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1997Appears unread. Name on front end paper. No other marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 230pp. This study seeks to develop a more sensitive theoretical approach to death, gender and ethnicity which will be invaluable reading for students and practitioners in health studies, sociology, social work and medical anthropology.
1910No marks or inscriptions to contents. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked very slightly foxed boards, tanned end papers and no bumping to corners. Gilt lettering to spine and edges untrimmed. The vellum spine is spotted with brown markings. 54pp. Thought to have been published originally in 1485, the treatise here reproduced gives an account of the various remedies and curative methods adopted in the middle ages for checking the advance of the terrible diseases such as the Black Death. The text of the reproduction covers 18 pages and the introduction 36 pages. Reproduced in Facsimile from the copy in the John Rylands Library (No. 3).
1996Name to half-title page. No other marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 153pp. The author, pastor and counsellor, draws on stories of people he has known who have suffered bereavements to show how suffering can be given meaning and despair overcome and that hope is always present.
1987No marks or inscriptions. Crease to lower corner of front cover, none to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 134pp. An explanation of reincarnation based on the teachings of his divine grace A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.
1972Introduzione di Jean Bloch - Michel.In 8o piccolo.Brossura edit.illustrata.Prima edizione.Ottima copia.Pp.222
1,00
1989LIGUORI 1989 152 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.
1988NEWTON COMPTON 1988 INTRODUZIONE DI ODDONE LONGO, A CURA E CON NOTE DI FERRUCCIO MASINI 156 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Nella convergenza fra considerazione storica e problematica attuale, nella maturazione del pensiero sul presente attraverso la riflessione sull’antico va cercata una delle cifre forse più significative, per noi, della ’Filosofia nell’età tragica dei Greci’. La filologia - non quella accademica, beninteso, ma la nuova filologia di cui Nietzsche si fa qui il propugnatore - segna il crocevia attraverso cui si deve passare nel continuo percorso dal presente al passato e dal passato al presente, l’inesauribile «misurarsi di ogni epoca con l’antichità». E’ solo dalla conoscenza del presente che può scaturire il Trieb verso l’antichità classica: l’Erlebnis è condizione indispensabile per fare filologia. Reciprocamente, la conoscenza del passato si pone, in questa prospettiva, come il tramite ottimale per la comprensione del presente, ed è qui che la filologia diventa una scienza perenne e in continuo rinnovamento. «Se al filologo si conferisce il compito di comprendere meglio il suo tempo attraverso l’antichità, il suo compito diviene un compito eterno».
1966AVE MINIMA 1966 187 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni accentua affermare altre civiltà appunto autentico Balducci cattolica cattolicesimo certo Chiesa e civiltà civiltà cristiana civiltà moderna civiltà occidentale Concilio consapevolezza corso della civiltà coscienza credenti crisi cristianesimo e civiltàcristiano cultura definitivo dell'incontro dell'occidente dell'uomo destinato diritto distinzione escatologica essenzialmente fede filosofia frattura Gaudium et Spes giuridici incarnazione Jacques Maritain l'incontro l'occidente l'uomo laicistica Maritain marxista medievale medio evo mente messaggio cristiano metastoria mette in evidenza momento mondo monismo Mounier nell'ambito nesimo nuova cristianità oggi Parigi passato piano piena pluralismo posizioni possa possibile presenza problemaprocesso profondo proprio prospettiva punto di vista rapporto fra cristianesimo rappresenta realizzare realtà regno di Dio religione riconoscimento rifiuto ripudio sacro e profano secoli senso sociali società soltanto sostanzialmente stianesimo stiani stianitàstoria storica strutture temporali superamento sviluppo tecnica tentazione teologia totalmente trascendenza Umanesimo uomini valori cristiani valori morali valori profani Vangelo
2002Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
1992LIGUORI 1992 584 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Nell'epoca delle rivoluzioni, fra la fine del XVIII e i primi decenni del XIX secolo, la vita culturale e spirituale dell'Europa fu attraversata da mutamenti storici ed antropologici essenziali. Il sentimento della natura, la spontaneità delle emozioni, la passione amorosa, la nazionalità, l'eroismo, la libertà, la diversità divennero oggetto di rinnovata attenzione da parte degli individui più sensibili producendo, così, un nuovo modo di essere nella cultura e nell'arte. Tale tendenza che auspicava, al contempo, il recupero della tradizione e una propria identità controcorrente viene indicata con una parola carica di valenze e di significati sempre nuovi: romanticismo. Nell'età romantica - come bene emerge dalla ricostruzione globale messa a punto in questo volume - la pittura europea si manifestò come una forma d'arte plurale e perciò, di volta in volta, naturalistica, storica, simbolica, mistica. Un'arte radicata, in modo profondo, nella civiltà filosofica, letteraria e musicale del tempo, le cui espressioni costituiscono uno degli archetipi fondamentali della spiritualità dell'Occidente. La pittura del romanticismo - attraverso le poetiche di Runge e di Friedrich, di Géricault e di Delacroix, di Füssli e di Blake, di Constable e di Fontanesi, di Turner e di Goya, nonché di altri artisti - può essere legittimamente considerata come un'arte nello stesso tempo innovativa, in rapporto alla propria epoca e, quindi, allo stile neoclassico, ed inaugurale, in rapporto alla modernità successiva in un percorso che, dagli inizi dell'Ottocento, giunge fino alle avanguardie del XX secolo.
