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1990Pages unopened. Small chip to base of spine. Else fine. ; Collection Latomus Volume 210; 273 pages
1941In-8° (cm. 22), pp. 19, (1b). Cartoncino leggero editoriale azzurro. L'Autore riflette anche con letture comparative con altri passi di orazio.
Mm 110x160 Collana "Biblioteca della Università popolare milanese e della Federazione italiana delle biblioteche popolari. Ser. A: Corsi organici d'insegnamento". Volume in copertina rigida, 86 + x pagine. Opera in buone condizioni, presenta leggere fioriture ai tagli.
réf. 119633Liège, Chez J. F. Bassompierre 1762, 170x105mm, reliure plein veau havane de l'époque, dos ornés à cinq nerfs avec pièce de titre doré, tranches rouge, garde papier marbré. Belle reliure. Bel exemplaire.
2008réf. 3024574Bethel, o. V. 2008. VI, 324 Seiten, 8° (21 x 15 cm), Orig.-Pappeinband.
2008testo latino a fronte in 16°, bross. edit. ill.
1962in latino in 16°, tela edit. con titoli oro al dorso
2008réf. LIT9572MFlammarion, 2008. Collection Le Monde de la Philosophie. In-8 relié 460 pages. Très bon état.
1695réf. 1082681695 A Lyon, Chez Horace Molin - 1695 - 2 volumes In-16 (9x16 cm environ), reliure pleine peau, 5 nerfs, fleurons, filets et titre doré au dos, tranches rouges - 419 + 494 pages + tables - Ouvrage en ancien français avec des pages en latin - Tome 1 comprenant les trois premiers livres + Tome 2 comprenant les 3 derniers livres
1768réf. 115241768 Paris, chez Bleuet, 1768 ; 2 volumes in -12 de 24 - 411 pp - (3) pp. - (1) f.; 522 pp. - (3)pp. Illustré d'un titre - frontispice et de 6 gravures hors texte par Binet d'après Gravelot. Plein veau marbré de l'époque, dos à nerfs orné de fleurons et petits fers dorés, titre doré sur étiquette de maroquin rouge, tomaison sur étiquette olive, tranches marbrées. Traduction nouvelle de Lagrange, revue par J. A. Naigeon. Edition in -12 parue la même année que l'édition in-8 avec les mêmes gravures. ( Cf. Cohen 664-665);
1973Scholar's bookplate to inner cover (Robert Brown). Scholar's blindstamp to half-title (Robert Brown). Tiny stain to rear wrap. Light shelfwear. ; Zetemata Monographien Zur Klassischen Altertumswissenschaft Heft 57; 118 pages
1973118pp., in the series "Zetemata. Monographien zur klassischen Altertumswissenschaft" volume 57, 25cm., softcover (with small vague stain), good condition, F105183
1973réf. F105183München, C.H. Beck 1973 118pp., in the series "Zetemata. Monographien zur klassischen Altertumswissenschaft" volume 57, 25cm., softcover (with small vague stain), good condition, F105183
1961réf. 1054661961 Editions Robert Morel, collection "Célébration" - 1961 - In-12, carré, cartonnage toilé rouge - Sans pagination
1973Scholar's blindstamp to ffep (Robert Brown). Scholar's bookplate to inner cover (Robert Brown). 2 tears to wraps (2 cm at head of spine & 5 cm to front wrap). Else VG. ; Philosophia Antiqua XXV; 82 pages
1973[10] + 82pp., original 1973-edition, in the series "Philosophia Antiqua. A series of monographs on ancient philosophy" volume 25, 25cm., softcover (bit sunfaded), text and interior clean and bright, good condition, F105110
1973réf. F105110Leiden, E.J. Brill 1973 [10] + 82pp., original 1973-edition, in the series "Philosophia Antiqua. A series of monographs on ancient philosophy" volume 25, 25cm., softcover (bit sunfaded), text and interior clean and bright, good condition, F105110
1963142pp., in the series "Symbolae Osloenses" Fasc. Supplet. XIX, 25cm., softcover with some foxing, pages are still uncut, text and interior are clean and bright, good condition, rare, F107687
réf. 400910x19 cm, broché à rabats, 24 pages, bon état, dédicace en page de garde, Collection Livre Lettre, quelques gravures ou fac-similés de gravures à l'encre de Chine viennent décorer certaines pages, traduction de Claude Anet et Mirza Muhammad, ISBN : 2851202987
1968réf. 7111Presses Universitaires de France 1968 collection que sais je n°250. poche. 1968. broché. Ouvrage de synthèse de Jean-Paul Dumont spécialiste d'histoire de la philosophie antique qui présente les grandes figures et courants de la philosophie grecque (Socrate Platon Aristote stoïcisme épicurisme scepticisme) dans un format concis de la collection 'Que sais-je ?' des Presses Universitaires de France
1836réf. 1234171836 Paris, P. DUFART, Libraire, Saint-Pétersbourg - 1836 - 1 volume in-8; demi-basane havane; dos lisse; filets, fleurons, titre et décors en dorés au dos; décors à froid au dos, signet vert, toutes tranches marbrées - 532 pages
1904Mm 145x230 Volume cartonato di pp. 289, rilegatura posticcia, dorso (un po' consumato, con 5 nervature) ed angoli in pelle, firma al frontespizio, alcune sottolineature e note a matita nel testo. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
réf. c6016Paris, E. Droz, 1938 ; grand in-8°, broché, couverture gris-vert imprimée en noir ; 199pp., et 10 planches hors texte ( fac-similé, plan, costumes, portraits).Très bon exemplaire non coupé.
