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1981Best.-Nr. 51309Darmstadt: Wiss. Buchges. 1981. XXXVII,566 S. Br.
1980Best.-Nr. 39966Frankfurt am Main, Lang, 1980. 157 S. 21 x 15 cm, Broschur [4 Warenabbildungen]
1967Best.-Nr. 1212183Frankfurt, Suhrkamp Vlg., 1967. 247 S., Paperback.
1967Guter Zustand. -- In der kritischen Spannung zwischen den Polen Hegelisch-spekulativer und Kierkegaardisch-subjektiver Philosophie obwaltet eine eigentümliche "Wechselseitigkeit. Beide nehmen Belzug aufeinander, explicit der Jüngere, implicit der Ältere, und jeder verfehlt doppelsinnig den andern. Die Beziehung des jüngeren auf den Älteren zieht aus dem Vorteil Nutzen, den Älteren verstummt und zur Antikritik nicht mehr fähig zu sehen. Die Beziehung des Älteren auf den Jüngeren, die kritische Antizipation, die Kierkegaard spekulativ bereits traf, ist von dem Nachteil bestimmt, historisch zu sein. Und doch vermag der Ältere gegen alles Geräusch sich zu behaupten, womit der Jüngere modernistisch von der "Wahrheit ablenkt - vermag die Existenz des Jüngeren wider das versöhnte Absolute des Alteren zu zeugen, das als fortbestehendes Unversöhntes sich ts kraß offenbart. -- Die Wahrheit tritt nachhegelisch in eine andere Konstellation. Aber sie auszudrücken kann nicht von Hegel dispensieren. Gerade die isolierte Existenz bleibt vielfältig mit dem "Absoluten": der Totalität des realen wie des reflexiven Prozesses - mit jener Idee des Ganzen verschlungen, die Kierkegaard phobisch, verächtlich in den ausschließenden Gegensatz von Existenz bannt. Wahrhaft bannt: die Verhältnisse, unter denen der Jüngere existiert, nehmen zusehends das Mythische, Undurchsichtige totaler Entfremdung an, und was dem Älteren teils noch in vorbürgerlicher, teils schon in defensiv-bürgerlicher Rationalität zu überschauen, allseitig zu durchdringen gelang, muß dem Jüngeren im Zustand beginnenden Zerfalls der Rationalität irrationalistisch zur falschen Unmittelbarkeit von Existenz und Subjektivität geraten, die objektive Vernunft, universellen Sinn nicht mehr zu erblicken vermag. -- Damit ist auf die verwickelte Position der Kierkegaardschen Philosophie gedeutet, welche die Untersuchung im einzelnen zu bestimmen strebt. Hegel soll gegen Kierkegaard verteidigt, dessen transzendente Kritik abgewiesen werden - Kierkegaard gegen Hegel, da wo er den Anspruch auf Wahrheit als absolut gesetzte mit der Gewalt der freilich gegen sich selbst verblendeten Dialektik kritisiert, die über Hegel hinaustreibt. Die Schwierigkeit, vor der die Untersuchung dabei sich sieht, mag an dem Bewußtsein des Mannes sich illustrieren, der einem Prozeß beiwohnt und schwankt, ob er mit dem Anwalt des Allgemeinen sich gegen den Angeklagten, oder mit dem Anwalt des Einzelnen, seinem Advokaten, sich für ihn einnehmen lassen soll: weil ihm beider Rechte tragisch gleich begründet scheinen. Daß das meiste der Literatur, die diesen Prozeß, die das Verhältnis der Kierkegaardschen zur Hegelschen Philosophie verhandelt, den Gegenstand so auffaßt, als wäre Hegel allein der Beklagte, Kierkegaard allein der Kläger - wo doch jeder beides zugleich ist; und daß sie zumeist dem Urteil des Klägers beistimmt, mit Kierkegaard einseitig das Verdikt über Hegel sprichtr, scheint Grund genug, den Gegenstand aufs neue zu verhandeln. Dabei verspricht sich die Untersuchung, den Angeklagten nicht sowohl aus Parteilichkeit freisprechen als vielmehr sein eigenes Recht geltend machen und, wo nicht alle Punkte der Anklage zerstreuen, doch das Krasseste, Ungerechteste daran zurückweisen zu können. Damit steht sie nicht etwa allein. Lassen schon einige unter den Schriften, die von dem Gegenstand ausdrücklich handeln, Kierkegaard und Hegel Gerechtigkeit widerfahren, so findet sich in manchen von denen, die Kierkegaard allein gewidmet sind, Unübertreffliches auch über sein Verhältnis zu Hegel. Wenn diese Untersuchung dem etwas hinzufügen kann, mag sie nicht umsonst geschrieben sein. (Vorbemerkungen)
1973Mm 170x240 Collana "Teologia" - Brossura editoriale di 228 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1969Best.-Nr. 38832Emmendingen: W. Treher. 1969. 374 S. 8° 1. Ausgabe Orig.pappband, Vorsatzblatt entfernt, sonst gutes Ex.