1967MONDADORI 1967 303 PP. CONTRIBUTI DI NAZZARENO FABBRETTI PIETRO PAVAN JOSé MARIA GONZALEZ-RUIZ EDWARD SCHILLEBEECKX JOHN COURTNEY MURRAY MICHELE PELLEGRINO DOCUMENTI DEL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI.
1993GUIDA 1993, 423 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni astratta base Cassirer complesso comprensione comune concetto concettuale concezione connessione conoscenza storica conoscitivo coscienza costituzione critica della ragione cultura definire dell'esperienza dell'individualità dell'uomo determinazionediltheyana dimensione Droysen empirica ermeneutica essenziale esso etica fenomenologia filosofia della storia fondamentale fondamento fondazione delle scienze forme simboliche Geisteswissenschaften generale gnoseologica H.G. GADAMER Hegel Historismus Humboldt humboldtiana Husserl individua individualità innanzitutto interpretazione Kant kantismo livello logica Meinecke metafisica metodo metodologica molteplicità momento mondo storico nesso nuovaoggettivazioni Ortega osserva particolare pensiero politica possibile problema problematica processo proprio psichica psicologia radicale ragione storica rapporto razionale realtà relazione ricerca Rickert ricostruzione riferimento riflessione ruolo saggio scientificascienza storica scienze dello spirito scrive Dilthey senso significa sistema sociale società soltanto spirito oggettivo spirituale storia universale storicistica storiografia struttura sviluppo tedesco teoretica teoria teorica Tessitore totalitàtrascendentale Troeltsch umana valore Verstehen vichiana Vico visione Weltanschauung Wilhelm Dilthey Wilhelm von Humboldt
2004GUIDA 2004 242 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni alcun assoluto Auschwitz banalità del male Baum Carl Schmitt compito comunità concezione coscienza costituisce costruire Cracovia crisi Cristo dell'Olocausto dell'uomo dice diritto domanda ebraica ebraismo ebrei Eckardt Eichmann Elie Wiesel esiste esso etica f1glio fascismo fede filosofia funzione Germania Gerusalemme Gesù ghetto Giobbe guerra Gumplovicz Hannah Arendt headship Hegel Heidegger Hitler Ibid ideologica Ihid interpretazioni interrogativi Israele Judenrat Judenriite Kafka l'ebreo L'Olocausto l'uomo lager Lévinas liberalismo Lissa lotta male naturale mente Metz mistico mondo morte Movimenti giovanili nazista nemico notte nulla nuovo parlare parola passato Paul Celan pensare poema poesia politica anti - ebraica possibile potere problema processo proprio questione radicale Raul Hilberg razze realtà Reich religiosa responsabilità resurrezione Ruether ruolo sembra senso Shoah signif1cato silenzio situazione sociale sofferenza Sombart storia storico sviluppi tedesco Tel Aviv teodicea teologia cristiana termini Terzo Reich totalitario totalmente tradizione tratta trova umano vuol dire XX secolo
2008A CURA DI DAVID RIONDINO + CD PROMO MUSIC 2008, ALLO STATO DI NUOVO, IMBALLATO. IL LIBRO – Giuseppe Garibaldi poema autobiografico a cura di David Riondino Pochi conoscono l’esistenza di un Poema Autobiografico scritto in versi da Giuseppe Garibaldi. Il Generale, del quale si presume di conoscere la figura politica e militare, ma assai meno quella del poeta, racconta le guerre d'America e quelle d'Europa, l’impresa dei Mille e la morte di Anita, restituendoci, come sempre fa la poesia, il sentimento e l’emozione privata del guerriero. L’edizione qui proposta, con l’introduzione di Marco Veglia (Università degli Studi di Bologna), ripete parzialmente quella del 1911 e riporta le note redatte dal Generale, il Carme alla Morte e l’introduzione di Giacomo Emilio Curàtulo. Il Poema è preceduto dall'adattamento di David Riondino per la realizzazione dell’omonimo spettacolo per voci recitanti e banda musicale, in scena nei teatri dal 2005. IL CD – Poema di Garibaldi di David Riondino