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rif. 7265613 juin 1946 - N° 77 - revue illustrée - in-4 broché
1974rif. LFA-1267120323 volumes de 254, 254 et 251 pages, format 120 x 180 mm, illustrés, reliés skivertex, publiés en 1974, Editions Famot, très bon état
2007Mm 140x210 NUOVO - Collana "i Robinson/Letture" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xii-363 pagine. Bibliografia, indice dei nomi e dei luoghi in chiusura. Copia in condizionii di nuovo, solo un timbro commerciale dell'Editore in apertura; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
rif. 13845Monaco, Le Rocher, 1979 13 x 20, 187 pp., broché, très bon état
In-8, 250 pages, broche, couverture illustree plast. Bon etat. [SC-1]
1970rif. 175411970 N° 3, Tome XXXIV - mai 1970 - Presse Universitaire de France - 216 pages
1959rif. 380551959 N° 6, Tome XXIII - Novemre-décembre 1959 - Presse Universitaire de France - Broché
2015rif. 879362015 Editions du Seuil. 2015. 1 volume in-8 de 436 pages, broché, couverture illustrée.
1983Mm 145x210 Volume nella sua brossura originale, 205 pagine. Opera in condizioni molto buone, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e segni d'uso al dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
rif. 18332Paris, Fernand Lanore, 1985. 14 x 22, 150 pp., broché, très bon état.
2010rif. 79599Icon Books, London, 2010. 20 cm ; kart.
1989Mm 155x220 Collana "Biblioteca storica". Volume cartonato rigido, sovraccoperta editoriale, 316 pagine.Fioriture alle prime ed ultime carte, gglt. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1927Num?ro sans publicit?s.
2015rif. 935542015 Sonatine Editions, 2015 - In-8 broché, couverture illustrée à rabats - 287 pages
rif. 995in-8° broché, 180 pages, très bon état, Ouverture du Congrès par son Président Michel Hanus, ISSN : 11570466
2020brossura Cosa succede al corpo quando moriamo? Che cosa proviamo? Cosa accade quando il battito cardiaco si ferma? E cosa accade al corpo prima della sepoltura? La morte e il lutto sono inevitabili per ognuno di noi. Eppure non sono argomenti di cui parliamo volentieri e a malapena ne sappiamo qualcosa. Roland Schulz trova le parole giuste per descrivere l'indescrivibile e dà risposte a domande molto profonde. Svelando le paure e i pensieri più nascosti di ognuno di noi, Cosa succede quando moriamo mostra in dettaglio tutte le reazioni fisiche che il corpo subisce, ma descrive anche le reazioni emotive e le sensazioni psicologiche che toccano da vicino il morente e le persone che lo circondano. Accompagnando il lettore con delicatezza, Schulz racconta ciò che sperimentiamo durante i nostri ultimi giorni e le ultime ore. Segue il percorso del corpo nell'ultimo viaggio ed esamina cosa significa vivere la morte e il lutto per coloro che rimangono, aiutando a superare la tristezza e continuare a vivere.
20018vo., First Edition; brown cloth, backstrip lettered in cream, cream endpapers, a very good, clean copy in unclipped dustwrapper. A Commander Dalgliesh mystery.
19958vo., First Edition, with plates, and plans in the text; black cloth, gilt back, a fine copy in unclipped dustwrapper.
2013br. È possibile che la morte di un ragazzo di undici anni rinnovi la vita e la speranza di tante persone? Il libro racconta il cammino di lacerante ferita e di grazia seguito alla morte improvvisa, in un incidente stradale, di Andrea, il figlio più piccolo dell'autore: travolto da un camion mentre si trovava con la sua bicicletta, ricevuta in dono appena due giorni prima, su una pista ciclabile vicino a casa. Una testimonianza raccontata in modo scarno ed essenziale, a partire da una domanda bruciante: «Lo rivedremo?». C'è qualcuno che rende ragionevole sperare quello che il nostro cuore desidera di più? Questi interrogativi hanno trovato risposta nei volti incontrati e in fatti accaduti fin dal giorno della morte di Andrea, così sorprendenti da rendere credibile la frase pronunciata da un amico poche ore dopo l'incidente: "Sembra la fine di tutto, e invece è l'inizio di una vita nuova per lui e per voi". Un libro pieno di certezza e di speranza.
2011br. La malattia grave e il lutto sono uno strano luogo di osservazione. Ti scaraventano non sai dove, e da lì appare un altro panorama. Vedi cose mai viste prima. O le cose di prima da un'altra parte. Questo libro, in brevi e intensi capitoli, cerca di dare immagini e parole a quanto ordinariamente si condensa nell'enigmatica espressione "elaborare il lutto". Non è un racconto di "fatti", pur nella necessità di evocarli. È piuttosto un misterioso viaggio dentro una tempesta cercando di appoggiarsi ovunque: letture antiche e recenti, poesia, pittura, musica, esperienze in paesi lontani, o frammenti di altri viaggi nelle profondità della psiche. Un libro scritto per non smarrire una realtà che cambia la vita. Per pensare non solo ciò che una morte fa subire internamente, ma fa anche scoprire di sé e degli altri. Per riprendere a essere "vivi".
2011br. La vita è fatta di cambiamenti e di perdite di ogni tipo, per i quali dobbiamo elaborare il lutto: morte, storie d'amore finite, licenziamento o pensionamento, esilio, traslochi... Spesso non abbiamo né l'energia, né la libertà di spirito, né la capacità di prendere decisioni positive e passiamo il nostro tempo a "ruminare". Superare la propria tristezza e imparare a vivere di nuovo, ritrovare la pace interiore, la serenità, dare un altro senso alla propria vita: questa è la ragion d'essere di questo libro. Per uscire dal lutto, è necessario - vitale - ridarsi la carica, lasciare la presa, perdonare, accettare la perdita. Per farlo esistono delle tecniche e tutte passano per lo stesso cammino: circondarsi di amici, concedersi qualche piacere, ricostituire una scorta di "vitamine" emozionali...
2020brossura La pandemia da Covid ha evidenziato nodi irrisolti della nostra civiltà: la morte in solitudine, la nostra fragilità, la nostra relazione con la natura. Siamo esseri fragili: quando tutto va bene, tendiamo a sentirci onnipotenti, ma basta un virus per vedere crollare tutte le nostre certezze e le nostre convinzioni. Abbiamo visto il volto del trauma e abbiamo visto morire in silenzio. Abbiamo visto gli occhi di chi muore da solo. In un'epoca che ha rifiutato la morte, dare dignità e calore a chi muore diviene l'estrema forma di cura, quando nulla è più possibile allo sforzo medico e alla scienza. Non si tratta di eroismo ma di semplice umanità, che appare come qualcosa di eccezionale in un mondo molto disumanizzato. Restare con la morte significa dar valore alla vita: aver profondo rispetto per il momento della morte è un modo per custodire la vita stessa.