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réf. 70903N° 3 - Juillet 1984 - Revue trimestrielle - Editions Beda - in-4 broché - revue illustrée - 126 pages
1990Broch?. 198 pages.
1975réf. 103851975 N° 1 - revue trimestrielle illustrée - septembre 1975 - Grand in-8 broché - revue illustrée
1991réf. 33835Paris Éditions Universitaires, Émergences 1991
réf. FR3997Pas de jaquette. Tache brune sur le recto de couverture.
1953In-16 (Cm 18,7 x 11,5), pp. 143, brossura editoriale illustrata. OTTIMO
19848°, BROSSURA ROSSA CON FIGURE B.N., PG. 250 (6), 8 TAVOLE F.T. CON FOTO B.N., LIEVI SEGNI PERALTRO BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
réf. 16163,Paris, France Loisirs 2007, 267 pp., 1 vol. in 8 relié cartonnage éditeur avec jaquette illustrée, illustrations hors-texte, état neuf
réf. 3521, Bruxelles, Bibliotheque Royale Albert Ier, 1978., Broche, couverture d' editeur illustre n/b, 18,5x25,5cm, 212pp, illustre n/b, index.
2007Mm 140x220 Volume rilegato di pp. 300, sovraccoperta editoriale, a cura di Lucio Militerni, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1885réf. 15488Partitions sur la Révolution Française,Partitions sur la Mort Joubert 1885 approx.
1957réf. 32229institut français d'Amérique Latine Mexico, institut français d'Amérique Latine, 1957. In-8 broché couverture rempliée de 27 pages. Bel exemplaire
réf. QWA-6041Gallimard, 1996, 317 p., in-8 br., coll. "Le temps des images", 102 illustrations n. et b. et coul., très bon état
1957W.Y. EVANS-WENTZ The tibetan book of the dead. Londra, Oxford University Press 1957 italian, 247 BTT160T Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, testo in inglese, illustrato 247 pagine circa Copertina come da foto
in-8°, 261 pp, figures, broche, couverture illustree plastifiee. Bel exemplaire. [NV-1vf][NV-30]
1952queste mie noterelle non hanno alcuna pretesa, n? letteraria n? artistica...le presento per quel che sono, cos? come son venute, col sapore del momento, come son nate nell'orto, non frutta esotiche n? figlie d'ingegnosi insetti, ma semplici, naturali, agrette e selvagge. Contraddittorie come tutto ci? che vive. Mi piaccion cos? 24x16,5 cm., in brossura, pp. 131 (1), prima edizione, in italiano, leggeri segni del tempo, buon esemplare.
2013ill., ril. Due cuccioli, una Giraffa e un Ghepardo, si incontrano nella savana. Non si conoscono, ma si osservano, si cercano. Si guardano con gli occhi, ma anche con il cuore. Così comincia la storia: una storia tenera ed emozionante che non ha bisogno di parole e di segni ma solo di immagini. Le immagini di una Giraffa e di un Ghepardo che ascoltano e comunicano come solo loro sanno fare: con lo sguardo che scopre le meraviglie del mondo. Un libro di sole immagini, un racconto delicato, poetico e dal ritmo coinvolgente per parlare dell'incontro speciale tra due mondi solo apparentemente lontani: quello dei sordi e quello degli udenti. Età di lettura: da 3 anni.
2008ill., ril. Una giovane fotografa unisce in questo volume una raccolta di immagini di animali, ritratti con sensibilità e amore particolari, a una serie di curiosità sulle loro caratteristiche.
2020brossura Queste pagine vogliono essere un rispettoso contributo per il lettore, professionista dell'aiuto, volontario, caregiver, per sviluppare gli strumenti culturali e operativi per avvicinarsi alla persona non autosufficiente e al morente non solo con la massima sensibilità umana, ma anche con metodo e professionalità, e per riuscire a coniugare etica e pratica, atteggiamenti e prestazioni, visioni della vita e metodo di lavoro. L'accompagnamento alle frontiere della vita diventa un percorso relazionale importante; nella cura delle persone bisogna essere se stessi, autentici, così come si è, senza maschere o paraventi. L'uomo è un unicum: chi soffre e si avvicina alla morte, ma anche chi lo aiuta ogni giorno. Il testo affronta il tema e lo orienta verso lo sviluppo di competenze di ascolto attivo, coniugandole con i necessari atteggiamenti etici e le metodologie di valutazione e gestione dei percorsi di cura. Consigliato per la formazione di assistenti sociali, educatori, operatori socio-sanitari, psicologi, assistenti spirituali, dirigenti dei servizi. Più che utile come testo di diffusione sulle tematiche di fine-vita, in particolare per i caregiver dei malati cronici o terminali e di sensibilizzazione della cittadinanza al tema delle DAT.