voci recitanti David Riondino e Paolo Bessegato accompagnamento musicale bandistico Filarmonica Sanvitese diretta da Chiara Vidoni direzione musicale M° Fabio Battistelli Una lettura inedita della figura dell'eroe dei due mondi attraverso l’adattamento di alcuni versi del Poema, opportunamente ridotti e montati, con inserti in prosa dalle Memorie. La musica è composta dalle arie che Garibaldi aveva nella mente e nel cuore: la fanfara, la banda e i temi d’opera che accompagnano il suo viaggio. Temi ampiamente presenti nei repertori delle bande popolari, e non a caso: il DNA della musica nazionale, che ha radici anch'esso risorgimentali. Parole e frasi comuni alfine allora Anita Anzani Argonauti Aspromonte avea avria battaglia battaglia del Volturno bella calpesta canto XII canto xx Caprera cari catafratti catene cervice Cesenatico chiama ciurma codardi colle compagni coraggiosi corruttorcorsaro cuore David Riondino De'miei de'tuoi figli dell'Austria dell'Italia Dell'umana deserto donna dovunque eroi Fantasy fatal ferro festante fidi fiero flutti fratelli fronte Fugge genti Gianicolo giorno gioventù Giuseppe Garibaldi gloria gridoguerrieri infranto intemerata invano Istorico Italia l'Italia l'ossa Legione libertà libertade lido masnade masnadier menzogna Mille miserie Moderati Mondo Montevideo morte musiche nemico Nizza Palermo pampe Paolo Bessegato patria piombo plebe pochi Poema Autobiografico popolo posa prodi prole proscritto pugno redenta Regi reliquie ricordo Rio-Grande s'ode sacro Salve sangue santo schiavo sciagurata servaggio servi sgherri Sire soldato sorrisi spondestanco straniero suolo superba sventura tant'anni tempeste terra terra schiava tetro tiranno truce turbe Vanga vergogne vessillo vittoria Volturno West Side Story
1994EDIZIONI SAN PAOLO 1994 270 pp. OMBRA D'UMIDO ALLA SOVRACCOPERTA (DORSO E COSTA INTERNA), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
1970AVE MINIMA 1970 250 PP. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI.
2003DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. TIMBRI/SEGNI DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTIPORTA. Quante volte si è sentito ripetere: "La morte è una sconfitta. Se Dio c'è, è una sconfitta anche per lui". Dialogare con l'uomo di oggi partendo dal suo dolore significa confrontarsi con le contraddizioni che nascono da una vita imbellettata e non vera, della quale fa parte anche un'idea ambigua della religione. Il dolore non è solo il risultato di una malattia, di una tragedia, di una solitudine; è nostalgia di una visione diversa della vita, è domanda di una vita nuova che può essere comunicata attraverso la compagnia nella prova e la compassione nella sofferenza, più che con una lezione di teologia. "Perché la morte? Questa è la domanda originaria che scuote ogni coscienza e la rende vulnerabile alla vita, una domanda che diventa più sofferta e bisognosa di risposta quando la morte sta per bussare alla nostra porta o ha visitato la nostra storia. Un "perché?" che tradisce l'estremo stato di dolore, ma spesso esprime anche una condizione di sorpresa, stupore, impreparazione. Ignorare la sofferenza, ignorare la morte, renderà tuttavia la realtà della vita più credibile? E immaginare la propria storia a stregua di uno spot pubblicitario renderà meno dura la lotta quotidiana? Il volume affronta la sfida posta da questi inquietanti interrogativi mostrando come l'annuncio del Cristo risorto sia davvero in grado di cambiare la prospettiva dell'umanità, poiché è l'annuncio della risurrezione nella carne. Con una felice metafora, l'autore propone l'immagine di due gemellini che per nove mesi si sono fatti compagnia in maniera esclusivissima nel grembo materno. Al momento del parto uno lascerà quel ventre per primo. L'altro, rimasto solo, con la paura e l'esperienza tragica di questa separazione, penserà: "Mio fratello non è più con me, è morto!". Solo quando anch'egli vedrà a propria volta la luce potrà completamente ricredersi nell'incontrare quel fratellino ritenuto morto e invece vivo. «Tutta l'esperienza cristiana è attraversata da questa serena consapevolezza: nessuno può evitare il dramma della morte, nessuno può riuscire a nascondere l'evidenza della sofferenza.". Indice sommario Introduzione. 