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2018br. Della storia di Dj Fabo e la sua volontà di morire in Svizzera, del processo a Marco Cappato che lo ha aiutato in questo intento, dell'approvazione della legge sul bio-testamento decisa anche sull'onda della vicenda di Fabo, di tutto ciò i media italiani hanno parlato ampiamente. Ma chi è Fabiano Antoniani? Chi è Valeria Imbrogno, la sua compagna, e cosa lo ha portato alla sua scelta estrema? Quella di Fabiano e Valeria è una storia particolarissima. Si innamorano al liceo e stanno assieme per venticinque anni. Fra alti e bassi, litigate e separazioni, il loro amore sembra dotato di quella rara alchimia della compatibilità perfetta. Eppure sono così diversi: lei un fuscello che diventa campionessa di kickboxing e di pugilato; lui, anima ribelle, fa mille lavori finché vive con la musica. In comune la passione per l'India e tanti amici sinceri. E la consapevolezza di essere felici, di avere una vita bellissima. Finché un incidente d'auto non condanna Fabiano a un'immobile cecità. L'amore resiste, si evolve nelle cure totalizzanti di Valeria. Ma non basta, Fabiano non riesce più ad accettare quella non-vita e chiede a Valeria di accompagnarlo alla fine. La prova più alta dell'amore è rispettare la volontà dell'amato, anche se questo vuol dire promettergli di perderlo. Questo libro nasce da una promessa: raccontare che la morte non può spezzare la vita più bella del mondo. Valeria lo ha fatto in queste pagine, e il suo è un dono per chi vuol credere nella forza dell'amore.
2015ril. "Per me morire felici non significa morire senza malinconia né dolore, bensì andarsene consensualmente, accompagnati da una profonda soddisfazione e dalla pace interiore. Del resto, è questo il significato della parola greca eu-thanasia: 'morte felice', 'buona', 'giusta', 'lieve', 'bella'." In queste pagine uno tra i massimi teologi cattolici del nostro tempo, il grande ribelle Hans Küng, prende posizione su un argomento delicato e a lungo tabù, ribadendo con grande forza la sua posizione: il diritto di decidere quando morire non è in contraddizione con la fede e con il rispetto della vita perché il Dio cristiano è un Dio caritatevole e misericordioso, non un crudele tiranno che vuole per i suoi figli la sofferenza fine a se stessa. Le parole di Küng - da tempo membro dell'associazione elvetica "Exit", forse la più nota organizzazione al mondo che accompagna i malati inguaribili che desiderano essere aiutati a morire - smuovono definitivamente le acque del grande dibattito, perché per la prima volta un teologo cattolico si esprime apertamente a favore dell'eutanasia. La malattia del fratello Georg, ucciso a ventitré anni anni da un tumore cerebrale, i casi di premorte studiati dalla dottoressa Kübler-Ross e la demenza del collega e amico Walter Jens sono state le esperienze chiave che lo hanno portato alla convinzione che morire dignitosamente sia un diritto inalienabile.
2015brossura Quante volte si è sentito ripetere: "La morte è una sconfitta. Se Dio c'è, è una sconfitta anche per lui". Dialogare con l'uomo di oggi partendo dal suo dolore significa confrontarsi con le contraddizioni che nascono da una vita imbellettata e non vera, della quale fa parte anche un'idea ambigua della religione. Il dolore non è solo il risultato di una malattia, di una tragedia, di una solitudine; è nostalgia di una visione diversa della vita, è domanda di una vita nuova che può essere comunicata attraverso la compagnia nella prova e la compassione nella sofferenza, più che con una lezione di teologia.
2009ill., br. Un libro che affronta il difficile tema della malattia oncologica. Attraverso la fgura di Lallo, clandestino intrufolato nel corpo di un lupetto, il protagonista intesse un profondo dialogo. Lallo è la necessaria identità dell'incomprensibile, sede di traslate paure, nemico e compagno al tempo stesso. Il piccolo protagonista non si chiede per quale ragione Lallo sia arrivato ma perché non voglia andarsene via, opponendo a questa domanda senza una precisa risposta, tutte le energie positive del bambino, qui rappresentato come un piccolo lupo. Sentimenti, sensazioni e paure comuni a ognuno di noi. Un testo delicato, accompagnato da sorprendenti illustrazioni. Età di lettura: da 5 anni.
