8.008 Ergebnisse
Best.-Nr. 83871aafFreiburg, Herder, 1816 (auf Umschlag 1817), in-8vo, 135 (recte 125) S., leicht stockfleckig, bedruckter Original-Broschüre.
1858Best.-Nr. 7880CBUttweil am Bodensee und Stuttgart, Conrad Uhler, (1858). 8°. VIII S. Mit 48 Tafeln von Christian Mechel nach Hans Holbein. Goldgeprägter Orig.-Leinenband.
Best.-Nr. 24594Grasset, 2004. Format 14x23 cm, broche, 242 pages. Bandeau conserve.Tres bon etat.
Best.-Nr. 71325aafLeipzig und Wien, Franz Deuticke, 1925, gr. in-8vo, 142 S., mit 25 Textabbild., unbeschnitten, Original-Broschüre, Rücken gebrochen, Titel-Umschlag unten am Rücken etwas eingerissen.
1862Best.-Nr. R200057481CHRETIENNE DE BAUCHU ET CIE. 1862. In-16. Cartonné. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 177 pages. . . . Classification Dewey : 306.9-La mort
Best.-Nr. 114501aafLuzern, Druck & Verlag von Ant. Eglin, Nachfolger von Gebrüder Eglin, Lith., 1892, in-8° oblong, 1 Blatt (weiss) + Titelblatt + 12 n.n. Seiten (Vorwort in deutscher Sprache - Inhalt der Tafeln - Préface et explication des 64 tableaux en français) + 1 Ansicht (Mühlenbrücke) + 64 einseitig bedruckten Bildltafeln + 1 Blatt (weiss), rez Ex-Libris, Original-Halbleinen mit Ecken, Vorderplatte mit lithographierter Titel-Ansicht.
Best.-Nr. 125199aafZürich: Morgarten-Verlag, 1941. gr. in-folio, 7 Textseiten und 15 Tafeln, lose in Orig.-Mappe.
1833In 8, p. 36. Br. ed. Raro documento testimonianza della congiura ordita dal famigerato conte Girolamo Riccini, ai danni di Giuseppe Ricci, guardia nobile del Duca, accusato di attentato alla vita di Francesco IV. Montanari e Tosi, accusati di furto, dichiararono di essere stati convocati dal Ricci in una sua villa presso Bastiglia con la promessa di 200 napoleoni d'oro nel caso avessero ucciso il Duca in occasione di una sua visita alla Chiesa dei Benedettini. Col Ricci venivano accusati di essere presenti al convegno altri quattro cospiratori: Piva, Guicciardi, Gasparini e Borghi. Il processo, ampiamente falsato, si concluse con la morte del Ricci e dei suoi presunti complici. Solo piu' tardi, nel 1865, venne riabilitato da una corte dell'Italia unita e ascritto nell'empireo dei martiri risorgimentali. L'ennesima beffa per il povero Cavaliere Ricci, duchista e anti liberale convinto.
1992Mm 170x240 Brossura editoriale con alette, pp. 302. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Best.-Nr. 1333497121.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
199932p. The last story from his larger collection of the same name. Paperback Very good condition Signed by the author.
1969Mm 155x215 Prima edizione italiana. Volume nella sua brossura originale, 406 con tre cartine in nero fuori testo. Copia in buone-ottime condizioni; spedizione in 214 ore dalla conferma dell'ordine.
2023Best.-Nr. 6686Flammarion 2023 368 pages 13 6x20 9x2 7cm. 2023. broché. 368 pages. Caroline de Bodinat a mené une enquête immersive de plusieurs mois au sein d'une entreprise de pompes funèbres pour comprendre le travail méconnu de ses employés. Ce récit poignant sensible et teinté d'humour est à la fois un hommage à cette profession et une réflexion sur notre rapport collectif à la mort
1974Dragone, Angelo Delleani. La vita, l'opera, il suo tempo. Biella - Torino, Cassa di Risparmio di Biella (A cura della) - Stamperia Artistica - Nazionale dei Fratelli Carlo e Piero Carmagnola (corso Siracusa, 37) 1974 italian, in quarto Volume 1° (pp. XXIV+812)+Volume 2° (pp. 508)=1344 Edizione numerata impressa per il Centro Studi Piemontesi (Torino, via Carlo Alberto 59) in occasione del sessantesimo anniversario della morte del Delleani (1908-1968). Opera stampata sotto la direzione di Aldo Galli, Proto Giovanni Vespa. Esemplare n. 442. L'opera è composta da due volumi in-4° rilegati, con sovraccoperta in carta bianca con grafica in nero riportante un dipinto dell'A. a colori e riposti entro coofanetto editoriale in mezza tela verde con i piatti rifiniti in carta bianca con grafica in nero e illustrati come le sovraccoperte dei volumi (Legatoria Editoriale di Aldo Casini in Torino). Con 337 illustrazioni in b/n e CXXXIV tavole f.t. con illustrazioni a colori applicate più altre piccole illustrazioni in b/n nel repertorio. Alcune illustrazioni sono completate con foglio di carta lucida con schema grafico dell'opera. Nella maggior parte le fotografie sono state espressamente eseguite dai fotografi Giustino Rampazzi di Torino, Italo Martinero e Aldo Massini di Biella, Bacci e Perotti di Milano, De Antoniis di Roma, Giovetti di Novara e Giacomelli di Venezia o fornite da archivi professionali ed enti. Stato buono dell'opera nel complesso. Volume 1° (pp. XXIV+812. Sovraccoperta: Delleani, Il trenino, 16.7.83. Olio su tavoletta, cm 37,2x25,5): Dedica - Indice - presentazione del Presidente della Cassa di Risparmio di Biella (maggio 1974) - Prefazione del Consiglio di Amministrazione - Congedo introduttivo --- Delleani rivisitato - La nascita di un artista - Tra quadro "storico" e realtà - Sotto Superga e a Venezia - Dal "Salon" al Lungo Senna (via Venezia) - la tentazione del paesaggio - Quies, senza conversione - Oropa: l'uomo e la natura - Il coro: la processione d Fontanamora - D'inverno nella Capitale - Itinerario olandese - In montibus sanctis - La conquista del paesaggio - Rustica musa - Roma nel 1866 - Genius loci - Suggestioni lagunari - Visione come conoscenza - Fra ritratti e paesaggi - Motivi di vita torinesee - Il pittore e il suo poeta nell'inquieta fine dle secolo - Sulla soglia del nuovo secolo: arte e società - Forma e colore - L'età dei riconoscimenti - Da albi e cartelle: disegni e incisioni - L'ultima svolta - La 'scuola' dei Delleani e gli allievi - Dalle ottimistiche attribuzioni agli 'autentici' falsi --- Indice delle ilustrazioni - Indice dei nomi e dei luoghi citati - Riassunti nelle lingue francese, inglese e tedesco - Errata corrige. Volume 2° (pp. 508. Sovraccoperta: Delleani, Donne a riposo, 12.5.88. Olio su tavoletta, cm 45x31): Testimonianze e florilegio critico (L'Artista e i suoi critici - Antologia) - Il "valore"sul mercato (La fortuna commerciale - L'evoluzione dei prezzi; Sergio Ricossa - "I dati") - Repertorio cronologico delle opere - Bibliografia delleaniana; Piergiorgio Dragone - Firme, date, dediche e autentiche (Lorenzo Delleani and C.: la grafia ccome strumento di indagine - Il pittore e i suoi autenticatori: vero e falso, a connfronto; Aurelio Ghio - Documentazione iconografica) - La tavolozza dell'artista - Apparati (Indice analitico delle appendici - Albero genealogico - Documenti biografici - Attività espositiva e mostre postume - Riconoscimenti e onorificenze - Disposizioni testamentarie di Lorenzo Delleani ed estratto dell'atto di morte - Inventario delle cose e dei dipinti esistenti nello studio di L. Delleani alla sua morte -Partecipazioni di cordoglio, monumenti, vie, testi commemorativi - Regesti e tavole isocroniche - Cronache postume - Referenze fotografiche).
1983Mm 140x220 Collana "Saggi". Ricerca condotta con Jean-Michel Oughourlian e Guy Lefort. Brossura originale con bandelle, 548 pagine. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro ottima copia, poco o nulla frequentata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1860In-8, brossura, pp. 27. Estratto dal "Politecnico" fascic. XLIV, febbr. 1860. Alcune leggere sottolineature a matita, peraltro ben conservato.
1865Cm. 18,5, br. edit., pag. (4) 495 più catalogo edit. di 20 pagine aggiornato al febbraio 1865 cucito in origine. Edizione originale. Importanti riflessioni etiche e filosofiche contro la pena di morte. Esemplare perfetto a fogli chiusi.
1777In-8 p. (mm. 207x169), cartonato rustico coevo (dorso restaur.), pp. (12),LXII, fregio tipografico xilografato al frontespizio. "Prima edizione", dedicata dall’A. al Barone Giuseppe De Sperges e Palenz (Cavaliere dell’Insigne Reale Ordine di Santo Stefano d’Ungheria, etc.). Trattato suddiviso in 16 paragrafi che contengono: “Della necessità, del fine, e della misura delle Pene in generale - Di alcune Nazioni, le quali non hanno dato la Pena di Morte - Pretesa contradizione della Pena di Morte - Se la Religione diminuisca l’impressione della Pena di Morte - Incovenienti della troppo grande estensione della Pena di Morte - Delle leggi, le quali decretano la Pena di Morte contro il Furto, ecc.”. “Il milanese Paolo Vergani (1750-1821) approfondì gli studi in storia e diritto canonico divenendo prelato. Si formò nell’ambiente intellettuale e culturale milanese dei fratelli Pietro e Alessandro Verri, oltre che di Cesare Beccaria, dal quale successivamente in parte prese le distanze. D’impronta moderata e illuminista, nel 1777 pubblicò con l’editore Malatesta "Della pena di morte", in cui si poneva l’obiettivo di elaborare una sorta di difesa del sistema criminale allora vigente, nella convinzione dell’ineluttabilità della pena di morte. La sua posizione oscillava, tuttavia, tra la necessità che la pena di morte venisse inflitta esclusivamente nei casi di maggiore gravità, in presenza di prove certe, e l’effetto intimidatorio insito nella stessa per la repressione dei reati. Anche per Vergani le leggi penali dovevano avere come fine l’utilità sociale ma, diversamente da Beccaria, sosteneva quanto le disuguaglianze delle condizioni sociali potessero giustificarne l’inflizione.. Ricevette per quest’opera il plauso su riviste come il “Journal encyclopédique”. Così Diz. Biograf. Ital., vol. 98. Fresco esemplare ben conservato, con bell’ex-libris al risguardo.
