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1784réf. 9413Londres, sans nom, 1784. 2 parties en un volume in-12 de [4]-277-[4]-206 pages, pleine basane brune, dos à 5 nerfs orné de fleurons, roulettes et encadrements dorés, roulette dorée sur les coupes, tranches rouges. Petite épidermure au premier plat, légère et discrète trace de pli au coin supérieur des feuillets, courant sur presque tout le volume.
réf. DADAX1897066708New unknown
réf. DADAX0060805560New unknown
1675réf. 17297Paris Michel Le Petit 1675 in-12 basane marbrée, dos à nerfs, (6ff.), 257pp., (9ff. de table)
réf. DADAX036713716XNew unknown
réf. SONG0415086655Used: Good unknown
réf. DADAX1597222305New unknown
1970Light wear and scuffing to covers. Interior pages clean and unmarked; tight bindings. Many color photos and illustrations. Each volume is around 150 pages 8 5/8"w x 12'H. Produced in consultation with the world's foremost authorities: more than 200 expert authors from all over the world. This enquiry into the supernatural "takes you deep into the wellsprings of the human mind, now as in the past. That is what a study of man and the supernatural is about, and that is why it matters." From Aberdeen Witches to Zurvan. Editorial Advisory Board: C.A. Burland, Glyn Daniel, E.R. Dodds, Mircea Eliade, William Sargant, John Symonds, R.J. Zwi Werblosky, R.C. Zaehner
réf. DADAX0198229976New unknown
réf. DADAX0762447133New unknown
réf. DADAX0896593398New unknown
1914réf. 76943Oakland: Pacific Coast Borax Company 1914. Two folio 10 x 14 3/4 inches leaves attached at the top as issued. The first sheet still bears all twenty interest coupons stamped signed by C. B. Zabriskie. The coupons were redeemable from 1914 to 1924 although none were and all coupons have a nice vignette of a coal stoker at work. The second sheet is the actual bond #774 with a fine engraving of a locomotive at the masthead This bond is signed by the president of the railway F. M. "Borax" Smith and the Company secretary B. F. Fernald. Both sheets printed in red and black. Very good condition with no flaws worth mentioning. According to RBH the last such certificate was auctioned in 2007.The narrow gauge Death Valley Railroad was built in 1914 as a branch line of the Pacific Coast Borax Company to service its new mines at Ryan. The narrow gauge railroad hauled Borax from the mines in the vicinity of Ryan to the Tonopah & Tidewater Railroad 20 miles away at Death Valley Junction. The upper part of the line required extensive grading and many high trestles. The railroad scheduled a single daily-except-monday mixed train which traveled across the desert at 15 miles per hour. The railroad ceased regular operation in 1928 after the opening of the large Borax mine near Boron California. An attempt was made to operate the line as a tourist railroad but without success Pacific Coast Borax Company unknown
1974réf. 147271London: Hemisphere Productions 1974. British Treatment script for the 1974 UK film here under the working title "Internecine." Former spy Robert Elliot has recently been promoted to a government advisory position. In order to start his new job without any ties to his shady past he crafts a scheme which will take out his four former associates over the course of one fateful night. Set and partially shot on location in London. Green wrappers with a die-cut title window in the British style. Title page present with credits for novelist Mort W. Elkind. 45 leaves with last page of text numbered 44. Mimeograph duplication rectos only. Pages Near Fine wrapper Very Good plus bound internally with two gold brads. Hemisphere Productions unknown
1974réf. 147271London: Hemisphere Productions 1974. British Treatment script for the 1974 UK film here under the working title "Internecine." Former spy Robert Elliot has recently been promoted to a government advisory position. In order to start his new job without any ties to his shady past he crafts a scheme which will take out his four former associates over the course of one fateful night. Set and partially shot on location in London. Green wrappers with a die-cut title window in the British style. Title page present with credits for novelist Mort W. Elkind. 45 leaves with last page of text numbered 44. Mimeograph duplication rectos only. Pages Near Fine wrapper Very Good plus bound internally with two gold brads. Hemisphere Productions unknown books
réf. DADAX0233961402New unknown
réf. DADAX0415940427New unknown
réf. DADAX1594514402New unknown
In-8° libricino di pp. (34) tra manoscritte e a stampa; un manuale di istruzioni per la preparazione della chiesa e degli abiti degli officianti, e per i rito da officiare in caso di funerale di un reale o di un pontefice; a pp. 2 e 3 vi è una pianta della zona d’altare e a fianco la legenda con la “spiegazione della contropianta dimostrativa della distribuzione delli luoghi per l’esequie di un re (mmss), da cui si possono tratte le indicazioni sulla sistemazione di panche e sgabelli nella zona dell’altare, seguono 9 pagine di testo “de officio...” rimontate, e l’ultima parte tutta manoscritta, contiene il “rito da osservarsi da chi fa l’orazione funebre per la morte di qualche re e c. alla presenza del Sacro Collegio”, “l’ordine con il quale si procede con li cinque vescovi al catafalco per le cinque assoluzioni”, “rito dell’assoluzione solenne con cinque assolventi”. in fine 2 cc.bb. Legatura coeva in piena pelle verde con cornice dorata ai piatti.
