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1865Cm. 18,5, br. edit., pag. (4) 495 più catalogo edit. di 20 pagine aggiornato al febbraio 1865 cucito in origine. Edizione originale. Importanti riflessioni etiche e filosofiche contro la pena di morte. Esemplare perfetto a fogli chiusi.
1777In-8 p. (mm. 207x169), cartonato rustico coevo (dorso restaur.), pp. (12),LXII, fregio tipografico xilografato al frontespizio. "Prima edizione", dedicata dall’A. al Barone Giuseppe De Sperges e Palenz (Cavaliere dell’Insigne Reale Ordine di Santo Stefano d’Ungheria, etc.). Trattato suddiviso in 16 paragrafi che contengono: “Della necessità, del fine, e della misura delle Pene in generale - Di alcune Nazioni, le quali non hanno dato la Pena di Morte - Pretesa contradizione della Pena di Morte - Se la Religione diminuisca l’impressione della Pena di Morte - Incovenienti della troppo grande estensione della Pena di Morte - Delle leggi, le quali decretano la Pena di Morte contro il Furto, ecc.”. “Il milanese Paolo Vergani (1750-1821) approfondì gli studi in storia e diritto canonico divenendo prelato. Si formò nell’ambiente intellettuale e culturale milanese dei fratelli Pietro e Alessandro Verri, oltre che di Cesare Beccaria, dal quale successivamente in parte prese le distanze. D’impronta moderata e illuminista, nel 1777 pubblicò con l’editore Malatesta "Della pena di morte", in cui si poneva l’obiettivo di elaborare una sorta di difesa del sistema criminale allora vigente, nella convinzione dell’ineluttabilità della pena di morte. La sua posizione oscillava, tuttavia, tra la necessità che la pena di morte venisse inflitta esclusivamente nei casi di maggiore gravità, in presenza di prove certe, e l’effetto intimidatorio insito nella stessa per la repressione dei reati. Anche per Vergani le leggi penali dovevano avere come fine l’utilità sociale ma, diversamente da Beccaria, sosteneva quanto le disuguaglianze delle condizioni sociali potessero giustificarne l’inflizione.. Ricevette per quest’opera il plauso su riviste come il “Journal encyclopédique”. Così Diz. Biograf. Ital., vol. 98. Fresco esemplare ben conservato, con bell’ex-libris al risguardo.
1873In -16° (19 x 12 cm). 52, (2) pp. Brossura editoriale. Dissertazione letta all'Accademia di Padova.
18358°, br., pp.(6)-324. Le pene, secondo l'autore, non devono essere un mezzo per suscitare il terrore attraverso l'esempio della punizione del colpevole poiché la società civile deve provvedere alla conservazione della società stessa e alla pubblica sicurezza senza vendetta
2010br. Nel 1995, anno della sua prima edizione, questo saggio ha scatenato aspre polemiche e accesi dibattiti, tanto da diventare un punto di riferimento imprescindibile, un classico ampiamente diffuso e tradotto. Il teologo Hans Ki'mg e lo storico della letteratura Walter Jens discutevano di una morte che viola la dignità dell'uomo: quella che spegne, talvolta dopo sofferenze prolungate artificialmente dalla medicina, un corpo e una mente piagati da malattie incurabili. Da allora i dubbi, i timori, la diffidenza che accompagnano le pratiche di eutanasia non si sono placati; Chiesa, politica e morale faticano ancora a trovare un punto d'incontro. E Walter jens oggi sta vivendo in prima persona il dramma su cui si interrogava: affetto da alcuni anni da demenza senile, è sprofondato in un mondo al di là del pensiero, al di là delle parole. Nei contributi inediti di questa nuova edizione, Hans Kling, insieme a Inge Jens - la moglie di Walter, che racconta la sua sofferenza e la sua disperata ricerca di una direzione da seguire - tira le fila del dibattito attuale e lancia un appello per una discussione oggettiva, che metta al primo posto l'uomo e la sua volontà, e sopratutto che riconosca al malato la libertà di scegliere come lasciare questo mondo.
2018A quarantanni di distanza da cristiano davanti alla morte, dedicato a quello che accade di fronte alla morte a cristiani ed esseri umani in generale, il teologo Paolo Ricca affronta - anche attraverso un ampio excusus storico-teorico -, il tema ulteriore della possibile esistenza di un aldilà e di una vita futura, oltre la morte. "Ha senso parlare dell'aldilà, sapendo di non saperne nulla? Fin dall'antichità più remota sono state formulate sull'argomento molte teorie, tutte ipotetiche, alcune, forse, più plausibili, altre meno, che meritano di essere conosciute prima di venire eventualmente scartate. Il fatto incontestabile che non ci siano certezze (a prescindere, per un momento, da quelle della fede) non impedisce di ritenere che qualcosa, pur non essendo certo, sia possibile, a cominciare dalla possibilità che esista un aldilà, nel senso di una vita oltre la morte. Non ci sono prove che un aldilà o la vita oltre la morte esistano, ma neppure che non esistano. L'aldilà non è certo, ma è possibile." (Paolo Ricca) Autori: Paolo Ricca.
