardcover
1903réf. AUB-2294Genève, Atar 1903. Bel et gd in-4 (30x26) relié, reliure pleine toile ornée d'éd., 183 pages sur papier cartonnée avec annexes dont table.
2012br. Dalla fine del XIX secolo il paesaggio metropolitano è divenuto lo scenario culturale dell'Occidente cambiando radicalmente la relazione tra abitante e contesto. Da una visione contemplativa passiva riservata alla natura, si è passati a un'idea di paesaggio urbano come territorio dell'azione, della costruzione e della autodeterminazione. Dal secondo dopoguerra veri e propri movimenti artistici o singoli artisti, hanno interpretato quest'idea dell'attivismo paesaggistico creando opere che implicano una forte volontà di ridisegnare il contesto di vita urbano sia in senso materiale che metaforico. Queste tendenze hanno riletto lo spazio imposto dall'architettura e dall'urbanistica non considerandolo più come un luogo solo della fruizione ma come uno spazio della riappropriazione. La visione di un mondo metropolitano basato sull'attivismo dei propri stessi utenti dà vita oggi a un numero sempre crescente di interventi in tutto il mondo in parte definibili come Public Art e Arte Relazionale.
2017ill., br. Gli antichi non avevano una chiara nozione del paesaggio. La scoperta, l'invenzione, anzi, del paesaggio nella pittura occidentale avviene tra il XIV e il XV secolo secolo fino poi a diventare un genere autonomo nel Seicento. Questa invenzione, per Flavio Cuniberto, è inscindibile dalla diffusione del francescanesimo nel XIII secolo e dalla sua celebrazione della Madre Terra come immagine del Regno di Dio, del Giardino originario. Inventando il paesaggio, i pittori cominciarono ad aggirarsi senza saperlo intorno a questo luogo: a ritrovarlo nel fascino inspiegabile che si sprigiona dai variegati paesaggi della Madre Terra, sulle tracce del primo formidabile «agrimensore» del paesaggio come memoria del Regno: il santo di Assisi, che lo «misura» percorrendo instancabile e come a passo di danza i luoghi dell'Italia Centrale: di quella Italia che diventerà di lì a poco il «giardin de lo Imperio». Analizzando le opere dei grandi paesaggisti, Flavio Cuniberto conduce il lettore dinanzi al fascino di questa idea: il Luogo, il Giardino originario, che ha attratto anche i grandi viaggiatori metafisici del nostro tempo: Martin Heidegger, alla ricerca di quella che chiama la Terra come Tale (e che non è soltanto la Selva Nera o il paesaggio del Reno), e Peter Handke, innamorato dei luoghi come può esserlo solo chi intravede nei luoghi della terra i contorni baluginanti del Regno.
2018br. Il volume intende tracciare il percorso del mutamento epocale di un concetto, quello di paesaggio, caduto progressivamente nell'oblio e oggi tornato ad affermarsi in tutta Europa come paradigma centrale e imprescindibile di una rinnovata consapevolezza dell'abitare e dei valori della territorialità, interpretato, soprattutto in età romantica, come mera proiezione sentimentale ed emotiva di uno sguardo soggettivo, e perciò destinato a una fruizione di tipo estetico, incapace di concreta cura e salvaguardia del territorio, il paesaggio viene invece oggi riscoperto come espressione e forma da interpretare, là dove lo sguardo dell'uomo e la sua memoria storica incrociano i molteplici volti della terra, in vista non solo di una riqualificazione dei beni paesaggistici, di cui si rivendica l'aspetto culturale, oltre che naturale, ma soprattutto per corrispondere al crescente bisogno di identità e di differenzialità nel devastante processo di delocalizzazione provocato dalla globalizzazione.
2018br. Il volume intende tracciare il percorso del mutamento epocale di un concetto, quello di paesaggio, caduto progressivamente nell'oblio e oggi tornato ad affermarsi in tutta Europa come paradigma centrale e imprescindibile di una rinnovata consapevolezza dell'abitare e dei valori della territorialità, interpretato, soprattutto in età romantica, come mera proiezione sentimentale ed emotiva di uno sguardo soggettivo, e perciò destinato a una fruizione di tipo estetico, incapace di concreta cura e salvaguardia del territorio, il paesaggio viene invece oggi riscoperto come espressione e forma da interpretare, là dove lo sguardo dell'uomo e la sua memoria storica incrociano i molteplici volti della terra, in vista non solo di una riqualificazione dei beni paesaggistici, di cui si rivendica l'aspetto culturale, oltre che naturale, ma soprattutto per corrispondere al crescente bisogno di identità e di differenzialità nel devastante processo di delocalizzazione provocato dalla globalizzazione.
1998réf. ARCH6727MBroché, 248 pages, paru le 22 décembre 1998 chez Taschen, livre en très bon état général.
1992réf. ART5682MRelié, 270 pages, paru le 1er octobre 1992 chez Abbeville, livre comme neuf, avec cartonnage.
réf. 63632Lingua italiana, Ghibli, 2013, 400 pp., brossura editore, condizioni buone.
2020br. "Non esiste opera di Diderot più letta, più commentata, più contestata e più sicura di sopravvivere. Finché vi saranno teatri e attori il paradosso farà scandalo", scriveva Paul Vernière, il maggior critico del pensiero e degli scritti del grande illuminista francese. Con una vivacità e una leggerezza davvero straordinarie Diderot espone in quest'opera geniale le sue idee sul mestiere dell'attore e sull'arte in genere. Scritte sotto forma di dialogo, le pagine offrono una galleria di ritratti e una serie di aneddoti e di osservazioni preziosi per la conoscenza della vita letteraria e teatrale del tempo.