réf. 0136190 In-8 Broché
1787[8], 92 p.+ 80 p. manoscritte in bella e regolare grafia con le Osservazioni; 18,5 cm. Tutta pergamena rigida coeva. Ottima copia, rara, unica per le osservazioni manoscritte (autore sconosciuto)
1734In 8, pp. (2b) + 46 + (2). Stemma xilogr. al fr. Ex libris al verso della sguardia. Legatura coeva in p. pg. Statuti della Confraternita delle anime del Purgatorio di Roma il cui scopo principale - come dichiarato nel primo capitolo - e' 'l'esercizio di opere di Pieta', e di devozione con profitto spirituale de' Fratelli'. Tra gli uffici della Confraternita c'e' anche quello di assistere i condannati a morte: quando e' dichiarata la condanna a morte di un prigioniero, si stabiliscono un numero di messe 'ad postulandam gratiam bene moriendi'. Il giorno antecedente l'esecuzione si recitano continue orazioni 'da applicarsi in sollievo dei delinquenti, e nel giorno della morte dopo l'ore 20, per suffragio de' medemi, invigilera' che da Fratelli si reciti nella nostra Chiesa l'Officio intero di requie'. Il giorno successivo alla morte viene fatta celebrare una messa cantata con l'assistenza di 33 'povere vedove preventivamente invitate' alle quali viene distribuito in segno di ricompensa un giulio ciascuna 'per suffragio di quell'anima'. Il denaro raccolto dalle cassette delle elemosine dovra' essere impiegato per la celebrazione di altre messe. A tal fine sara' redatto un libro nel quale compare da un lato il nome del giustiziato e dall'altro il denaro raccolto durante le messe celebrate per lui. Si allega un foglio sciolto (cm 20 x 27,5) con stemma della Confraternita xilogr. in testa. Si tratta del foglietto che veniva distribuito alle 'carissime sorelle' per invitarle a presenziare alle oblazioni delle messe.
1610In 16, pp. 28. Br. coeva. Libello antigesuitico pubblicato subito dopo il regicidio Henry IV Le Grand, avvenuto per mano di Ravaillac. Questi, fanatico cattolico, perseguitato da visioni, si convinse che il Re volesse far guerra al Papa. Decise di ucciderlo, cosa che fece il 14 maggio 1610 in Rue de la Ferroviere, pugnalandolo sulla sua carrozza. Durante il processo, nonostante le torture cui fu sottoposto, non rivelo' di avere altri complici. Mori' il 27 maggio, squartato da 4 cavalli, tra atroci torture. Subito dopo si scateno' una feroce diatriba tra coloro che indicavano i gesuiti come i mandanti del regicidio, e i gesuiti che, con alcuni scrittori come il Mariana, Coton e il Bellarmino, arrivavano addirittura a sostenere la legittimita' del tirannicidio quando il sovrano fosse eretico o senza una forte convinzione religiosa. Quando il 6 giugno il parlamento emano' un 'arret' che condannava il tirannicidio, inizio' la lunga querelle portata avanti a forza di libelli, perlopiu' anonimi quelli antigesuitici, con autore dichiarato invece quelli redatti dalla Compagnia. Il primo a comparire e' proprio questa 'Remostrance' con la quale si afferma che la mano di Ravaillac fu armata dai buoni padri. Tornando pero' al regicidio di Ravaillac, occorre considerare che se in ogni infrazione c?e' un crimen majestatis e nel piu' infimo dei criminali un regicida in potenza, il regicida a sua volta e' il criminale assoluto. Invece di fare la lotta al potere, attaccando la volonta' del potere sovrano, egli ne attacca il principio nella persona fisica del Principe. La punizione ideale per il regicida dovrebbe formare la somma di tutti i supplizi possibili: la vendetta infinita. Non esistendo una pena specifica per questo reato, per Ravaillac era stato necessario inventarla, combinando tra loro le piu' crudeli. Lo stesso accadra' nel 1757 a Damiens, fallito regicida di Luigi XV. Si puo' persino considerare che queste due atroci esecuzioni rappresentarono una moderazione dell?efferatezza della vendetta del potere, paragonata all?esecuzione dell?omicida di Guglielmo d?Orange nel 1582, durata addirittura 18 giorni. Cfr. Foucault, Sorvegliare e punire, p. 58. Duchini, Faire voir, faire croire, pp. 90-91.