2019ill., br. Nel 2009 Rosa Montero perde il suo amatissimo compagno di vita. Vorrebbe scriverne, per sublimare il dolore, ma non ha mai raccontato sé stessa nei libri. Ha sempre messo in scena i suoi sentimenti e le sue emozioni nascosta dietro i personaggi dei suoi romanzi. Mentre sta riflettendo sul da farsi, si imbatte nel diario di lutto di Marie Curie, la grande scienziata che ha perso il marito, Pierre Curie, nel 1906. Nel diario di questa donna serissima trova un urlo di dolore e di disperazione, un lutto profondo, un amore appassionato. Sente che può utilizzare il personaggio di Marie Curie, così grande e così complesso, come uno schermo su cui proiettare le riflessioni e le emozioni che giravano nella sua testa e nel suo cuore da due anni. Si immaginava che fosse una donna fredda - anche Einstein la descrive così: 'molto intelligente ma fredda come un pesce' - ma questo breve diario rivela a Rosa una Marie molto umana, appassionata e molto vicina a lei. Comincia a indagare, accumula documentazione: fotografie, biografie, lettere, per tentare di comprendere il mistero di Marie, e più si immerge nella sua vita e più percepisce risonanze con la sua. Le storie di Marie e Rosa si intrecciano in questo omaggio alla vita, all'amore e, perché no, anche alla morte.
2012ill., ril. Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla... No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità. Età di lettura: da 12 anni.
2020ill., ril. Una giornata spensierata all'aperto, tra fratelli. Mentre il maggiore è intento a palleggiare, il minore incappa nel corpo senza vita di un passero. Subito la curiosità infantile inizia ad indagare, a porre domande, ad esigere risposte soddisfacenti su ciò che, per sua essenza, è inafferrabile e misterioso. Così nasce un dialogo tra fratelli che, da una parte, ha la potenza universale del mito, dall'altra serba la freschezza della lingua parlata. La scrittrice Antonella Ossorio, accompagnata dalle illustrazioni lievi e oniriche del Premio Andersen Antonio Ferrara, affronta con onestà e delicatezza un tema complesso ma fondamentale: come parlare della morte? Come farlo con i bambini, per evitare di trasformarla in un tabù? Come scegliere le parole adatte senza cadere in cliché e giri di parole che, invece di cercare le risposte, eludono le domande? Età di lettura: da 5 anni.
2019Nel corso di circa tre decenni, tenendo corsi universitari in/di area demo-etno-antropologica, ho dedicato la parte monografica degli stessi ai grandi temi dell’eros, della morte, della religione e magia, dell’alimentazione, coniugando didattica e ricerca. I risultati parziali della seconda sono confluiti in vari rivoli, connotandosi come frammenti di un’ininterrotta, specifica riflessione. Eccezion fatta per il primo dei temi citati, presente in altri volumi, figurano in questo i tre successivi, con l’aggiunta di una sorta di filo conduttore, quello del viaggio, che li collega trascendendoli. (dall’Introduzione) Autori: Ottavio Cavalcanti.
2021br. La pandemia da Covid-19 ha riportato alla luce alcune delle incertezze più intime dell'uomo, fra le quali il timore della morte, tema tornato prepotentemente al centro delle nostre vite. In questo contesto si è riaperto il dibattito sull'eutanasia e sul suicidio assistito, pratiche che continuano a dividere l'opinione pubblica tra sostenitori e oppositori pro-life. Attraverso l'analisi di casi mediatici recenti come quelli di dj Fabo e Alfie Evans e le esperienze di chi ha vissuto in prima persona la malattia terminale di un proprio caro, gli autori propongono di ripensare al fine vita accettando che persiste un conflitto di valori tra credenti e non credenti. Di fronte al mistero dell'ignoto, che spaventa chi vi si affaccia, l'attesa della morte deve riacquistare un profondo senso spirituale, come esperienza che può donare significato a tutta l'esistenza.
2020br. Bryan Stevenson era un giovane avvocato da poco laureatosi a Harvard quando decise di trasferirsi a Montgomery, in Alabama, e fondare la Equal Justice Initiative, un'organizzazione senza scopo di lucro impegnata a porre fine all'incarcerazione di massa e alle pene estreme, a sfidare l'ingiustizia razziale ed economica e a proteggere i diritti umani fondamentali delle persone più deboli e vulnerabili. Al resoconto della sua formazione Stevenson intreccia le storie delle persone che ha difeso e che lo hanno condotto in un groviglio di cospirazioni, macchinazioni politiche, inganni legali e razzismo diffuso, modificando profondamente la sua concezione della giustizia. Tra i vari casi spicca quello di Walter McMillian, un afroamericano condannato a morte per l'omicidio di una ragazza bianca, nonostante innumerevoli prove dimostrassero la sua innocenza. "Il diritto di opporsi" è una testimonianza del coraggio, della perseveranza e dell'umanità necessarie a perseguire una giustizia più equa, ma anche una struggente denuncia contro la pena di morte.
