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1946réf. F101619Brugge, De Tempel 1946 Complet en 3 volumes, xiv,371 + x,420 + x,400 pp., Edition originale, 26cm., brochures originales, texte en français, dans la série "Rijksuniversiteit te Gent, werken uitgegeven door de faculteit van de wijsbegeerte en letteren" fasc.98, très bon état, F101619
1967réf. ART2214ESSAI1967 / 226 pages. Broché. Editions Klincksieck.
1967In-8° pp. 226, bross. edit.
réf. 4181 Broché, couverture imprimée de l'éditeur, cristal calligraphié. 19 x 12,5 cm, 39 p. Paris, Librairie Léon Vanier, A. Messein Succr., 1904. Edition originale.
réf. 4181 Broché, couverture imprimée de l'éditeur, cristal calligraphié. 19 x 12,5 cm, 39 p. Paris, Librairie Léon Vanier, A. Messein Succr., 1904. Edition originale.
1972Brossura spillata, cm21.5x31, pp 21 (3); illustrazioni in nero nt. Spillata al retro del piatto anteriore una fotocopia della lettera dedicatoria di Tapié a Morina. Testo in francese.
In-12, demi-chagrin vert bronze de l'époque, dos 4 faux-nerfs filetés or, orné de caissons fleuronnés et cloisonnés, tranches mouchetées, (4), 404 p. Rare édition parisienne publiée l'année de l'édition originale milanaise. Le texte est en italien. Massimo Taparelli d'Azeglio, de la famille des marquis d'Azeglio (Turin, 1798 - Milan, 1866) est l'un des théoriciens et acteurs du Risorgimento. Peintre, romancier et futur homme politique devenu premier ministre, il gagna dans les années 1830, une place d'honneur dans la peinture romantique. "Ce roman patriotique, considéré comme le chef-d'oeuvre littéraire de d’Azeglio, pour lequel il s’est évidemment inspiré de la toile homonyme, 'La disfida di Barletta' connut un grand succès en Italie et le même succès à Paris où il fut édité lors de séjour de l'auteur dans la capitale française (...) D’Azeglio écrit comme il peint: il traite des thèmes pris dans le grand passé national, auréolés d’une forte dignité morale" (cf. Laura Guidobaldi, ‘Un séjour à Paris de Massimo d’Azeglio peintre’, Cahiers d’études romanes, 6/2001, 227-236). Auréole claire au tiers inférieur du volume. "La disfida di Barletta fu uno scontro medievale tenutosi il 13 febbraio 1503 nella mattina di Sant'Elia (in territorio di Trani, all'epoca dei fatti sotto giurisdizione veneziana), fra tredici cavalieri italiani comandati da Ettore Fieramosca (sotto l'egida spagnola) e altrettanti cavalieri francesi." Exemplaire du grand bibliophile, député de la Manche et filateur Louis-Hippolyte Rangeard de La Germonière (1807 - 1887), avec son ex-libris imprimé. Ses livres ont été vendus à Paris en 1966. Exemplaire très bien relié à l'époque.
réf. 37542Parigi, Baudry, Libreria Europea, 1833. In-12, demi-chagrin vert bronze de l'époque, dos 4 faux-nerfs filetés or, orné de caissons fleuronnés et cloisonnés, tranches mouchetées, (4), 404 p.
2003Liquori Alfonso M. Etica ed estetica della scienza. , Di Renzo Editore 2003-01-01, Piatti e dorso lievemente segnati, con piccole fioriture. Tagli ingialliti, con Buono (Good) . Copertina flessibile 88 888323071x
2009br. Il mondo contemporaneo sembra orientato verso gli estremi, verso l'assenza di limiti e di vincoli, verso la restaurazione di una ragione assolutistica (scientifica, teorica o politica), verso un orizzonte di autoannientamento. Per cercare di muoversi in senso opposto si è scelto di riflettere sulla relazione, intesa come dialogo tra i saperi e come modalità d'esistenza (intersoggettività responsabile), ma anche come apertura all'altro e alla non-identità. Con un approccio ancora di tipo relazionale si è guardato anche all'esperienza estetica, tanto rispetto alla produzione dell'opera d'arte quanto alla sua ricezione. Alla crisi planetaria (non solo economo-finanziaria) che ci ha investiti non possiamo rispondere con l'isolamento, la paura e la diffidenza, ma con una rinnovata e responsabile apertura all'altro, riscoprendo le "ragioni della relazione". Esplorare i sentieri rischiosi, oscuri e incerti della relazione, nelle sue varie forme, sembra offrire all'uomo d'oggi un'interessante possibilità per accedere ad una dimensione realmente aperta e comunitaria.
2013brossura Il volume raccoglie nove saggi dedicati al volto dell'uomo (una indagine intorno al volto degli animali rimane un compito di ricerca altrettanto importante). Luogo fondamentale di espressione e comunicazione, il volto viene indagato secondo diversi aspetti: invecchiamento, follia, riconoscimento, potere, responsabilità, fotografia, televisione, pubblicità, moda. C'è un'estetica del volto e c'è un'etica del volto. C'è un'estetica del volto perché il volto è una forma, percepibile dai sensi, variamente mobile, la cui mobilità disegna le cosiddette 'espressioni del volto', manifestazione di ciò che per lunga tradizione si è indicato come 'anima', ma che oggi si può rappresentare come l'insieme delle intenzioni, dei bisogni, delle aspirazioni, dei desideri, degli stati d'animo, delle emozioni, riferibili a ogni aspetto dell'esistenza e dell'essere dell'uomo. Traspare qui l'altro aspetto, quello etico, del volto. Il proprio volto esercita un'influenza, variabile a seconda dei casi, su coloro che lo guardano. Proprio questa influenza rappresenta, per colui che il proprio volto agli altri mostra (in definitiva per tutti), un problema di natura anche morale. Scritti di Alberto Altamura, Palma Di Gioia, Domenica Discipio, Felicia L. Ferrigni, Mario Manfredi, Angela Martiradonna, Roberto Mezzina, Roberta Roca, Furio Semerari.
