8 420 résultats
in-12, 463 pages, broche, couv. Bel exemplaire, non coupe. [NV-5]
2019ill., br. Il "paesaggio" è il genere nella storia dell'arte che meglio ci aiuta a comprendere lo sguardo dell'artista. Nasce liberamente dal desiderio di dare forma al mondo e di coglierne l'essenza che si sostanzia nella Natura. "Naturans. Il paesaggio nell'arte contemporanea" analizza questo sguardo in uno scorcio storico - dalla seconda metà dell'Ottocento al Novecento, fino ai giorni nostri - durante il quale, attraverso la creazione artistica, il paesaggio si trasforma in un modello per verificare la complessità del fare arte: a partire dalla pittura, passando per gli interventi sul territorio, fino alla riproduzione fotografica, in video e cinematografica. L'arte contemporanea ha articolato attorno al "paesaggio" un discorso appassionato che ha superato ogni confine, attraversato culture diverse, avvicinando Oriente e Occidente, ed è giunta a proporre una possibile risposta all'interrogativo più antico, "che cosa è l'arte?".
1922réf. 014883Paris Fasquelle 1922 In-12 Broché, couverture illustrée
2010In-16 (cm. 16.50), brossura illustrata, pp. 73, (7). In buono stato di conservazione (good copy).
2001Dustjacket is protected in mylar. ; 8.7 X 5.7 X 0.9 inches; 245 pages
1987Broch?. 167 pages.
1991IN-8°, PP. 441 (5), CART. EDIT., SOVR. ILL. COL. (LIEVI TRACCE D'USO), LEGGERE BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, LIEVI SOTTOLINEATURE SPARSE A PENNA, ALCUNE POSTILLE A PENNA, STATO DI CONSERVAZIONE: MOLTO BUONO (VG/VG), (COLLANA STORICA RIZZOLI). DALL'INDICE GENERALE: IN GRECIA: - IL CASTIGO - LA VENDETTA - L'ESPIAZIONE A ROMA: - IL CASTIGO - L'ESPIAZIONE - LA VENDETTA INDICE DEI NOMI, DEI LUOGHI E DELLE COSE NOTEVOLI M 426
Milano, Rizzoli, 1991, in-8, tela editoriale, sovraccoperta illustrata a colori, pp. 437, [11].
2020br. I suicidi, eventi drammatici come pochi altri, hanno da sempre costituito una sfida per l'immaginazione sociologica. Se Emile Durkheim aveva dimostrato le capacità esplicative della sociologia, le sociologie costruzioniste - e, in particolare, interazionismo simbolico, etnometodologia, fenomenologia - hanno operato la resa dei conti con gli approcci positivisti. I saggi che qui presentiamo offrono una summa di grande interesse dei modi originali con cui le sociologie costruzioniste hanno re-immaginato lo studio dei suicidi andando oltre la rigidità dello schema "cause e cure" degli approcci positivisti ed arricchendo di sfumature la nostra comprensione del fenomeno. Di fronte a un panorama sociologico per cui lo studio del suicidio è ancora sinonimo di analisi durkheimiana e di dati statistici, i testi offerti in traduzione italiana illustrano l'inventiva metodologica e interpretativa delle sociologie costruzioniste e la loro capacità di illuminare aspetti inediti, tra tutti la natura socialmente costruita dei suicidi e la capacità individuale di proiettare significati oltre la morte.
2003Biblioteca Adelphi 446 - Nota editoriale 1 22x14 cm., in brossura, in copertina illustrazione a colori 'Il vaso di Delfit' di Louis Tessier, pp. 119 (4), prima edizione italiana, ottime condizioni. Canetti appartiene a quegli scrittori che nella vecchiaia hanno raggiunto un grado altissimo di libert? e sovranit? dello spirito - qui applicata a ritessere ancora una volta il suo pensiero su temi che lo hanno da sempre accompagnato: la massa, la morte, il mito...