2013brossura Il volume mette a tema Abramo, il padre della fede. È un testo a due voci. La prima ripercorre, attraverso i dati biblici, l'esperienza di vita e di fede del primo patriarca. Un'avventura che Abramo ha vissuto con la sua famiglia, in particolare con la moglie Sara e il figlio Isacco. Emerge la figura di un uomo chiamato a lasciare le sicurezze che aveva per mettersi in viaggio guidato da una presenza Altra che gli ha sempre chiesto tutto senza misura. È proprio nel viaggio che l'esperienza di Abramo si consuma e diventa significativa. La seconda voce riprende il dato biblico e, grazie a una lettura psicologica, riflette su alcune esperienze del patriarca, in particolare quella del lutto. Abramo, l'uomo di Dio e da Lui scelto, non è risparmiato dalle difficoltà della vita come nessun altro uomo o donna della Bibbia. Infatti, essere credenti non esonera dalle svolte difficili e tragiche della vita. Il lutto è uno stato emotivo che caratterizza la vita di ogni persona, il sentimento del lutto può accompagnare anche momenti importanti di cambiamento, legati a trasferimento geografico, alla separazione, alla morte? A partire dal dato biblico si desidera far comprendere che la vita ci porta alla scoperta della morte e non solo fisica, terribile verità per tutti. È saggio quindi sviluppare una riflessioni che tematizzi come l'accompagnamento alla morte o l'elaborazione di qualsiasi altro lutto, sia un'arte.
1960rif. 156994Lipsiae: Teubneri (= Leipzig: Teubner) 1960. XV, 52 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
2020ril. "Ho potuto accorgermi e persuadermi, non lusingandomi, o caro, né ingannandomi, ché il lusingarmi e l'ingannarmi pur troppo m'è impossibile, che in me veramente non vi è cagione necessaria di morir presto, e purché m'abbia infinita cura, potrò vivere, bensì trascinando la vita coi denti, e servendomi di me stesso appena per la metà di quello che facciano gli altri uomini, e sempre in pericolo che ogni piccolo accidente e ogni minimo sproposito mi pregiudichi o mi uccida" dice il Leopardi nella lettera al Giordani del 2 Marzo 1818. Il tema della morte in Leopardi è da intendere non come contenuto peculiare ma come elemento strutturale e fondamentale di un intertesto che percorre come un filo rosso tutta l'opera del recanatese in un circuito echi, allusioni, richiami e rimandi che si rispondono e che sembrano il segno di una vera e propria ossessione.
2013ill., ril. Due cuccioli, una Giraffa e un Ghepardo, si incontrano nella savana. Non si conoscono, ma si osservano, si cercano. Si guardano con gli occhi, ma anche con il cuore. Così comincia la storia: una storia tenera ed emozionante che non ha bisogno di parole e di segni ma solo di immagini. Le immagini di una Giraffa e di un Ghepardo che ascoltano e comunicano come solo loro sanno fare: con lo sguardo che scopre le meraviglie del mondo. Un libro di sole immagini, un racconto delicato, poetico e dal ritmo coinvolgente per parlare dell'incontro speciale tra due mondi solo apparentemente lontani: quello dei sordi e quello degli udenti. Età di lettura: da 3 anni.
2008ill., ril. Una giovane fotografa unisce in questo volume una raccolta di immagini di animali, ritratti con sensibilità e amore particolari, a una serie di curiosità sulle loro caratteristiche.
rif. 19438Montélimar, Association Patrimoine Montilien, 2021, 1 broché, couverture illustrée. in-4 de 102 pages, texte sur 2 colonnes, photos, illustrations, plans, cartes ;
1955In 8. Dim. 22,5x15,5 cm. Pp. 225. Interessante volume del 1955 dell'Istituto Centrale di Statistica sulle classificazioni delle malattie e cause di morte. Nella prima parte viene riportata la modulistica (schede di nascita, scheda di morte, denuncia di nato deforme). Segue classificazione sistematica delle malattie, traumi e cause di morte. Nella seconda parte gli elenchi in ordine alfabetico delle malattie e traumi secondo natura, degli incidenti, avvelenamenti e traumi secondo cause esterne. In buone condizioni. Copertina editoriale originale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Interesting volume of 1955 of the Central Institute of Statistics about classification of deseases and death causes. In the first part the charts (bearing chart, death chart, denounciation of deformated born). Then systematic classifciation of deseases, death causes. In the second part list in alphabetical order of deseases and traumas according to nature, of accident, empoisoning and traumas according to external causes. In good conditions Editorial original cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings.