1940In-8° (cm. 24,8x16,7), pp. 189, (2). Cartoncino editoriale (con pesanti ombre da polvere inveterata in cop.). Ma ottimo interno. Un problema fondamentale. Ricostruzione del libro V di "Philodemou perì Poiématon". La polemica contro Neottolemo di Pario. La polemica contro Aristone di Chio e contro Cratete di Pergamo. La plemica contro i filosofi stoicizzanti. (synthasis, forma e contenuto, ottomo componometo poetico, potere didascalico della poesia, imitazione, il meravigliaoso, il conveniente. Così com'è
1656In 4° (19,5x15 cm); V,(4), 167, (9) pp. e una c. di tav. con ritratto calcografico di Epicuro al verso della c. segn. *8. Legatura coeva in piena pergamena con titolo chiosato da mano coeva al dorso. Qualche traccia lieve di sporco ai piatti. Haga Comitum è la latinizzazione di Den Haag nei Paesi Bassi. Frontespizio stampato in rosso e nero contenente testo tratto dal cap. xiii del Liber de vita beata di Seneca. Dedica di Pierre Gassendi a François Luillier. Antica firma di appartenenza privata seicentesca in parte abrasa al margine basso del frontespizio e due forellini di tarlo al margine basso bianco del volume a cominciare dalla pagina 1 che nelle ultime carte divengono due piccoli tunnel, in ogni caso mai fastidiosi ed insignificanti e a parte questo, nel complesso, esemplare in buone condizioni di conservazione. Seconda rara edizione, ancor più rara della prima del 1647, dalla quale differisce per le numerose parti aggiunte e le notevoli correzioni, di quest’opera del grande astronomo, astrologo, matematico, teologo e filosofo francese, l'abate Pierre Gassend, detto Gassendi (Champtercier, 22 gennaio 1592 – Parigi, 24 ottobre 1655). Amico di Galileo, con il quale intrattenne una fitta corrispondenza, Gassendi studiò il movimento delle comete, la topografia e le eclissi lunari, oltre all’evoluzione delle macchie solari. Lo scienziato francese fu il primo a dare una descrizione scientifica del fenomeno luminoso dell’atmosfera da lui chiamato “aurora boreale”, partendo dall'osservazione, il 12 settembre, ad Aix-en-Provence, di un'eccezionale aurora polare. Applicò il metodo scientifico anche alla filosofia, recuperando il metodo baconiano, mettendo in dubbio tutte le “auctoritates” antiche a partire da Aristotele ed arrivando a rivalutare l’epicureismo che seppur attaccato dalla Chiesa, Gassendi sente molto vicino alla sua concezione di cristianesimo. Per il suo sensismo empiristico di ispirazione epicurea espresso nella sua opera “Syntagma” è considerato un precursore di John Locke. Gassendi arrivò ad ipotizzare la possibilità che corpuscoli infinitesimi, gli atomi, possano essere alla base della realtà tutta e sempre come operatori della creazione agli ordini di Dio. Le sue teorie atomiche furono riprese poi da Boyle nella sua chimica e da Newton nell’elaborazione della sua filosofia meccanica. La sua “Vita di Epcuro” è considerata una delle più importanti fonti di studio di Epicuro, che riletto da Gassendi, sulla base delle concezioni filosofiche del suo tempo ne ricostruisce non solo la vita ma anche il pensiero e le intuizioni. J.H. Randall nel suo “The Career of Philosophy”, Vol. I, pp. 521-23 scrive: “Before Galileo and Descartes had succeeded in combining mathematics with mechanics, the chief refuge of hard-headed opponents of scholastic verbalism and Renaissance Platonism was the tradition of Greek atomism...Its chief representative during the period of Cartesian domination was Gassendi, who stands both as the climax of Epicurean atomism of the Renaissance in its accommodation to a mathematical science of nature, and as the first of the explorers of the implications of that science for the traditional empirical philosophy of knowledge. Gassendi is thus with Hobbes one of the fathers of 'scientific' empiricism...Gassendi indeed fancied himself the creator of the great rival scientific system to that of Descartes, the system founded on sound experience. History has reserved that distinction for Hobbes; yet it probable that Gassendi contributed far more to the actual advance of scientific ideas than his more consistent and gifted British fellow-worker.”. Seconda assai rara edizione, notevolmente corretta ed aumentata rispetto alla prima. Rif. Bibl.: gl. Goldsmith G 186, DSB V, 289 und Ziegenfuß/Jung I, 377 (EA 1647).