2018ill., br. A quarantanni di distanza da cristiano davanti alla morte, dedicato a quello che accade di fronte alla morte a cristiani ed esseri umani in generale, il teologo Paolo Ricca affronta - anche attraverso un ampio excusus storico-teorico -, il tema ulteriore della possibile esistenza di un aldilà e di una vita futura, oltre la morte. "Ha senso parlare dell'aldilà, sapendo di non saperne nulla? Fin dall'antichità più remota sono state formulate sull'argomento molte teorie, tutte ipotetiche, alcune, forse, più plausibili, altre meno, che meritano di essere conosciute prima di venire eventualmente scartate. Il fatto incontestabile che non ci siano certezze (a prescindere, per un momento, da quelle della fede) non impedisce di ritenere che qualcosa, pur non essendo certo, sia possibile, a cominciare dalla possibilità che esista un aldilà, nel senso di una vita oltre la morte. Non ci sono prove che un aldilà o la vita oltre la morte esistano, ma neppure che non esistano. L'aldilà non è certo, ma è possibile." (Paolo Ricca)
2013pp. 588, cm 23, brossura, nuova edizione riveduta, PBE nuova serie 650. Nuovo.
2006Una serie di episodi delittuosi accaduti nel nostro Paese, analizzati con l'aiuto della statistica e della criminologia.
1780In-16 gr. (mm. 192x123), cartonato muto coevo, pp. (8),116,(2), con fregio xilografico al frontespizio. Il vol. contiene: “Prefazione dell’editore - Introduzione - Idea dell’opera - Doppia origine delle pene - Origine di diritto delle pene - Del fondamento del sovrano di punire - Ristretto, e circoscritto l’uso e l’applicazione della pena capitale alla punizione de’ rei incorreggibili.., etc.”. "Edizione originale". “Giovanni Battista Gherardo d'Arco (1739-1791), aristocratico, economista e letterato nato ad Arco (Trentino). Ha scritto numerose opere di economia: il primo lavoro che gli valse una certa rinomanza fu la dissertazione presentata all'Accademia delle scienze di Mantova in seguito a un concorso bandito nel 1770 e pubblicata successivamente col titolo “Dell'armonia politico-economica fra la città ed il suo territorio”. Si è occupato anche di diritto costituzionale, arte, filosofia e storia”. Così Diz. Biograf. Ital.,III, pp. 789-793. Esemplare ben conservato, con ex-libris al risguardo.
ref. 5363Paris, Ed. Albert Skira, Coll. Les trésors de la Peinture Française, 1939 – in-folio, 20 pp. – en feuilles, superbes reproductions quadrichromie contrecollées (dont La Mort de Sardanapale, Scènes de Massacres de Scio, Épisode de la Guerre gréco-turque, etc.).
In Lausanna [i.e. Livorno] / In Siena, [tipografia Coltellini] / per Francesco Rossi stamp. del pubblico, 1765 / [1786], due titoli legati in un volume, in-8 piccolo, legatura coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso, tagli screziati. Beccaria: pp. [2], 141, [3], 135-229, [3], l'ultima carta bianca. Con antiporta incisa in rame, vignetta calcografica (bilancia in equilibrio su spada spezzata) sul frontespizio, e fregio xilografico al recto di carta A2, con i simboli delle arti. L'irregolarità della paginazione fu causata dalla volontà del tipografo di reintegrare, rispetto ad una prima composizione a stampa, le numerose pagine omesse nel Giudizio del De Soria. Terza edizione assoluta di questa "pietra miliare" del pensiero giuridico e prima in assoluto a recare l'antiporta allegorica incisa in rame immaginata dal Beccaria. Edizione pubblicata dalla tipografia Coltellini: cfr. L. Firpo, Le edizioni del "Dei delitti e delle pene", p. 544-547, n. 4 in Edizione nazionale delle opere di Cesare Beccaria, v. 1, Milano 1984. Var. C: vignetta calcografica sul front. (bilancia in equilibrio su spada spezzata) e fregio a p. 3. Atti del Convegno Internazionale su Cesare Beccaria, Torino, 4-6 ottobre 1964, pp. 399-403. Riforma della legislazione criminale toscana: pp. 80. Con stemma xilografico di Pietro Leopoldo granduca di Toscana sul frontespizio. Il 30 novembre del 1786 il Gran Ducato di Toscana sotto Pietro Leopoldo promulgò il nuovo codice criminale; per la prima volta nella storia degli stati moderni, con questo documento, furono abolite la pena di morte e la tortura. Timbretto di possesso privato sul frontespizio dell'opera del Beccaria. Volume unico che riunisce il testo teorico fondativo dell'abolizione della pena capitale e la sua prima applicazione pratica nella storia. Ottime condizioni di conservazione.
