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1780In-16 gr. (mm. 192x123), cartonato muto coevo, pp. (8),116,(2), con fregio xilografico al frontespizio. Il vol. contiene: “Prefazione dell’editore - Introduzione - Idea dell’opera - Doppia origine delle pene - Origine di diritto delle pene - Del fondamento del sovrano di punire - Ristretto, e circoscritto l’uso e l’applicazione della pena capitale alla punizione de’ rei incorreggibili.., etc.”. "Edizione originale". “Giovanni Battista Gherardo d'Arco (1739-1791), aristocratico, economista e letterato nato ad Arco (Trentino). Ha scritto numerose opere di economia: il primo lavoro che gli valse una certa rinomanza fu la dissertazione presentata all'Accademia delle scienze di Mantova in seguito a un concorso bandito nel 1770 e pubblicata successivamente col titolo “Dell'armonia politico-economica fra la città ed il suo territorio”. Si è occupato anche di diritto costituzionale, arte, filosofia e storia”. Così Diz. Biograf. Ital.,III, pp. 789-793. Esemplare ben conservato, con ex-libris al risguardo.
1777In-8 p. (mm. 207x169), cartonato rustico coevo (dorso restaur.), pp. (12),LXII, fregio tipografico xilografato al frontespizio. "Prima edizione", dedicata dall’A. al Barone Giuseppe De Sperges e Palenz (Cavaliere dell’Insigne Reale Ordine di Santo Stefano d’Ungheria, etc.). Trattato suddiviso in 16 paragrafi che contengono: “Della necessità, del fine, e della misura delle Pene in generale - Di alcune Nazioni, le quali non hanno dato la Pena di Morte - Pretesa contradizione della Pena di Morte - Se la Religione diminuisca l’impressione della Pena di Morte - Incovenienti della troppo grande estensione della Pena di Morte - Delle leggi, le quali decretano la Pena di Morte contro il Furto, ecc.”. “Il milanese Paolo Vergani (1750-1821) approfondì gli studi in storia e diritto canonico divenendo prelato. Si formò nell’ambiente intellettuale e culturale milanese dei fratelli Pietro e Alessandro Verri, oltre che di Cesare Beccaria, dal quale successivamente in parte prese le distanze. D’impronta moderata e illuminista, nel 1777 pubblicò con l’editore Malatesta "Della pena di morte", in cui si poneva l’obiettivo di elaborare una sorta di difesa del sistema criminale allora vigente, nella convinzione dell’ineluttabilità della pena di morte. La sua posizione oscillava, tuttavia, tra la necessità che la pena di morte venisse inflitta esclusivamente nei casi di maggiore gravità, in presenza di prove certe, e l’effetto intimidatorio insito nella stessa per la repressione dei reati. Anche per Vergani le leggi penali dovevano avere come fine l’utilità sociale ma, diversamente da Beccaria, sosteneva quanto le disuguaglianze delle condizioni sociali potessero giustificarne l’inflizione.. Ricevette per quest’opera il plauso su riviste come il “Journal encyclopédique”. Così Diz. Biograf. Ital., vol. 98. Fresco esemplare ben conservato, con bell’ex-libris al risguardo.
1863In-16 p. (mm. 172x101), brossura orig. (picc. manc. al dorso), pp. 58, con fregio xilografato al frontespizio. Rara "prima edizione italiana" di questo libretto stampato a Napoli. L’autore era giunto a Napoli al seguito di Garibaldi che lo aveva nominato Direttore onorario delle Belle Arti. Spirito vulcanico, vi fondò il giornale ‘L’Indipendente’ e si occupò degli scavi di Pompei. Il libretto fu scritto a commento di un processo che aveva appena concluso il clamoroso giallo di un omicidio: vittima, un orologiaio napoletano, tal Francesco Ruffa. L'assassinio era avvenuto nell’agosto del 1862, un anno dopo l’Unità d’Italia, quando i codici non erano stati ancora unificati. Solo in Toscana era già stata abrogata la pena di morte mentre vigeva ancora a Napoli. Di fatto, però, i magistrati napoletani - aperti a quel rinnovamento culturale e morale che sul solco di Cesare Beccaria propugnava l'abolizione della pena capitale - ricorrevano sistematicamente a stratagemmi e a cavilli per non applicarla, anche a costo di forzature paradossali. Così, nel caso dell'omicidio Ruffa, la giuria accordò agli assassini le attenuanti generiche per poterli condannare ai lavori forzati, anziché alla fucilazione. Contro questa sentenza insorse Alessandro Dumas, che in polemica elegante ma dura con i magistrati scrisse "La pena di morte e il giurì napoletano". (dall’articolo di V. A. Stagno su L'Onda Razzista, 1983). Testo ben conservato, con ex libris di Cesare Correnti e la dedica autografa al frontespizio “De la part de l’auteur / A Dumas”.