1873In -16° (19 x 12 cm). 52, (2) pp. Brossura editoriale. Dissertazione letta all'Accademia di Padova.
18358°, br., pp.(6)-324. Le pene, secondo l'autore, non devono essere un mezzo per suscitare il terrore attraverso l'esempio della punizione del colpevole poiché la società civile deve provvedere alla conservazione della società stessa e alla pubblica sicurezza senza vendetta
2010br. Nel 1995, anno della sua prima edizione, questo saggio ha scatenato aspre polemiche e accesi dibattiti, tanto da diventare un punto di riferimento imprescindibile, un classico ampiamente diffuso e tradotto. Il teologo Hans Ki'mg e lo storico della letteratura Walter Jens discutevano di una morte che viola la dignità dell'uomo: quella che spegne, talvolta dopo sofferenze prolungate artificialmente dalla medicina, un corpo e una mente piagati da malattie incurabili. Da allora i dubbi, i timori, la diffidenza che accompagnano le pratiche di eutanasia non si sono placati; Chiesa, politica e morale faticano ancora a trovare un punto d'incontro. E Walter jens oggi sta vivendo in prima persona il dramma su cui si interrogava: affetto da alcuni anni da demenza senile, è sprofondato in un mondo al di là del pensiero, al di là delle parole. Nei contributi inediti di questa nuova edizione, Hans Kling, insieme a Inge Jens - la moglie di Walter, che racconta la sua sofferenza e la sua disperata ricerca di una direzione da seguire - tira le fila del dibattito attuale e lancia un appello per una discussione oggettiva, che metta al primo posto l'uomo e la sua volontà, e sopratutto che riconosca al malato la libertà di scegliere come lasciare questo mondo.
2018A quarantanni di distanza da cristiano davanti alla morte, dedicato a quello che accade di fronte alla morte a cristiani ed esseri umani in generale, il teologo Paolo Ricca affronta - anche attraverso un ampio excusus storico-teorico -, il tema ulteriore della possibile esistenza di un aldilà e di una vita futura, oltre la morte. "Ha senso parlare dell'aldilà, sapendo di non saperne nulla? Fin dall'antichità più remota sono state formulate sull'argomento molte teorie, tutte ipotetiche, alcune, forse, più plausibili, altre meno, che meritano di essere conosciute prima di venire eventualmente scartate. Il fatto incontestabile che non ci siano certezze (a prescindere, per un momento, da quelle della fede) non impedisce di ritenere che qualcosa, pur non essendo certo, sia possibile, a cominciare dalla possibilità che esista un aldilà, nel senso di una vita oltre la morte. Non ci sono prove che un aldilà o la vita oltre la morte esistano, ma neppure che non esistano. L'aldilà non è certo, ma è possibile." (Paolo Ricca) Autori: Paolo Ricca.
2018ill., br. A quarantanni di distanza da cristiano davanti alla morte, dedicato a quello che accade di fronte alla morte a cristiani ed esseri umani in generale, il teologo Paolo Ricca affronta - anche attraverso un ampio excusus storico-teorico -, il tema ulteriore della possibile esistenza di un aldilà e di una vita futura, oltre la morte. "Ha senso parlare dell'aldilà, sapendo di non saperne nulla? Fin dall'antichità più remota sono state formulate sull'argomento molte teorie, tutte ipotetiche, alcune, forse, più plausibili, altre meno, che meritano di essere conosciute prima di venire eventualmente scartate. Il fatto incontestabile che non ci siano certezze (a prescindere, per un momento, da quelle della fede) non impedisce di ritenere che qualcosa, pur non essendo certo, sia possibile, a cominciare dalla possibilità che esista un aldilà, nel senso di una vita oltre la morte. Non ci sono prove che un aldilà o la vita oltre la morte esistano, ma neppure che non esistano. L'aldilà non è certo, ma è possibile." (Paolo Ricca)
2013pp. 588, cm 23, brossura, nuova edizione riveduta, PBE nuova serie 650. Nuovo.
2006Una serie di episodi delittuosi accaduti nel nostro Paese, analizzati con l'aiuto della statistica e della criminologia.