2016brossura Che idea hanno i bambini della morte? A quale età si realizza che l'evento è per sempre? Cosa succede quando muoiono il papà o la mamma, in un'età in cui si dipende totalmente dalle loro cure? Quali vie prende il dolore e quali le risorse per farvi fronte? Questo libro, che condensa molti anni di esperienza clinica, si inoltra in un viaggio difficile, verso il cuore enigmatico non solo del lutto dei bambini, ma della stessa vita psichica infantile. Il suo scopo è sollecitare la disponibilità degli adulti a vedere, ascoltare, condividere la complessità del lavorare su ferite invisibili, così da favorire nei piccoli la maturazione non scontata di una "capacità di lutto". Solo provando a essere compagni di solitudine si può contribuire all'ardua impresa di trasformare un dolore impensabile in possibilità di crescita. Fondamentale in questo processo è la funzione della scuola, cui è dedicata l'appendice conclusiva.
2010br. Il libro racconta i casi di morte più ammirevoli, impressionanti ed esemplari tratti dall'antichità greca e latina. Sono qui raccolte come in un repertorio le morti di poeti, filosofi, re, eroi, condottieri, imperatori, inventori, atleti, popoli interi e città. Perché questo interesse ai modi di morire dell'antichità? Perché gli antichi, ignari di quello sterile attaccamento alla vita che caratterizza l'epoca moderna, avevano elaborato forme classiche, canoni e modelli per morire in modo significativo: cioè in modo ambizioso, elaborato e appropriato per la vita di ciascuno. Sapevano gli antichi che la morte non è qualcosa che viene da fuori a prenderci e portarci via, ma è ancora pienamente dentro la vita, ci rappresenta e ci rappresenterà per sempre.
2010ill., br. Il peggiore di tutti i peccati o la massima espressione di libertà, una vendetta privata nei confronti di chi ci ha fatto torto o un'arma potente contro i nemici del proprio popolo, la difesa dell'onore di un eroe sconfitto o l'atto di fedeltà di una sposa virtuosa verso il marito defunto: sono alcuni esempi di motivazione al suicidio e dei significati attribuiti a questo gesto nel corso dei secoli da parte di uomini e donne appartenenti a culture diverse. Nel volume Barbagli ricostruisce l'andamento dei tassi di suicidio in Europa, India, Cina e Medio Oriente, componendo un grande affresco storico comparato che privilegia gli aspetti culturali e fa emergere le differenze tra Oriente e Occidente. Nel mondo occidentale il cristianesimo introduce un fortissimo vincolo etico all'"omicidio di se stessi", finché a partire dal '600 comincia a farsi strada una nuova concezione dell'individuo che via via scardina tale freno. In Asia si registra invece una pluralità di forme di suicidio che vanno dagli elaborati riti del "sati" indiano al suicidio "per far male agli altri" di cui è ricca la storia cinese. Il diffondersi in epoca moderna di forme di autoimmolazione aggressiva - dal monaco buddhista che si diede fuoco a Saigon nel 1963 alle missioni suicide di Hezbollah - segnala infine un'inedita combinazione tra elementi culturali tradizionali e nuove forme di lotta politica.
2017br. Dialoghi ininterrotti è il terzo volume nato dall'esperienza, ormai quinquennale, del progetto "Uno sguardo al cielo. Percorso di avvicinamento all'elaborazione del lutto." Ricco di interessanti riflessioni teoriche e di spunti pratici per professionisti e non che si trovano a sostenere adulti e/o bambini colpiti da un lutto, il testo analizza, secondo prospettive diverse ma tra loro dialoganti, due aspetti specifici: il lavoro del lutto e l'educazione alla morte, entrambi irrinunciabili all'interno di una riflessione individuale, sociale e culturale che sia tesa a restituire alla morte il posto che le spetta quale ultimo segmento della vita che consenta a ciascuno di equipaggiarsi per proporre e sostenere un progetto di vita più autentico e consapevole.
2017br. Dialoghi ininterrotti è il terzo volume nato dall'esperienza, ormai quinquennale, del progetto "Uno sguardo al cielo. Percorso di avvicinamento all'elaborazione del lutto." Ricco di interessanti riflessioni teoriche e di spunti pratici per professionisti e non che si trovano a sostenere adulti e/o bambini colpiti da un lutto, il testo analizza, secondo prospettive diverse ma tra loro dialoganti, due aspetti specifici: il lavoro del lutto e l'educazione alla morte, entrambi irrinunciabili all'interno di una riflessione individuale, sociale e culturale che sia tesa a restituire alla morte il posto che le spetta quale ultimo segmento della vita che consenta a ciascuno di equipaggiarsi per proporre e sostenere un progetto di vita più autentico e consapevole.