1868In 16° pp. 16. Brossura originale. Interessante dissertazione sulla morte con leggende, aneddoti raccolti dalla Biblioteca del curioso.
1916In 16°, pp. 328. Legatura in mz pelle con spellatura al dorso.
2002In 8, br. edit. ill. a col., pp. 574.Lievi segni d'uso, buonissime condizioni.Prefazione di Marco Pannella, interventi di Giulio Rapetti (Mogol) e Fernando Savater.Luogo di pubblicazione Venezia Editore Marsilio Anno pubblicazione 2002Collana tascabili Marsilio TestimonianzeMateria/Argomento Pena di morte
2006In 8, br. ed. con band., pp. 266, con ill. in n. f.t.Leggera ondulatura la dorso, leggerissime strusciature alla cop., ordinari segni del tempo alle carte, ottime condizioni.Luogo di pubblicazione MilanoEditore Tea Anno pubblicazione 2006Collana Esperienze 61Materia/Argomento Biografie, Pena di morte
In 8' gr., t. ed. ill. col. pp. 444, Liebe, Ehe, Heirat, Geburt, Religion, Aberglaube....bei allen Volkern der Erde-Dritter Band mit 477 Abbildungen im Text, 6 farbige Kunstbeilagen in d 9 Kunstblattern in Doppeltondruck; usura al dorso e alle cerniere, cellophan prot. di precedente propg., tagli bruniti, firma d'appartenenza al frontespizio, fessura tra frontespizio e indice, interno in buono stato, ordinari segni del tempo.Luogo di pubblicazione Stuttgart, Berlin, leipzigEditore Union Deutsche VerlagsgesellschaftAnno pubblicazione s.d.Materia/Argomento Costume, Amore, Matrimonio, Nascite, Religione, Superstizione, Benessere, Cultura, Morte, Scaffale 44/7Autore Buschan, Georg
A clean, unmarked book with a tight binding. Previous owner's name inside. Full beige cloth boards with gilt and black drawing on cover. Previous owner's name inside. 7 3/8"w x 11"h. 82 pages. Color illustrations. Circa 1962.
1975A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover. 102 pages. Blurb taped to front endpaper.
1979Osis, Karlis Quello che videro nell'ora della morte. , Armenia 1979, Copertina flessibile plastificata leggermente brunita; pagine integre leggermente ingial Buono (Good) . Copertina flessibile 286 8834400089
2003Turow, Scott Punizione suprema. Una riflessione sulla pena di morte. , Mondadori 2003, Volume in copertina rigida cartonata rivestita di sovracopertina editoriale cartonata con alette informative, leggerissima dissolvenza al piatto, minimi segni di scaffalatura. Agli interni risguardi puliti, pagine color avorio come da origine dove non si notano segni, tagli regolari, rilegatura salda. Traduzione di Valentina Ricci Buono (Good) . hardcover 204 9788804524878
1939S. Metalnikov La lotta contro la morte. , Bompiani 1939, Condizioni mediocri: copertina sporca, con macchie, dorso con segni di usura, tagli sporchi Mediocre (Poor) . 135
1996Sherwin B. Nuland Come moriamo. , Mondatori 1996, Condizioni discrete: copertina rigida, sovraccoperta sporca, tagli bruniti, pagine brunite con scritte Buono (Good) . 315
1975Very Good French Paperback. Large roy. 8vo. (25 x 18 cm). In French and English. 85, [1] p., unnumbered color and b/w plates. Minor wear on spine. A very good copy. A catalogue of exhibition held on between 28 November - 8 January 1973-1974. This is the 4th Edition. Mahmal et Attatichs: Peintres et voyageurs en Turquie, en Egypte et en Afrique du Nord.
