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In-8° (cm. 24 ca-.), pp. 7. cartoncino editoriale a graffe. 2 segnetti a biro in cop. "Il coraggio dsi vivere ampiamente nella speranza d'una vita nuov oltree la morte, che è forse la più motrice delle cewrtezze". PASTORE, filosofo della scienza e logico sperimentale, Docente di Filosofia teoretica dell'Università di Torino al 1914 al 1939, quando fondò e diresse il laboratorio di logica sperimentale di Torino. Fu collaboratore della «Rivista di filosofia». Sepolto a Bruino. Estratto censito in 7 bibl. Censito come estratto in 3 bibl.
Bilbao, 1965, in-8, brossura editoriale, pp. numerate da 387 a 391. Estratto.
Rovereto, dalla Tipografia di A. Caumo, 1863, in-8, brossura editoriale, pp. 56. Con dedica autografa dell'autore al verso del frontespizio.
1948leggeri danni
2017br. La Società Antroposofica di Stoccarda aveva chiesto a Gundhild Ka?er e a Michael Debus di dedicare una serie di conferenze ai temi della morte, dei funerali e dei defunti. L'eco che hanno trovato queste conferenze e il desiderio, suscitato nei lettori, di poter disporre di una versione scritta, mostrano quanto sia oggi più che mai sentito e necessario un approfondimento di questi argomenti. Siamo grati ai due conferenzieri per essersi dimostrati disposti a rivedere le loro relazioni e a proporne una versione scritta. Intendimento di questi testi è quello di fornire un primo orientamento nel caso di un decesso, descrivere come ha proceduto Rudolf Steiner e, infine, offrire le conoscenze nate da una collaborazione tra la Comunità dei Cristiani e la Società Antroposofica, conoscenze che per ogni antroposofo sono necessarie e meritevoli di interesse.
1864In 8, pp. 27 + (1). Gora al marg. int. del p. ant. Br. ed. Saggio relativo alla supposta esistenza di un alfabeto antico primitivo composto da sole dieci lettere con riferimento ad altri alfabeti arcaici (greco, semitico, latino).
1857.. In tutti i casi in cui il delinquente .. Prova sentimenti propri dell'uomo, non vi sarà mai la necessità di applicare la pena capitale .. Quando la società è oramai certa che quell'uomo non tiene più d'uomo che il nome, la società o deve rinunciare a farsi intendere da quella categoria di persone, oppure parlare il loro linguaggio appropriato cioè la minaccia della morte .. " Esemplare perfetto, rara opera mancante alle principali biblioteche nazionali. Brossura editoriale cartacea a stampa, pp. 54, in 8°
2018br. Qui, Bachofen, indulge soprattutto alla concezione della terra, e della donna, sua immagine caduca, come prima formatrice ed educatrice del genere umano, e all'evocazione dei simboli di tale assidua opera di perfezionamento ed elevazione, simile a quella dell'orsa ovidiana, che leccando amorevolmente e senza posa i propri nati informi dona loro la figura di orsatti.