in-8, pp.336, antiporta allegorico fig. inc.(il rame ricalca con fedeltà quello originale del 1765), alle p. 190 e 196 fregi silografici con colomba con scettro e palma. Legatura coeva in perg. rigida, titolo su tassello al dorso. Edizione rara, probabilmente successiva alla ''sesta'' di Parigi 1766. Seguono il testo di Beccaria altre opere tra cui il ''de tormentis'', anonimo ma da attribuire a Salv. Venturini; il ''meditazioni sulla felicità'' è di Pietro Verri e appare qui per la prima volta. Nel testo della ''Risposta'' contro i Facchinei (pp. 191-275) i rimandi alle pagine del Dei delitti sono aggiornati, così non fu necessario allegare in fine un ''Avvertimento''. Esempl. assai bello.. Firpo n.10, pp.473-476. Firpo, Beccaria, n. 13..
1950In-16°, pp. 98 + 8 di sterminato catalogo della benemerita editrice (tra cui la pubblicità illustrtata del Pinocchio). Bross, edit. in bianco e rosso con il mitico marchio del canguro. Ben 10 pagine di introduzione di Luciano VENTURA.
Firenze, Tipografia Luigi Pezzati, 1821, secondo volume (su cinque), in-8, br. editoriale, pp. 363, [1]. Solo secondo volume d'una edizione in cinque volumi che comprendeva, oltre all'opera del Beccaria, l'esame di Aldobrando Paolini e altri testi. Questo che proponiamo in vendita contiene la seconda e terza parte dell'”Esame critico” del Paolini. Piccole mancanze alla brossura editoriale. Interno buono.
1842in-8 (mm 183 x 120), pp. 4. Le prime due pp. comprendono la Sentenza ed Estratto ai danni di Melchiorre Signori, le altre due pp. descrivono i fatti, ovvero atti di rapina e furto presso le abitazioni di Gio Stefani di Pozzolengo, dei coniugi Maria e Giuseppe Bortolotti di Puegnago, dei coniugi Giacomelli di Rivoltella, di Teresa Laini di Desenzano, e di omicidio: "Ma per enorme che fosse, pur non era qui tutta la malvagità di Signori. Marito e padre di quattro teneri figli teneva amorosa tresca colla moglie di Andrea Cerini da Desenzano. Questa turpe passione, che facilmente trascorre alle più abominevoli scelleraggini, lo trasse a formare il disegno di toglier di vita il Cerini, di toglier di vita la propria moglie e di unirsi in matrimonio coll'Amasia". I fatti avvennero nell'arco dell'anno 1840. La sentenza fu emanata dal Tribunale Provinciale di Brescia, in data 21 Dicembre 1842. Esemplare in buono stato di conservazione. Firma manoscritta nella partre inferiore della prima pagina.. .
1905ref. 9447Bullfrog Nye County Nevada 1905. Two broadsheet menus 26 x 13.5 cm. 1 page each. Illustrated. Two holiday menus for Thanksgiving and Christmas of 1905 from the height of the Nevada Gold Rush. The Christmas menu assembled by Robert Brogelman Chef included Blue Point Oysters Mock Turtle Soup Lobster Mayonaise Oyster Fritters English Plum Pudding Malaga Grapes Hennesy 3 Star Brandy and Josyni Key West Cigars. The Thanksgiving menu included Roast Young Turkey a la Malcolm MacDonald Pumpkin Pie and a Manhattan Cocktail. The Montgomery-Shoshone Mine was a Death Valley gold and silver site discovered in 1904 and in operation by 1905 the year of these Thanksgiving and Christmas celebrations. In April of the same year the Salt Lake Mining Review declared "the story of . the Mine's company's property at Bullfrog Nevada is so incredible that the bare facts seem clear out of the range of possibilities" page 8. In June of the same year the LA Times reported there were 1300 head of horses and mules on the Bullfrog-Las Vegas hauling freight. These holiday dinners were offered by the founder of the mine the already ridiculously wealthy Mr. E.A. Montgomery and his major partner Malcolm L. MacDonald. A year later the mine was sold to Charles Schwab the steel magnate not the financier Bullfrog was the definition of a boom town. Within a year of the original discovery 10000 people sought gold and pleasure there. "The town citizens had an active social life including baseball games dances basket socials whist parties tennis a symphony Sunday school picnics basketball games Saturday night variety shows at the opera house and pool tournaments. In 1906 Countess Morajeski opened the Alaska Glacier Ice Cream Parlor to the delight of the local citizenry. That same year an enterprising miner Tom T. Kelly built a Bottle House out of 50000 beer and liquor bottles" nps.gov "Rhyolite Ghost Town". By 1908 mine productivity was dwindling and by March 1911 the mine was shut. The Thanksgiving menu has some small grease stains and tape repairs to the verso at two folds. The Christmas menu has one short tape repair to the edge. Still near very good and a rare survival from the apex moment of a town that lasted little more than six years. unknown books