1840IN 8,pp.78.COPERTINA ORIG. CON FREGI,OTTIMA CONSERVAZIONE. RARO.
1979Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 149 p. Anadolu folklorunda ölüm. 'Death' subject in Anatolian folklore. Rare.
1979Fine English Paperback., Fine., 24 x 17 cm., 149 p., "Anadolu folklorunda ölüm.", Sedat Veyis Örnek, Ankara Üniversitesi Basimevi, Ank., 1979.
2002New English Paperback. Pbo. 4to. (28 x 22,5 cm). In French. 317 p., 39 b/w plates. B/w ills. A heavy volume. Les Lyciens et la mort. Une etude d'historie sociale. Following the presentation of the subject with its chronological limits and sources, the researcher continues with tomb types, lexicological study, funeral rites and cult, protection of the tombs, profanation of the tombs and the tomb as a reflection of a society. A collection of inscriptions is also given in detail.
2010New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. 82 p. Contents: Preface On the Notion of Death The Sociological Dimension of Death: Tradition of Condolence The Objective of the Research - The Methodology of the Research Condolence as a Social Body The Tradition of Condolence in the East and Southeast Anatolia The Commencement of the Condolence: Announcement of the Death - Psychological Support: First hours of the Family after the Death - Areas Deferred in Modern Life: Cemetery Rituals - A Place Donated by the Memories of the Deceased: The Condolence Location - Condolence and Daily Life - The Roles and Places of Wailing Women within the Tradition of Condolence: Lament - Condolence as a Social Interaction - Case Study 1: The Tradition of Condolence among Arabs in Siirt - Case Study 2: The Tradition of Condolence among Syriac and Yazidi communities - Case Study 3: A Case from an Alawi Village in Mus Varto The Changing Face of Condolence The New Location of Condolence: The House of Condolence - The Portable Location of Condolence: The Condolence Tent - Changing Patterns in the Tradition of Condolence The Tradition of Condolence in Photographs Conclusion Bibliography.
1997Fine Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. [xxiv], 200 p. Bir insanlik suçu: Ölüm cezasi. Survey of death penalty in the Ottoman Empire and modern Turkey. Untersuchung der Todesstrafe im Osmanischen Reich und in der modernen Türkei. First Edition.
2009New English Paperback. 4to. (28 x 23 cm). In English. 299, [1] p., color and b/w ills. Death in Istanbul: Death and its rituals in Ottoman Islamic culture. The idea of an exhibition/catalogue on death may not sound very pleasant. After all, it is only natural to experience some discomfort, displeasure, anxiety, even disgust in the face of a phenomenon that may summon painful memories and provoke fears about the future. Yet, there is no denying that death, once tamed as an abstract notion or concept, can become a powerful tool for social analysis. It can thus become a fascinating area of study, likely to reveal much about the culture, mentalities and social structure of a given society. This is what this exhibition and its catalogue hope to attain. Their objective is to try to pinpoint, through hopefully representative examples, the ways in which death has been perceived by the Muslim population of Ottoman Istanbul throughout five centuries of existence, and to understand the role it may have played in the life of the Imperial capital." To maintain a certain consistency, this publication has been limited to the period from 1453 to 1922 and deals uniquely with the culture and mentalities of the Muslim population within the boundaries of the Ottoman capital, Istanbul. Underlying the work is the notion of change in Ottoman death culture over this five-century period with a particular emphasis on the significant transformations which occurred in the 19th century. Adopting an interdisciplinary approach to balance the varying viewpoints on death contributed by ethnography, urban history, anthropology, political history and philology, this work is designed as a collection of case studies regrouped under a number of general headings, including amongst others, Death and the City, Empire and Death, the Birth of the Ottoman Tombstone, Suicide, Dealing with Death, Women, Aspects of Modernity, and State, Nation and Death.
1982bross. edit. ill., minime tracce d'uso
In 8o, pp. 332, br. Seconda edizione. Traduzione di Leopoldo Cassis. Fioriture e tracce d'uso. (1408/ TANATOLOGIA - MORTE - METAFISICA)
In 8o, pp. 191, br. ill. molte ill. n.t. Curioso volumetto della collana 'Le sirene' (Supplemento al n¡ 4 de 'La Coppia') arricchito da immagini di gusto morbosamente sadico. Tracce d'uso (1124/ EROTISMO - MORTE - SADISMO)