2019ill., ril. Riflettere sulla morte. La maggior parte di noi si sforza di non farlo: la morte è un argomento sgradevole, spaventoso, che cerchiamo di bandire dalla nostra mente e dalle nostre conversazioni. Affidandoci a credenze e argomentazioni rassicuranti, ci convinciamo che la morte non è la fine di ogni cosa, che non siamo soltanto semplici corpi destinati a dissolversi nel nulla, oppure che l'anima esiste ed è immortale, che la vita è un dono così prezioso che il suicidio non può mai essere una decisione razionale e sensata. Soprattutto, che la morte rimane un mistero, profondo e insondabile. Secondo Shelly Kagan, professore di filosofia alla Yale University, tali credenze, sottoposte al vaglio della logica, si rivelano per quello che sono realmente: illusioni che abbiamo costruito per arginare le nostre paure più irrazionali. Infatti, sostiene Kagan, nonostante quanto affermino alcune grandi tradizioni filosofiche e religiose, noi esseri umani siamo soltanto macchine. Macchine stupefacenti, certo, capaci di amare, sognare, creare, progettare. Ma comunque macchine. E quando la macchina si rompe, tutto finisce. La nostra vita finisce. Ineluttabilmente. E dopo non c'è più nulla. Nessun mistero da svelare, nessuna luce bianca da raggiungere. Per quanto riguarda il morire, dunque, sembra non ci sia altro da dire. Ma se «il significato della vita sta nel fatto che finisce», come scriveva Kafka, se è vero che «si va in scena» una volta sola e che non è prevista una seconda chance, allora la morte diventa un momento eticamente cruciale, che decide della nostra intera esistenza e ci pone di fronte a domande impossibili da eludere: come dobbiamo vivere? Dobbiamo essere responsabili della nostra vita? Abbiamo il dovere di non sprecarla? Che cosa conta davvero? E come si devono affrontare questioni essenziali quali il fine vita, l'eutanasia, la moralità del suicidio? Basato sulle lezioni tenute per diversi anni alla Yale University e diventate in seguito parte del progetto «Open Yale Courses», "Sul morire" si presenta come un raffinato esercizio intellettuale, stimolante e al tempo stesso provocatorio, divertente e tuttavia profondo. Dalla dottrina dell'anima di Platone al dualismo cartesiano, dalle riflessioni sul male della morte di Thomas Nagel agli esperimenti mentali di Robert Nozick, Kagan ripercorre il «catalogo» delle idee sulla morte e, attraverso un ininterrotto e coinvolgente sfoggio di arte maieutica, ci aiuta a liberarci di luoghi comuni e pregiudizi, accompagnandoci alla scoperta di un nuovo senso delle cose. «Possiamo essere tristi perché moriremo, ma questo sentimento dovrebbe essere compensato dalla consapevolezza di quanto siamo stati fortunati per avere avuto l'opportunità di vivere.»
1950Esemplare perfetto. Brossura editoriale a stampa, pp. 361, in 8°
1977réf. RO80207669Robert Laffont. 1977. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. partiel. décollorée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 250 pages.. . . . Classification Dewey : 306.9-La mort
réf. 57472N° 5 - mai 1941 - A l'Imprimerie La Concorde Lausanne - in-8 broché
2014br. A partire dal famoso volume di Durkheim "Il suicidio" e a partire da un campione di quaranta storie di suicidi economici avvenuti in Italia tra il 2012 e il 2013, in questo libro si indicano le cause principali che spingono molti lavoratori a optare per la morte volontaria nella società contemporanea. Il suicidio, inteso qui solo come "fatto sociale", appare strettamente legato alle dinamiche prodotte dalla crisi economica, dalle matrici del neoliberismo, dalla crisi del Welfare e dei diritti sociali, da un'antropologia negativa prevalentemente fondata sulla paura del futuro, sul debito, sulla colpa, su un senso di smarrimento e solitudine generalizzati, sull'impossibilità stessa di accettare il fallimento. La crisi economica letta attraverso i suicidi, dunque, diventa essa stessa crisi dei legami sociali, crisi di un'etica condivisa, processo di scomposizione sociale e di individualizzazione. Una voragine da cui ripartire per pensare un nuovo modello di società, un nuovo modo di produzione, un nuovo Welfare.
2020br. I suicidi, eventi drammatici come pochi altri, hanno da sempre costituito una sfida per l'immaginazione sociologica. Se Emile Durkheim aveva dimostrato le capacità esplicative della sociologia, le sociologie costruzioniste - e, in particolare, interazionismo simbolico, etnometodologia, fenomenologia - hanno operato la resa dei conti con gli approcci positivisti. I saggi che qui presentiamo offrono una summa di grande interesse dei modi originali con cui le sociologie costruzioniste hanno re-immaginato lo studio dei suicidi andando oltre la rigidità dello schema "cause e cure" degli approcci positivisti ed arricchendo di sfumature la nostra comprensione del fenomeno. Di fronte a un panorama sociologico per cui lo studio del suicidio è ancora sinonimo di analisi durkheimiana e di dati statistici, i testi offerti in traduzione italiana illustrano l'inventiva metodologica e interpretativa delle sociologie costruzioniste e la loro capacità di illuminare aspetti inediti, tra tutti la natura socialmente costruita dei suicidi e la capacità individuale di proiettare significati oltre la morte.
1978réf. 178881978 Paris, Denoël-Gonthier, collection Femme, 1978. Traduit de l'américain par Frédérique Côme et Henriette Étienne. In-8 broché de 153 pp. Un pli au premier plat sinon très bon état, sans annotations.