2019Fin dall’antichità il pensiero si è interrogato sul legame tra le forme del vivere bene e l’esperienza della bellezza. Lungo una tradizione che attraversa autori e momenti della filosofia questo rapporto ha assunto configurazioni e declinazioni differenti, arricchito sempre più dalla complessità che ognuno dei due aspetti, quello etico e quello estetico, ha saputo apportare a questa relazione. L’insieme dei saggi raccolti in questo volume rivela come questo punto di osservazione che cerca di mettere in relazione etica e bellezza offra la possibilità di rileggere autori, momenti della storia del pensiero, questioni antiche e recenti della filosofia con uno sguardo rinnovato. Questo sguardo incrociato si mostra cioè in grado di illuminare il sapere etico e filosofico sotto una luce diversa, e consente di aprire nuovi varchi nella ricerca filosofica. Curatori: Stefania Achella, Francesco Miano.
réf. 24541Lanham, Rowman & Littlefield, 2023. xxvi, 249 p. Gr.-8°, OPb.
1996réf. 104724Heidelberg: Winter 1996. VII, 377 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Titel auf Deckel und Rücken. [Hardcover / fest gebunden].
1988réf. 27660Paris Pour le plaisir 1988
2010réf. 38696Hermann Couverture souple Paris 2010
2015br. Et in Arcadia ego: da sempre onnipresente - anche negli spazi apparentemente più idillici - la morte, una volta per tutte resasi esplicita nella filosofia greca come annientamento, è dichiaratamente alla radice dell'arte (e della cultura) novecentesca: "tutta l'arte è in rapporto con la morte" (M. Rothko). Il punto medio di questo saggio - in cui è centrato il raccordo fra la prima parte (che ha come oggetto un capolavoro letterario) e la seconda, assai più estesa, dedicata alla pittura - è rappresentato dalla figura di Tadzio, il bellissimo efebo, nella cui persona fanno naufragio le convinzioni etico-estetiche dello scrittore Gustav von Aschenbach (i due celebri protagonisti di La morte a Venezia di Thomas Mann, summa - tanto sintetica e potente, quanto sfolgorante e indimenticabile - della crisi mortale della cultura occidentale e dei suoi valori). La mostruosità di Tadzio (e per converso e parallelamente di Aschenbach) è la terribile rivelazione che apre l'indagine sul senso del Bello nell'arte figurativa del Novecento, attraversando i grandi campi in cui essa si articola, a partire da Monet (che dà il via, come scrive Boccioni, al "grande distacco"), fino a Newman, Pollock e Warhol, passando, tra gli altri, da Van Gogh, Matisse e Kandinskij. In tal guisa mostrando che la pittura (che è a suo modo pensiero) proprio perciò è ontologia: filosofia per immagini. Prefazione di Emanuele Severino.
1982réf. 192799Hermann Paris, Hermann, 1982. In-8 broché de 143 pages illustrées. Bon état
réf. 569193P., Editions Kimé, 1996. In-8 br., 223 pp., notes. Envoi de l'éditeur manuscrit.
1992réf. 1188201992 Editions Nathan, Collection "Fac", Série "cinéma" - 1992 - Petit in-8, broché, couverture illustrée - 223 p.
Aubier, La hilosophie en poche, 1970, 177-345 pp., poche, couverture un peu défraîchie, rousseurs aux tranches, état correct.
1944réf. 60541944 Aubier, Paris, 1944. Quatre volumes in-8 brochés, 344+344+371+293 pages. Bon état, en partie non coupé.
2019réf. ART4949490725Paris, Editions Rue d'Ulm, 2019, 19 x 20, 360 pages sous couverture rempliée illustrée. Introduction de Gilles A. Tiberghien. Traduction et notes de Gilles A. Tiberghien avec la collaboration de Rita de Lorenzo. "Ce livre est un grand traité d'esthétique, le plus important venu d'Italie depuis L'Esthétique comme science de l'expression et comme linguistique (1902) de Benedetto Croce. En rupture avec la pensée crocéenne de l'oeuvre accomplie, Luigi Pareyson s'interroge sur le processus de formation … Ce livre est un grand traité d'esthétique, le plus important venu d'Italie depuis L'Esthétique comme science de l'expression et comme linguistique (1902) de Benedetto Croce. En rupture avec la pensée crocéenne de l'oeuvre accomplie, Luigi Pareyson s'interroge sur le processus de formation lui-même, la forme formante dans son rapport à la forme formée. La théorie de la formativité produit une philosophie de la création et une critique de type herméneutique qui inspirera, de l'aveu même de son auteur, L'Ouvre ouverte d'Umberto Eco. Faisant grand cas du matériau lui-même, cette esthétique montre comment le mouvement de l'interprétation est indissociable de la production des oeuvres. Inscrite dans la tradition morphologique inaugurée par Goethe et Dilthey, la pensée esthétique de Pareyson dépasse l'opposition entre historicisme et structuralisme et invente une approche originale de l'activité artistique."
1973réf. 124013Couverture souple. En bon état. Broché. 232 pages.
réf. 5391broché -11,5x17,5 - 227 pp - 1959 - éditions P.U.F., Paris."les grands textes" bibliothèque classique de philosophie, dirigée par C. KHODOSS et J. LAUBIER.Textes choisis par Claude KHODOSS.