1905ref. 9447Bullfrog Nye County Nevada 1905. Two broadsheet menus 26 x 13.5 cm. 1 page each. Illustrated. Two holiday menus for Thanksgiving and Christmas of 1905 from the height of the Nevada Gold Rush. The Christmas menu assembled by Robert Brogelman Chef included Blue Point Oysters Mock Turtle Soup Lobster Mayonaise Oyster Fritters English Plum Pudding Malaga Grapes Hennesy 3 Star Brandy and Josyni Key West Cigars. The Thanksgiving menu included Roast Young Turkey a la Malcolm MacDonald Pumpkin Pie and a Manhattan Cocktail. The Montgomery-Shoshone Mine was a Death Valley gold and silver site discovered in 1904 and in operation by 1905 the year of these Thanksgiving and Christmas celebrations. In April of the same year the Salt Lake Mining Review declared "the story of . the Mine's company's property at Bullfrog Nevada is so incredible that the bare facts seem clear out of the range of possibilities" page 8. In June of the same year the LA Times reported there were 1300 head of horses and mules on the Bullfrog-Las Vegas hauling freight. These holiday dinners were offered by the founder of the mine the already ridiculously wealthy Mr. E.A. Montgomery and his major partner Malcolm L. MacDonald. A year later the mine was sold to Charles Schwab the steel magnate not the financier Bullfrog was the definition of a boom town. Within a year of the original discovery 10000 people sought gold and pleasure there. "The town citizens had an active social life including baseball games dances basket socials whist parties tennis a symphony Sunday school picnics basketball games Saturday night variety shows at the opera house and pool tournaments. In 1906 Countess Morajeski opened the Alaska Glacier Ice Cream Parlor to the delight of the local citizenry. That same year an enterprising miner Tom T. Kelly built a Bottle House out of 50000 beer and liquor bottles" nps.gov "Rhyolite Ghost Town". By 1908 mine productivity was dwindling and by March 1911 the mine was shut. The Thanksgiving menu has some small grease stains and tape repairs to the verso at two folds. The Christmas menu has one short tape repair to the edge. Still near very good and a rare survival from the apex moment of a town that lasted little more than six years. unknown
2019Mm 155x235 Collana "Einaudi Storia" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 386 pagine. Libro in condizioni di nuovo con ancora il suo cellophane originale - brand new in original shrink-wrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ref. SONG1840681934Creation Books 2012-11-30. paperback. Used: Good. 8.50x0.50x11.00. Buy with confidence. Excellent Customer Service & Return policy. Creation Books paperback
1913In-8°, legatura in tutta tela editoriale, pp. 552; con alcune illustrazioni fotografiche.
1992Very faint creasing to wraps. ; In this innovative book Dr Morris seeks to show the many ways in which the excavated remains of burials can and should be a major source of evidence for social historians of the ancient Graeco-Roman world. Burials have a far wider geographical and social range than the surviving literary texts, which were mainly written for a small elite. They provide us with unique insights into how Greeks and Romans constituted and interpreted their own communities. In particular, burials enable the historian to study social change. Ian Morris illustrates the great potential of the material in these respects with examples drawn from societies as diverse in time, space and political context as archaic Rhodes, classical Athens, early imperial Rome and the last days of the western Roman empire.1. The anthropology of a dead world, 2. 'Mos Romanus': cremation and inhumation in the Roman empire, 3. 'Dem bones': skeletal remains, 4. Taking it with you: grave-goods and Athenian democracy, 5. Monuments to the dead: display and wealth in classical Greece, 6. Famous last words: the inscribed tombstone, 7. At the bottom of the graves: an example of analysis, ; Key Themes in Ancient History
1997Appears unread. Name on front end paper. No other marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 230pp. This study seeks to develop a more sensitive theoretical approach to death, gender and ethnicity which will be invaluable reading for students and practitioners in health studies, sociology, social work and medical anthropology.
1993ref. 41486Open University Set Book, 1993. origi.Broschur, kl.4°, 321 Seiten.
1998ref. 20827021146042201800 Yen Law Research Institute 1998. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 1,800 Yen Law Research Institute paperback