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2022br. Nuova edizione di un volume estremamente attuale, che affronta alcune questioni di fine vita ampiamente dibattute a livello mediatico secondo una prospettiva filosofica. I delicati temi, oggi tanto dibattuti, relativi alla fine vita, non possono esaurirsi semplicemente nell'indicazione di limiti e confini (seppur necessari). Una prima questione fondamentale, infatti, è quella del valore e del significato che viene attribuito alla vita, in particolare quando essa si trova in condizioni di particolare vulnerabilità e di sofferenza. Una seconda questione, legata alla prima, riguarda il significato che viene attribuito alla cura, sempre in bilico tra prestazione tecnica e presa in carico integrale della persona. Il presente volume prende dunque in esame il tema del limite, ma solo dopo essere passato attraverso tali questioni più radicali. Non mancano infine i riferimenti alle questioni di attualità, dalla legge sulle disposizioni anticipate di trattamento (legge 2019 del 22/12/2017) alla decisione della Corte costituzionale sul Caso Antoniani-Cappato.
1969Book shows light wear to covers, some edge wear. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. Previous owner's name or sticker in front section of the book. 213 pages with b&w photos throughout. Contents include: Planes of classification in a ritual of life and death, Paradoxes of twinship in Ndembu ritual, Communitas: model and pocess, etc.
1976144pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good
réf. DADAX0312277571New unknown
1979réf. R200058094BAUDINIERE. 1979. In-8. Relié. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 198 pages. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 306.9-La mort
1858Opuscolo ricavato da originaria raccolta miscellanea (33f).
1858Opuscolo ricavato da originaria raccolta miscellanea (33f).
réf. 3639687892.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1958Broch?. 252 pages.
1949In-8 (cm. 21), brossura, pp. 207, (1). Prima edizione. Timbro editoriale, pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
réf. 21706Paris, Robert Laffont, 1977. 15 x 24, 327 pp., broché, bon état.
réf. 73457aafBern, Stämpfli & Cie, 1898, in-4to, 52 S. mit VI Tab., brochure originale.
réf. DADAX0312145837New unknown
réf. DADAX0425267245New unknown
2021ill., br. Da sempre il pensare alla morte ha generato inquietudine, paura. Questo è il retaggio della nostra educazione occidentale, la quale, attraverso i secoli, si è infiltrata nel pensiero comune, contribuendo a generare un atteggiamento di repulsione nei confronti della morte e dell'elaborazione del lutto. La perdita di una persona cara provoca dolore e abbattimento, gli adulti quasi sempre posseggono gli strumenti per analizzare e con il tempo metabolizzare la mancanza, ma quando tutto questo riguarda da vicino un bambino, la questione diventa molto delicata: è necessario procedere con molta attenzione e razionalità. Questo elaborato I bambini e la morte di Monica Truffa è frutto di una minuziosa ricerca e di un grande impegno, di anni di studio e di documentazione, strutturato e pensato come valido supporto per gli adulti e i bambini in difficoltà. Il testo è articolato in tre parti distinte: l'approccio filosofico iniziale pone la relazione tra essere ed universo, la seconda parte elabora, genera strategie e risposte al problema di fondo, e l'ultima sezione è dedicata ai bambini, al loro punto di vista. L'autrice, tramite collaboratori preziosi, ha potuto realizzare svariati progetti correlati alla moderna concezione della psicologia dell'età evolutiva, cercando, attraverso la narrazione, di rendere il concetto di lutto molto naturale e inserirlo nel contesto generale della deperibilità delle cose, della natura, degli animali e di tutti gli esseri viventi.