1995réf. 11911995 - broché - Le Cherche Midi Editeur - Collection Documents, dirigée par Pierre Drachline - 1995 - In-4 (28 x 19 cm) broché - 342 pages - Riche iconographie (photographies et illustrations) en noir et blanc - ISBN : 2-86274-406-9 / 9782862744063 - Titre complet : Suicides. Histoire, techniques et bizarreries de la mort volontaire des origines à nos jours
1984296 pages with index and select bibliography. Light wear to cover. From the smallest human torpedo to the world's biggest battleship, from Japanese kamikaze pilots to British X-craft sumbmarines, here for the first time are the extroaordinary machines and incredible motives of the men from all sides who deliberately gave their lives in the cause of war. A typically excellent Ballantine's military book, but this one is even better at 5/8" thick. Book
1997Library sticker on the spine and FEP, Stamp on the title page. The chapters in this study reflect 15 years of research in the Canadian province of Alberta, a region which has the highest suicide rate in young males in Canada. The book attempts to answer questions such as: what meanings and values do contrasted groups attach to the concept of suicide?; is the greater prevalence of suicidal behaviour in the young reflected in the meanings they attach to suicidal actions?; are young people experiencing more stress than the older generation?; do some forms of child abuse, particularly sexual abuse, have a sequel in suicidal behaviours and related mental health problems in young adult women, and in adolescent males and females; are the struggles for homosexual identity associated with suicidal behaviours in young males; and the role of poor self-esteem. In addition it asks: can this causal chain of events be reversed by therapeutic intervention which uses group counselling to increase self-esteem and enhance social support?; are Aboriginal people in the Province of Alberta at special risk for suicide; are their sub-types of suicide which imply different kinds of preventive and treatment strategies?; has the increase in the male youth suicide rate been associated with an increase in diagnosable psychiatric disorders?; how can knowledge about suicide in high rate area be translated into a comprehensive strategy of suicide prevention education; and do telephone crisis lines and crisis centres prevent suicidal behaviours? Government Reference Library
2019ill., br. Jean Haines è un'artista, insegnante e autrice. In questo libro, il suo sesto, esplora i soggetti che più ama: i fiori. Traendo ispirazione dal suo meraviglioso giardino nella campagna inglese, Jean vi conduce in un viaggio artistico per creare splendide opere e condivide con voi la gioia che si prova grazie alla semplice azione di dipingere fiori. In questo libro Jean spiega con passione ed entusiasmo come rendere meno rigido il vostro stile pittorico e includere nei vostri dipinti i dettagli sufficienti a ritrarre l'essenza dei fiori, facendoli vivere sulla carta e infondendo loro vitalità ed energia. Condivide tutto sui materiali e le tecniche da lei usate, fornisce una grande quantità di suggerimenti e consigli da esperta e vi guida passo passo attraverso numerosi studi e progetti. In tutto il libro ci sono tanti dipinti di Jean di una varietà di fiori, che forniscono ispirazione ad artisti di tutti i livelli.
1985Faux grained leather cover in great condition. There is a library bookplate pn the inner cover and a lending label removed from the fep, library stamps on the half title and bep. K. Ex-Library
1913Un argomento che nel secolo scorso era studiato quasi esclusivamente fuori d'Italia. Brossura editoriale a stampa, pp. 184, in 8°
1978No marks or inscriptions. No creasing to covers, single crease to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, tanned page edges and no bumping to corners. 177pp. Written when Lennon's murder was still very raw, this is an account of his life as Beatle, musician, father, artist, husband and symbol. Includes thirty photographs by leading rock photographers.
1974Mm 130x180 Collana Atti. Brossura editoriale di pagine 251, sottolineature a matita, copertina impolverata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1939réf. 8473New York: Better Publications Inc 1939. First edition. Octavo pulp magazine in illustrated wrappers by Rudolph Belarski interior art by Alex Schomburg. Soiling and damp staining to rear cover bleeding through slightly to inner cover and final page of ads. Light chipping and tearing to fore edge overhang some pink bleed through from front cover to first page of ads. Good. Uncommon first issue of this pulp which ran for only 13 issues from 1939-1941. Includes "The Curse of the House" a witchcraft story by Robert Bloch. Better Publications, Inc unknown