1992416pp. + 1p. stellingen, 25cm., gebroch., Doctoraal proefschrift (Rijksuniversiteit te Leiden), stempeltje op verso titelblad, goede staat, F110096
1992Best.-Nr. F110096Leiden, 1992 416pp. + 1p. stellingen, 25cm., gebroch., Doctoraal proefschrift (Rijksuniversiteit te Leiden), stempeltje op verso titelblad, goede staat, F110096
1976Best.-Nr. 26988Stuttgart, Metzler, 1976. XXII, 297 Seiten. OBroschur.
Best.-Nr. 9782080152107Champs
Best.-Nr. 9782253067184LGF
2003DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. L'esame di un insieme di temi classicamente controversi della filosofia hegeliana condotto nelle pagine che seguono intende affrontare alcuni dei problemi che, negli ultimi anni, più hanno visto impegnata la ricerca in questo settore di studi, sia in Europa sia in ambiente nordamericano. Molto spesso, questo è avvenuto sotto la suggestione, talvolta indiretta, talvolta esplicita, dei fermenti che hanno agitato, e continuano ad agitare, il più generale dibattito filosofico contemporaneo, sviluppatosi nel clima del postmoderno. Si pensi ad esempio a questioni tradizionali come quella della relazione del pensiero alla realtà, che coinvolgendo le questioni dell’autonomia della natura rispetto all'uomo, della sua resistenza alla ragione, dei limiti della nostra comprensione teoretica del mondo, riceve oggi una particolare attenzione dagli studiosi. Descrizione bibliografica Titolo: Dai primi hegeliani a Hegel. Per una introduzione al sistema attraverso la storia delle interpretazioni Autore: Cinzia Ferrini Postfazione di: Mauro Nasti De Vincentis Editore: Napoli: La Città del Sole, 2003 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 282 pagine; 23 cm ISBN: 8882922022, 9788882922023 Collana: Volume 12 di Studi sul pensiero di Hegel Soggetti: Filosofia, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, 1770-1831, Storiografia, Natura, Assoluto, Coscienza, Mistica, Barbarie, Fenomenologia, Logica, Ortodossia, Michelet, Prefazione, 1841, Religione, Spirito, Natura, Teologia, Ideologia tedesca, Idealismo, Scritti giovanili, Cristianesimo, Sillogismi, Influenza, Storia del pensiero, Influence, Lezioni, Scuola, Sistema, Metodo, Ricerca, Biliardo di Newton, Bibliografia, Critica, Opere generali, Agire, Hegelianismus, Hégélianisme, The Science of Logic, Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Marx, Bauer, Stirner, Hegelismo, Philosophy, Historiography, Nature, Absolute, Conscience, Mysticism, Barbarism, Phenomenology, Logic, Orthodoxy, Preface, Religion, Spirit, Nature, Theology, German Ideology, Idealism, Youth writings, Christianity, Syllogisms, History of thought, Influence, Lessons, School, System, Method, Research, Bibliography, Criticism, General Works, Acting
2009CITTà DEL SOLE 2009 311 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.