réf. DADAX1250193249New unknown
1991Pages 131-174.. Features: Alex Monkman's Dream - transportation through the mountains; Whisky, Horses & Death - the Plains Indian in the Cypress Hills; The Miner's Angel; The Great Creston Bank Robbery; A Just Retribution - The first newspaper headline claimed 45 miners had been massacred by Indians in the Fraser Canyon. Moderate wear. Unmarked. Ad clipped from back cover. Book
1932IN-16°, PP. 133 (3), BROSS. EDIT. CON BANDELLE, COP. ILL. COL. (LIEVI TRACCE D'USO, BRUNITURE AI PIATTI), BRUNITURE SPARSE, STATO DI CONSERVAZIONE: MOLTO BUONO (VG). 653 4
réf. 241108Christian, 2011 24 x 16 cm., 182 pp, Broché
réf. DADAX0060198214New unknown
2009Signed by author/subject upon first blank leaf. 197 pages. WWII RCAF pilot Al Trotter recounts his dramatic wartime experiences in the air and as a POW. Many pages of reproductions of archival black and white photos. Gift greetings atop first blank leaf, otherwise clean and unmarked with light wear. A quality copy. Book
in-8, 251 p., broché, couverture illustrée. Bel exemplaire en grande partie non coupé. [HI-3/2]
P. Lethielleux. 1948. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos fané. Intérieur acceptable. 63 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampons et annotation de bibliothèque en page de titre. Centre d'études Laennec.
1774In 8° (18,5x11,5 cm); XLVIII, 196, (2) pp. Legatura coeva in piena pergamena con titolo impresso in oro al dorso. Tagli spruzzati in rosso. Qualche leggera brunitura, ininfluente, come tipico della carta napoletana. Rara riedizione settecentesca del noto trattato del noto giureconsulto ed umanista parigino, Joannes Trochaeus Rogeraius edito per la prima volta a Lione nel 1550. L'opera è dedicata al giureconsulto francese, Jean Papon, 1507–1590 che fu tenente generale di Forez dal 1545 al 1585. L'opera, dal forte afflato umanista, contiene un commento critico al “Marcianus libro secundo de publicis iudicis" ed il "Claudius Saturninus libro singulari de poenis paganorum" testi di diritto romano fortemente legati l'uno all'altro ed inerenti al diritto penale criminale. Il testo vero e proprio del cinquecento, è in questa edizione del 1774, preceduto da un lungo com mento, anonimo, che prende spunto dal dibattito suscitato dalla pubblicazione dei “De' delitti e delle pene” nel 1764. Si legge all'inizio della lunga introduzione, di trenta pagine, anonima, intitolata “Lettera di un anonimo scritta ad un amico personaggio ragguardevole, Su di alcuni punti interessanti della Giurisprudenza Crimimale”: “Amico Carissimo, Vi ringrazio di avermi trasmesso il trattatino del Marchese di Monte-Rosato, a cui si dà il titolo di Riflessioni Politiche intorno all'efficacia e necessità delle pene: come altresì quello del Rischiaramento di alcuni punti importanti intorno alla Criminale Giurisprudenza, dedicato al Signor di Voltaire; e l'altro impresso in Roma di Filippo Maria Renanzi, intitolato Elementa Juris Criminalis; e se mai altro ne uscirà, che si raggiri sugli assunti, che non è stato per altro il prim o il Signor Beccaria di ponere in campo, io ne avrò a voi sempre buon grado, se continuate a mandarmene; e per darvi un segno di gratitudine vi soddisfo nel comando datomi di palesarvi il mio sentimento intorno a quanto fu tal materia si è scritto, e si continu erà forse a scrivere nella nostra Italia non meno, che ne' Paesi oltramontani ancor sul torno del discorso pronunciato nel Parlamento di Grenoble dal Signor Servand, che da voi ancor l'ho ricevuto. Sin da quando mi capitò il trattatino del suddetto Signor Becaria De' delitti e delle pene”, vi dissi, che vedea nell'opera dell'Autore il fondo del suo animo portato per tutta all'umanità: che le massime dette ancor prima, e dopo di lui da altri, alle quali ha data una sopravveste enfatica di novità, si veggono scritte, supponendosi gli uomini tutti uniformi, cioè spogliati della passion dominante dell'amor proprio, e portati tutti egualmente all'amore della Società: che meritava compatimento il Signor Beccaria, per aver scritto senza veder da vicino, come si vede col lungo esercizio del Ministero Criminale, tutte le razze degli uomini, e quali sieno nel pratico de' pensamenti loro, e delle loro azioni”. Rara edizione e prima ed unica edizione con il lungo commento sulla “Pena di morte”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\NAPE\010556.