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2021br. Nel settembre del 1993, a Norfolk (Virginia), le acque del fiume Lafayette restituiscono il corpo senza vita della diciassettenne Sarah Wisnosky. Fin dal principio i sospetti ricadono sul fidanzato, il ventiseienne italo-americano Derek Rocco Barnabei, che, al termine di un processo indiziario durato tre settimane, è condannato a morte per violenza sessuale e omicidio. Barnabei si dichiarò innocente e vittima di un complotto. In molti si mobilitarono contro la sentenza. Intervennero esponenti politici, il Parlamento europeo - che adottò all'unanimità una risoluzione sulla pena di morte citando nel documento il caso Barnabei, definendolo controverso, e chiedendo di commutare la condanna in ergastolo -, persino papa Giovanni Paolo II si unì agli appelli. Tuttavia gli estremi tentativi di bloccare l'esecuzione non sortirono alcun effetto. La Corte suprema rigettò i ricorsi presentati e Derek Rocco Barnabei fu giustiziato in Virginia il 14 settembre 2000. Alessandro Milan, agli inizi della sua carriera in una appena nata Radio24, intervistò più volte Barnabei e collaborò a due straordinarie dirette dal braccio della morte. In queste pagine, Milan fonde la puntualità dell'inchiesta giudiziaria con il racconto autobiografico, perché la vicenda di Barnabei non è per lui solo una prova giornalistica, ma un incontro umano che lo investe e lo segna personalmente. Per vent'anni ha cercato risposte agli interrogativi e ai dubbi sulla verità di Derek, seppure nella convinzione che nessuna risposta possa giustificare la barbarie di una condanna a morte. La pena capitale «è sbagliata, sempre e comunque, anche per chi si è macchiato di un crimine efferato oltre ogni ragionevole dubbio». È soltanto una vendetta, «di Stato, ma pur sempre vendetta».
1985Broch?. 184 pages.
Editions Universitaires, Emergences, 1989, 128 pp., passages signalés au crayon, pliures sur le dos, hommage de l'auteur, bon état général.
2009Mariano José de Larra (1809-1837) è il maggior rappresentante del romanticismo letterario spagnolo. Giornalista, scrittore satirico e critico letterario, pubblicò nel corso della sua breve vita oltre 200 articoli di costume raccontando al mondo, meglio di chiunque altro, la società spagnola dell'epoca. Morì suicida a 28 anni uccidendosi con un colpo di pistola alla testa. Venerato dalle successive generazioni di scrittori spagnoli, Larra in Italia è ancora molto poco conosciuto. Questa pubblicazione intende proporre con un attento corredo critico un primo importante approccio ad uno dei maggiori scrittori spagnoli di sempre. E lo fa raccogliendo gli articoli che lo scrittore dedicò alla questione della pena di morte, ai suoi risvolti etici e morali, al problema della spettacolarizzazione della tragedia. Articoli che ne testimoniano la straordinaria modernità di pensiero e le grandi doti satiriche, oltre che la bellezza di una prosa che ha contribuito a fondare la nuova saggistica europea. (Prefazione di pasquale Ciriello) Autori: Mariano Jose de Larra. Curatori: A. Guarino.
1978Traduzione di Giancarlo Tarozzi. Le prove drammatiche della sopravvivenza dopo la morte.
2002Mm 160x210 "Lignes 07 nouvelle série - Février 2002). Brossura originale, 324 pagine di testo in lingua francese - french text. Copia in perfette condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Best.-Nr. ria9798224768370_inpPaperback. New. New Book; Fast Shipping from UK; Not signed; Not First Edition; Un'indagine avvincente ti attende nelle pagine di questo coinvolgente romanzo crime fiction. Segui l'ispettore Brignani mentre affronta un caso che mette alla prova le sue abilità investigative e il suo coraggio. Quando viene rinvenuto paperback
1978Nei penetranti ricordi di un figlio , che trascrive sulla carta il faticoso dipanarsi del suo dolore , la figura della donna esce come in una serie di istantanee a colori , una parola , un gesto , un atteggiamento, fino all' apparizione dellop straniero che al vecchio padre ricorda di essere stato generosamente salvato....
1978Nei penetranti ricordi di un figlio , che trascrive sulla carta il faticoso dipanarsi del suo dolore , la figura della donna esce come in una serie di istantanee a colori , una parola , un gesto , un atteggiamento, fino all' apparizione dellop straniero che al vecchio padre ricorda di essere stato generosamente salvato....
1975Best.-Nr. 013823Paris Libération - Bazooka production 1975 En feuilles
Best.-Nr. 60241Editions du Rocher 1999 livre récit 22,5*13,5 214 pages
1899Best.-Nr. 436Paris, E. Fasquelle, 1899. Un vol. in-8 (15. 5x20) de III ff. + 88 pages, demi-basane verte à coins, dos (passé) lisse.
2008Best.-Nr. 485472008 in-8 broché - 2008 - 332 pages - Ed. Editions du Seuil / Policiers
1979Best.-Nr. 1142561979 Editions Robert Laffont, Collection "Les autres mondes et leurs énigmes" - 1979 - In-8, cartonnage imitation cuir noir, décoration dorée sur le premier plat et titre doré au dos - 310 p.
Best.-Nr. 3820Christophe Lucquin Editeur, Paris, 2014. In-12, broché sous couverture illustrée en couleur, 161 pp. Introduction, par Etienne Gomez - Esquisses - Méditation - Notes.
1959Best.-Nr. 33369Julliard 1959 Bien Complet de sa jaquette
1988Best.-Nr. PSYYYY65650320Paris, Editions du Seuil, 1988, 14 x 20,5, 256 pages sous couverture imprimée.
Best.-Nr. 132598aafEclectica, 2008, in-8vo, 177 p., ill. couleurs par Philippe Pasquier et Wojtek Klakla, brochure originale.
1917Best.-Nr. 041237Edouard Privat Broché Toulouse 1917 63 pages en format 13 - 18 cm - cachet
1978Best.-Nr. 009841Paris Sagittaire 1978 In-8 Broché, couverture illustrée
Best.-Nr. 16216Editions Universitaires, Emergences, 1989, 128 pp., passages signalés au crayon, pliures sur le dos, hommage de l'auteur, bon état général.
Best.-Nr. 12044introduction de Raoul ALLIER In 12 broché, titre, 194 pages, 1 page de table des matières, illustrations photos hors-texte sur papier couché. Librairie Alphonse PICARD é fils 1912.
Best.-Nr. 70869Les Hautes-Plaines de Mane, éd. Robert Morel, octobre 1972, EDITION ORIGINALE, tirage à 3000 expl., in-12 (155 x 145 mm), cartonnage slivertex gris avec texte en vert sur première de couv. et son dos éd., gardes vert foncé, 320 pp., signet en tissu gris éd., table des matières, Un très bel exemplaire de ce essai sur l'art et le plaisir de vieillir et d'apprivoiser l'ombre. Pas courant Très bon état
2002Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
1994In-8 (cm. 24), brossura illustrata, con alette, pp. 182, (10), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Allegata, una pianta di Montepulciano, ripiegata. In buono stato (good copy).