2005GUIDA 2005 383 pp. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO. La Dottrina della fede fu pubblicata postuma nel 1925 a opera di Gertrud von le Fort: riproduce i corsi di dogmatica che lo studioso tenne nel semestre estivo 1912 e nel semestre invernale 1912/1913 presso la Facoltà di Teologia Evangelica dell'Università di Heidelberg. Si tratta di 36 paragrafi organizzati in due sezioni, la prima dedicata a Cristo "quale oggetto della fede" e la seconda ai temi principali della dogmatica: Dio, uomo, mondo, redenzione, chiesa. Parole e frasi comuni abbiamo all'interno Bibbia bisogna buddismo carattere cattolicesimo chiesa compimento complessivo completamente comunità concetto cristiano concetto di Dio concezione connessa conoscenza considerazione contempo contrapposizione coscienza creatura creazionecristiana cristianesimo cristiano di Dio dell'anima dell'idea dell'uomo diventa dobbiamo dogma dogmatica dottrina della fede dualismo ecclesiale energia Ernst Troeltsch escatologia esiste essenza esso etica fede cristiana filosofia fondogenerale Gesù grazia idee infatti intima l'elemento l'essenza l'idea l'uomo legge morale libertà mente miracolo moderna monismo natura neoplatonismo nesso nuovo oggigiorno originaria panteismo peccato pensare personale posizione possiamopossibile presente presupposto principio problema profondità proprio protestantesimo punto di vista puramente questione rapporto realizzazione realtà redentiva redenzione regno di Dio relativa religione religiosa resta rispetto rivelazionesantità scaturisce Schleiermacher scientifica scienza semplice senso sentimento singolo soltanto spirito spirituale stoicismo storia storia del cristianesimo storica di Gesù storico sviluppo tale teismo teologia totalità tramite tratta umano universaleVecchio Testamento viene volontà divina
2010LIGUORI 2010, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Il lavoro ricostruisce le prime tappe della fondazione gnoseologica dell'etica in Dilthey, analizzata nei suoi aspetti sistematici e storico-genetici e inquadrata nel contesto della filosofia classica tedesca dei primi decenni dell'Ottocento, dove cruciale diventa l'assimilazione e la critica della lezione tanto del criticismo kantiano quanto delle filosofie empiristiche e postidealistiche. Esso vuole porre al centro dell'attenzione il nesso inscindibile intorno al quale si concentra la riflessione etico-antropologica diltheyana, ovvero il nesso storia-etica.
1981TRADUZIONE DI EUGENIO ZANIBONI SANSONI 1981 614 PP. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, PER IL RESTO OTTIMO. Il signor «Möller», che desiderava di non essere riconosciuto come l'autore del Werther e che sognava di poter compiere in silenzio e in segreto il proprio pellegrinaggio, entra in Italia l'otto settembre del 1786. Ha compiuto da undici giorni i trentasette anni. E già entrato con futti gli onori del genio nella corte di Weimar, di quel piccolo Stato è diventato ministro, di una città di provincia farà l'Atene della Germania. A Weimar si davano proprio allora ai torchi i primi fogli di quelle che per il momento erano le opere complete del poeta: otto volumi. Egli aveva con sé il manoscritto incompiuto della nuova Ifigenia e seguiva nella fantasia l'Egmont e il Tasso. In una scansia del suo studio di Weimar, era custodito il manoscritto del primo Faust. Il Werther era stato tradotto in otto lingue. Il viaggio non è quello italiano che sarà compiuto nel 1818 dal giovane Aroldo byroniano. Goethe ha stabilito dei limiti precisi, non solamente al proprio itinerario geografico, ma anche a quello del suo spirito. Tutta l'Italia non è che la progressiva conquista del Mito romano. A Roma il genio troverà la scuola e la patria che il suo spirito va cercando. In questa serenità classica si stagliano le figure, nitide e precise, in continuo movimento, del suo viaggio in Italia. Su queste pagine tornò a posarsi lo sguardo del poeta quattro decenni più tardi. Il poeta aveva ottant'anni e lavorava al secondo Faust; si può dunque dire che i fogli del Viaggio in Italia l'hanno accompagnato fin quasi alla soglia della morte, a testimonianza di un amore per l'Italia che resta una componente della sua formazione culturale e fonte continua di ispirazione poetica.
1999LA CITTà DEL SOLE 1999 268 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.
1981Best.-Nr. 278423Frankfurt am Main : Klostermann, 1981. 247 S. ; 25 cm Originalleinen mit Original-Schutzumschlag.
Best.-Nr. 17622Librairie philosophique J. Vrin, “Bibliothèque des textes philosophiques”, 1979. Un volume in-8°, broché.
1980pp. 321, in 8°, bross.
1976Best.-Nr. 606247Helsinki, 1976. 114 S. (Ann. Acad. Scient. Fennicae B 190).
1963Best.-Nr. h406-13Köln, 1963. 147 Seiten, Normalformat, 8°, kartoniert.
1995ABELARDO EDITORE 1995 247 PP. SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO
Best.-Nr. SLIVCN-9782841370528JEROME MILLON EDITIONS
1972rilegatura stanca e timbro di appartenenza