1974Dragone, Angelo Delleani. La vita, l'opera, il suo tempo. Biella - Torino, Cassa di Risparmio di Biella (A cura della) - Stamperia Artistica - Nazionale dei Fratelli Carlo e Piero Carmagnola (corso Siracusa, 37) 1974 italian, in quarto Volume 1° (pp. XXIV+812)+Volume 2° (pp. 508)=1344 Edizione numerata impressa per il Centro Studi Piemontesi (Torino, via Carlo Alberto 59) in occasione del sessantesimo anniversario della morte del Delleani (1908-1968). Opera stampata sotto la direzione di Aldo Galli, Proto Giovanni Vespa. Esemplare n. 442. L'opera è composta da due volumi in-4° rilegati, con sovraccoperta in carta bianca con grafica in nero riportante un dipinto dell'A. a colori e riposti entro coofanetto editoriale in mezza tela verde con i piatti rifiniti in carta bianca con grafica in nero e illustrati come le sovraccoperte dei volumi (Legatoria Editoriale di Aldo Casini in Torino). Con 337 illustrazioni in b/n e CXXXIV tavole f.t. con illustrazioni a colori applicate più altre piccole illustrazioni in b/n nel repertorio. Alcune illustrazioni sono completate con foglio di carta lucida con schema grafico dell'opera. Nella maggior parte le fotografie sono state espressamente eseguite dai fotografi Giustino Rampazzi di Torino, Italo Martinero e Aldo Massini di Biella, Bacci e Perotti di Milano, De Antoniis di Roma, Giovetti di Novara e Giacomelli di Venezia o fornite da archivi professionali ed enti. Stato buono dell'opera nel complesso. Volume 1° (pp. XXIV+812. Sovraccoperta: Delleani, Il trenino, 16.7.83. Olio su tavoletta, cm 37,2x25,5): Dedica - Indice - presentazione del Presidente della Cassa di Risparmio di Biella (maggio 1974) - Prefazione del Consiglio di Amministrazione - Congedo introduttivo --- Delleani rivisitato - La nascita di un artista - Tra quadro "storico" e realtà - Sotto Superga e a Venezia - Dal "Salon" al Lungo Senna (via Venezia) - la tentazione del paesaggio - Quies, senza conversione - Oropa: l'uomo e la natura - Il coro: la processione d Fontanamora - D'inverno nella Capitale - Itinerario olandese - In montibus sanctis - La conquista del paesaggio - Rustica musa - Roma nel 1866 - Genius loci - Suggestioni lagunari - Visione come conoscenza - Fra ritratti e paesaggi - Motivi di vita torinesee - Il pittore e il suo poeta nell'inquieta fine dle secolo - Sulla soglia del nuovo secolo: arte e società - Forma e colore - L'età dei riconoscimenti - Da albi e cartelle: disegni e incisioni - L'ultima svolta - La 'scuola' dei Delleani e gli allievi - Dalle ottimistiche attribuzioni agli 'autentici' falsi --- Indice delle ilustrazioni - Indice dei nomi e dei luoghi citati - Riassunti nelle lingue francese, inglese e tedesco - Errata corrige. Volume 2° (pp. 508. Sovraccoperta: Delleani, Donne a riposo, 12.5.88. Olio su tavoletta, cm 45x31): Testimonianze e florilegio critico (L'Artista e i suoi critici - Antologia) - Il "valore"sul mercato (La fortuna commerciale - L'evoluzione dei prezzi; Sergio Ricossa - "I dati") - Repertorio cronologico delle opere - Bibliografia delleaniana; Piergiorgio Dragone - Firme, date, dediche e autentiche (Lorenzo Delleani and C.: la grafia ccome strumento di indagine - Il pittore e i suoi autenticatori: vero e falso, a connfronto; Aurelio Ghio - Documentazione iconografica) - La tavolozza dell'artista - Apparati (Indice analitico delle appendici - Albero genealogico - Documenti biografici - Attività espositiva e mostre postume - Riconoscimenti e onorificenze - Disposizioni testamentarie di Lorenzo Delleani ed estratto dell'atto di morte - Inventario delle cose e dei dipinti esistenti nello studio di L. Delleani alla sua morte -Partecipazioni di cordoglio, monumenti, vie, testi commemorativi - Regesti e tavole isocroniche - Cronache postume - Referenze fotografiche).
1807-1830. 19 volumi in 9 tomi, 21 cm, rilegatura in mezza pelle, titolo e fregi in oro ai dorsi, piatti marmorizzati; p. xxxii, 288,(2); 294, (2):358, (2); 331, (1);345, (3); 291, (1); 342, (2); 365, (3); 307, (1); 277, (1); 275. (1);245, (1);291, (1);258, (2); 297, (3);281, (3); 325, (3), supplemento; xi, 199, (1); 311, (1). Con un ritratto di G. P. Frank in antiporta al primo volume e 13 tavole più volte ripiegate.Traduzione dal tedesco di Giovanni Pozzi. Assai raro. In ICCU un solo esemplare scompleto. Tracce d'uso ai dorsi, l'interno molto buono e intonso.
1985réf. 009807Paris José Corti 1985 In-12 Broché, couverture illustrée à rabats Edition originale Dédicacé par l'auteur