2020br. Il libro propone di affrontare quei momenti che mettono in contatto con la malattia e con la morte: il lato notturno della vita. La malattia è quella esperienza terribile che minaccia la vita di noi tutti e che ci costringe per la paura del contagio a vivere nel terrore, lontani dalle nostre abitudini e dai nostri amici. Un'esperienza, dunque, non facile da elaborare e che ci costringe a riflettere molto e a non dimenticarci della nostra debolezza e fragilità. E l'esperienza del Coronavirus ha purtroppo avvicinato tutti a questo problema. Il libro si occupa sia della malattia del paziente sia di quella dell'analista. La riflessione dei diversi autori si concentra sulla malattia somatica, sulla sofferenza e sull'angoscia che provoca e sul ruolo dell'analisi rispetto a quest'esperienza. L'analisi rappresenta spesso una possibilità per poter continuare a vivere e superare l'angoscia di annichilimento e di morte attivate dalla malattia e un aiuto alla capacità di trovare nuove risorse e nuove possibilità. Il metodo psicoanalitico di comprensione e vicinanza emotiva risponde alle specifiche necessità di questi pazienti (bambini, adolescenti, adulti e anziani) così sofferenti e degli stessi analisti e riesce ad aprire degli squarci inediti sul vissuto della malattia, sul terrore e sullo spavento che essa attiva, ma anche sulla ricchezza delle nuove esperienze. I vissuti più inquietanti che la malattia comporta riguardano il rapporto della stessa con la morte. È lì che essa ci mostra il suo aspetto più insidioso, più terribile e catastrofico.
réf. DADAX0306421879New unknown
réf. DADAX159114101XNew unknown
réf. DADAX0062319426New unknown
in-8°, 238 pages, broche, couv. Bel exemplaire. [CA31-5]
in-8°, 238 pages, broche, couverture à rabats. Bel exemplaire. [CA33-5]
Milano, Longanesi,1958. In 16°pp.143n.+16nn.bross.orig.
1972Introduzione di Jean Bloch - Michel.In 8o piccolo.Brossura edit.illustrata.Prima edizione.Ottima copia.Pp.222
1975réf. 32959Paris Calmann Levy 1975 Petit In-8
1986réf. RO20258094AGORA / CALMANN LEVY. 1986. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 286 pages - inclus une photo d'albert camus découpée dans un journal. . . . Classification Dewey : 306.9-La mort
2018br. È del 1766 il discorso dell'avvocato generale al Parlamento di Grenoble, Servan: «Drizzate le forche, accendete i roghi, portate il colpevole nelle pubbliche piazze, chiamatevi il popolo a gran voce: voi l'intenderete allora applaudire alla proclamazione dei vostri giudizi, come a quella della pace e della libertà: voi lo vedrete accorrere a questi terribili spettacoli come al trionfo della legge». Alla perorazione dell'avvocato, ripresa in seguito nei fatti e nel tono dal Terrore rivoluzionario, Albert Camus contrappone l'appello all'Europa: «Senza la pena di morte Gabriel Péri e Brasillach sarebbero forse ancora tra noi, e noi potremmo emettere senza vergogna un giudizio su di loro, secondo la nostra opinione, mentre invece sono essi che ora ci giudicano, e noi dobbiamo tacere». Sì, per il grande scrittore francese i condannati a morte ci giudicano, loro che già sono stati giudicati da una giustizia che si vuole definitiva e risarcitoria, senza comprendere che la simmetria degli omicidi annulla la possibilità stessa del risarcimento e della necessaria prevenzione dei delitti. La pena di morte non scoraggia gli assassini, si limita a moltiplicarli. A tal punto che «non è più la società umana e spontanea che esercita il suo diritto alla repressione, ma l'ideologia che, regnando, esige i suoi sacrifici umani». Un testo, quello di Camus, la cui attualità è vivissima, oggi che l'erogazione della morte per mano del boia è del tutto scomparsa in Europa ma rimane ancora nella piena disponibilità di Stati e comunità nei quali l'irriducibilità della vita umana sembra perdere il valore che aveva acquistato subito dopo l'immensa carneficina delle guerre mondiali.
2018br. Questo pamphlet nacque come saggio da pubblicare unitamente a uno scritto di Arthur Koestler, promotore di una campagna per l'abolizione della pena capitale nel Regno Unito, intitolato "Reflections on hanging", che Manès Sperber aveva fatto tradurre in francese. Pubblicato nel giugno e luglio 1957 sulla Nouvelle Revue Française, il testo di Camus non rappresenta soltanto un testamento morale lucidissimo ma anche le domande e i dubbi di un intellettuale di fronte a un tema cruciale che non cessa di essere d'attualità.
Paris, 1972, in-8, brossura editoriale. Ristampa dell'edizione del 1957. Buone condizioni.
1986réf. 110818Flammarion 1986 Flammarion, Nouvelle Bibliothèque Scientifique, 1986, 323 p., broché, haut du dos émoussé, un petit accroc sur le bord de la page de garde, intérieur bien propre pour le reste.