1941In folio. Dim. 59,5x43 cm. Pp. 6. Numero del 28 Gennaio 1941 di questo storico quotidiano italiano fondato a Milano nel 1876. Tra gli argomenti trattati: Vivaci combattimenti in Cirenaica, Caccia grossa nell'Atlantico: affondamento del "Saguenay" e i cimeli del comandante Crepas, Il caso Gamelin, L'annuale del Regime di Hitker celebrato dalle Camicie Brune, La morte del Conte Csaky ecc.. Etichetta di spedizione ferroviaria linea Spoleto Norcia. Belle pubblicità. In ottime condizioni. Raro. Brossura editoriale in ottime condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Piegature e resti di carta incollati ai titoli. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Piegature. Number of the 28th of January 1941 of this historical daily magazine established in Milan in 1876. Between the issues treated: Fightings in Cirenaica, Hard hunting in Atlantico: flooding of "Saguenay" and things of commander Crepas, The case Gamelin, The yeary celebration of Regime di Hitler celebrated by Camicie Brune, Death of Conte Csaky etc.. Delivery railway label Linea Spoleto Norcia Beautiful advertisings inside. In good conditions. Scarce copy. Editorial cover in very good general conditions slightly worn in the edges and spine. Foldings. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. Foldings.
Bella litografia di architettura e ingegneria del 1880 circa che rappresenta un progetto riportando varie misurazioni e dettagli. Di grandi dimensioni. TECNICA: Litografia DIMENSIONI FOGLIO: cm 40,5X30 DIMENSIONI INCISIONE: cm 34,5x21,5 EPOCA: 1880 circa CONDIZIONI: Buone condizioni. Alcune usure, parti mancanti e strappi marginali.Beautiful lytography of architecture and engineering of 1880 circa representing a project with different measures and details. Of big size. TECHNIQUE: Lytography PAGE SIZE: cm 40,5x30 PRINT'S SIZE: cm 34,5x21,5 PERIOD: 1880 circa CONDITION: good conditions. Some yellowings tears and missing parts in the edges.
1913rif. 27296Paris Publications Lafitte 1913 Grand in-4° de 495 à 508 pp pour la pagination , les vainqueurs du grand prix de l'aéro-club, Alfred Leblanc et melle julienne Marchal de l'opéra comique En Couverture
1971rif. ABE-155413165071940 PAGES-35 CM X 50 CM-L'IMPOT ET L'ETAT, PAR PIERRE MENDES-FRANCE (AUTEUR ENTOURE EN ROUGE)-CINEMA PAR JEAN DE BARONCELLI: "MORT A VENISE" DE LUCHINO VISCONTI AU FESTIVAL DE CANNES, TIERS DE PAGE-
1959rif. ABE-1624645032838MES PRISES DE POSITION DES MOUVEMENTS POLITIQUES ET DES LEADERS SUR LES PERSPECTIVES DE PAIX EN ALGERIE, 2 PAGES-L'AFFAIRE DE LA POUDRE BAUMOL-LA DISPARITION DE JEAN WALL-CINEMA, PAR JEAN DE BARONCELLI: LA MORT AUX TROUSSES, HITCHCOCK-ARTHUR MILLER A ECRIT UN SCENARIO POUR MARILYN MONROE, MISFITS-LE PARQUET ENVISAGERAIT DE DEMANDER LA LEVEE DE L'IMMUNITE PARLEMENTAIRE DE M.MITTERRAND
1964rif. ABE-172756058222218 PAGES-33,5 CM X 50 CM-BULLETIN DE L'ETRANGER: LA CRISE BRESILIENNE-DANS UNE HUITIEME REPONSE A MOSCOU "IL EST GRAND TEMPS DE LIQUIDER LE REVISIONNISME DE KHROUCHTCHEV" PROCLAMENT LES DIRIGEANTS CHINOIS-IL Y A VINGT ANS DANS L'AIN QUARANTE-TROIS ENFANTS ET LEURS EDUCATEURS ETAIENT ARRETES ET EMMENES A AUSCHWITZ, IZIEU-LES COULISSES DE "TELE-MATH"-A PROPOS DE LA DECOUVERTE DE MANUSCRITS DANS LA REGION DE JERICHO
1987rif. LFA017a4Une plaquette de 60 pages, format 210 x 280 mm, illustrée, brochée couverture couleurs, publiée en 1989