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2020br.
1967Brossura coeva, copertina segnata dal tempo ingiallita nei toni ombrata da polvere, usure diffuse marcate alle estremità, dorso e piatti, alla risguardia scritta a biro blu, copia segnalata dalla nota editoriale come appartenente a tiratura limitata ma senza numerazione o altri dettagli specifici, pagine leggermente ossidate ben tenute, minimo pulviscolo ai tagli rifilati a mano. N. pag. 68. USATO
1992EDITORI RIUNITI 1992 XIV-179 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE ABRASIONE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
1988réf. 29103Reinbek bei Hamburg : Rowohlt, 1988. 157 S. : zahlr. Ill., graph. Darst. ; 19 cm kart.
2006pp. 581, cm 22x15, rilegatura editoriale con sopracoperta acetata, collana "I Grandi Filosofi", 1. Nuovo.
2006In-8 (cm. 21.90), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia illustrata, pp. 581, (11), con numerosissime illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
2006In-8° pp. 581 con alcune ill. n.t. Leg. edit. con sovrac. ill. Come nuovo in custodia.
1983pp. 170, cm 21x13, brossura.
2003pp. 137, cm 20x13, paperback edition.
2015"Calzate le lenti di storico del diritto, l' avvocato penalista Max Alsberg si spende in una sinossi comparativa tra taluni profili critici del processo contro Socrate e i principi fondamentali accolti nel rito penale dell'epoca moderna. Ne scaturisce un lavoro screziato di chiaroscuri; a interessanti suggestioni si affiancano incertezze del metodo di analisi e la conclusione si adagia su un raffronto tra il trapassato remoto e l'oggi dove - appena adombrata - rimane sullo sfondo una questione capitale: lo scopo del processo penale, specie nei casi in cui tale meccanismo viene caricato, e distorto, da finalità politiche." (dall'introduzione di Alessandro Bernasconi) Autori: Max Alsberg.
1987pp. 568, cm 24x15, brossura.
Lanciano, Tip. F. Masciangelo, 1922, in-16, brossura editoriale pp. 43, (1). Ottime condizioni.
In-8, plein veau marbré de l'époque, dos à nerfs orné de compartiments fleuronnés et cloisonnés, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches rouges, (4), xxiv, 342, (2) p., planche frontispice gravée. Edition originale de la traduction française par G.-A. Junker. L’œuvre majeure de Moses Mendelssohn, principal représentant de la "Haskala", mouvement culturel juif européen influencé par les Lumières. L’essai est précédé d’un "avertissement" sur l’auteur donné par le traducteur, d’une préface de l’auteur et d’une "Vie de Socrate". Planche frontispice d’après Monet, gravé par Ménil. Le traducteur signale que les "remarques ajoutées à la Vie de Socrate ne se trouvent pas dans l’originale allemande" et qu’elles proviennent de l’édition anglaise imprimée à Paris. L’essai est composé de trois dialogues à la manière du Phédon de Platon, à partir de la correspondance de Mendelssohn avec son ami Thomas Abbt. "Ami de Lessing, grand-père du musicien Félix Mendelssohn, ce disciple de Leibniz, dont il tente de concilier la philosophie avec la pensée juive, connut la célébrité à la suite de cette publication. Reprenant le célèbre dialogue du même nom dans lequel Platon met en scène les derniers instants de Socrate, ce Phédon se propose d’accommoder les preuves métaphysiques de Platon au goût de son siècle et met dans la bouche de Socrate des arguments qui sont ceux de Descartes ou de Leibniz" (Jean Blain, in "Lire", 2000). (Cohen, 386. Fürst, II, 361. Szajkowski, 'Franco-Judaïca', n°1625). Restauration à un mors et une coiffe. Rousseurs éparses. Bon exemplaire, relié à l’époque.
2005Fine English Original bdg. with original dust wrapper. 4to. (30 x 22 cm). In Turkish. B/w and color ills. 341 p. Feyz-i Sibyan'dan Isik'a Feyziye Mektepleri tarihi. JUDAICA Jewish culture Education Salonica Sabetaism Sabetaists Istanbul Corporate history.
réf. 16015Paris, L'Edition d'Art, H. Piazza, 1926. Coll. "Epopées et Légendes". In-8 broché, Portrait en frontispice reproduit d'après le buste du Musée du Capitole, 183 p.Très bon état.