1. Perché? 2. In principio Dio creò… la morte. 3. «Se tu fossi stato qui!» 4. Pianse amaramente. 5. Scandalo e tentazione. 6. Dio mio, perché mi hai abbandonato! 7. Perché cercate tra i morti colui che è vivo? 8. «Vieni fuori!» 9. «Mors et vita duello». 10. Il coraggio di vivere. 11. Io credo, risorgerò! 12. Laudato sie, mi’ Signore! 13. Maranà tha! Descrizione bibliografica Titolo: La tenerezza di un Dio diverso Autore: Gennaro Matino Editore: Bologna: EDB, maggio 2002 Edizione: seconda ristampa: dicembre 2003 Lunghezza: 176 pagine; 21 cm ISBN: 8810203402, 9788810203408; 8810513541, 9788810513545 Collana: Volume 43 di Fede e annuncio: Ricerche di teologia pastorale Soggetti: Religione, Cristianesimo, Teologia cristiana, Morte, Lutto, Spiritualità cristiana, Fede, Sacra Scrittura, Vita ultraterrena, Pietà, Salvezza, Perdono, Tenerezza, Resurrezione, Cristo, Figlio, Padre, Peccato, Carne, Spirito, Comandamenti, Preghiera, Aldilà, Saggi, Libri fuori catalogo, Religion, Christianity, Christian Theology, Death, Mourning, Christian Spirituality, Faith, Sacred Scripture, Unearthly Life, Piety, Salvation, Forgiveness, Tenderness, Resurrection, Christ, Son, Father, Sin, Flesh, Spirit, Commandments, Prayer, Afterlife, Essays, Books out of Print Gennaro Matino, parroco napoletano, formato alla luce della svolta del Concilio Vaticano II e ordinato sacerdote nel 1981 dall'Arcivescovo di Napoli il Cardinale Corrado Ursi, deve la sua formazione spirituale a Giacomo Nardi e l'insegnamento pastorale a Luigi Pignatiello. Ha conseguito il dottorato in teologia e le lauree in pedagogia e filosofia. Insegna teologia pastorale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale San Tommaso d'Aquino e Storia del cristianesimo presso l'università Suor Orsola Benincasa. Collabora con la cattedra di economia e gestione delle imprese tenendo seminari sull'etica d'impresa presso la Facoltà di Economia dell'Università degli studi di Napoli Federico II. Don Giovanni Matino è parroco nella sua città dal 1986 della parrocchia della SS. Trinità che comprende i quartieri Vomero e Chiaia, zone della Napoli bene, dove indubbiamente non vi sono gli spinosi e ardui problemi dei quartieri più deprivati, ma dove una vera evangelizzazione risulta essere altrettanto difficile perché a volte nelle zone borghesi la gente crede di poter comprare ogni cosa, compresa la salvezza. Opera nel terzo mondo soprattutto in India a favore di tanti bambini che vivono nel degrado. Ha scritto per le Edb di Bologna La tenerezza di un Dio diverso, Nostalgia di cielo e Aspettando Natale.
1978traduzione di Giampiero Posani LIGUORI 1978 144 PP. FONDO DI MGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1965Collana: La Gaja Scienza, febbraio 1965. Traduzione di Maria Vasta Dazzi. Titolo originale: Muerte de perros (1958). Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
1985Faux grained leather cover in great condition. There is a library bookplate pn the inner cover and a lending label removed from the fep, library stamps on the half title and bep. K. Ex-Library
1983cm. 17 x 24, 224 pp. Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze Lettere e Arti 594 gr. 224 p.
1928cm. 17 x 24, 56 pp. con 21 figg. Olschki, Leo S. - Cataloghi della libreria antiquaria 111 gr. 56 p.
1977cm. 18 x 25,5, 224 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 490 gr. 224 p.