1928173, [7] pp.; 20 cm. Bross. edit. Dorso scolorito, qualche fioritura n.t., intonso
in-12, 183 pages, frontispice, broché, couverture décorée. Bel exemplaire. [NV-27]
1961réf. 10443Club des amis du livre 1961 285 pages in8. 1961. pleine toile editeur sous rhodoid. 285 pages. Ouvrage historique de Michel Mourre qui présente et résume l'histoire du monde depuis ses origines jusqu'à la mort de Socrate. Il s'agit d'une réédition numérique d'un livre paru au XXe siècle avec une présentation de Robert Flacelière
2018br. 'Conosci te stesso', il motto scritto sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, per Socrate non significa solo conoscere in sé l'individuo con le sue caratteristiche contingenti, ma conoscere e riconoscere in sé ciò che è universalmente umano. Vuole dire 'conosci la tua anima', giacché l'uomo, nella sua essenza più profonda, non è altro che la sua anima. Il suo pensiero ce lo ha trasmesso il discepolo Platone, in 'dialoghi' in cui la 'ricerca del maestro' si approfondisce e sviluppa fino alla scoperta del mondo delle idee e dell'idea di sommo bene: è quella che Platone chiama la 'seconda navigazione', che, spiega Reale. L'anima e la metafisica: non solo e non tanto conquiste teoretiche, ma ragioni di un impegno nella pòlis per la verità e per il bene comune.
2007Mm 125x195 Collana: "gli Adelphii". Opera a cura di Fausta Garavini con l'aggiunta del saggio di Sergio Solmi "La salute di Montaigne". Due volumi nella loro brossura originale, xxiv-1595 pagine con numerazione continua. Copia in ottime condizioni evidentemente mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1917Pencil notes and underlining on the first 20 pages or so but rest of text is clean of any marks. Former owner's name on ffep from 1924. Minor shelfwear. ; An invitation to the practise of philosophy of Plato. ; 307 pages
1917Pencil notes and underlining. Former owner's name on ffep from 1924. Minor shelfwear. Inner front hinge is cracked but book is solid and intact. ; An invitation to the practise of philosophy of Plato. ; 307 pages
1999réf. 26110Freiburg im Breisgau [u.a.] : Herder Spektrum (4777), 1999. Hintermänner, Motive, Auswirkungen 159 S. Taschenbuch
1816359 p. XLib. Old bookplate of the Lancaster Mechanics' Library Association on front paste down. XLib stamp on title page. Age stain. 12mo. 180 mm. Original leather binding, worn and rubbed. Joint cracked. Front board fragile. Original leather spine label. Title continues: "Exemplified In The Testimonies And Experience Of Persons Distinguished By Their Greatness, Learning, Or Virtue." S&S/AI 38344. Hardbound. AI BX 4
2018br. Il dialogo è oggi rinvio costante di varie discipline umanistiche e perno di molte delle cosiddette pratiche filosofiche. Frequente è anche il rinvio, da parte di autori e filoni odierni, a "Socrate" come testimone di una "modalità dialogica del comunicare", creduta oggi più che mai necessaria e utile. Si cerca qui anzitutto di verificare in modo non generico, ma preciso, che cosa si possa intendere per "dialogo" rinviando sia alla nascita, tra fine V e inizio IV sec. a.C., del genere letterario del "sokratikòs lògos", cui gli stessi Dialoghi platonici appartengono, sia a filoni novecenteschi che fanno perno o sul dialogo (pensiero dialogico) o sul 'metodo socratico' (scuola nelsoniana) o sullo scambio dialogico stesso (Morineau e teoria della mediazione). Son poi ripresi alcuni dei 'Socrate' del '900, soprattutto di quei pensatori (Arendt, Patocka, Hadot, Nussbaum) che, da punti di vista e con intenti diversi, valorizzano il metodo dialogico, come espressione propria della natura umana, metodo del ragionare filosofico o mezzo di una formazione democratica. Nella II parte ("Esercizi dialogici") son esaminati e meditati 20 passi centrali dei Dialoghi platonici, nella presupposizione - se ne sia conscio no - che sia stato e sia tuttora "il Socrate di Platone" a far storia in filosofia. Si cerca per tale via di rispondere ad alcune domande di ricerca: quanto e cosa sappia chi interroga nel dialogo socratico; per quale ragione, per quale fine e con che tipo di domande lo faccia; quali effetti cognitivi ed emozionali inducano nell'interlocutore il domandare e confutare; se vi sia e quale sia la differenza fra pensare e dialogare; quale sia l'esito finale del dialogo. Ciò non solo per chiarire (storicamente) come operasse il dialogo socratico originario, sciogliendo consolidati fraintendimenti in merito, ma anche (teoreticamente) per mostrarne l'attualità quale "pratica filosofica per eccellenza", da potersi iniziare proprio meditando i testi - quelli dialogici di Platone - che ne fecero non per caso la propria base: non solo letteraria, ma "filosofica".